Ciliegie: 5 errori che facciamo spesso

Le dolenti note per cominciare (dopo sarà tutta poesia, promesso). Quest’anno ai coltivatori le ciliegie vengono pagate in media un euro e mezzo al chilo, mentre per noi “utilizzatori finali” (cit.) il prezzo arriva anche a 8 euro al chilo. Che se non ho fatto male i conti significa una variazione del 430% circa.

La colpa, si dice, è del clima pazzo che avrebbe distrutto i raccolti di diverse varietà, specie a Vignola, vicino a Modena, dove si concentra la maggior produzione italiana e a Conversano, in provincia di Bari,

Il problema non riguarda tanto le grosse ciliegie Ferrovia  –il cui nome deriva dal primo albero della varietà situato vicino a un casello della Ferrovia Sud Est negli anni ’30– quanto Bigarreux e Giorgia.

Tutte ragioni per evitare gli errori più diffusi nell’acquisto, nell’impiego e nella conservazione delle amate ciliegie.

1) Non conoscere o sottovalutare le ricette alternative

GELATO – Avete mai provato a fare in casa il gelato alle ciliegie? Una ricetta semplice e squisita, sia detto non per spirito di corpo ma perché l’abbiamo provata, è quella di Andrea Soban, super gelatiere e redattore di Dissapore.

ciliegia

CLAFOUTIS – Sarò ripetitivo e di parte –penserete– ma non è così, pescando sempre dall’archivio di Dissapore la ricetta del clafoutis, il dolce composto da ciliegie nere annegate in una pasta simile a quella delle crêpe, poi cotto al forno. Fatelo come più vi piace, tanto trovate le due versioni più alla moda, il classico clafoutis morbido e quello più “mollicoso” con aggiunta di farina di mandorle.

SALSA PER CARNE – Snocciolate due etti e mezzo di ciliegie, insaporitele in una bella noce di burro, una foglia di alloro spezzata a metà e un filo d’acqua. Unite un cucchiaino di zucchero e sfumatele con un dito di vino rosso non troppo forte. Fate ridurre il liquido, otterrete una salsa sciropposa da completare con una macinata di pepe nero.

Se ne fate in abbondanza, potete metterla nei vasetti e conservarla in frigorifero per una settimana e più.

Se non mettete pepe e alloro impiegate la composta anche per guarnire gelati alla vaniglia, crème brûlée, torte di riso, muffin semplici o al cioccolato.

2) Ignorare le varietà

Acquistare le ciliegie senza conoscerne le varietà potrebbe giocarvi brutti scherzi, non tutti i piccoli globi rosso scuro nascono uguali.

Se vi piacciono i sapori aciduli le amarene fanno al caso vostro, chiunque ami il dolci dovrebbe cercare i Duroni neri di Vignola, le Anellone o le trentine Bell’Italia.

noccioli, clafoutis, ciliege

La Mora di Cazzano di provenienza veneta offre un giusto compromesso tra acido e dolce.

Se vi piacciono croccanti chiedete le ciliegie campane Del Monte, con la buccia tendente al giallo.

Poi ovviamente Ferrovia, Malizia, Bella di Pistoia, Vessaux, ogni specie con le sue peculiarità.

3) Trascurare benefici e controindicazioni

Relegate talvolta tra i frutti da evitare, insieme ad altri come uva, cachi e fichi a causa del tenore zuccherino, le ciliegie sono un toccasana per le proprietà diuretiche, disintossicanti e depurative.

Per esempio, sono ricche di antocianine, preziose per l’azione anti-ossidante e anti-aging, e di melatonina, la sostanza che combatte i disturbi provocati dall’insonnia. Fanno bene per la salute cardiovascolare perché aiutano a controllare i livelli di colesterolo nel sangue.

ciliege per clafoutis

Questo non significa che esagerare con la quantità non abbia delle contro-indicazioni. La più nota? Ehm, l’effetto lassativo…

4) Conservarle nel modo sbagliato

La ciliegia è un frutto delicato e dalla vita breve. Quando la comprate assicuratevi che sia soda, che non presenti ammaccature, buchi e macchie strane.

ciliegie panno

Dopodiché, una volta a casa, cercate di consumarla nel minor tempo possibile (ricordando gli effetti lassativi). Le ciliegie si conservano due o tre giorni ma potete prolungarne la vita mettendole in un canovaccio di stoffa inserito in una coppa di vetro o in un sacchetto aperto e posto poi in frigorifero.

Se invece ne avete acquistate parecchie potete impiegarle per fare dolci, confetture o, come detto, salse per accompagnare carne, selvaggina o formaggi.

5) Sorvolare sulle leggende

Nella mitologia greca era la pianta sacra a Venere e si dice che i frutti portino fortuna a chi si ama. In Sicilia le dichiarazioni d’amore fatte sotto un ciliegio avranno fortuna eterna, roba rara di questi tempi. Al contrario, nelle credenze popolari d’oltremanica l’albero di ciliegie che appare in sogno è presagio cattiva sorte.

x sulla punta delle ciliege

In Cina rappresenta la bellezza femminile, i Sassoni credevano che gli alberi di ciliegio fossero dimora delle divinità che proteggono i campi. In Giappone il fiore del ciliegio è simbolo nazionale e si narra che il colore dei petali derivi dal sangue dei samurai caduti in battaglia.

Quando mio padre portava a casa le prime ciliegie della stagione chiedeva a sua moglie di esprimere un desiderio. Nonostante l’approccio razionale alle cose, non ho mai abbandonato quest’abitudine ereditata da mia madre, che ancora oggi, a distanza di molti anni, mi regala un senso di calore familiare.

Luca Barbiero

28 maggio 2017

commenti (4)

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  1. Ma chi ti ha suggerito il titolo di questo articolo noiosissimo? Io adoro dissapore, lo stile scorrevole e la vena polemica dei suoi collaboratori, ma questa pare una ricerca di terza media.
    6. Sbagliate a non sapere che deriva il suo nome dalla città turca di Cetasunte e fu importata a Roma da Lucullo (si, quello delle cene luculliano) nel primo secolo.
    Ciao vado a farmi un clafoutis con la mia ricetta francese.

    1. Ammazza che acida. Aggiungi un bel po’ di zucchero al tuo clafoutis. Coraggio.

    2. CeRasunte e non Cetasunte. Se devi fare la saputella acida, almeno stai attenta a quello che scrivi…

  2. Visto il prezzo medio per delle ciliegie “belle” e buone, l’errore più grosso, ahimè, è quello di comprarle, che bello quando potevo salire sugli alberi e mangiarmene fino a riempirmi di macchie.

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