Riuscirà Ti ci porto io a riscattarci da anni di Cotto e Mangiato?


Siamo onesti. La prima reazione di molti di noi all’annuncio «dal 22 gennaio Gianfranco Vissani e Michela Rocco conducono Ti ci porto io su La7″ è, verosimilmente: “ma chi se ne frega se Gianfranco Vissani e Michela Rocco conducono Ti ci porto io su La7″. Il periodo è terribile, e in Tv siamo pieni di foodsciò discutibili. Ecco, giustappunto.

Ci sono i palinsesti pieni di cucina fino all’indigestione ma il programma catalizzante non c’è. Ci sono, con uno strano cortocircuito ideologico, i programmi sui cuochi e subito dopo i reality sugli obesi. Ci sono famosi, quasi e scoppiati che lanciano o bruciano candidature al ruolo di food star per capitalizzare il momento felice. Segni e indizi che fanno sembrare altamente improbabile l’arrivo del programma catalizzante. Altamente improbabile ma non impossibile.

Perciò vediamo meglio cos’è Ti ci porto io.

– Un format di 20 puntate, tra gastronomia e road-movie, condotto dallo chef Giancarlo Vissani e da Michela Rocco (moglie di).
– A bordo di una 500 (ma anche di un sidecar e, all’occorenza, di un trattore) i due conduttori cucineranno ricette tipiche, visiteranno trattorie e aziende di allevatori e agricoltori.
– Non mancheranno sorprese con il contributo di personaggi famosi come Mogol o Panatta, che sveleranno il loro lato gourmand.
– Ci saranno consigli su colonne sonore e letture adatte per visitare gli angoli di paradiso assaggiati durante il percorso. “In Romagna preparerò un topinambour alla Rossini assieme a Raul Casadei”, promette Gianfranco Vissani (è una minaccia?).
– In un momento di crisi come questo il programma vuole ripartire dalla tradizione, insegnando alla gente come fare la spesa e a scegliere i prodotti stagionali più buoni.

Domani alle 11:30, nella prima puntata ci saranno il Lazio e il suo entroterra. Viterbo, Sutri e il Lago di Bracciano, Bagnaia e Bagnoregio. Si vedranno le Ciambelle di San Michele a Vitorchiano e i Giardini di Ararat a Bagnaia.

Non resta che chiedersi se, con questo tipo di programma elettorale e con due facce non esattammente nuove, Ti ci porto io possa mandare segnali di risveglio e riscattarci dai traumi sottotraccia (ma neanche tanto) prodotti nella popolazione cuciniera italiana da anni di cottoemangiato.

Qualcuno azzarda pronostici?

[Crediti | Link: La7, Vanity Fair. Immagine: Vanity Fair]




34 commenti a “Riuscirà Ti ci porto io a riscattarci da anni di Cotto e Mangiato?”

  1. Me Medesimo Me Medesimo commenta:

    Se ci sarà sostanza, poca spettacolarizzazione, poco approssimazione e superficialità nel fare e raccontare le cose e soprattutto se l’inutile presenza dell’inutile vippume sarà contenuta, potrebbe anche uscirne qualcosa di decente.

  2. Matteo Matteo commenta:

    Non credevo si potesse fare peggio di Storie di grandi chef, ma a giudicare dal trailer dovrò ricredermi. Del resto, che ci fosse del feeling tra Miss Mentana e il Vissanone nazionale era già evidente nella puntata della suddetta trasmissione dedicata a quest’ultimo.

    Auguriamoci che almeno la selezione musicale abbia fatto qualche passo avanti.

    • Giulia Giulia risponde:

      non so se c’è vero feeling tra l’anoressica moglie di e il Vissani dell’olio di semi.
      Sta di fatto che lui ha preparato il banchetto di nozze della moglie di con di appunto.
      Evidentemente il conto del cuoco è ancora di là dall’essere saldato.

  3. Stefano Caglioti commenta:

    e vabbè però comincia con ‘il Lazio e il suo entroterra’, magari scimmiotterà un po’ la Dente , e sono sicuro che il suo italiano non gli consentirà di disquisire su la gricia con o senza pomodoro.Temo di aver già visto questo film tre o quattro volte , tutte le volte che Repubblica o il Corriere ci hanno inondato di inserti di libri di Cucina .Ma non è che qualcuno ha letto il ‘Cuciniere di buon gusto’ e non c’ha capito molto ? Ma insomma un pò di fantasia !! schiaffateci dentro anche le anguille di bolsena !!

  4.  esp commenta:

    Qualcuno vorrebbe gentilmente spiegarmi quale sarebbe l’ “etroterra del Lazio”?

  5. Luca Iannarelli Luca Iannarelli commenta:

    Di male in peggio! Uno chef che quando parla di cucina sembra che venga dall’istituto nautico ed una donna che ancora non ha compreso che il cibo serve per nutrirsi, dato l’evidente stato di anoressia avanzato.

    • curiosona curiosona risponde:

      Classica “Moglie di”. Mi è bastato leggere alcune sue ricette (chiamiamole così) su Donna Moderna… agghiaccianti, quasi quasi urlavo Arridatece la “Sorella di “… e ho detto tutto).

      Su di lui velo pietoso.

  6. enzo enzo commenta:

    Il mio programma di cucina favorito era “two fat ladies” sul Gambero rosso agli esordi. Ricette improbabili, paesaggi straordinari, fattorie, due vecchie signore molto british in sidecar. Non è che pensano di rifare qualcosa del genere?

    • Franca Franca risponde:

      Miglior programma di cucina in assoluto di tutti i tempi, ho registrato tutte le puntate ….ricette forse poco proponibili sulle nostre mense casalinghe ma qualcuna l’ho provata modificandola….(esempio medaglioni di cervo con marmellata di more, però ho sostituito il cervo con filetto di maiale).

    • lanzo lanzo risponde:

      Me sa de si a giudicare dalla foto in apertura con gli occhiali da motociclista anni 40-50. Seguivo la serie delle due “fat ladies” credo siano passate a miglior vita, di sicuro l’accanita fumatrice, quella con la pelle bianchissima. il rossetto e gli occhiali con montatura nera e che, teoricamente guidava la Triumph con sidecar.
      Ma le seguivo piu’ che altro per godermi quell’inglese perfetto che usciva dalle loro bocche, i piatti erano roba da occlusione coronarica.
      Cheers !

  7. ste ste commenta:

    che tristezza….
    che tristezza….
    che tristezza….

  8. dani dani commenta:

    niente di nuovo… ricordo un bel programma di Alice “La Vespa Teresa” con l’attrice comica Maria Pia Timo che girava in vespa per le case delle casalinghe romagnole per apprendere le ricette di una volta… altro che quel cialtrone e quella affamata!!!

  9. Ommio Ommio commenta:

    Sto guardando la trasmisione
    Ma la presentatrice parla?
    Non sarà mica una raccomandata?
    Ha una simpatia che buca… le mutande

  10. cicciopasticcio cicciopasticcio commenta:

    Vissani non è abbastanza hipster per essere apprezzato su questi lidi. Urgono occhialoni da finto nerd, new balance, barba d’ordinanza.

  11. Ganascia Ganascia commenta:

    Dopo aver visto la prima puntata, posso dire che tra le trasmissioni girovago-gastronomiche (chissà se si può dire?) mi pare la più gradevole.
    Molto lontana dai marchettoni di melaverde con la profuga olandese in Italia e dalla spaventosa antipatia polentonica di cosa lì, quella di linea verde di quest’anno.
    Vissani straparla ma si prende poco sul serio. Gradevole secondo me l’intervento di Panatta e il suo “ti viene una ciofeca”all’indizzo di Vissani.
    Si sono viste cose banalotte ma presentate tutto sommato bene.
    La “moglie dì” è comunque meglio della purga.

    PS. Le grafiche sono ganzissime.

  12. andrea andrea commenta:

    secondo me è un po’ troppo una buffonata, bisognerebbe prendere un po’ più sul serio quello di cui si parla. La mia sensazione, a tratti, è stata quella di assistere ad una sit-com (mancavano le risate finte di sottofondo)

  13. dani dani commenta:

    lei è improponibile in un programma di gastronomia… ma non serve chiedersi perchè lo conduce…

  14. roberto roberto commenta:

    Se non altro, con quest’ennesima copia di Linea Verde il sistema televisivo italiano conquisterà il record per tre trasmissioni identiche in onda contemporaneamente!

  15. G G commenta:

    Per carità la spigolona e il cafonaccio. NO.
    OT: mi sono appena imbattuta nelle foto di Joe Bastianich prima della dieta. Noaoaoao. Somigiava a Mr. Potato, sono basita.

  16. Viola Viola commenta:

    ultimamente i programmi di cucina sono un po’ troppi, ne stiamo facendo indigestione; ovunque giri trovi qualcuno ai fornelli o a giudicare qualche concorrente ai fornelli o a spiegarci come fare una ricetta o gordon ramsey che mi sembra più familiare di mio fratello…..

    ridateci wilma de angelis su montecarlo, lei sì, una vera innovatrice!

  17. Riccardo Chignoli Riccardo Chignoli commenta:

    Massimo rispetto per Gianfranco Vissani, vate della Tradizione Culinaria Italiana, ma penso che ci sia bisogno di volti nuovi e giovani in TV, cosa che successe con Simone Rugiati e Alessandro Borghese.

  18. Maurizio Fava commenta:

    inflazione e cloni.
    è la crisi…
    Tra un po’ arriverà una nuova versione, aggiornata:
    TI CI MANDO IO…!

  19. Frank Serpico commenta:

    La presenza di Vissani mi fa molto poco ben sperare.
    Avevo apprezzato discretamente il programma della stessa conduttrice intitolato Grandi Chef.
    Poche “storie”/ricette e… qualcosa di effettivamente interessante da vedere, scoprire nella quotidiana gestione di un ristorante da… grande chef.

  20. Stefano Milan Stefano Milan commenta:

    Vissani è stato defenestrato diverse volte, da emittenti diverse, per manifesta incapacità! Ma ci vogliamo proprio rovinare?

    Lei priva di ogni seppur minima empatia… sembra una pianta… morta ovviamente.
    Lui invece esattamente al contrario, è impresentabile perchè parla…
    Toglieteli per favore… il loro lavoro compromette almeno il 60% delle buone ragioni per cui ho scelto La 7 come canale preferito!
    Se per caso Mentana si oppone, già che ci siamo defenestriamo anche lui!

    Semplicemente vergognosi!


Lascia un commento

1. Ospite

Commenta subito inserendo il tuo nome ed un indirizzo email.

2. Iscritto a Facebook o Twitter

Clicca sui pulsanti per commentare con il tuo profilo Facebook o Twitter.

3. Iscritto a Dissapore

Registrati o accedi per commentare.