Tre mesi di Dissapore


Le statistiche di DissaporeCosì, abbiamo compiuto 3 mesi. Mi pare di vederlo lo sguardo ebete che percorre le stanzette cablate (cit.) degli editor di Dissapore: come tre mesi? Nel senso che ci sembra di più, molto di più. Le conversazioni che passano di qui ci stupiscono quotidianamente per numero e qualità, siete già diversi a seguirci, oltre duemila al giorno per quasi 6.000 pagine viste. L’esperimento di incrociare un modello di editoria tradizionale, pensate a una rivista autorevole come il Gambero Rosso, con il coinvolgimento dei lettori, il candore, la frequenza, l’ipertestualità del formato blog sta dando buoni risultati. Sì, certo, grazie anche all’aiuto insperato di Striscia la Notizia.

E siccome non ci basta produrre 4 post quotidiani, e aggiornare più volte al giorno i nostri socialcosi (Facebook, Twitter, YouTube, friendfeed) siamo pronti ad allargare la famiglia. Lunedì prossimo 22 Giugno, arriva il blog devoto al vino: gossip, sesso e politica compresi, as usual. Vediamo se riuscirà in tempi brevi ad aggregare una seria comunità di appassionati.

Nel frattempo, date un’occhiata ai video che lo introducono. 12345. Altri in arrivo.




38 commenti a “Tre mesi di Dissapore”

  1. bucanero bucanero commenta:

    Cacchio, solo 3 mesi? E’ da tempo che non vi sopporto più… :)

  2. ContraFForti ContraFForti commenta:

    > Tre mesi di Dissapore

    Mh… con gli occhi di lettore, invece:
    scorrendo nomi e pseudonimi comparsi nel primo post direi che almeno 20, di quei primi 54, figurano tuttora – stabilmente – tra il pubblico commentante; il ché è abbondantemente merito vostro, interesse di pubblico e via blaterando…

    Lo spettacolo quindi regge,
    e pure la composizione del pubblico è rimasta fluida. Non si sono ancora compattati, ossia, almeno non in maniera significativa, gruppetti legati da motivazioni di affinità o antipatia particolari; simpa o antipatie sono ovviamente affiorate, certo, manifestandosi tuttavia sempre e soltanto fra singoli, senza interventi di manforte in un senso o nell’altro. Altro buon segno…

    Un covo di individualisti, dunque;
    commentatori e all’occorrenza cecchini, pronti a freddarsi reciprocamente e a fregarsene, di aver ferito la sensibilità di Tizio poiché amico di Cazio; senza per questo trascendere a livelli sgarbati. Sì, così va molto bene… stabi-lità, fluidità, e killing me softly: queste sono, e tali dovreste far in modo che rimangano, le direttrici di Dissapore.

    :-D
    complimenti (e grazie)

  3. Franco Ziliani Franco Ziliani commenta:

    innanzitutto un doveroso in bocca al lupo ad Intravino e ai suoi intrepidi protagonisti. Visti i filmatini, non posso che augurarmi una presenza costante, anzi quotidiana, di Francesca, il cui modo di parlare di vino e di raccontarlo, con quel suo charme tutto mediterraneo, penso che mi farebbe accettare anche l’ennesima “cotarellata”, o ferrinian vino seriale, se fosse lei, con quegli occhi e quella voce, a magnificarli…

    • Fiorenzo Sartore risponde:

      Vedi? Ho sempre pensato anch’io che si tratti solo di contestualizzazione. Sarebbe divertente vedere quale genere di contesto mi farebbe piacere un puzzone vinovero, o un bric-qualchecosa. Mission impossible pure per la Franci, mi sa.

      [Grazie per gli auguri ;-) ]

    • VignereiManonPosso VignereiManonPosso risponde:

      Approfitto del gentile commento di Franco per fare anche io gli auguri ai miei “ragazzacci”. avrei un pensiero speciale e molto individuale per ognuno di loro, perchè sono esseri così profondamente diversi. Credo che sia questo il motivo per cui Dissapore sia un’esperienza personale così interessante.

      Per Franco: lungi da me farla avvicinare a “vinoni” che non piacciono neanche a me , però vede , Franco, lei ha usato un verbo che amo molto: raccontare. Presuppone un ascolto attento e curioso delle cose, solo dopo, queste possono essere riportate. Noi di Intravino lo faremo anche con Cotarella e Ferrini. Ci faremo raccontare magari un giorno quale vino davvero vorrebbero fare e quale vino davvero vorrebbero bere….

      Per Fiore: andiamo a bere assieme un puzzone vinovero!!!???

        • VignereiManonPosso VignereiManonPosso risponde:

          ovvero sig. Antonini?

          • Farsi raccontare da produttori ed enologi, quale vino vorrebbero fare e quale vorrebbero bere. Magari in un’intervista video?

          • VignereiManonPosso VignereiManonPosso risponde:

            già, magari un’intervista video
            ce ne sono in giro per la rete non vi è dubbio
            spesso però fatte male e montate peggio
            si può migliorare
            non crede?

          • Franco Ziliani Franco Ziliani risponde:

            Francesca, come già detto io tifo per te, e sono certo che farai ottime cose ma mi auguro che i tuoi filmati siano girati e montati meglio del tuo di presentazione. Non capisco la tua acredine nei confronti di Ivano Antonini, che dal mio punto di vista fa già interessanti interviste a produttori, da persona che conosce bene il vino.
            Non sono un tecnico per giudicare come siano girate, ma sono interessanti. Sono certo che lo saranno anche le tue, ma mi raccomando il montaggio e la loro presentazione, anche se basti tu da sola a nobilitarle…

          • Rispondo quì al commento, perchè sotto non vi è la possibilità di farlo…

            Franco, non era certo mia intenzione generare antipatie o risentimenti. Il mio dubbio non si riferiva al montaggio dei video, piuttosto ai contenuti.
            Credo che Dissapore abbia le possibilità di trovare ben altri argomenti da inserire nelle interviste video. Chiedere cosa vorrebbero bere o quale vino vorrebbero fare, aggiunti ad altri contenuti circa la filosofia produttiva, che cosa pensano dlela biodinamica e dell’enologia moderna, quali aziende hanno come riferimento, quali sono i rapporti tra produttori e guide, per quello ne esistono già troppe in rete. Comprese quelle lunghe e noiose interviste su Altissimo Ceto.
            Se poi vogliamo giudicare la qualità del montaggio, caro Franco, sono d’accordo con te. Se saranno come quelle introduttive… beh… allora abbiamo poco da imparare.

          • VignereiMaNonPosso VignereiMaNonPosso risponde:

            Acredine? ci mancherebbe
            Vorrei solo sottolineare che è stato Ivano Antonini a commentare da subito con sarcasmo…. “che bella novità…”
            Ho considerazione e stima per il lavoro di Antonini come sommelier. Non amo particolarmente le loro interviste, nè nella forma nè nei contenuti, ma a ciascuno il suo, di mestiere. Il mio è quello di giornalista.
            Quanto alle questioni tecniche, Antonini ne converrà, la compressione video a cui ci cotringono alcune piattaforme non rendono sempre giustizia al risultato finale. Detto questo, c’è davvero spazio per tutti
            Io cercherò di fare del mio meglio. E quanto al discorso vino da Antonini ho solo da imparare

          • Ennnnòòòò! Proprio non capisco!!! Stiamo o non stiamo commentando un post inerente i tre mesi di anniversario di Dissapore! Un blog che seguo più volte al giorno, sia per stima per il lavoro di Bernardi, sia perchè mi piace il taglio che viene dato alle notizie. Mi scusi…non può essere definito sarcasmo, quello che voi mettete alla base di ciascuna notizia??? Cosa dovrei rispondere io di quella volta che la MIA Guida dei vini è stata definita “la Guida del triciclo austrongarico” ? Quando sono stato preso di mira, ed insieme a me il “granducato di Toscana”, giurando che per noi Ricci aveva già pronto il “plotone di esecuzione”??? Niente. Mi sono semplicemente limitato a rispondere, cercando inoltre di usare un linguaggio ironico e cercando di rispedire al mittente le “accuse”, con lo stesso taglio.
            Mi permetta Sig.ra Ciancio…credo che stare al gioco faccia parte delle regole di “comportamento” all’interno di Dissapore e mi consenta se mi trovo nella situazione di prendere le mie difese, quando vedo che una delle novità di Intravino è proprio quella di chiedere agli interpreti del vino che cosa vorrebbero bere, o quale vino vorrebbero fare… cosa che noi facciamo regolarmente da più di due anni (oltre a tutti gli altri pallosi contenuti).
            Anch’io nutro la stessa stima di lavoro giornalistico nei suoi confronti, così come per il lavoro di Bernardi, Tomacelli, Sartore, Gori ecc.. e sono convinto che possiate fare ancora meglio e inoltre credo anche che il suo charme possa essere un valore aggiunto… Quindi vi chiedo…siete bravi, siete intelligenti, siete dei bravi guaglioni, siete preparati, quindi non perdetevi a “copiare” quello che altri già fanno. Altrimenti saremo ben felici, se mai si stuferà un giorno, ad accoglierla in una delle nostre sessioni. Magari davanti a 40 Barbaresco eccezzziunnali o più di 80 Barolo “della Madonna”… e mi creda e le posso assicurare, che ci si diverte di più che non assaggiare un Sangiovese “con parole tue…”
            Quindi non mi resta che chiudere, augurarvi il meglio di questa nuova avventura e dirvi:
            Se son fiori…fioriranno, mentre, se son cachi…

            Dimenticavo, visto che anche noi siamo stati “accusati” di usare lo stesso linguaggio del nostro boss, credo che ora più che mai, sia proprio il momento di dire:

            ALEGHER!

            Un caro saluto,
            Eccì.

          • Dimenticavo… Ogni accusa di sintassi e punteggiatura usata è da rispedire al mittente! Visto che sono le 2:50 di notte e che arriva dopo un servizio con il ristorante al completo.

            Pllllliiisssss!

      • Vignereimanonposso Vignereimanonposso risponde:

        non mi rimane che accettare gli inviti berbaresco-barolo

  4. antonio antonio commenta:

    E dopo tre mesi ancora non siete stati in grado di farmi registrare l’account!

  5. Bacco Bacco commenta:

    Ma, il 5° video….è il Guccini del Tavoliere???

  6. Fabrizio Fabrizio commenta:

    Ma come solo 3 mesi? Beh ci voleva proprio qualcuno che rompesse con le solite frequentazioni della solita ggente.
    Bravi.

  7. fabrizio scarpato fabrizio scarpato commenta:

    Vai, spero di non essermi messo nei guai, ma ecco il mio sbocconcellato panino al latte e erbe del Celler de Can Roca, ma con importanti riflessi fiamminghi, che come detto, mi avvicinano indegnamente alla Sigrid Verbert.

  8. lunedì - troppo - lontano lunedì - troppo - lontano commenta:

    > date un’occhiata ai video che lo introducono 1234567

    Ma scusate un momentino… ’sto benedetto Sangiovese

    che Morichetti definisce di belle speranze
    che Caffarri seleziona a far parte, della categoria dei buoni
    che la sig.ra Ciancio ritiene possa evolvere bene
    che Sartore smonta però sotto, c’è una frutta alquanto piacevole
    che Tomacelli abbinerebbe a una bella grigliata d’agnello
    che Gori pronostica fra un paio d’anni sarà Grandissimo
    e che Bernardi vaticina in mmmmmh…

    :lol:
    chi accidenti lo produce, ’sto benedetto Sangiovese?

  9. burde burde commenta:

    mette voglia, vero?
    lunedì saprai tutto!!!

  10. appunti (teorici) per il futuro appunti (teorici) per il futuro commenta:

    Eccezionale presenza a SIA GUEST (Salone Internazionale dell’Accoglienza a Rimini) di Avinash Kaushik, numero tre di Google, massimo esperto al mondo in tema di Web Analytics. Per la prima volta in Italia, Kaushik è un punto di riferimento per il processo di raccolta, misurazione e analisi dell’attività degli utenti all’interno di un sito.

    [img]http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/stats.jpg[/img]

    “L’analisi dei comportamenti dei visitatori di un sito internet è fondamentale, per aumentarne i risultati in termini di contatti e di business. Chi compie l’analisi dei dati sulle visite al suo sito avrà un futuro, chi invece non li studierà è destinato a non avere alcun vantaggio, dal web. Troppo spesso infatti ci si fida della propria efficacia semplicemente con un atto di fede, mentre grazie a informazioni acquisibili in gran parte gratuitamente si può rispondere concretamente a domande sulle motivazioni della visita, sulla provenienza del visitatore e sulle sue preferenze.

    [img]http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/stats.jpg[/img]

    Su internet è possibile misurare i risultati scientificamente
    e soprattutto la Rete consente di correggere un errore in poche ore, proprio monitorando con attenzione le visite, cosa che non accade con altri strumenti tradizionali. Attenzione: non sono i soli dati a migliorare il rendimento di un sito, ma la capacità delle persone di interpretarli. Quindi, se un imprenditore investe 100 euro, 10 li affidi al budget degli strumenti, 90 alle persone in grado di leggere le informazioni e orientare le strategie”. (da romagnaoggi.it)

  11. il discorso è più ampio il discorso è più ampio commenta:

    la discussione si centra spesso più sulla recenza che sul recensito
    (leggi l’antefatto)

    sì, ma non mi riferivo al pubblico che già partecipa…
    intrattenerlo su dissapore è responsabilità di voi editor, da lettore fra i lettori io vi suggerisco quel che presumo possa attrarne altri: falli partecipare, ogni tanto falli sognare, falli sentire una sola volta non all’altezza e non ti perdoneranno. (sicuro come l’oro, ci saranno sempre quelli disposti a cantare la medaglia Fields! la medaglia Fields! …io no)

    [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/B%E9b%E9s/bebe-danse.jpg[/img]
    dissapore cresce in fretta:
    continuando così nel giro di un anno avrete spezzato le reni alla concorrenza d’opinione di settore… soddisfatti così? io vorrei avere mooolti più contatti, e questo significa pescare lettori nella contingenza là fuori

    Un italiano su cinque ha problemi con la spesa alimentare. In percentuale 15 punti in più del 2008. Solo il 20% degli italiani va al ristorante una volta la settimana; il 40% lo fa una volta al mese, il restante 40% non ci va. Punto. Facciamo la spesa soprattutto nei discount, spendendo in media 80 euro la settimana.

    sogno un mijone di contatti giornalieri, io…
    è impossibile, d’accordo. Però se davvero vogliamo (lo vogliamo, sì?) iniziare ad usare la Rete come mezzo di comunicazione verso i tanti, e non più di competizione tra i soliti venti, dobbiamo innanzitutto imparare a *evitare ogni pur minimo calo di personalità* nei confronti del pubblico. Ce lo vedete Gerry Scotti incalzare un concorrente che tentenna sulla domanda da 16.000 € con «essù, come la fai lunga! per quattro spicci, poi: io il mio milione lo incasso ogni mese, tra sponsor e cachet…»

    Mi chiedo come sia possibile esprimere un giudizio personale riguardo un cuoco senza essersi mai seduti alla sua tavola. Ma se così non fosse evidentemente a votare rimarremmo in 10, in Italia… forse. Vabbé.
    (alias Altissimo Ceto!)

    • dieci mesi dopo dieci mesi dopo risponde:

      state sempre attenti, però, a non riallestire il salotto di mucca. Le tasche senza fondo son sempre le stesse, imperversano da anni: 20 very gourmet sempre in cerca di un salotto web ove convergere per misurarsi tra loro, imponendo di fatto degli standard di partecipazione impossibili ai più, emarginando così – in venti – tutti gli altri che il fondo nelle tasche ce l’hanno.

      menomale vah, sta toccando a Pignataro:
      nulla di male ma a sentirsi a proprio agio finiranno coll’essere i soliti 20,
      mi spiace invece che a NY sia volato il Papero anziché Massimo (ogni tanto falli sognare…)


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