Per quale motivo andare al Festival delle Passioni? Guardate qui
Come vi difendete quando siete sotto stress? Io penso uno sproposito a Uliassi. Non lui, anche se il suo è l’unico caso di anconetano biascicato che fa simpatia, Uliassi va inteso come ristorante: il bianco e blu balneare, la sola terrazza sul mare che non imburinisce, perfino la cucina, pensatu. Consolazioni da gastrofanatico? Guardate il video e poi ditemi se non tira su il morale pure a voi. Naturalmente non abbiamo la minima idea di chi sia Paolo Angeli, il tizio con cui Uliassi prepara un percorso bla bla bla tra suoni e sapori per il Festival delle Passioni dal 2 al 5 luglio a Mantova. Ma c’è lui e tanto basta. Ci si vede lì? PS. Se avete altri gusti provate a guardare il video con Massimiliano Alajmo.












Ho sempre avuto una forte invidia per chi riesce a dire ovvietà raggelanti con convinzione e trasporto. Ma Alajmo e soprattutto Mirra arrivano a livelli di semiotica da padellaro di Porta Portese.
Altro che povero Eco. Povero Bombolo.
Sei senza pietà !! mettere a confronto la vivacità e la schiettezza di Mauro con l’algida freddezza e (posso dirlo ?) prosopopea di Alajmo è da codice penale…
Fra l’altro il sardo Angeli è un ottimo chitarrista, dovresti conoscerlo http://www.youtube.com/watch?v=IwnMdmheHyE
Giuro che non avevo ancora visto questo post prima di scriverti, ah ah. Così ora sai chi è Paolo Angeli
Allora, Massimo Bernardi, avrò l’onore e il piacere di conoscerla? Slendido!
M.Grazia
Stamani la tastiera fa le bizze. Da Uliassi non si può mancare!
E volevo dire: Splendido!
M.Grazia
Mauro predica bene e razzola male
), meno male che nella sua cucina c’è un cartello su cui è scritto “non si cazzeggia durante il servizio”…..
Uliassi parla come mangia: diretto, divertente, apparentemente semplice ma mai banale. Estroverso.
Alajmo, forse, ma non posso giudicare non conoscendolo direttamente, mangia come parla: più cerebrale, timidamente preciso, ragionatore. Introverso.
Approcci diversi, senza questioni qualitative, ma è bello vedere riflessa una persona nella propria cucina, e Uliassi in questo è fuori categoria: quando racconta del suo “coup de foudre” è tutto un programma e, in fondo, un menu.