di | mar 05 apr 2011 ore 12:00
47
interrogativi

Se brioche e cappuccino costano 10 euro, Milano è una repubblica fondata sul pirlismo?

Caro diario, ho letto della prima colazione a Milano, che, mi dice Repubblica, “nell’ultimo anno è rincarata del 3%”. Apprezza lo spirito di sacrificio, l’ho fatto sapendo che mi sarei incazzato un’altra volta (sarebbe – tipo? – la dodicesima?), del resto, un balzello dopo l’altro, orami siamo in doppia cifra: al Sant’Ambroeus BRIOCHE E CAPPUCCINO costano 10 EURO. Ora, hai voglia a dire Corso Matteotti, la brioche è il confine estremo della bontà, le tovaglie rosa (peccato le sedie in plastica trecciata), Sant’Ambroeus o no, 10 euro sono un record nazionale.

Ma siccome potrei sbagliarmi, chiedo a voi che siete gente di mondo quanto costano brioche e cappuccino chessò, al Caffè Mulassano di Torino, al Florian di Venezia, al Tommaseo di Trieste, al Gilli o al Rivoire di Firenze, al Caffè Greco di Roma, al Gambrinus di Napoli, da Spinnato a Palermo. Giusto per capire se Milano è una repubblica fondata sul pirlismo, o se i suoi abitanti spendono come qualunque altro italiano.

Una delle ragioni per cui il costo di brioche e cappuccino è un gran argomento è che vien buono per commentare un po’ tutto. Per esempio, la differenza tra i centri storici del Paese e i quartieri meno ambiziosi, possibile che a Milano la stessa colazione costi 10 EURO a due passi dal Duomo e 2,10 EURO in un bar con dehor del quartiere Isola? 7,90 euro di differenza! Che si dia libero sfogo al LOL infinito.

Due cose ancora prima di lasciarvi al dettaglio delle pasticcerie meneghine, la prima: Milano alloggia i furbetti del barettino, gente che pratica il doppio prezzo, uno per i turisti l’altro per gli italiani. L’altra: a Napoli per meno di 10 euro hai diritto a una birra e alla pizza più buona del mondo.

SANT’AMBROEUS.

Corso Matteotti 7.

10 EURO (cappuccino 6,5 euro, croissant 3,5 euro)

Ottima brioche e tavolini con la tovaglia rosa.

ZUCCA.

Piazza del Duomo, 21.

7, 80 EURO.

Colazione al tavolino con vista sul Duomo.

BAR MADONNINA.

Corso Vittorio Emanuele II/Largo Corsia dei Servi.

6 EURO.

Sia nei tavoli sul corso che in quelli lato-negozi, decisamente meno gradevoli.

COFFE BAR REFEEL.

Viale Sabotino 20.

3, 20 EURO.

A due passi da Porta Romana.

BAR CAPRICCIO.

Largo La Foppa 2.

3, 20 EURO.

Stesso prezzo al banco e al tavolo.

LA RINGHIERA.

Ripa di Porta Ticinese 5.

3, 50 EURO.

Sul Naviglio Grande.

PUB24.

Via Pietro Borsieri 24.

2,10 EURO.

L’unico bar con dehor del quartiere Isola.

[Crediti | Link: Repubblica Milano, Dissapore, immagine: Msn.it]

Spedisci via email

47 commenti a Se brioche e cappuccino costano 10 euro, Milano è una repubblica fondata sul pirlismo?

  1. avatar gianluca

    il fatto è che in questi posti il prezzo non lo fa la materia prima ma più che altro l’ambiente in cui hai deciso di degustarla: praticamente paghi l’aria.

  2. Se si parla di quartiere Isola, fino all’altroieri anche il Nord-est aveva il dehor. E pure il Frida.

    Per un’ottima brioche (a prezzi non folli) consiglio pure Taveggia (vicino al tribunale) e Panzera (in stazione centrale).

  3. avatar Giuseppe

    Assolutamente no: Bar Crespi, corso san Gottardo, cappuccio brioche 2 euro e 20.
    Bella gente, atmosfera rilassata.
    10 euro, minimo voglio la brioche impastata dalle mani di una vergine, il cappuccio fatto da una svedese con la 5a di reggiseno

    • avatar jade

      ma serve la “bella gente” per fare una colazione di qualità?
      fa davvero la differenza?
      se un cornetto è buono, può essere venduto anche in un covo di pluripregiudicati senza che questo cambi la mia percezione

      • questo della bella gente mi piace poco (anche a me)

      • beh, secondo me l’ambiente (in senso lato) conta … magari non il 400%. Però quanto te lo godresti quel cornetto circondato/a da pluripregiudicati ?!

        PS: bella gente però … nun se po’senti’

        • avatar jade

          no, il concetto di bella gente non si può sentire e punto.
          il cornetto me lo godrei uguale, metà della mia vita la passo in mezzo a pregiudicati (sul serio) con cui assaggio cose buonissime.

          sabato a pranzo ho dovuto accompagnare per lavoro dieci esemplari di bellagente in un ristorante romano di bellagente e l’istinto che avevo era di buttare tra i tavoli un esercito di cavallette.

          ma questa è una storia offtopic che non interessa a nessuno.

          • avatar Lidia Barone

            io ho passato un anno insegnando italiano a pluripregiudicati per associazione (mafiosa) in quel di Rosarno, nei corsi delle 150 ore associati alle carceri di Gioia Tauro. Ero una ragazza che aveva appena vinto il concorso a cattedra e, francamente, potendo scegliere, non lo avrei fatto. Men che meno li avrei frequentati. Scusate l’OT.

    • avatar MAurizio

      Latte proveniente da una mucca o dalla quinta ? O entrambi (intercambiabili …)

  4. avatar Riccardo I.

    A Milano come a Béziers…”Uccideteli tutti! Dio riconoscerà i suoi.” 8-)

  5. avatar Mao

    A Palermo, da Spinnato, con 2,60 fai tutto.

  6. Siamo nel 2011, non vedo il motivo di tanto scandalizzarsi… è la legge del mercato: il Sant’Ambroeus fa un’offerta (cappuccio e brioche 10 euro), tutti i giorni entrano clienti disposti ad accettarla. Quando tale caffè si accorgerà che questo tipo di offerta diventa economicamente sfavorevole ritoccherà i prezzi, fino ad allora… ça va sans dire, amici

    Saluti

  7. avatar Edoardo

    OK, lo ammetto ci sono cascato anch’io. Mi sono seduto al tavolo al Sant’Ambroeus, senza aver visto i prezzi. Pensavo di cavarmela con meno. 6,5 euro per un cappuccino o 5 euro per un caffè sono veramente eccessivi. Oltretutto i tavolini all’esterno sono veramente modesti.

  8. avatar sergiop

    fossi nel gestore di questi bar cercherei di scucirgli ancora di più… gli idioti non mi hanno mai fatto pena.

  9. avatar splash (claudio)

    Vogliamo citare il fatto che, sempre in centro a Milano (non ricordo esattamente dove, sorry), il macchiato costa piu’ dell’espresso.

    Per il resto, concordo con :::Alex:::, soprattutto perche’ (a differenza di Venezia) basta fare 100 metri per rientrare in un range umano di prezzi, e dunque, oltre al libero mercato, e’ salvo anche il libero arbitrio…

    PS (ironico!): considerando che il Sant’Ambroeus sta quasi di fronte ad Abercrombie, parte della clientela potrebbero essere genitori che hanno accompagnato la figlia teenager a guardare i modelli e a comprarsi una magliettina ultratrendy. Nel qual caso il prezzo mi sembra fin troppo basso :-)

  10. avatar Marta

    Pensare che quando leggo notizie su panini da 50.000 euro e pizze da 100.000 euro, penso sempre che siano azioni pubbliciatrie, ma anche leggendo gli articoli su questo sito http://www.planetluxury.it/food-beverage/luxfood/ dedicato al cibo di lusso, mi viene la pelle d’oca….

  11. Bhe’ e’ tutto rapportato ad una serie di condizioni che se modificate fanno scendere il prezzo della colazione di molto!Libera scelta no!

  12. Mai preso il caffè allo Zucca. Da loro ho bevuto spesso il mitico “Zucca allungato”, che è uno dei miei aperitivi preferiti. Qui nella versione originale.

  13. avatar GIANLU63

    Bah… se c’è gente che paga…
    io l’unica volta che mi sono sentito veramente un pirla è quando ho pagato due caffè al banco undicimilalire.
    più di venti anni fa, in piazza del popolo a Roma.

  14. avatar anto

    Nessun milanese si siede al tavolino. Un caffè e brioche preso e portato al tavolino autonomamente a Torre Velasca , Via Larga,( non a Quarto Oggiaro) costa 1 euro e 80. I giapponesi e …gli altri si adeguino.
    (Varda ti se me tucava da defender Milan..)

  15. avatar nerocioccolato

    non credo che Gilli e Revoire a firenze, per esempio, siano molto meno economici se la consumazione è al tavolo. l’ultima volta, circa 6 anni fa da Revoire mi sembra di ricordare che il cappuccino fosse 4 euro, ma sapevamo di bere un cappuccino di lusso.
    in lire da Ciampini in piazza san lorenzo in Lucina a Roma ne spendemmo 40.mila per due seppur buone coppe gelato al tavolo. non ci siamo più seduti.

  16. Prezzi sicuramente eccessivi, ma se qualcuno è disposto a pagarli, come biasimare il gestore? Pirla chi paga, non certo chi incassa.

    • avatar MAurizio

      Oddio. Freghi il turista (una volta) e poi dopo 30 anni ancora lo racconta (vedi gli altri commenti). Chissà quanta gente, ascoltati questi racconti, “invece” è andata in vacanza alle Maldive …
      Gli “indigeni” (de Rima o Milan ) ti sputano in un occhio … (e poi lo raccontano a tutto il quartiere) …

  17. avatar gianni rigoni

    Mi ripeto, non si può fare il prezzo in casa d’altri.
    Sarà il mercato a decidere.

  18. Dio creò Milano.

    Dopo aver visto che cosa aveva fatto, creò la nebbia per nascondere tutto.

  19. avatar Viola

    ma se un posto è pieno a questi prezzi, ha ragione a tenerli così o no?

    non ti va bene? vai da un’altra parte (come faccio io che lì non metto piede da secoli)

    che senso ha dare dei pirla ai milanesi perchè ci sono posti che costano così?

    non è che il sant’ambroes sia lo specchio del costo medio del cappuccino a milano!!!!!!

    e non metteteci la Ringhiera perfavore, siamo seri quando si fanno dei confronti!!!!!

    sono incresciosi i locali che fanno prezzi diversi agli stanieri per fregarli, ma che un posto come quello applichi certi prezzi non vuol dire niente

    allora, se bevi una minerale al principe di savoia e spendi 7 o 8 euro, che differenza c’è? dov’è lo scandalo?
    vuol dire che Milano è frequentata da idioti?

    caro Bernardi, stavolta ha proprio scritto una sciocchezza!

  20. Pingback: Enocratia, non solo il governo del vino | Paladar

Lascia un commento

1. Ospite
Commenta subito
2. Iscritto a Facebook o Twitter
Commenta con il tuo profilo social
3. Iscritto a dissapore
Registrati/Login