Questo è un post triste


viale alberato

Solo chi ha perso qualcuno conosce quella vertigine nel petto, quel senso di vuoto denso e improvviso che ti apre voragini dentro. Solo chi ha perso qualcuno conosce il sapore balsamico delle parole di chi sta attorno, quelle stesse parole che altrove avresti visto sdrucciolevoli e gelatinose.
Per questo, ci stringiamo in un abbraccio breve, stretto e muto, asciutto come gli occhi di un padre che ieri se ne è andato senza chiedere il permesso.


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40 commenti a “Questo è un post triste”

  1. gnamgnam gnamgnam commenta:

    Un muto abbraccio.

  2. Nicola Massa Nicola Massa commenta:

    Un abbraccio
    Nicola

  3. Corrado Viscardi commenta:

    Mi unisco, un abbraccio anche da parte mia

  4. liloniadriano liloniadriano commenta:

    letto ora….. ho un padre anziano …ho i brividi alla schiena e nonostante i litigi col mio “vecchio” una lacrima al pensiero che parta mi assale…domani saro’ a pranzo da lui ….ti pensero’…spero ti sia d’aiuto.
    Adriano.

  5. fantapalli fantapalli commenta:

    Ho letto solo oggi il post!
    Mi dispiace tanto!

    Luciano

  6. Stefano Caffarri Stefano Caffarri commenta:

    La non-redazione di Dissapore vuole estendere un sentito ringraziamento per tutti coloro che si sono sentiti di esprimere qui o in privato un loro pensiero.
    Per amore di verità devo dire che io ero in questo caso solo il messaggero, anche se il tono coinvolto del testo poteva far pensare che fosse autobiografico. Del resto è facile interpretare questi eventi quando la memoria è ancora viva.
    Ho provveduto a recapitare i messaggi di tutti coloro che si sono prodigati.

    Grazie.

  7. Ciro Ciro commenta:

    La vita è come un viaggio in treno: quando nasciamo e saliamo sul treno, incontriamo persone, di cui crediamo ci accompagneranno durante tutto il nostro viaggio: i nostri genitori. Purtroppo la verità è un’altra. Loro scendono dalla stazione e ci lasciano senza il loro amore, il loro affetto, senza la loro amicizia e compagnia. Comunque salgono altre persone sul treno che per noi saranno molto importanti. Sono i nostri fratelli e sorelle, i nostri amici e tutte le persone meravigliose che amiamo. Qualcuna di queste persone che sale considera il viaggio come una piccola passeggiata. Altri trovano solo tristezza nel loro viaggio. Poi ci sono altri sul treno sempre presenti e sempre pronti ad aiutare coloro che ne hanno bisogno. Qualcuno, quando scende, lascia una nostalgia perenne… Qualcun altro sale e riscende subito, e lo abbiamo a mala pena notato… Ci sorprende come alcuni passeggeri, a cui vogliamo più bene, si seggano in un altro vagone e che in questo frangente ci facciano fare il viaggio da soli. Naturalmente non ci lasciano frenare da nessuno: ci prendiamo la briga di spingerci alla loro ricerca nel loro vagone. Purtroppo qualche volta non possiamo accomodarci al loro fianco, perchè il posto vicino a loro è già occupato, così è il viaggio: pieno di sfide, sogni e fantasie, speranze e addii…ma senza ritorno. Allora cerchiamo di fare il viaggio nel miglior modo possibile. Cerchiamo di andare d’accordo con i nostri vicini di viaggio e cerchiamo il meglio in ognuno di loro… Ricordiamoci che in ogni fase del tragitto uno dei nostri compagni di viaggio può vacillare e aver bisogno della nostra comprensione. Anche noi vacilleremo spesso e ci sarà sicuramente qualcuno che tenterà di capirci. Ciò che placherà la nostra tristezza, sarà il pensiero di contribuire ad aumentare e arricchire il loro bagaglio. Cerchiamo di fare un buon viaggio e che alla fine ne sia valsa la pena. Mettiamocela tutta per lasciare, quando scenderemo, non solo un posto vuoto, che lascia nostalgia, ma soprattutto bei ricordi in coloro che proseguono il viaggio.

    A coloro che fanno parte del mio treno auguro BUON VIAGGIO

    QUELLO CHE HAI DENTRO NON POTRà MAI CAMBIARE, PUOI SOLO AFFIDARTI ALLE MANI DEL TEMPO. LUI SARà SEMPRE CON TE. RICORDALO SEMPRE…..


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