Altre cose che ha detto Rotondi? (A parte abolire la pausa pranzo)


Pausa Pranzo a rischio?Due sono le cose. O scriviamo una fila di commenti indignati tipo: “Questo signore non ha mai lavorato cosa volete che sappia della pausa pranzo”. E la impacchettiamo con una bella raccolta di firme. O proviamo a ragionare. Dunque, Gianfranco Rotondi da Avellino, ufficialmente ministro per l’attuazione del programma, ma per altre fonti, “ministro del nulla”, ha detto che “la pausa pranzo è un danno per il lavoro”. A lui, “questa ritualità che blocca tutta l’Italia”, non gli è mai piaciuta. Sia chiaro, mica vuole imporre a chi lavora quando mangiare, ma i tedeschi si fermano per mezz’ora, (un quarto di loro proprio non si ferma) e gli inglesi giù di lì.

Ma cos’è, chiede a stretto giro qualcuno giustamente preoccupato, una proposta per abolire la pausa pranzo? Per fortuna “No”, chiarisce Rotondi, “io l’ho abolita da vent’anni e lo stesso consiglio alla Camera dei Deputati, perché quella è l’ora in cui si lavora meglio”.

E però, siccome non era difficile prevedere che molti lavoratori non sarebbero stati d’accordo, specie se svolgono mestieri faticosi, cosa c’è dietro questa uscita di Rotondi? Una potente lobby? (Niente pranzo ma 5 pause caffè ogni giorno?) O visto che non mangia, non è per caso che il ministro in pausa pranzo beve?




28 commenti a “Altre cose che ha detto Rotondi? (A parte abolire la pausa pranzo)”

  1. Kapakkio Kapakkio commenta:

    In Germania sicuramente non lo avrebbero fatto ministro.

  2. gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Ma uno che afferma una cosa come “non pranzo da anni” secondo me qualche problemuccio ce l’ha! :lol:

  3. gianluca gianluca commenta:

    secondo me uno che afferma una cosa del genere è solo un povero idiota !!!
    io se non pranzo non sto in piedi, non scherziamo !!!
    in inghilterra e germania si mangiano pancetta e uova a colazione. e cenano prima. ecco spiegato il trucco.

  4. Tommaso Farina commenta:

    Io dico una cosa: la pausa pranzo, così com’è concepita, purtroppo costringe molti ristoratori a trascurare chi al mezzogiorno non vuol fare una semplice pausa, ma un pranzo vero e proprio (e non dite che non lo fanno: non lo fanno tutti, ma spesso ci sono professionisti o imprenditori a mangiare, magari con clienti stranieri). Sicché, a me critico qualche volta capita tra le mani una minuta (oddio, mi sto caffarrizzando) con la “proposta del giorno” che in realtà non è proposta, ma imposta.

    Ok, non c’entra niente con quel che ha detto Rotondi, ma mi sono sentito in dovere di estrinsecarlo.

  5. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Lessi la prima volta di Rotondi in un servizio sul dissolvimento della DC: in visita a piazza del Gesù, il cronista segnalava la frammentazione di simboli e uffici, tranne quello di un singolo giapponese-avellinese nella giungla, tale Rotondi, che difendeva a spada tratta il simbolo (che piaceva alle vecchiette) e il nome: Democrazia Cristiana (per le Autonomie). Faceva tenerezza.
    Ha fatta sua la massima dei socialdemocratici degli anni settanta: meglio pochi e piccoli, così c’è posto per tutti.
    Lui ha portato il ragionamento alle estreme conseguenze: corre da solo. E è diventato ministro.
    Ovviamente adesso ha capito che si alza la testa sopra il fango solo col gioco mediatico a chi la spara più grossa, secondo un tipico pensiero “da questa parte dello sportello” tutto italiano, per cui son sempre gli altri, quelli di là, che non fanno una mazza: efficientismo onanistico, intollerante e cattivo. Chiamatemi Rotondetta.

  6. melograno melograno commenta:

    forse il ministro voleva dire che lui da tempo è in “meno pausa”, pardon ho dimenticato pranzo.

  7. Artèteca Artèteca commenta:

    Vabbè, ha avuto i suoi 30 secondi di gloria – ovvero il tempo che ho impiegato per leggere le prime righe dell’articolo.

    Torno a sgranocchiare qualcosa alla macchinetta dell’ufficio ;)

  8. Vignadelmar Vignadelmar commenta:

    Beh, il cosiddetto Ministro Rotondi è parte del Governo presieduto dal cosiddetto On. Berlusconi che in tempi non sospetti affermò che:”chi impiega più di 7 minuti per fare pranzo non farà mai nulla di buono nella vita !!!”
    Evidentemente lui impiega molto molto meno di 7 minuti e la riprova è che il cosiddetto Ministro Rotondi afferma di non pranzare da anni…..
    .
    Ciao

  9. Fabio Spada Fabio Spada commenta:

    Oppure in alternativa si potrà andare a pranzo ma non in bagno attrezzando la propria postazione con questa sedia

    [img]http://www.sanitas-camera.com/img//moretticomoda4funzionirp761pieghevolesc_164_200.jpg[/img]

    Come ultima ratio si potrà unire entrambe le funzioni in questo modo
    [img]http://www.corriere.it/Media/Foto/2008/07/01/fdg/WATER.jpg[/img]

  10. alfredo alfredo commenta:

    Si potrebbe anche dire: pausa pranzo obligatoria per chi lavora nei ristoranti, o mense o qualsiasi posto dove si serve da mangiare, pausa pranzo per chi deve cucinare per gli altri che sono in pausa pranzo.

    Per fare i seri: La pausa pranzo di un’ora e mezza circa è un’usanza che tanti tipi di lavoro, tipo quelli d’ufficio o sedentari potrebbero benissimo ridurre, senza problemi, per altri lavori più faticosi più di pausa pranzo si potrebbe parlare di pausa dal lavoro più pranzo.
    Ovviamente se la puasa pranzo è un pranzo di lavoro allora le cose cambiano…. può succedere che tre ore non bastano.

  11. eggi eggi commenta:

    io eliminerei anche le ferie. agosto, luglio, settembre sono i periodi migliori per lavorare.

  12. FOODPOWER FOODPOWER commenta:

    mah!
    mi stupisco che ancora nessuno degli addetti ai lavori per la prevenzione dell’anoressia abbia detto niente.
    gli è forse sfuggito ?
    fossi bernardi una domandina a qualche terapeuta del disturbo gliela farei.

  13. Enrico Marsili Enrico Marsili commenta:

    Da appena un anno ho ufficialmente ripristinato la pausa pranzo. Prima, per motivi di lavoro, sgranocchiavo una porzione di Ramen o ingollavo un panino subway in 2′, mentre chiacchieravo con il prof che si sbafava una zupppa precotta campbell.

    Adesso mi prendo 40-45 minuti, inclusa la passeggiatina e ogni tanto il caffettino.

    Ragazzi, una delizia. Lavoro un po`di meno, forse, ma tornare dal ristorante dove (per fortuna) ci viziano quasi ogni giorno lascia un buon sapore in bocca e una notevole sensazione di pace.

    Rotondi ha sparato una cazzata qualunque, magari domani dira`di abolire i rapporti sessuali, perche`la notte si lavora benissimo.

  14. Luca Luca commenta:

    Io sono l’unico straniero in un ufficio di cinesi…la “pausa pranzo” inizia tra le 11.15 e le 11.30 e dura 20/30 minuti, poi si torna in ufficio…garantisco al Min. Rotondi che strozzare il boccone in 20 min scarsi rende la mia performance lavorativa post-pranzo decisamente carente…
    Ma si sa…ognuno ha le sue…

  15. Federico S. Federico S. commenta:

    Ho letto la notizia così riportata e non so se mi sfuggano altre informazioni, magari tralasciate per semplificazione giornalistica. Ho lavorato a Londra, in uno studio legale (sono avvocato), e devo dire che l’idea della pausa pranzo “veloce” (o davanti al PC) è condividibile. La prassi comune era quella di arrivare presto al mattino, pranzare rapidi nel ristorante interno o in qualche locale fuori, una mezz’ora al massimo, e poi rapidi a finire presto. Con l’immancabile tazzona di caffè… Alle 18.30 al massimo lo studio era deserto. Ora, certamente non è il massimo, me ne rendo conto, ma se conisiderate che a Milano, molti miei colleghi fanno un’ora (e anche più) di pausa pranzo, salvo poi fermarsi fino alle 20/21 di sera e oltre… che senso ha?? Preserviamo il pranzo, a scapito della cena, in famiglia?

  16. Corrado Ruggeri Corrado Ruggeri commenta:

    Io lavoro per un gruppo Austro-germanico.La pausa pranzo è di 45 minuti (flessibili, cioè: se fai di più finisci dopo la giornata se fai meno la finisci prima).Domanda: ma ai nostri politici di introdurre le 6 settimane di ferie come in Germania o il venerdi pomeriggio a casa come in Austria non passa mai per la testa? Sono due paesi sotto molti aspetti più ricchi dell’Italia ed, oggettivamente, lavorano meno. Forse meglio (è da dimostrare) ma sicuramente meno. Che la differenza stia nella classe politica che li lavora invece di andare in giro a sparare mink..ehm..proposte?

  17. enrico enrico commenta:

    Non stupitevi! C’è una spiegazione per le sue dichiarazioni, come spiega questa vignetta che ho trovato in rete: http://www.diversamenteoccupati.it/2009/11/23/pausa-pranzo/
    link
    ;-)

  18. Albe Albe commenta:

    Rotondi arriverà al ministero alle 11.00 dopo aver fatto colazione alle 10.30.
    Per forza non mangia a pranzo.

  19. PIPPO PIPPO commenta:

    Ma lo stipendio che gli manteniamo serve per farci dire queste cazzate? e brunetta non dice niente? un calcio in culo a rotondi no? …. va a cagare rotondi. se vuoi diventare famoso candidati al G.F.

  20. alma alma commenta:

    Già il mio stipendio è inconsistente e causa anoressia al mio conto corrente, se poi mi tolgono anche la possinilità di nutrirmi durante la pausa pranzo possono darmi il foglio di via direttamente. Anche perchè quale sarà la prossima mossa? farci lavorare anche di notte per combattere la pigrizia? no no no non ci siamo proprio.

  21. [...] e di una banana». (Risparmiarsi le facili battute sulle banane, prego). Sono gli strascichi delle dichiarazioni anti-pausapranzisti del ministro Gianfranco Rotondi, ricordate no, “la pausa pranzo è un danno per il lavoro, una [...]

  22. rotative ferme rotative ferme commenta:

    o scriviamo una fila di commenti tipo: questa signora non ha mai lavorato…

    Santanché: pausa caffè? è tempo
    di abolirla

    Roma, 19 mar – «Trovo eccessivo perdere mezz’ora di lavoro per andare a prendere il caffè. Dipendesse da me la pausa caffè non ci sarebbe nelle aziende. Va detto che tutto dipende dall’intelligenza di ognuno di noi. Nel nostro Paese c’è chi lavora moltissimo e ha molta voglia di fare e chi al contrario, non ha voglia di fare nulla».

    Lo sostiene durante il programma KlausCondicio il sottosegretario Daniela Santanché, che aggiunge: «anche la pausa pranzo non è più necessaria. Ci sono stati tali cambiamenti nei costumi, nell’alimentazione e nei tempi di lavoro che oggi basta mangiare un’insalata o della frutta. Io non toglierei la legge, anche se di fatto in molte città italiane e in molti posti di lavoro è stata tolta da un punto di vista culturale». La risposta della Fipe…
    (continua sul corriereadriatico)

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Sport_et_loisirs/scout-oui-chef-54.gif[/img]
    e sono due: giornata all’insegna del batti e ribatti fra la Fipe e la sottoesse Santanché,
    ok che domani c’è il d-day ma è da lunedì che ci stiamo perdendo tutto il divertimento…

  23. [...] e di una banana». (Risparmiarsi le facili battute sulle banane, prego). Sono gli strascichi delle dichiarazioni anti-pausapranzisti del ministro Gianfranco Rotondi, ricordate no, “la pausa pranzo è un danno per il lavoro, una [...]


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