Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno


Clienti in fila in uno dei 3 McDonald's di Reykjavik, in Islanda

Lunghe file e incidenti ieri a Reykjavik per accaparrarsi l’ultimo Big Mac. Da lunedì l’Islanda sarà una delle poche nazioni europee, insieme alla Bosnia e all’Albania, a non avere fast food a marchio McDonald’s. Jon Ogmundsson, direttore generale dell’azienda in Islanda, ha dichiarato che non era più sostenibile tenere aperti i ristoranti in Islanda, a causa dell’aumento dei costi d’importazione delle materie prime e della crisi economica che non dà segni di ripresa. [Internazionale, immagine: Yahoo News]




9 commenti a “Padre, perdonali perché non sanno quello che fanno”

  1. Chefclaude Chefclaude commenta:

    c’è grossa crisi in Islanda, in generale…

  2. Stefano Caffarri Stefano Caffarri commenta:

    Solo in Islanda avrebbe potuto nascere Bjork: sono un po’ così, bidimensionali. Dev’essere per quel cielo sempre appoggiato sull’orizzonte.
    Non so se è ancora in vigore quella regola a Reykyavik, che non si potevano importare cani.

  3. Axl70 Axl70 commenta:

    Ma il titolo a cosa si riferisce, al fatto che è un peccato che McDonald chiuda in Islanda o che stanno facendo la fila?

  4. vlady vlady commenta:

    ottimo, ce ne guadagna la salute… un buon hamburgher lo si può preparare in casa… non ci vuole la laurea, nemmeno un diploma, manco le elemntari

  5. ehi, come va? ehi, come va? commenta:

    [img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/amici/00023019.gif[/img]
    novembre 2009 – non era più sostenibile tenere aperti i McDonald’s…

    agi, 9 apr 2010 – Pizza Hut ha annunciato la chiusura di due dei suoi tre ristoranti nella repubblica islandese [...] chiude per la ridotta domanda di consumi fast food, il maggior costo delle materie prime e per la svalutazione della Corona, la valuta locale: una pizza “basic” con formaggio a pasta fusa è attualmente venduta a un prezzo equivalente a 17 dollari Usa.


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