
Sterouge: Giustissima osservazione Tomac
gattapersiana: Ma la domanda scottante rimane
Nic Marsél: Le fragole senza dubbio, ben c
Fabio Cagnetti: Incazzato come un'ape: quella
Tre giorni fa sono rientrata in ufficio dopo quasi 4 settimane di vacanza, durante le quali ho gironzolato per città d’arte, sono stata al mare, ho portato i miei cani a passeggiare in montagna. Ho passato molto tempo all’aria aperta, ho respirato ossigeno in quantità iperbarica per i miei standard milanesi, ho acquistato un colorito leggermente ambrato. Insomma: ho un’aria complessivamente riposata, e – in sostanza – un aspetto migliore del solito. Esco dall’ascensore, cinguetto un buongiorno, saluto il mio capo. “Ciao Sara, passate bene le vacanze?” “Benissimo grazie. Splendide!” “Ti trovo molto bene: sei dimagrita!”. “Grazie”, dico io, e intanto penso che
Ne “Il Diario di Bridget Jones”, la single cicciotella nella quale ci siamo riconosciute in tante, il suo miglior amico gay la chiama al telefono ed esordisce dicendole “Come sei dimagrita!”, pur senza vederla. Io ho amiche che lo fanno sistematicamente: ci incontriamo per l’aperitivo, ci diamo i tre bacini canonici, loro dicono: “come sei dimagrita”, io dico: “grazie”, ordiniamo un bicchiere, e via. Se ci fosse un fondamento di realtà, a quest’ora dovrei essere così sottile da scomparire nelle fessure del pavé.
Per darvi un minimo di contesto, sono quel genere di donna che potrebbe perdere qualche chilo senza risultare deperita. Diciamo 3 5. Tradizionalmente, a gennaio e a settembre, faccio una lista di buoni propositi per il nuovo anno (solare o lavorativo) e da almeno dieci anni questo elenco include invariabilmente “perdere qualche chilo”. Da 7 include anche “imparare il cinese”, dunque se lo rinominassi “la profezia di ciò che non accadrà nei prossimi 12 mesi” potrei dire di saper prevedere il futuro con una certa accuratezza.
Il fatto è che, mentre la filosofia di Kate Moss è “Niente ha un sapore buono quanto l’essere magri”, la mia è più in stile “L’estate è breve e comunque la passi sempre in regioni d’Europa senza mare, quindi metterti a dieta è una scelta poco sensata”.
Quindi da oggi basta, niente più “dimagrire” al punto 1 della mia lista. Sostituirò invece quella risoluzione con altre, che mi si confanno di più, e che – forse – hanno più senso tout court. Ad esempio: mangiare più frutta e verdura, fare più movimento, limitare le cioccomerdate e i cibi confezionati con liste di ingredienti lunghe come un papiro – e ovviamente qualsiasi altra cosa Michael Pollan mi intimi di fare (“fare a meno dei santoni” va nella lista di propositi dell’anno prossimo).
Inoltre, l’esperto ci ricorda che, prima di tutto, essere leggermente sovrappeso ha conseguenze minori sulla salute rispetto all’essere sottopeso secondo, che il nostro modello estetico è profondamente sbagliato, dato che una ricerca pubblicata su Nature ha dimostrato come 7 modelle su 10 di quelle apparse sul paginone centrale di Playboy negli ultimi 20 anni fossero clinicamente sottopeso e, infine, che ridurre drasticamente il numero di calorie che assumiamo potrebbe renderci incredibilmente sani e longevi. Ripensandoci, non aprite l’ultimo link, dopo sarete tristi.
[Fonti: Google Immagini, Daily Mail, Michael Pollan, Diet blog, Science Daily, immagine: Daily Mail]
| 1. Ospite Commenta subito |
2. Iscritto a Facebook o Twitter Commenta con il tuo profilo social |
3. Iscritto a dissapore Registrati/Login |


La Moss ha ragione, anche le piste di coca hanno un aroma migliore quando si è magri.
Sostanzialmente, e generalizzando le tue sagge parole, bisognerebbe smettere di formulare buoni propositi e si dovrebbe invece cominciare a fare buone cose.
Devo dire che io mi sento molto bene da quando mi sono concentrato sul godere a posteriori delle mie azioni piuttosto che crogiolarmi sulle aspettative future.
I’ve been reading so much about the bad effects of food, drinks and drugs that I’ve diceded to give-up reading.
Recitava una t-shirt comprata a Londra tanti anni fa …
a me quest’estate hanno detto tutti che sono ingrassata: ed è vero!
perchè? ho mangiato di più, ma soprattutto meglio. prima saltavo pure i pasti e non godevo tanto di quello che ingurgitavo
quindi: attenzione al pane che è il mio nemico numero uno. nel pomeriggio vado a vedere quanto vuole quella palestra sgrausa sotto casa mia che fa tanto fight club
Ti hanno detto che sei ingrassata? Le tue amiche sono peggiori delle mie
se mantenere il peso forma significa pesare e valutare ogni pasto, come nel mio caso, ingrassare un pochino (diciamo di tre o quattro chili…non di dieci) ti fa sentire libera, felice e indifferente al giudizio degli altri…
il peggiore amico: “con questo taglio sembri più matura, e hai anche qualche capello bianco”
i miei fianchi sono larghi per natura, (per la prole che verrà?!). Amo l’acqua gym e il gorgonzola con il mascarpone con la stessa intensità
Nessuno ama davvero l’acqua gym
Se vedi i risultati dati dall’acquagym… puoi anche cambiare parere!!!
io l’ho scoperto da poco, ma credo sia assodato che chi mangia meno tende ad “invecchiare” meno.
Io sono la classica fisarmonica, ma devo dire che in generale mi sento molto meglio quando mangio poco poco (e sono più magra).
è vero che siamo state educate (vale soprattutto per le signorine) a suon di inarrivabili modelle grissino, ma fatico a pensare che i chili di troppo rendano serene.
tutte le mie amiche tristi, lo sono soprattutto perchè sono/si sentono grasse e non hanno la forza di volontà di smettere di abbuffarsi…
Obiezioni.
1) Non so se sia il tuo caso (wink wink) ma se quando mangi un po’ di più l’integrazione è a suon di patatine, salatini e Negroni, non è difficile capire perchè tu ti senta meglio quando mangi poco. Il “tu” è generico, ovviamente. è un sacchetto di patatine il rumore che sento sullo sfondo?
2) Il punto sta proprio nel decidere quali sono i kg “di troppo”! è ovvio che si può essere semplicemente sovrappeso, e che questo non è certo ideale: il problema è che la nostra estetica si basa su donne che hanno a loro volta un problema medico, ovvero il sottopeso. L’indice di massa corporea è un buon indicatore – anche se non perfetto – il range normale è tra 18 e 22, io sono sul 20.8, quindi dal punto di vista medico sono ok. Però mi percepisco e sono percepita (ora voi dite tutte di no, mi raccomando) come floridina, diciamo. E adesso mi sono stufata.
L’aquagym l’ho provato una volta in un campeggio e devo dire che rispetto alla classica palestra (orribile – anche infiocchettata stile Fitness First o Virgin) mi è sembrato comunque meglio.
Però
con tutte le cose divertenti all’aria aperta che si possono fare non vedo validi motivi per fare abbonamento in palestra.
Io non ho mai fatto propositi per dimagrire. Tendo a restare abbastanza sullo stesso peso (+/- 2 kg), quindi non sto a stressarmi la vita.
Unici sbalzi sono stati quando da ragazzina in una settimana di soggiorno in Germania con la scuola ero riuscita ad aumentare di 5 o 6 kg – che man mano se ne sono andati da soli.
E quando in una fase mistico-depurativa qualche anno dopo mangiavo vegan ma soprattutto non bevevo alcolici. E ho perso automaticamente 5 o 6 kg.
Da cui ho capito che da appesantita non mi sento tanto bene, ma a dimagrire troppo spariscono pure le tette, quindi meglio trovare un equilibrio a metà strada!
Quoto l’ultimo concetto
I miei due cent: secondo me la Ciancio e la Porro dal punto di vista fisico non hanno bisogno di consigli “migliorativi” da parte di nessuno.
mi permetto di dissentire. dimensioni del corpaccio a parte, la porro va pungolata in ogni circostanza possibile.
le porto rancore perchè non è mai contenta delle leccornie che porto a casa sua quando mi invita, anzi quando viene a casa mia si porta i viveri suoi.
sara, io ho molti consigli “migliorativi” fatti apposta per te
Più che vengo a casa tua, porto la spesa, cucino per te e per tua figlia e lavo i piatti! Ancora ti lamenti! TE LI MERITI I NACHOS DEL SACCHETTO
che il fantasma di speedy gonzales ti perseguiti agitando le sue catenine!!!
essi sono buoni, tu malvagia
Ciao Sara!
ho smesso di pesarmi qualche tempo fa.
Cerco di mangiare bene, sano e stare ‘bene’. Come?
Prendendo tutto ciò che la vita di propone con serenità, spirito positivo e propositivo.
Due anni fa per un’allergia alimentare mi sono dovuta sorbire cortisone per 4 mesi e antistaminici per 6. Tutto dovuto principalmente ad un problema psicosomatico, legato ad un forte stress.
DA allora ho detto basta: se devo uscire con gli amici bere e mangiare lo faccio. Con equilibrio, senza strafare.
Vado in bici e cammino. Non ho più la macchina e mi muovo con i mezzi o in treno oppure mi faccio scorrazzare.
P.s se devo scegliere la bridget preferisco quella di destra, morbida, burrosa e sana
Sandra, già eri il mio role model prima, adesso poi… Ma se faccio così diventerò anche io la food blogger più corteggiata di Internet? Sto andando a rottamare la macchina!