Torta allo yogurt: la ricetta perfetta

In collaborazione con Molino Quaglia.

Francese o italiana? Facciamo mediterranea.

La torta allo yogurt rientra tra i fondamentali. Non è una delle ricette base per i grandi chef, ma lo è per le mamme. Sfruttano un semplice vasetto di yogurt per attirare in cucina il figlio di turno.

Quello stesso figlio che, da grande, potrebbe ritrovarsi su Dissapore a cercare nella Ricetta perfetta le dosi giuste per la torta allo yogurt.

 

Non c’è yogurt senza olio

Potrebbe accadere, non lo nego.

Meglio dire subito allora che la torta allo yogurt è detta “dei 7 vasetti”, e pure che è una delle rare torte che disdegna il burro. A dirla tutta, accanto allo yogurt compare l’olio.

Olio? Quale?

La paura verso l’olio extra vergine d’oliva è tanta, soprattutto quando si tratta di fare un dolce. Ma bisogna essere coraggiosi e sceglierlo al posto dei molti concorrenti.

Lo so, la foodwriter statunitense Dorie Greenspan suggerisce l’olio di canola o di girasole. Occhio!

Nella pagina dopo, in Baking. From my home to yours, per la Riviera Yogurt Cake suggerisce non solo yogurt greco, ma olio d’oliva. Non credere che lo faccia, però, solo perché osa infilare della menta e del rosmarino in una torta.

Ricordo un articolo di qualche anno fa. Era sulla rivista Bon Appétit e c’era un lettore, sempre americano, che era alla ricerca disperata di una torta col “nostro” amato olio d’oliva.

Quindi… Rispettalo e usalo! Sì, anche in una torta.

Nessuno è insostituibile

È un indizio (o una conferma) di una grande verità. Come impariamo sul lavoro: nessuno è insostituibile. Non lo è neppure il burro. E non è per un incantesimo che lo yogurt si candida a sostituirlo. Certo, richiede l’aiuto dell’olio.

Consistenza e grassi entrano in gioco. L’importante è farsene una ragione che 100 grammi di burro possono essere scalzati da 125 grammi di yogurt, ma anche da 100 grammi di ricotta, oppure da 80 grammi d’olio.

Non ho invece ancora trovato un assioma che spieghi come yogurt greco  o “classico” o kefir possano più o meno essere pesati allo stesso modo.

E se fosse labna (un formaggio fatto di yogurt?). In questo caso risponderei con il dolce turco yogurt tatlisi. A ennesima conferma che la torta allo yogurt non conosce confini e neppure definizioni. Il dolce yogurt tatlisi spesso si presenta come una sponge cake (alias pan di Spagna).

Quattro quarti o 7 vasetti di yogurt?

Ancora proporzioni? Lo so, i numeri non aiutano a farmi capire. Vado per gradi. Vediamo se mi segui.

Se un vasetto è per lo yogurt, due sono per la farina, ma ne serve pure uno per la fecola di patate e altri 2 per lo zucchero. Oops, non scordiamoci quello per l’olio.

Si arriva a sette così facilmente che io trovo il tempo di chiederti quanto tutto questo rispetti anche la regola “usare lo stesso peso di uova, farina, zucchero e componente grassa”. Sì, l’uovo sorregge la torta Quattro Quarti (o Pound Cake), come il vasetto tiene in piedi la torta allo yogurt.

Insomma, la torta Quattro Quarti sarà parente della torta dei 7 vasetti? Quattro sta a sette come cento sta a centoventicinque?

Attenzione.

Sebbene non abbia una percentuale esatta su quante torte con lo yogurt stiano dentro i 7 vasetti o dentro la proporzione dei quattro quarti, l’universo delle yogurt cake è ampio. Talmente ampio che sfido le regole del buon commento (ironia da blogger, scusami) riportando una ricetta per una torta allo yogurt senza troppo verificare il numero dei vasetti.

Io sono europea. Peso gli ingredienti, non osservo i volumi.

Dopotutto, se siamo talmente restii verso le misure anglosassoni come le “cup“, dovremmo essere coerenti e mostrare dubbi verso i vasetti.

Non è che, poi, la torta allo yogurt non è mediterranea ma ancora più forestiera?

Tra il detto e il non detto

Potremmo anche parlare delle farine, ma non lo faccio, perché stavolta utilizzo la Farina Molino Quaglia Petra Tipo 1, partner di Dissapore.

Sarebbe, però, d’uopo ritrovarci per discutere quanto la fecola di patate potrebbe fare la differenza. Eppure preferisco lasciar fare tutto alla farina di mandorle.

Ed è stato il caldo a farmi cedere davanti i frutti di bosco. Frutti, come i lamponi, che ben si accompagnano al limone, più moderato qui che nella pound cake al limone e yogurt della chef Jennifer McLagan.

Ringraziami – se ne hai voglia- perché ho lasciato da parte l’Ouzo (o altro alcolico) sebbene allo yogurt è stato avvicinato.

Ma attento, potresti riconoscere lo zampino di Dorie Greenspan in questa ricetta e non sbaglieresti. Di diverso c’è l’assenza dell’aroma di vaniglia e qualche lampone dentro la torta. Dorie predilige utilizzare i frutti di bosco solo come decorazione, mentre io cedo alla commistione di dolce e aspro che si crea con i lamponi.

La ricetta perfetta

150 grammi Farina Molino Quaglia Petra Tipo 1
40 grammi farina di mandorle
2  cucchiaini rasi di lievito per dolci
un pizzico di sale
185 grammi di zucchero di canna
la buccia di un limone biologico
125 grammi di yogurt intero
3 uova medie (circa 180 grammi)
75 grammi d’olio extra vergine d’oliva
100 grammi di lamponi

Preriscaldare il forno a 180°C.

In un’ampia ciotola mescolare assieme la Farina Molino Quaglia Petra Tipo 1 con la farina di mandorle.
Unire il lievito per dolci ed il sale. Mescolare ancora.

In un’altra ciotola mescolare assieme lo zucchero e la scorza grattugiata di un limone.
Versare lo yogurt ed unire le uova.
Mescolare energicamente, anche, nel caso, con fruste elettriche.

Aggiungere gli ingredienti secchi (farina, lievito e sale).
Continuare a mescolare anche quando toccherà all’olio extra vergine d’oliva d’essere aggiunto.

Unire i frutti di bosco, qui soli lamponi, e mescolare con una spatola.

Versare l’impasto in una tortiera con un diametro di 22 cm. Stavolta ho preferito fare una ciambella allo yogurt in uno stampo da 24 cm.

Cuocere in forno caldo a 180°C per 50 minuti circa. Verificare la cottura con uno stecchetto di legno.

Lasciar raffreddare e sformare.

Rossella Di Bidino

12 agosto 2017

commenti (2)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Qualsiasi torta con oli di semi o tropicali la evito a prescindere.

«
Privacy Policy