Fico: Enrico Bartolini apre il quinto ristorante nel parco alimentare di Eataly

Enrico Bartolini è stato lo chef più premiato dalla 62ma edizione della Guida Michelin, quella per l’anno 2017.

Due stelle sono andate al Ristorante Bartolini, collocato all’interno del Mudec, il Museo delle Culture di Milano; una stella è stata assegnata al più informale Casual di Bergamo; stellata anche la Trattoria Enrico Bertolini a Castiglion della Pescaia, in Toscana, improntata su tradizione e territorio.

A Glam, il ristorante veneziano dello chef, che oltre all’abilità innata per il suo mestiere dimostra evidenti doti da regista, la stella è sfuggita soltanto per ragioni “anagrafiche”: è stato aperto a fine estate 2016, troppo tardi per essere considerato dalla guida Michelin.

Da gennaio 2017 poi, Bartolini, è tra i soci di Spiga a Hong Kong, e per non farsi mancare niente ha anche le consulenze fisse a Dubai e Abu Dhabi.

 

Tutte cose che il ragazzo d’oro della ristorazione italiana ci ha raccontato con dovizia di particolari e una padronanza del ruolo di chef imprenditore che non gli conoscevamo, a Identità Golose, il principale congresso italiano di alta cucina di cui si è appena conclusa a Milano l’edizione numero 13.

E come se questo firmamento di stelle non fosse abbastanza, Bartolini ha appena rivelato che guiderà anche uno dei ristoranti di F.I.CO., acronimo di Fabbrica Italiana Contadina, il parco alimentare da 80mila metri quadri che, come vi abbiamo raccontato, aprirà a ottobre poco fuori Bologna, gestito da Eataly World, società costituita da Eataly e Coop.

“Nonostante sia un posto molto bello, i clienti del ristorante potranno sperimentare piatti di alta cucina a prezzi contenuti, ma devo ancora mettere a fuoco la linea della cucina e scegliere il nome del ristorante che avrà una cinquantina di coperti”, ha confermato l’altra sera Bartolini durante una cena dell’associazione di ristoranti Le Soste.

“Ma so già che”, ha proseguito lo chef “come mi ha suggerito con un’idea brillante Oscar Farinetti, ogni anno ospiteremo sei chef di altrettanti ristoranti che fanno parte dell’associazione, per rappresentare al meglio i diversi territori italiani”.

Prepariamoci, perché andando avanti di questo passo è probabile che lo chef di Pescia, classe 69, in concomitanza con l’uscita della prossima guida Michelin, riesca a sfondare la barriera dell’ultrastella (più di 5?).

Nunzia Clemente Nunzia Clemente

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