L’unica vera bevanda anti-sbronza è l’acqua


È più forte di me, quando leggo “bevanda anti-sbronza” mi sale la carogna. Penso a frotte di gggiovani barcollanti e il solo illuderli di aver trovato la pozione magica che vince l’instabilità mi annebbia la vista. Gli integratori alimentari crescono come funghi, ti attirano con slogan ammiccanti tipo “mantiene svegli dopo l’eccesso di alcol”, o quell’altro: ”previene i postumi della sbornia”, prima di deviare le aspettative in corner con puntualizzazioni lapalissiane: “la consumazione non permette la guida in stato di ebrezza”. Epperò. Io sono all’antica, diffido a prescindere di certi miscugli. Nessuna prescrizione medica, nessuna reale garanzia, studi scientifici che dovrebbero esserci ma latitano e il forte sospetto che prodotti realmente efficaci siano nascosti tra molti di dubbia validità.

Per dire, io ne ho provato uno che si chiama Equì, provocando una risposta puntuta della Citosalus che produce l’integratore. Riassumo: esce il prodotto, lo testo come previsto dopo aver bevuto un po’, non noto benefici e lo racconto senza eccessi, dubbi ma rispetto per il lavoro altrui. Ho anche chiesto aiuto alla prof. Gianna Ferretti ma niente, punto a capo. Mea culpa, devo ammettere adesso. Gli interrogativi sollevati dall’azienda sono sacrosanti:

Veniamo poi alla sua prova dai risultati che lei definisce nebulosi. A dire il vero è la sua prova ad essere nebulosa. Signor Morichetti, lei quanto ha bevuto? Dopo quanto tempo ha fatto la prova dell’etilometro? Dopo quanto tempo ha rifatto la prova dopo aver assunto Equi’? Quali erano i valori di alcolemia prima e dopo? Se avessimo avuto questi dati probabilmente avremmo potuto darle una risposta in merito ad un ipotetico mancato funzionamento

Cavolo, hanno ragione. Sono stato approssimativo e avrei dovuto segnare tutto, valori-tempi-quantità-prima-dopo-durante. Succede sempre così: provi un prodotto, lo fai approssimativamente manco fossi un decerebrato sbronzo fuori dalla discoteca, poi pretendi che funzioni.

Mi sono riletto 73 volte la pagina informativa sul sito dell’azienda senza venirne a capo: risposta individuale all’assunzione di alcol variabile, riduzione del tasso alcolico misurata con strumenti di precisione e recupero della cenestesi (ovvero la percezione sensoriale di benessere o malessere) sarebbero le scoperte.

Da cosa dipendono? Facile, è tutto merito della “capacità di Equì di attivare gli enzimi alcol deidrogenasi e aldeide deidrogenasi che convertirebbero più agevolmente l’alcool etilico verso il metabolismo aerobico con produzione di ATP, acqua e anidride carbonica”. 

Si, ok, è arabo anche per me ma ecco l’idea geniale. Visto che io non ho saputo fornire quantità, tempi e valori registrati, perché non lo fanno loro, pubblicando una bella casistica statisticamente significativa che spieghi con chiarezza i meriti del prodotto? Non è molto più facile e comprensibile che parlare di aldeidi e metabolismo aerobico? Dati alla mano, successo assicurato.

Nel frattempo, io ho trovato l’unica e vera bevanda anti-sbronza, ho i test e volendo li fornisco a chi li richiede: il risultato garantito è zero alcol nel sangue, soddisfatti o rimborsati anche per un milionesimo di milligrammo rilevato. Non ditelo in giro, è la scoperta dell’acqua (fredda).





6 commenti a “L’unica vera bevanda anti-sbronza è l’acqua”

  1. 1
    thebigfood thebigfood commenta:

    Io ero rimasto alle vecchie soluzioni del day after: coca cola e/o acqua gasata e/o aspirina e/o succhi di frutta a manetta.
    Non avevo alcuna idea dell’esistenza di tali pozioni miracolose da assumere in immediato post-sbronza.

    E sinceramente non mi attirano neanche un po’: se devo guidare non tocco alcool e se non devo guidare mi sbronzo e rimango sbronzo finchè dura. That’s all folks!

  2. 2
    Guk Guk commenta:

    Pensavo il caffè aiutatsse un pò. Comunque sì, la miglior soluzione è bere tanta acqua per diluire i livelli dell’alcohol nel sangue (credo).

    • Cleo Cleo risponde:

      Mi pare che l’acqua serva a contrastare la disidratazione, che aumenta quando si assume alcol e porta a tutta una serie di fastidi. Teoricamente renderebbe più sopportabile il dopo-sbronza.
      Ma non influenza il tasso di alcolemia, non aiuta a smaltire la sbornia più in fretta. E pensare, dopo aver bevuto alcol, di potersi rimettere alla guida perché si è bevuta tanta acqua è una colossale stupidaggine.

      Credo che il titolo e la battuta a fine post volessero dire che, per non ubriacarsi, l’unica soluzione è bere acqua. Ma da subito, non dopo essersi scolati una bottiglia di vino.

      http://www.alcooltest.it/alcool.htm

  3. 3
    DiegoiPhone DiegoiPhone commenta:

    Solo il tempo aiuta a smaltire la sbronza, tanto più si beve, tanto più tempo passerà affinché l’alcol venga eliminato dal nostro corpo.

    Un altra soluzione sarebbe quella di avere un fegato “robot” che lavora molto più velocemente di quello che abbiamo “di serie”, ma dubito possa esistere qualcosa del genere!!!

    Naturalmente per il giorno dopo la sbronza io utilizzo il vecchio metodo, tanta acqua ed un aspirina, che mi toglie il mal di testa!!!

  4. 4
  5. 5
    hans! hans! commenta:

    l’alcol deidrogenasi è un enzima inducibile per cui, per incrementarne la quantità nel proprio organismo, basta assumere… alcol!

    ci vuole allenamento, anche per queste cose…

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Ultimi commenti
  • hans!: l'alcol deidrogenasi è un enzima inducibile per cui,
  • terry: ora hanno fatto anche la "birra" antisbonza, un
  • DiegoiPhone: Solo il tempo aiuta a smaltire la sbronza,
  • Cleo: Mi pare che l'acqua serva a contrastare la
  • Guk: Pensavo il caffè aiutatsse un pò. Comunque sì,