
gianluca: quindi i napoletani si dovrebb
Regina: Sono nel Lazio, Latina, è poss
gianluca: io non capisco perchè, come si
La Spagna ha vinto il mondiale perciò l’incontenibile esplosione di gioia con annesso bacio che ha concluso l’intervista in diretta tra Iker Casillas, portiere della Spagna campione del mondo, e la giornalista della tivù spagnola Sara Carbonero, incidentalmente la sua fidanzata, ha poco a che vedere con la notizia appresa oggi da Repubblica, e cioè che in Italia si butta una quantità di cibo sufficiente a sfamare tutti gli spagnoli.
Ok, cittadini lettori, cerco di spiegare meglio il prossimo spreco di intelligenza a spese del contribuente: nel mondo si buttano via milioni di tonnellate di cibo all’anno (ne abbiamo parlato un tot di tempo fa qui) e, giusto per darvi l’idea di quanta roba sprechiamo, immaginate di poter sfamare la Spagna con i nostri “rifiuti”. Per porre fine allo scempio, nasce un decalogo antispreco ideato dal professor Andrea Segrè, Preside della Facoltà di Economia e Ingegneria Agrarie dell’Università di Bologna, e finanziato da Parlamento Europeo, Eni e Telecom.
Titolo dell’iniziativa: “Un anno contro lo spreco 2010″. Fin qui tutto bene, il progetto è lodevole e il prof Segrè è uno tosto, inventore tra l’altro di Last Minute Market (schiaritevi le idee qui). Allora perché ti cadono le braccia? Quando vai a leggere le dieci regole (d’ora in poi “decalogo”) che dovrebbero guidare i cittadini verso una condotta esemplare, scopri che arrivano dal secolo scorso, ispirate da Lussino, una piccola isola della Croazia che per risparmiare su derrate alimentari e generi di prima necessità, impose il decalogo ai cittadini. Vogliamo leggerlo insieme? Eccovi allora gli indispensabili consigli.
1 – Non viziare i figli.
2 - Non devono sapere molto degli affari e dei soldi di casa.
3 - Nel vestire e nel mangiare l’utile ma non il superfluo; che ci sia un vestito di festa; quando il cappotto o la giacca o la cravatta sono lisi fateli rovesciare, ritorneranno quasi nuovi.
4 - I bambini devono mangiare tutto ciò che hanno nel piatto.
5 - In casa non ci deve essere nulla da gettare via.
6 - La vita deve essere austera e parsimoniosa, i soldi non si devono mai sprecare.
7 - State attenti alle luci di casa, vanno sempre spente.
8 – Le buste da lettera rovesciate vanno usate come malacopia.
9 - State attenti alle invidie dei parenti.
10 - Non state mai con le mani in mano: in giro c’è sempre qualcosa da fare.
Bene, ora che conoscete le “dieci cose da fare per salvare dalla distruzione il pianeta terra”, vi autorizzo a cercare una “busta da lettere” da usare come malacopia e a fare attenzione alle invidie dei parenti (serpenti). Tutto qui, mi chiedo? Non è possibile, l’ultimo lettore di Dissapore avrebbe fatto di meglio.
LUI al punto uno avrebbe scritto “resistere alle offerte speciali fino alla morte” perchè LUI è uno ganzo, uno che, per dire, stappa champagne quando vede fiorire la muffa sul formaggio. E allora lettore di Dissapore, non stare con le mani in mano (comandamento n.10) e spiega a quelli del Last Minute Market quali sono le vere regole antispreco che tu applichi ogni giorno e che ti proteggono dall’invidia dei parenti (n. 9, chettelodicoaffà), ma mi raccomando: spreca almeno un aperitivo per Sara Carbonero!
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Riciclare il cibo, o meglio gli avanzi, scatena la mia piu’ fervida fantasia. I risultati sono cosi’ buoni che praticamente posso dire di non gettare nella pattumiera quasi nulla, a parte forse qualche stelo di prezzemolo un po’ rinsecchito o un mezzo limone muffo che ho sbadatamente dimenticato in frigo. In compenso come la maggior parte delle femmine spreco notevoli quantita’ di denaro in scarpe e affini. Poi, non faccio scorrere l’acqua quando mi lavo i denti, bevo acqua del rubinetto che dove sto io e’ molto buona e siccome mi piace fredda invece di farla scorrere per ore la imbottiglio e la metto in frigo. Pero’ non rinuncio a una cassa di Chablis che con gli avanzi ci sta una favola.
Mio nonno sosteneva le stesse regole, ma non ricordo se prima o dopo l’arteriosclerosi.
Comunque interessante sapere che sprechiamo tanto cibo e quindi immagino non dobbiamo lamentarci della crisi, comunque il mio decalogo (son 5 ma valgono doppio):
1 quando piove buttarsi nudi sull’auto ed insaponarsi insieme ad essa (risparmio doppio doccia ed autolavaggio)
2 abbandonare i figli davanti alla chiesa (risprmio doppio anticoncezionali e spese di educazione)
3 non usare la luce per nulla! i libri si possono andare a leggere in biblioteca (altro risparmio doppio)
4 tifare il Torino (risparmio doppio SKY e i caroselli di festeggiamento
5 Fingere un disturbo bipolare per avere il pranzo gratis dal comune (altro risparmio doppio sul cibo e sulle tasse comunali)
Quando si morirà i parenti troveranno un bel gruzzoletto con il quale potranno comprarvi una bellissima lapide ed andare a mangiare da Vissani alla faccia vostra brutti tirchioni
geniale…
“Le buste da lettera rovesciate vanno usate come malacopia”
Ma chi usa ancora le buste e la snail-mail?
E chi scrive ancora a mano? E questi -ehm- studi sarebbero pure finanziati dall’UE?
Questo spiega tante cose.
Sarebbe divertente se non fosse pure ridicolo!!!
Spero che tale persone non sia pagata dai contribuenti, ma ne dubito!!!
Forse con un pò d’attenzione potremmo risparmiere qualcosa ed evitare sprechi inutili, ma non da sfamare la Spagna!!!
Ma perche, evitare e mega abbuffate tipiche all’italiane neanche fossimo appena usciti dalla carestia no, eh????
Io mi limito a comprare la giusta quantità di cose e alimenti che mi occorrono e, non sprecando pressoché nulla, il risparmio ce l’ho eccome …
Credo che il “cibo sprecato” sia in realtà quello alla produzione ed alla grande distribuzione. Cioe: non è il cibo che sprechiamo io o te a casa (come potrebbero stimarlo? si passano tutte le pattumiere d’Italia per controllare se hai pulito bene gli ossicini del pollo?) è il cibo che viene “macerato” ai mercati ai supermercati ecc…