
quinzi: Oggi sono passato accanto ad u
emidio mansi: e ribadisco che non sono in di
Michele: Lei o è tonto o ci fa. Se non
patrizia: si si, anche il terremoto è st

Non è che l’idea di tediarvi con cose tipo la dieta mediterranea mi faccia esattamente friggere, per cui non lo farò, tranquilli. Tanto sappiamo tutti che è il nostro modello nutrizionale rappresentato con la classica piramide alimentare. Al vertice ci sono gli ingredienti da consumare con moderazione mentre in basso troviamo quelli che possiamo mangiare più spesso e in quantità maggiore. Piuttosto, vediamo quando una dieta può essere definita mediterranea.
Osservando bene l’immagine, capiamo che il modello nutrizionale della dieta mediterranea ci chiede di:
Adesso che sappiamo quanto volte dobbiamo mangiare questi nutrienti non ci resta che capire la quantità.
L’altra sera guardando in Tv il Prof. Giorgio Calabrese, alimentarista con un numero di cariche che sarebbe lungo e noioso elencare, che, tessute le lodi della Dieta Mediterranea, spiegava che per essere equilibrata deve distribuire le calorie in tre macro costituenti e in queste percentuali:
60% di carboidrati 15% di proteine 25% di grassi.
Il problema che mi sono posto subito dopo è stato quello dei calcoli, volevo capire quanti grammi di carboidrati, proteine e grassi devo ingerire in base al mio (presunto) fabbisogno. Mi sono aiutato con il dato del fabbisogno calorico medio giornaliero di un adulto mediamente sedentario (io), che è di 2000 Kilocalorie.
Ora seguitemi. Applicando le regole del Prof. Calabrese, il 60 % di queste Kilocalorie deve provenire dai carboidrati; quindi 1200 Kilocalorie cioè 2000/100* 60 .
Sappiamo anche che ogni grammo di carboidrati sviluppa 4 Kilocalorie, per cui mi basta dividere le kilocarie da ingerire per questo numero e ottengo il peso dei carboidrati necessari alla mia dieta, cioè 300 grammi (1200/4=300)
Ripeto l’operazione con le proteine (2000/100*15) ed ottengo 300 Kilocarie necessarie. Anche le proteine, come i carboidrati, sviluppano 4 Kilocalorie per grammo, perciò la quantità di proteine giornaliere da ingerire è di 75 grammi (300/4=75).
Le 500 Kilocalorie che avanzano dal mio fabbisogno devono provenire dai grassi, ma siccome diversamente dai primi due macro elementi, i grassi sviluppano 9 kilocalorie al grammo, la quantità da ingerire è di 55 grammi (500/9=~55)
Riepilogando, senza con questo confidare nel Nobel per la Scienza, stabilisco con un ragionevole margine di errore che un uomo con un fabbisogno di 2000 kilocarie al giorno deve ingerire circa:
Questo almeno secondo le indicazioni delle diete mediterranea.
Bene, a questo punto ho le idee più chiare di prima: Conosco i cibi che fanno bene al mio organismo e conosco il metodo equilibrato per assumerli.
Mi avvicino al risultato. Forse.
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Altri episodi delle serie Fenomenologia dell’insalata: Abbracciamo la nuova era digitale. Perché la verdura fa bene.
[Crediti | Immagini: Beauty & Passion, Corriere.it]
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Bell’articolo. As usual.
Devo dire che personalmente non rispetto le indicazioni sopracitate proprio per nulla. Legumi, pesce e cereali abitualmente non ne mangio, all’olio preferisco spesso il burro. Sono una schifezza in pratica.
In questo momento sto mangiando una zuppa
)))
cmq a fare tutti quei calcoli prima di mangiare mi passa l’appetito!!!! basta avere buon senso…
Beh…i calcoli son fatti. Adesso basta ricordarli.
Pingback: Guida pratica all'insalata gourmet | Dissapore
Domanda: come si può far convivere questo post nello stesso blog in cui compare questo??
http://www.dissapore.com/salute/mangiare-i-grassi-e-vivere-bene
Mi sento confuso.