Treviso, capitale italiana del razzismo?
A Tezze, in provincia di Treviso, dove in gennaio una bimba down era stata insultata da un cliente della Pizzeria Sant’Agostino (“Quando si hanno dei figli mongoli è meglio restarsene a casa”), costretta ora a “cancellare questa macchia” facendo lavorare per una sera 3 ragazzi down, Tiziano Furlan ha affisso un cartello che vieta l’ingresso nella sua osteria a burqa e niqab, i tradizionali abiti islamici.
Il cartello di Furlan, consigliere comunale nel vicino comune di Vazzola (Treviso), dove guarda caso, pochi giorni fa era stata respinta proprio una mozione per vietare l’uso di questi abiti, riguarda anche chi indossa il casco o ha il “viso travisato”. Il viso travisato.
Pronto il commento del ministro delle politiche agricole e governatore in pectore della Regione Veneto, Luca Zaia, in difesa del detestabile oste.
“Daremo risposte concrete al forte bisogno di sicurezza dei cittadini, se andassimo in Oriente, nessuno di noi si sognerebbe di offrire una birra o carne di maiale a un musulmano o di visitare una moschea senza indossare gli abiti adatti”.
[Fonti: Dissapore, Gazzettino, Corriere della Sera. Immagine: Leggo online]








“Viso travisato” si legge solo nei rapporti di polizia, per cortesia!
Comunque ammetto di non aver mai visto nessuna donna col burqa quando mangia. Visto che il medesimo ha solo fessure sottilissime, che deve fare in questi casi? Se lo leva? Lo solleva? O che altro?
Visto per strada in un sobborgo a maggioranza iraniana di Damasco, anno 1997.
La donna coperta dal niqab solleva il velo che copre la bocca con mano guantata, un uomo (il nostro amico ci dice “un cugino o un fratello” la imbocca di yoghurt. Nei ristoranti e` piu` semplice (visto sempre a Damasco), c`e` una sezione per le donne, una per gli uomini, e avolte una per i turisti. Le turiste sono autorizzate di solito ad andare nella parte degli uomini, purche` coprano i capelli.
Detto questo, l`avviso del ristoratore e` molto stupido. Penso che una donna mussulmana di stretta osservanza (o sotto stretta osservazione del coniuge/parente, of course) non entrera` proprio in un locale misto, dove magari e` anche esposta al profumo di una costoletta di maiale.
Del resto si deduce, osservando il volto dell’acuto Furlan, che Lombroso dopotutto avesse ragione.
(spero di non essere costretta a mettere una faccina sorridente, vero)?
Io dissento dall’intento del post del pur buon Ciomei (ossia imbastire la solita polemica contro la Lega, già che c’è tirando l’immancabile Zaia per il colletto. Il quale Zaia è peraltro abbastanza ingenuo da pensare che la maggioranza dei musulmani s’astenga veramente dall’alcool), però quoto con vigore le tue affermazioni, anche se mitigandole e limitandomi a far notare la bruttezza della pettinatura e la balzana idea di farsi una scriminatura con una capigliatura atrofica.
Tommaso, converrai comunque con me che quella di Furlan è una provocazione in un contesto già esacerbato dai continui battibecchi fra le comunità. Viso travisato si legge sul cartello; trevisato sarebbe stato più carino..
Zaia questa volta non ce l’abbiamo tirato dentro noi: sul Corriere (cronaca locale) la sua dichiarazione occupa più della metà dell’articolo
Ciomè, me conosci, devo sempre cavillà…
Deduci, schatten: che cosa deduci?
Dai non nasconderti dietro gli smile (“non lo metto, ma se qualcuno si offende è perché non ha capito che in verità lo smile c’era”).
Coraggio, fatti forza, osa un po’.
> se andassimo in Oriente, nessuno di noi si sognerebbe di offrire una birra o carne di maiale a un musulmano
mmmhh…
perciò i nostri prosciutti non vengono importati nei paesi musulmani?
sicuri sicuri?
kiss
bd
Comunque, per non saper né leggere né scrivere, mi sono visto altre foto di burqa completi. La fessura ce l’hanno sugli occhi, sulla bocca non è contemplata alcuna apertura! Come mangiano queste signore? Almeno al desco sarà loro concesso di toglierselo spero!
http://www.youtube.com/watch?v=iC8LYzlIXxs
non capisco se il video è una candid camera… se no dire che il burqa è la cosa meno gastrofan del mondo…
Spero di sì, io conosco qualche musulmano ma nessuno ha mogli che portano il burqa, al massimo il velo che incornicia il volto.
Forse la dichiarazione della presidente dell’associazione donne musulmane è pertinente:
intendendo che è precluso il contatto visivo con le persone mentre mangiano.
da quello che si vede dalla foto, il signore del ristorante non ammette neppure chi ha il casco e il viso travisato.
Cosa significa “viso travisato”? Scusate l’ ignoranza ma non capisco davvero.
Indipendentemente dal modo di agire, mi pare di capire che l’ intolleranza mostrata dal gestore, sia a 360°…
“Travisato” è il termine burocratese che contraddistingue un volto in parte o totalmente coperto.
Io non capisco perché sul burqa si cerca di fare una battaglia di libertà. E’ un simbolo oscurantista e che degrada le donne, vietarlo nei luoghi pubblici mi sembrerebbe assolutamente una buona idea. D’altronde, è quello che avviene in Francia e lì non si può certo dare la colpa alla Lega…
Bravo.
detto così nessuno potrebbe darti torto. Purtroppo, però, non se ne fa un problema di libertà ma di propaganda simil razzista
Treviso, come Verona, sono le città con il livello d’integrazione più alto dello stivale.
L’integrazione si fà con regole chiare e rispettate da tutti.
Il razzismo come dice il Ciomei lo si può trovare nelle “città” del sud dove sparano ai raccoglitori di pomodori.
Se al Ciomei dà fastidio la Lega Nord per l’indipendenza della Padania è perchè il movimento della Lega è fatto di gente vera, legata in modo incredibile al territorio.
questo intervento , se non fosse penoso, potremmo prenderlo come barzelletta dell’anno.
tanto per essere chiari, sempre meglio dirlo ai duri d’orecchie, te lo dice uno nato a brescia e vissuto a bergamo per 40 anni.
piu’ che formata da gente VERA mi sembra formata da gente VERA-MENTE
***** pittosto che ******* oppure ********** di *****
questa moda degli asterischi, che continua a non piacermi, in questo caso mi sembra appropriata:-**
Vede Signor Maffi, quando si scende nell’insulto si sbaglia sempre.
Se lei si ricorda, quando la lega parlava di federalismo quelli come lei non capivano, si stracciavano le vesti, poi avete compreso qualcosa. Ci vuole tempo.
Poi, dall’articolo linkato si legge che l’iniziativa di fare lavorare ragazzi down sia nata proprio dal titolare della pizzeria S’Agostino. Quindi a buon indenditore poche parole.
Per il cartello di divieto d’ingresso nei locali a persone mascherate in volto, basta essere di buon senso per dire che è giusto.
ho messo questo link.. fra i tanti che parlano d’integrazione, basta andare in fondo al “pdf” per farsi un’idea rapida.
http://cedoc.sirio.regione.lazio.it/DOCUMENTI/33.Cnel_indici_integrazion_immigrati.pdf
proprio voi parlate di insulti. ma mi faccia il piacere!!! io non sono abituato a stracciarmi neanche le mutande , si figuri le vesti e ,soprattutto, SONO ASSOLUTAMENTE CONTRARIO AL FEDERALISMO, anche oggi, pensi un po’. e con questo la saluto, pensando che non lei non puo’ bastare tutto il tempo del mondo.
concordo con Giggi, nel nordest l’integrazione esiste e la gente e’ ben inserita.
In tutte le aree produttive vedrete persone di colore, albanesi, rumeni etc andare al lavoro come tutti, essere rispettati e lavorare..ecco, quest’ultima parola fa la differenza. LAVORO: ovvero chi viene qui viene a lavorare, non a vegetare, e questo discorso vale per TUTTI, nessuno escluso. Darsi da fare, impegnarsi, partecipare in questo modo allo sviluppo di un territorio di cui tutti facciamo parte. La Lega fa suo questo principio, e faccio fatica a credere che si possa contestare questa idea. Ovvio che poi vi siano degli eccessi, ma nella norma qui si vive bene, e bene vivono tutti…….
Sinceramente mi vergogno di piu’ dei ghetti che vedi a Roma, piuttosto che i colpi di fucile ai raccoglitori di pomodori….
qui la gente vive nelle case ( e ci sono imprenditori LEGHISTI che hanno fatto costruire case per i lavoratori immigrati), venite a vedere, qui le porte si tengono aperte, la gente gia per strada senza paura, qui si VIVE, e chi vuole venire qui che accetti le logiche regole di civilta’.
Saluti
Continuiamo ad insultare la Lega…
Ad ogni elezione continua a crescere!
Dovremmo iniziare a cercare di capire quali interessi rappresenta, come lavora sul *territorio* – parola usata e stra-abusata ma che la sinistra non sa nemmeno cosa voglia dire.
Saluti
Giacomo
La lega propone, se viene insultata a sproposito, risponde.
Da sempre.
Piccolo esempio:
Un militante della Lega Nord per l’indipendenza della Padania, conosce ama e difende il proprio territorio, mi riferisco anche ai Boschi.
Un militante della “sinistra” è stato magari in Nepal ma non conosce il cognome del suo vicino.
smettiamola di dividere in mondo in santi e peccatori!!!!!!!! nella lega ci sono persone in gamba come ci sono dei veri e propri caproni…..ci sono quelli che lavorano veramente per migliorare le cose come ci sono gli arraffoni….sono stufo di sentire gente che si autoincensa senza un minimo di autocritica….sia dall’una che dall’altra parte………
Giggi, figurati se mi dà fastidio la Lega Nord per… bla bla bla. A me dà fastidio il fatto che persone come quelle ritratte sfruttino a fini privati e politici un problema come quello dell’integrazione. Il movimento della Lega è fatto proprio da gente vera e onesta, aggiungo, ma vogliamo dimenticarci chi la dirige ?
link 1
link 2
link 3
link 4
se verona e treviso sono esempi di città con elevato livello di integrazione, mio nonno con le ruote sarebbe una carriola!!!!
(modo di dire dek “territorio”, va bene?)
Attenzione il territorio non è di chi lo occupa ma di chi lo ama
e poi noi siamo solo di passaggio dobbiamo limitarci a tenerlo bene per restituirlo possibilmente meglio di come l’abbiamo lasciato, e sai non sappiamo a chi lo lasceremo, finchè nel mondo c’è gente come noi che mangia 5 volte al giorno ed in altre forse 5 volte, la settimana, non è certo che la padania
sia vostra.Inquinatela di meno e siate più rispettosi del territorio e della gente.
Burqa o Niqab lo indossano solo alcuni credenti che interpretano il Corano in maniera più integralista. Io ho lavorato per 16 mesi tra Emirati, Qatar e Oman ed il Burqa non l’ho mai visto, credo che sia presente solo in Afghanistan per giunta imposto dai telebani, quindi DE-CHE-STAMO-A-PARLA’ ???
Il Niqab – ovvero il velo che copre anche il viso lasciando solo gli occhi scoperti – l’ho visto indossare solo negli Emirati e le donne, in quei casi, si muovevano solo in branchi familiari, frequentando solo luoghi pubblici come i ristoranti con separè tra i tavoli (li sono attrezzati). Quindi non si sognerebbero di metter piede nel locale di Furlàn. Il 99,9% dei Musulmani che sono in Italia non usano Burqa o Niqab. E’ quindi anche statisticamente molto prossimo allo 0 la possibilità che – per sbaglio – possano entrare dal Furlàn.
ERGO: era una provocazione belle e buona e gratuita.
Però ne stiamo qui a parlare e a testimoniare anche dell’esistenza di certi individui.
Ma perchè non affacendarci in cose migliori?!
Salute
Fabrizio
Sono d`accordo riguardo al burqa, non c`entra una mazza con il discorso. Riguardo al niqab, l`ho visto di recente, e spesso, qui a Dublino, nell`Universita` dove lavoro. Poi ho scoperto la ragione.
Hanno firmato un accordo con l`Arabia Saudita, per educare un migliaio di studenti del paese in Irlanda.
Ma prima, avevo visto il niqab nella civilissima Chicago, a Roma (non vicino alla moschea), un po` ovunque. Da notare la lettera delle musulmane Italiane spedita qualche settimana fa al Manifesto (e immagino ad altri giornali) nella quale un gruppo di donne rivendica questa scelta, e la attribuisce ad una comprensione della religione islamica e ad un avvicinamento a Dio.
Insomma, la questione e` davvero complessa, e le semplificazioni di certa gente sanno di guerra contro i mulini a vento.
Anche io vivo a Dublino…….e anche io proprio l’altro giorno ho visto più di una donna vestita con il niqab….eppure siamo nella cattolicissima Irlanda…..misteri della fede……
Comunque appoggio in pieno l’opinione che sia una provocazione bella e buona….e delle più becere….la lega prima di pensare di ripulire l’Italia da nemici invisibili dovrebbe pensare di fare pulizia di certi personaggi ridicoli al suo interno…..
AH…lo dico da padano doc…..con 90% di parenti in camicia verde…….
Il massimo è leggere un leghista che accusa l’altro interlocutore di cadere nell’insulto..siamo in vena di grande comicità! Quello che disturba è che l’iniziativa non ha nessuna valenza pratica, ma serve solo a far mettere la foto del tipo sui giornali, per una promozione della propria immagine molto fai-da-te ma indubbiamente efficace se poi il tale viene votato dai suoi concittadini..
Altro esempio di incomprensione.
L’”insulto” è solo quello che dice la Lega?
Certo che siete testardi.
La Lega è un MOVIMENTO, fatto di gente vera, quindi genuina.
La Lega è un MOVIMENTO, fatto di gente vera, quindi genuina.
potremmo quindi dire che la Lega è il primo movimento KMZero!?!
Si, si può dire anche così:-)) sempre meglio delle solite cose cattive.
Per tutti gli altri che hanno portato esempi contro:
Avete ragione, la Lega non è fatta di santi.
Ma il punto che non riuscite a capire è questo: L’amore per il proprio territorio, per la propria gente, che ha la Lega, porta delle volte a non essere compresi, da chi preferisce, per partito preso “tutelare” cose molto distanti dal nostro sentire, da perdere di vista le cose che ci stanno più vicine.
Iniziate a considerare la vostra via come il cortile o il balcone di casa vostra…
L’amore per il terittorio, tipo l’amore che ha travolto Malpensa? Adesso abbiamo pure un secondo partito dell’ammore.
Le tue parole mi ricordano la pubblicità di un amaro.
ciao (da un bergamasco delle valli)
Malpensa è un vanto per il Nord.
Uno dei pochissimi areoporti al mondo in attivo.
Consideri le sue valli, come casa sua! E’ sulla strada giusta Signor Enrico!
Rispondendo alla domanda del titolo : si.
Rispondendo a volo d’uccello agli altri commenti, ho visto a PD tre donne in niqab, proprio l’altro giorno. Mi ha fatto veramente impressione.
Credo nel mio ateismo che siano stupidi entrambi gli atteggiamenti, proprio perché fondati su asserti dogmatici (paroni a casa nostra vs divinità che vuole il volto coperto). Però, probabilmente il più stupido è quello di chi pensa di far mangiare la soppressa a persone di fede islamica.
Infine, da tizio dell’osteria non penso di andarci, però è anche vero che a alaymo o a marchesi non si chiede per chi votano…
A proposito del Veneto, ecco un articolo di Stella sul Corriere della Sera:
http://www.corriere.it/cronache/10_marzo_18/condanna_beffa_acf81aea-325b-11df-b043-00144f02aabe.shtml
Vergognatevi!
Prima di prendere per vero quello che riporta il corriere vada di persona sul posto a farsi un’idea…
…e poi Mi permetto di incollare questo.
andrea risponde:
19 marzo 2010 alle 08:45 (link)
concordo con Giggi, nel nordest l’integrazione esiste e la gente e’ ben inserita.
In tutte le aree produttive vedrete persone di colore, albanesi, rumeni etc andare al lavoro come tutti, essere rispettati e lavorare..ecco, quest’ultima parola fa la differenza. LAVORO: ovvero chi viene qui viene a lavorare, non a vegetare, e questo discorso vale per TUTTI, nessuno escluso. Darsi da fare, impegnarsi, partecipare in questo modo allo sviluppo di un territorio di cui tutti facciamo parte. La Lega fa suo questo principio, e faccio fatica a credere che si possa contestare questa idea. Ovvio che poi vi siano degli eccessi, ma nella norma qui si vive bene, e bene vivono tutti…….
Sinceramente mi vergogno di piu’ dei ghetti che vedi a Roma, piuttosto che i colpi di fucile ai raccoglitori di pomodori….
qui la gente vive nelle case ( e ci sono imprenditori LEGHISTI che hanno fatto costruire case per i lavoratori immigrati), venite a vedere, qui le porte si tengono aperte, la gente gia per strada senza paura, qui si VIVE, e chi vuole venire qui che accetti le logiche regole di civilta’.
Saluti
Chissà di che stavamo parlando…
L’iniziativa del cretino lì sopra, è si una provocazione; certo frotte di donne in burqa non premono alle porte del suo locale, né stracciano impazzite i gerani sul balcone di casa sua, né assediano in corteo le piazze della sua città. Però lui è contento, si è fatto una certa pubblicità, come cretino. Ma il fatto interessante è quello che l’esempio porta alla memoria. O ciò che gli altri dimenticano o sono pronti a lasciar passare, di questo gesto. Mettere un cartello con un divieto d’ingresso per “quell’altro”: che l’obiettivo sia mascherato da una certa ipocrisia, e che alcuni commentatori si soffermino sulle ragioni o meno del burqa, è pretestuoso, fuorviante. E quella deviazione voleva il nostro eroe (che ragionevolmente non poteva mica scrivere “negri” o “musulmani”).
È la continua replica di un ammiccamento, e si riferisce a quel sottofondo viscido e incivile di cui è inutile tentare di dimostrare l’inesistenza. Potremmo ricondurlo a quello che è, alla sua miseria.
Il fatto è accaduto nella civilissima, lavoratrice e integratissima regione del nord-est: ma i commentatori che hanno sottolineato tutte queste qualità, non mi pare abbiano sprecato tempo a stigmatizzarlo. Chissà di che stavamo parlando: e chissà che ne pensano.
Ho l’impressione che il divieto dientrare col casco (tutti noi scooteristi mangiamo col casco indosso, soprattutto integrale) e col viso travisato (ho fatto il 77, mi ricordo cosa vuol dire e perchè lo si faceva)siano solo dei travisamenti del divieto di entrare ai musulmani. Infatti l’intelligente ristoratore così facendo pensa di sviare il sospetto di razzismo, mentre i verità Egli vuol solo far rispettare le leggi.
La persona ch viene derisa e insultata in questo articolo, insieme alla città di Treviso e anche al Nord e ovviamente alla LEGA NORD, è un difensore della NOSTRA cultura. E’ un rivoluzionario nel vero senso del termine, (le rivoluzioni VERE partono sempre dal basso e si fanno con le soluzioni).
Basta mettersi in testa la regola semplice della reciprocità.
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/legge/005005.gif[/img]
poi dite quel che volete
sta di fatto che dalle mie parti
pretesti vergognosipardon, atti pubblici di questo tipo il sindaco non ne firma. Abbiamo anche noi i soldati per le strade, sì, e hanno tutto il nostro rispetto. La gente però scende ancora in strada come gli pare…Bravo! Vedo che Lei è molto fiero del suo Territorio, continui così. Lei è un’altro esempio di difesa.
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no problem, reload: il burqa non va bene ma per questo motivo qua, mica perché spaventa i minori (o i clienti nei risto…) dài, comunque la pensi è offensivo così! e proibirlo con ordinanza dal di fuori della tradizione che l’ha generato, potrebbe voler dire che quelle signore potranno neanche più uscire di casa: e questa sarebbe integrazione? io vorrei vederle in giro il più possibile, invece, almeno nella mia città: territorio fiero della propria medaglia d’oro alla Resistenza (i soldati per le strade potevano quindi generare un po’ di fastidio inconscio…) sinceramente l’estraneo che preferisco incontrare per le vie di Parma è questo signore qua, che ci onora da anni con la sua arte (eppure ho votato pdl, l’ultima volta…)
Non so se definirla ignoranza, intolleranza, stupidità…
Probabilmente paura… e insicurezza. Ma non dello straniero cattivo che ci vuole fare del male, ma paura di quello che non si conosce, insicurezza nella propria cultura e nelle proprie radici.
Chi non ha paura e non ha insicurezze è padrone di se stesso e non ha bisogno di prevalere sull’altro.
Credo che poi un ministro debba essere il ministro di tutti coloro che calpesta no anche solo per un giorno il territorio italiano, e non solo il ministro di pochi insicuri e paurosi italiani…
Quello che lei scrive si chiama reciprocità, non intolleranza, Intolleranza è voler far prevalere le usanze arcaiche di pochi come uso e costumi nostri, Intolleranza è essere contro la propria storia, solo per partito preso.
Provate ad analizzare le vostre giornate, le vostre festività, la vostra istruzione, noi siamo la tolleranza allo stato dell’arte.
Parma è un grande esempio, come Treviso.
Il Ministro è il ministro di tutti, giusto, come è giusto dire “pane al pane e vino al vino”.
[img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Rires/mdr1.gif[/img]
…o Treviso capitale italiana del razzismo?
info in più: leghismo e slanci di solidarietà sembrano essere diventati i Don Camillo e Peppone del terzo millennio, due atteggiamenti che convivono nelle medesime comunità se non nelle medesime persone, se nelle medesime persone non lo so ma nel frattempo…
[img]http://digilander.libero.it/le.faccine/faccinea/arrabbiato/00021031.gif[/img]
Trattoria Alla Rosa
V. Minzoni Don Giovanni, 65 – Mira (Ve)