Il cliente di un ristorante ha inviato 20 euro scusandosi per non aver pagato

“A-E-I-O-U, IPSILON, A-E-I-O-U, IPSILON, BRASIIIIL…”

Che bello fare il trenino dopo aver ben mangiato, ben bevuto e trascorso un’incantevole serata al ristorante con gli amici.

Ancora meglio se poi,  facendo il trenino, s’imbocca casualmente la porta del locale, continuando le danze fuori e dimenticando di pagare il conto.

Nuovi riti da scrocconi: l’unione fa la forza, e stretti uno all’altro in un allegro trenino si esce così, senza vergogna:  quale oste d’altronde  oserebbe interrompere l’innocente divertimento di una comitiva tanto affiatata con una banale richiesta di vil denaro?

Eppure, esistono ancora sbafatori del tipo “mangia e dileguati in silenzio”. Questo deve aver pensato lo scorso 22 febbraio Ana Isabel, titolare a Candeleda, in Spagna, del bar – ristorante La Estacion, quando il solito portoghese (in questo caso spagnolo), è sparito senza pagare il conto, come riferito dall’Huffington Post.

Un altro “sinpa” –  avrà pensato Ana -,   parola che in Spagna sta per “sin pagar”, vale a dire indica lo scroccone di turno, croce di ogni ristorante sulla faccia della terra.

Ma questa volta Ana si sbagliava, sull’insolito cliente. A distanza di 17 giorni, infatti ha ricevuto una lettera inattesa, con allegata una banconota da 20 euro.

“Stimata signora – era scritto nella lettera-, il  22 febbraio ho consumato un panino con la frittata, un’insalata russa e una bibita al limone nel suo ristorante. Purtroppo, per una stupida svista, sono andato via senza pagare. Mi scuso per l’inconveniente causato e allego 20 euro. Cordiali saluti”.

Stupita dal comportamento esemplare, Ana ha pubblicato la foto della lettera sulla pagina Facebook del suo ristorante, immagine diventata in poco tempo virale con centinaia di commenti entusiasti per  il comportamento dell’inusuale cliente:

“se tutti si comportassero così il mondo sarebbe un posto migliore”, compare scritto in un commento; “grazie a queste persone possiamo avere ancora fiducia negli esseri umani”, recita un altro.

Per ora, invece, nessuna notizia dei componenti di  coretti e trenini. Loro, ripensamenti non ne hanno avuti.

Ma non è detto che, in seguito a questo esempio di rara rettitudine, non abbiano anche loro un incontenibile moto di onestà, e tornino nei locali a saldare quanto dovuto. Sempre, ovviamente, al ritmo di “Brasiilll”.

[Crediti | Link: Huffington Post]

Cinzia Alfè Cinzia Alfè

18 marzo 2017

commenti (6)

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  1. Parlare di “rara rettitudine” mi pare un tantino esagerato.
    Meglio sarebbe stato sottilinere il “giusto e doveroso ravvedimento” di un cliente pentito.

    1. Il cliente ha sicuramente “fatto la cosa giusta”, ma è vero purtroppo che è – appunto – una rettitudine rara.
      A me una sera è capitato di prendere un whisky e di uscire senza pagare semplicemente perché normalmente pago appena mi consegnano il bicchiere, quella volta non l’ho fatto subito e mi si è accesa la lampadina solo una volta rientrata a casa: sono tornata il giorno dopo e ho pagato la mia consumazione, il titolare mi ha guardata come se gli fosse appena apparsa la madonna di Fatima, dicendo che non gli era ancora mai capitata una cosa simile 😛

    2. e pensare che dovrebbe essere la norma…
      Ciao:-)

    3. No. Al ristorante lei beve solo bicchieri d’acqua. Che essendo “acqua del(la) sindaco(a) ” e’ automaticamente gratis

    4. era ironico infatti. Cmq hai perfettamente ragione.

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