Il Buonappetito – Come sarebbero le recensioni se esistesse il TripAdvisor dei clienti

Avete presente la vecchia storia della pagliuzza e della trave? (peraltro la raccontava uno che trasformava l’acqua in vino: indi degno di massimo credito).

Ecco, il concetto è un po’ quello: siamo così abituati a spaccare i maroni ai ristoratori per mille minuzie che riteniamo IMPERDONABILI –il pane è arrivato in ritardo! avete sbagliato il candeggio della tovaglia! il tavolo traballa! la pancetta nella carbonara!– che non ci rendiamo conto di quanto spesso orribili siamo noi.

Ove per noi intendo noi CLIENTI.

Dunque anche i ristoratori dovrebbero avere un posto su cui sfogarsi, un TripAdvisor dei clienti. Se esistesse (c’è stato persino qualche reale, surreale tentativo) immagino sarebbe colmo di recensioni di questo tipo:

— Orrido avvocato Bianchi che è la seconda volta che prenoti per quattro e non ti presenti, questo messaggio è per te: che tu possa mangiare una dozzina di ostriche avariate e dunque trascorrere le prossime ventiquattr’ore seduto sul cesso in preda a dolori atroci;

— Il Conte Dariush di Transilvania mangia per dieci e si alza non volendo pagare. Consiglio per i colleghi: verificate che abbia contante e mostrategli il mattarello;

— Quelli della famiglia Rossi non sono bambini ma cinghiali rabbiosi. Se non sapete domare le vostre bestie, tenetevele in gabbia;

— Un suggerimento per l’ingegner Cazzaniga che viene a cena ogni settimana, una volta con la moglie, l’altra con l’amante: per cortesia, può portarle in due locali diversi che mi manda in confusione i camerieri?

— Cara signorina De Pippis che ti lamenti che ho poca scelta di piatti vegetariani ti ricordo che comunque il mio locale si chiama “La macelleria”;

— Amici blogger, potete certo fotografare ciò che mangiate: in carta abbiamo una sezione speciale di piatti freddi così potete fare con calma;

Ivanka Pautasso quando beve dà in escandescenze e ci prova con il personale. Consiglio per i colleghi: servitele Cuba Libre poco Cuba e molto Libre;

… (chi vuole può continuare l’elenco ad libitum)

Luca Iaccarino

10 luglio 2017

commenti (7)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. hahahahaha, io ho la mania di prenotare sempre all’ultimo, dove all’ultimo può anche essere che sto per arrivare nel locale

    so che può dar fastidio e complicare la serata al ristoratore, ma preferisco così che non tirare pacco

    sarà un caso, ma due volte che ho prenotato con anticipo il sabato e due volte ho avuto dei casini neri da non riuscire ad andare: una volta mi si è addirittura sfondata la sospensione dell’auto mentre uscivo dal garage

  2. Se queste sono le considerazioni di un ristoratore, forse è ora di cambiare lavoro. Ricordando che il cliente, paziente, utente insopportabile esiste sempre, in ogni lavoro.

    1. Infatti in qualunque lavoro questo è il genere di considerazioni che si fanno fra colleghi appena i clienti rompic******* (=la maggioranza) si allontanano. 😀

  3. Sarebbe divertente uno stupidario dei recensori di TA.
    Qualche esempio:
    “… carne sfruttata per fare il brodo! ” (era arrivato il carrello dei bolliti)
    “… l’arrosto era pronto esattamente cinque minuti dopo che lo avevo ordinato; il che fa pensare che ci abbiano servito cose pronte da tempo!! ” (Se invento la macchina per fare l’arrosto istantaneo farò soldi a palate!)
    “… il salmone aveva un colore smorto, sicuramente era avariato!” (“Signora quella era ricciola!”)
    “Vero sushi!” (non c’è bisogno di commentarla)

  4. Esiste una cosa simile: si tratta di una pagina Fb, il cui nome è “Clienti che annullano il proprio Q.I.”, che raccoglie principalmente testimonianze e racconti di chi offre un servizio circa clienti con comportamenti tali da far perdere fiducia nel genere umano.

  5. Caro ragazzo, se prenoti alle 21, ti presenti alle 22: 15 e trovi la sala piena non pretendere di mangiare per primo!

«
Privacy Policy