Oscar 2010 | Per chi deve tifare il gastrofanatico?


I tranci di salmone a forma di Oscar preparati dallo chef Wolfgang Puck
Che domande, per le scofanate. Di classe se ci si imbuca all’esclusivizzimo party di Vanity Fair. Altrimenti tocca accontentarsi, dopo la scorpacciata di statuette prevista per questa notte al teatro Kodak di Los Angeles, dei tranci di salmone a forma di Oscar preparati da Wolfgang Puck, capocuoco della Governors Ball, la festa ufficiale. Ma parliamo di film. Pare sia alla sezione documentari che dobbiamo guardare. Specie a Food Inc, diretto da Robert Kenner, narrato da Eric Schlosser (Fast Food Nation) e Michael Pollan (The Omnivore’s Dilemma). Un film ad alto tasso di conversione, nel senso che una volta visto, si dice siano una cifra gli onnivori convertiti alla scelta vegetariana. Randella le multinazionali della carne “sempre più geneticamente modificata” accusata di danneggiare ambiente, salute e piccoli produttori.

Peccato non abbia raccolto candidature Alice nel paese delle meraviglie, citazione visionaria della favola di Carroll Lewis griffata dal regista Tim Burton. Che per il personaggio della Regina Bianca ha dichiarato di essersi ispirato a Nigella Lawson, conturbante divinità inglese dei programmi di cucina.

Il personaggio della Strega Bianca di Alice nel paese delle meraviglie, ispirato al regista Tim Burton da Nigella Lawson
I riferimenti al cibo sono molti e fantasiosi: pozzi di melassa, vini che non esistono, marmellate da mangiare ieri o domani ma mai oggi (e così non si mangiano mai) pani a forma di farfalla. I gurmé possono imparare più di quanto credono da un libro di favole per ragazzi.

[Immagini: Gurdian, Serious Eats]




8 commenti a “Oscar 2010 | Per chi deve tifare il gastrofanatico?”

  1. Colinmckenzie Colinmckenzie commenta:

    Era un po’ difficile per Alice raccogliere nomination, visto che è uscito questa settimana e quindi eventualmente sarà eleggibile per gli Oscar 2011 :-)
    Segnalo comunque anche il documentario The Cove, che parla sì della caccia ai delfini, ma anche del fatto che il consumo di queste carni sia pericoloso per la salute: http://www.badtaste.it/superbad/2010/01/the-cove/

  2. [...] una roba tipo prendersi una vacanza dai nostri blog preferiti per fiutare possibili ricambi. 9 – Oscar 2010. Per chi deve tifare il gastrofanatico? 10 – Questa settimana vi abbiamo portato nei peggiori [...]

  3. Leonardo Ciomei Leonardo Ciomei commenta:

    Reduce dalla notte degli Oscar vi metto il link per leggere i film che hanno vinto (e questa volta, scommettendo, avrei vinto anch’io qualcosa ;-) tutto prevedibile)

    http://trovacinema.repubblica.it/news/dettaglio/oscar-2010-tutti-i-premi/388184

    The Cove ha vinto il premio per il miglior documentario

  4. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Visto “The Hurt locker” stanotte: bello, di quei film che se lo incontri non lo molli e lo rivedi 10 volte. Grande montaggio e senso del particolare: le mosche sulle ciglia del soldato spero siano un omaggio esplicito a Sergio Leone. Anzi, mi sembra che tutto il cinema più recente sia figlio di Sergio Leone e dell’epopea western americana : Avatar, Hurt locker, Bastardi…
    Quanto al mangiare in Avatar non si sa di cosa si cibino i Na’Vi e in Hurt Locker si beve solo, di tutto e moltissimo: anche questo è molto western, anche se la scena di straniamento, ansiogena della scelta vitale e drogata delle bombe da disinnescare rispetto a una muraglia di corn flakes la dice lunga sulla ossessività del cibo nel nostro tempo.

  5. stava meglio qua stava meglio qua commenta:

    pare sia alla sezione documentari che dobbiamo guardare: specie a Food Inc

    [img]http://www.vocinelweb.it/faccine/fattedanoi/donia/46.gif[/img]
    che ho inappropriatamente linkato di là

  6. [...] difficoltà a vendere tofu e verdure piuttosto che gli amatissimi salsicciotti. Il risultato è che sembra di vedere un documentario come “Food, Inc” trasformato in pellicola di fiction, che senza lezioncine pedanti spiega i problemi commerciali di [...]


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