Perchè ingrassiamo?
Partiamo da un dato incontrovertibile: oggi siamo più grassi di quanto non lo fossimo 100 anni fa. E non solo negli USA, dove l’epidemia di obesi è sconvolgente, ma anche in Italia. Oggi, secondo statistiche del Ministero della Sanità, il 18% degli uomini e il 22% delle donne sono sovrappeso, un problema che non risparmia neppure i bambini, come possiamo notare da noi all’uscita di qualsiasi scuola elementare. Eppure le informazioni non mancano.
Da almeno 3 decenni i governi occidentali stilano linee guida molto particolaraggiate, usate, tra l’altro, come indicazione per i menu serviti nelle mense scolastiche o lavorative. Non passa giorno senza che i media ci dicano cosa mangiare e cosa no. Ma il problema non è certo rientrato, anzi, da quando i nutrizionisti ci catechizzano con le loro raccomandazioni è addirittura peggiorato. Un paradosso? Colpa delle persone che ignorano i consigli e si abbuffano a dismisura? Oppure sono le raccomandazioni a essere sbagliate, completamente sbagliate.
Il ritornello abituale è mangiate meno e muovetevi di più. Ci dicono che assumendo un numero di calorie inferiori al fabbisogno dimagriamo, viceversa ingrassiamo. E’ la legge della termodinamica.
E noi lo facciamo. Si cambia dieta e si corre, anche un’ora al giorno, anche sotto la pioggia (una sorta di autopunizione) e, in effetti, all’inizio perdiamo peso. Con sofferenza ma perdiamo peso. E poi? Dal momento che non si può soffrire all’infinito e le tentazioni ci sono davanti tutti i giorni, crolliamo miseramente. Ed ecco gli attacchi al frigo di notte, quando dimenticate le tabelle del dietologo siamo soli con la nostra trasgressione. Così, i chili faticosamente perduti ci vengono restituiti con gli interessi, tutto da rifare, si riparte da zero. Frustrati, pieni di sensi di colpa, siamo incapaci di affrontare le ire del dietologo. Per lui dipende tutto dalla nostra volontà, e se proprio non vogliamo dimagrire allora è giusto che restiamo ciccioni.
Ma questo tessuto adiposo che ci fa tanto soffrire, cos’è precisamente? Semplice, un serbatoio di energia. Quando il corpo ha bisogno di energia la chiede al tessuto adiposo. Se questo scarseggia, segnala il problema al nostro cervello che riceve lo stimolo della fame e ci spinge a mangiare. Se mangiamo troppo, i grassi in eccesso vanno nel tessuto adiposo per utilizzi futuri. E cala il senso di fame. Aumentando il movimento (es. correndo), aumenta il fabbisogno di energia e quindi anche l’appetito.
Allora perchè una persona sovrappeso ha fame? Non dovrebbe semplicemente consumare il tessuto adiposo e smettere di mangiare? Dovrebbe, ma non è così automatico. L’equilibrio tra consumo di tessuto adiposo e stimolo dell’appetito è regolato dagli ormoni. In particolare, è l’insulina che governa il deposito di grasso, e in alcuni casi l’eccessivo consumo di carboidrati raffinati (assenti, ricordiamolo, nella dieta dei nostri antenati cacciatori-raccoglitori qualche millennio fa) provoca un aumento del livello di questo ormone, che ha il compito di favorire l’assorbimento di glucosio da parte delle cellule. Quando l’insulina è troppa, le cellule possono diventare insulino-resistenti, cioè smettono di assorbire il glucosio, allora aumenta l’insulina prodotta e insieme l’appetito, perché le cellule hanno comunque bisogno di energia.
In altre parole, mangiano e allo stesso tempo depositiamo nuovo tessuto adiposo, un po’ come se la spia della riserva fosse sempre accesa: continuiamo a far benzina mentre il serbatoio è sempre più pieno. Come dire che non ingrassiamo perché mangiamo troppo, ma mangiamo troppo perché ingrassiamo.
E quindi? Bisogna interrompere il circolo vizioso e fare in modo che il corpo produca meno insulina, così, il grasso in eccesso può finalmente essere consumato. Se evitiamo di mangiare troppi carboidrati raffinati, e proviamo a soddisfare l’appetito con più proteine e grassi (possibilmente di origine animale, tanto sappiamo che non sono pericolosi per il cuore) il peso in eccesso inizia a diminuire. Senza fare la fame, ci0è, senza ridurre drasticamente la quantità di cibo ingerito. E stiamo così bene, liberi dai problemi digestivi, che seguitiamo questo regime anche una volta raggiunto il peso forma.
Nonostante le linee guida ufficiali suggeriscano ancora di mangiare meno e muoversi di più, il passaparola entusiasta di chi ha sperimentato il regime high fat ha permesso a molti super obesi di riacquistare la forma perduta, ma anche cose altrettanto importanti come la serenità e la fiducia in se stessi.
[Crediti | Link: Dissapore, Amazon. Immagine: Gary Taubes. Per scrivere questo post mi sono documentato leggendo "Why we get fat" di Gary Taubes (Borzoi Books). Questo è il suo blog].








Per esperienza personale posso dire che eliminando il più possibile tutto quello che non sia frutta o verdura, si ottengono risultati decisamente migliori. Nel giro di 2 mesi e mezzo ho perso 20kg e ora sono quasi 2 anni che mantengo questo regime. Alle ultime analisi del sangue fatte il mio medico ha esclamato “ma sei una macchina perfetta?!?”. Difficile?? Affatto. Di una semplicità incredibile. Basta rendersi conto che tutto il resto del cibo che ingurgitiamo non ci piace realmente, ma creiamo tutta una serie di artifizi per farcelo piacere.
Una domanda: quanti anni hai, se non sono indiscreto?
Beh, il sottoscritto ha cominciato con eliminare tutto quello che non è acquistato direttamente dal produttore. Guarda caso è sparita praticamente la carne bovina e tutte le robacce industriali.
Il risultato? -14 kg e mantengo il pesoforma ormai senza nessuno sforzo e sacrificio, da 3 anni (anzi sono sottopeso di 1 kg). Ah, non prendo l’automobile per nessun tipo di spostamento urbano e periurbano, ma i piedi e raramente la bici o il trasporto pubblico.
Guarda che tu non sei dimagrito perchè mangi frutta e verdura ma lo sei perchè hai tolto le robacce industriali tra cui immagino ci fossero elevate quantità di carboidrati e perchè hai fatto la saggia scelta di cominciare a muoverti.
Applaudo alla tua scelta di mangiare cose salutari ma mangiare solo frutta e verdura è una scelta oltremodo dannosa. Il corpo ha bisogno di proteine e di grassi e sicuramente non le potrà mai trarre dalle foglie di insalata.
Dalle foglie d’insalata sicuramente no, ma dai legumi e dai cereali, assolutamente si. E’ questo è un dato incontrovertibile. Che poi non si possano eliminare dal regime alimentare la carne e tutti i derivati perchè altrimenti vorrebbe dire mettere in ginocchio l’intera economia globale che sfrutta e lucra su queste risorse, è un’altro dato incontrovertibile. Complici anche quegli organi d’informazione scientifica conniventi con tutto questo e che dovrebbero invece mettere in guardia dall’inutilità di mangiare questi cibi.
Scusami tesoro caro ma dai cereali non trarrai mai la giusta quota di proteine
E non ci dimentichiamo che la frutta è uno degli alimenti che in assoluto aumenta più velocemente i livelli di glucosio nel sangue.
Ovvio che non sto dicendo che è dannosa…deve solo entrare in un ottica globale di dieta sana.
Siccome non ne faccio una questione personale sono sempre pronto a ricredermi, “sfrutto” le tue conoscenze per approfondire l’argomento. Ti pongo una domanda. Quando ho cominciato con questo regime alimentare ero circondato da dubbi e perplessità. Mi domandavo quanto potessi effettivamente fare a meno della carne e di tutti i suoi derivati. Cercando qua e la su internet ho scoperto questa cosa. In realtà il nostro corpo ha la necessità di inglobare 8 aminoacidi. 4 di questi sono basilari e gli altri 4 vengono creati con la combinazione dei primi 4. E’ corretto? Arrivati a questo punto tramite l’assimilazione di cereali e legumi siamo in grado di generare anche questi ultimi 4. L’unico elemento non assimilabile direttamente e che per forza deve provenire da un’alimentazione animale è la vitamina B12 che viene creata dall’animale all’atto della digestione dei vegetali di cui si nutre.
E’ una castroneria tutto questo?
Altra domanda. Com’è possibile che dopo 2 anni e mezzo di questo tipo di regime alimentare, le mie analisi del sangue siano perfette e che riesca a sopportare anche molta attività fisica senza particolari problemi?
Grazie mille delle risposte che mi darai.
Domenico
Una domanda…cercando qua e la su internet? di preciso dove hai trovato le informazioni? perchè un conto tu mi dici che hai trovato le informazioni sull’english medical journal e un conto se le hai trovate su un forum di bodybuilder (scusami ma in genere queste informazioni abbondano su questi siti).
In realtà il nostro corpo ha la necessità di inglobare 8 aminoacidi. 4 di questi sono basilari e gli altri 4 vengono creati con la combinazione dei primi 4.
4 sono basilari? vediamo se abbiamo le stesse informazioni. Il corpo ha bisogno di istidina, fenilalanina, leucina e isoleucina, metionina (fondamentalissima), treonina, triptofano, lisina e valina non devono mancare assolutamente per la costruzione del muscolo.
Nei cereali non trovi abbastanza lisina.
Se calcoli che approssimativamente un organismo ha bisogno di 1800/2000 calorie quello che si ottiene dai cereali non garantirà mai un apporto adeguato ma solo un terzo di quello necessario.
Anche aggiungendo i valori proteici di sostanze come il pane e la pasta (non contengono solo carboidrati) ai legumi saremmo sotto di almeno il 30% della quota necessaria di proteine.
Ora dirti perchè tu non hai problemi non lo so perchè non ti conosco e non faccio diagnosi online. Bisognerebbe conoscere bene che tipo di alimentazione e che tipo di sport tu faccia.
Ma a leggerti immagino tu mangi quantità decisamente elevate di proteine vegetali e hai una buona costruzione muscolare creata in palestra.
Ma quante persone possono reggere determinati ritmi? E’ la prova vivente sono io. 5 anni di dieta sanissima vegetariana ma poco sport mi hanno ridotto in un letto di ospedale con una flebo ogni settimana per una grave carenza vitaminica.
Scusami se non rispondo subito ma oggi è una giornata impegnata
L’articolo è questo ed è sicuramente di parte:
http://www.vegfacile.info/nutrienti.html
Sono false le loro affermazioni?
Se è vero che i legumi e i cereali non apportano i livelli di proteine necessarie al fabbisogno giornaliero, non è vero che mangiando carne, aumentano si i livelli di proteine, ma aumentano anche i grassi ingeriti insieme a questi?
Non vado in palestra. Ci sono andato per un breve periodo, ma ho abbandonato perchè la scheda fatta mi faceva aumentare la potenza mentre giocando a livello dilettantistico a calcio, preferisco velocità e reazione. Di solito pratico 1h – 1h30 di allenamento dalle 3 alle 4 volte alla settimana. Ma non per stanchezza, solo per mancanza di tempo non ne dedico altro.
A questo punto la domanda è anche un’altra. Come mai esistono moltissime persone che seguono la dieta diciamo “vegana” per anni e senza avere particolari problemi??
E’ veramente difficile trovare una quadra in questo mondo dove è difficile riscontrare la veridicità delle affermazioni. Chi mi dice che fra 50 anni il mondo della ricerca scientifica e della medicina non scopra che fino ad adesso ha sempre sbagliato? In fondo in passato questo è già successo…
Grazie mille ancora.
La mia esperienza aneddotica mi dice che probabilmente gli uomini riescono meglio a tollerare un’alimentazione vegana, mentre per le donne è assolutamente devastante. Certo però che nel mondo low carb americano ci sono tantissimi unomini ex-vegani (gli americani se non fanno scelte radicali non sono contenti) che ricordano un non trascurabile calo della libido sessuale. Non dimentichiamo infatti che il testosterone viene sintetizzato a partire dal colesterolo.
Puntualizzazione doverosa: la mia esperienza anedottica si riferisce alla lettura di blog e articoli, non certo ad un’esperienza clinica diretta.
Sarà allora l’ancora giovane età, ma, per fortuna, al momento non presento ancora questi problemi
Non è che sono affermazioni false ma diciamo tirano un po’ acqua al loro mulino…come giusto che sia. Vedi io adoro la dieta Scarsdale, una dieta iperproteica, ipoglucidica. Ok uno puo’ non essere daccordo, puo’ non amarla, puo’ pensare quello che si vuole ma è una scelta personale come io rispetto la tua alimentazione…non sono daccordo ma per sommi capi la rispetto.
La scarsdale è iperproteica e io c’ho perso 11 chili in 20 giorni e mai li ho ripresi. Mi sentivo benissimo con questo tipo di dieta. La lucidità era tornata e anche l’energia muscolare. Ovvio che io difenderò questo metodo perchè ci credo e alla stessa maniera vegfacile.info.
Da quale parte sta la scientificità? Io posso solo dire che da persona del mestiere non posso consigliare a un paziente ne la mia versione ne la tua. La mia è iperproteica la tua non è adeguatamente proteica, in mezzo sta la correttezza alimentare che è fatta da una globalità di alimenti. A un paziente decisamente molto obeso per cominciare posso consigliargli una iperproteica per cominciare a buttare giù gli accumuli di grasso ma non disdegnerò dopo di consigliargli un alimentazione fatta anche di sostanze vegetali disintossicanti dell’organismo.
A uno anziano con problemi renali non gli puoi dire mangia proteine animali perchè gli fai del male ma a uno giovane gli puoi sicuramente consigliare TANTA palestra e una alimentazione più sana.
Tu stai bene con le analisi? ok ottimo per te ma ti posso assicurare che non è sempre la normalità questo. Mi dici cmq che fai calcio dilettantistico e già questo mi fa immaginare che tu abbia una buona costruzione muscolare.
Ho un amico carissimo, l’intera famiglia è vegetariana, la madre prepara piatti buonissimi, sanissimi facendo la massima attenzione alle proteine vegetali. Ti assicuro che sono in 4 e tutti e 4 per un motivo alimentare sono finiti in ospedale.
Insomma dipende molto dalle persone e dal tipo di attività. Quello che posso consigliarti e di fare almeno una volta all’anno le analisi che non si devono fermare al semplice emocromo ma devono includere ematocrito ferro, ferritina, siderimia, cpk e tutte quelle per il controllo delle carenze vitaminiche.
Non è vero che mangiando carne, aumentano sia i livelli di proteine, ma aumentano anche i grassi ingeriti insieme a questi?
Assolutamente no. Certo se uno si ingozza di pancetta fritta, salsicce, salami ovvio che aumentano anche i livelli di grassi nel sangue…e ci mancherebbe altro.
Ti passo un consiglio se me lo permetti…inserisci nell’alimentazione la frutta secca…le noci in special modo. E’ la cosa che mi fu detta dall’ematologo, la mia alimentazione vegetariana non mi avrebbe causato cosi tanti danni se avessi
inserito le noci, contengono sali minerali e vitamine B e acidi grassi omega-3 che rinforzano la parte muscolare e sopperiscono alle carenze delle proteine vegetali.
E cmq grazie di aver sostenuto una conversazione tranquilla e non come certi invasati che ho letto nei commenti più giù dove pare siano a proprio agio solo con l’aggressione verbale.
Grazie a te per le risposte chiare che mi fornisci. In realtà, come dicevo, sinceramente a me, di mangiare solo carne, solo verdura o solo da mc’donald non me ne può fregar di meno… Io faccio solo qualcosa che mi permetta di vivere meglio. Se questo vuol dire mangiare ogni tanto un pochino di carne (magari magra
) oppure mangiarmi un po di noci o frutta secca, seguirò il tuo consiglio. Alla fine di vincere la guerra verbale che soddisfazione c’è? Preferisco star bene con me stesso… A questo punto ti chiedo un ultimo consulto. La mia giornata si articola in questo modo:
-Colazione delle 9 con circa tre manciate di Corn flakes sgranocchiati così senz’altro.
-Spuntino a metà mattinata con un’altra dose di carboidrati (un pacchetto di cracker’s o ultimamente sto testando le gallette di riso (circa 2)).
-Prima di pranzo (intorno alle 12) una banana. A volte, prima della banana mangio un’altra porzione di frutta (dipende dal periodo, arance e mele le più frequenti)
-Pranzo con un’insalatona con verdure (carote, pomodori) e aggiunta di tonno e mozzarella (purtroppo non riesco a farmela eliminare dal posto dove vado a mangiare). Se invece mi cucino il pranzo la sera prima opto nella maggior parte dei casi, per del farro o altri legumi con mais o olive o altre cose simili.
-Cena a base di verdure oppure con hamburger di soia.
Bevo solo acqua, no bibite gassate o alcoliche.
Sicuramente presenterà anomalie… Come posso migliorarla?? Grazie ancora
Scusami Domenico
ma impegni personali mi tengono lontano dal computer. Non è male come alimentazione quella che hai elencato.
Se proprio volessi fare modifiche ma più che altro per vedere le variazioni del corpo toglierei tutta quella frutta prima di pranzo a favore di uno spuntino più proteico come un tocchetto di parmiggiano.
Per il resto non mi sembra affatto male.
Tonno, mozzarella? Ma allora non sei vegano! Ma di cosa stiamo parlando allora??
Ciao Paolo,
immagino che sia un impresa titanica andarsi a leggere tutti i post precedenti visto il gran numero, ma ti assicuro che non ho mai detto di essere vegano, e se anche fosse vero, allora ritratto…
La mozzarella e il tonno al quale faccio riferimento credo si possano misurare in meno di mezza scatoletta per il tonno e all’incirca mezza mozzarella all’interno di un insalata, quindi quantità molto ridotte…
Detto questo, a differenza di quanto affermi tu, e a torto o a ragione, anche mangiandoli, sono consapevole che non siano cibi salutari per il mio organismo…
Ieri sera ho cucinato la pizza per me e i miei amici… E la mozzarella c’era eccome!
Ottimo, avevo implicitamente estrapolato questa informazione da alcune tue affermazioni e da alcuni link che avevi messo. Sappi che invece sono proprio la mozzarella e il tonno che ti fanno bene, mica i cereali al mattino!
Quello di essere scambiato per vegano è un problema che mi porto dietro…
Diciamo che i link sono usati perchè sono le fonti su cui si basano poi le mie idee di base… Ma non mi sento affatto un integralista. Dei vegani la cosa che non apprezzo è il loro voler chiamare i piatti con i nomi delle portate tradizionali anzichè creandone di nuovi. Così si finisce per scimmiottare i piatti più comuni…
Sai Paolo, considerando il basso quantitativo mangiato, non credo possano fare davvero la differenza. Staremo parlando di 40-50 gr di tonno e in ugual misura di mozzarella… Che possano davvero fare miracoli??
Ho letto un libro scritto da una ex vegana (la puoi vedere qui: http://www.youtube.com/watch?v=rNON5iNf07o&feature=player_embedded#at=454), c’è un punto in cui l’autrice racconta di quando ha ripreso a mangiare cibi di origine animale. Ha iniziato proprio da una scatoletta di tonno, e il racconto di come si è sentita subito dopo è assolutamente impressionante. Credimi, c’è un abisso tra non mangiarne per niente e mangiarne poco. Sono proprio contento per te
Ho 26 anni, ma posso portare l’esperienza di un mio parente quarantenne che dopo aver sentito dei miei risultati ha voluto provare ottenendo risultati molto simili ai miei.
ma sei diventato vegano?
Guarda, non è per portare sfiga o dimostrare chissà quali doti di veggenza, ma se a 26 già combatti con le diete, è un brutto segno. Ci sono teorie che dicono che il corpo ha un suo peso stabilito geneticamente, ed è quello che, quando lo raggiungi, non si smuove più. Io posso dire che è vero, ma a 51 anni e ben 30 kg in più di quando avevo 26 anni, per meno di 170 cm. di altezza. So che ci sono arrivato di medicinali per esaurimenti nervosi e altri problemi, ma a parte questo, 93 kg sono e non fatico a stare lì. Sono troppi, sono ovviamente iperteso sotto controllo, rispetto allo sportivo che ero prima sono goffo da paura, ma quello che mi disse un dottore omeopata a 20 anni si è avverato al 100%. Disse che arrivavo a 90 kg e così è stato. Poi, hai ragione, posso fare le diete più o meno efficaci, così come è stato in passato provando di tutto, ma poi si torna sempre lì, a quel peso. Spero che trovino il motivo e il funzionamento del nostro “pesametro” prima che lasci queste misere spoglie, almeno un pochino me la rigodo, visto pure che ho casa con le scale e tanti traumi alle gambe dovuti a anni e anni di enduro semi-pro….
Un peso stabilito geneticamente? Bah… Teorie, appunto. Gli esaurimenti nervosi, le medicine, il tipo di modello di vita imposto giocano moltissimo. Se sei programmato per essere “normale”, prova a vivere tipo a Lille in Francia dove per 6 mesi all’anno di roba di stagione c’è formaggio, carne, patate, carne, formaggio. Poi voglio vedere…
E’ anche vero che i “locali” non sono grassi… Abitudine? DNA? Eco-logia ed adattamento al luogo ed ai costumi? Bah.
si bhe’, se non mangi niente, dimagrisci. non mi sembra una grande scoperta.
ma mangiare solo frutta e verdura non va bene, il corpo ha bisogno di proteine-carboidrati-grassi-ecc…..
Parole sacrosante Gianluca
Attenzione. Forse ho fatto un piccolo errore. Ho inserito nelle verdure cereali e legumi… Diciamo che non mangio tutto ciò che è di origine animale. Le sostanze da te indicate si trovano tranquillamente senza bisogno di ricorrere a carne e derivati.
cereali sono carboidrati legumi proteine.
già meglio, però ti mancano i grassi.
Scusami se ti correggo ma i legumi non sono proteine.
Cioè lo sono ma sono proteine vegetali ma decisamente più scarse rispetto a quelle animali. Le proteine dei legumi hanno scarsi amminoacidi che sono poi le sostanze che vanno a costruire il muscolo.
E questo te lo dice una che ha il titolo per poterlo dire ma una che 5 anni di dieta vegetariana gli è costata un anno di flebo in ospedale per anemia sideropriva e lassità muscolare.
si hai ragione, le proteine animali hanno valore biologico più elevato.
i legumi andrebbero abbinati ai cereali per formare delle proteine “migliori”.
Boh, l’unica volta che ho involontariamente perso 6 o 7 kg è stato in un periodo in cui mangiavo vegan-quasi-macrobiotica.
Però in parte credo fosse perché a me basta pochissimo per saziarmi, mangio di più solo per il gusto di assaggiare sapori diversi.
Quindi riducendo il range degli ingredienti, finivo per mangiare anche meno!
Questa storia dell’insulina, per me che non sono un medico, era difficile da capire. Poi un giorno ho sentito parlare in radio questa dottoressa che parlava di alimentazione e che diceva delle cose che al momento mi parsero @#*%##. Mi sono andata a leggere il suo blog e ho provato a mettere in pratica. Anche perche’ mangiare pasta ripassata in padella o patate/verdure fritte anziche’ lesse non e’ stato un grande sforzo. Non dovevo dimagrire, ma ho veramente mangiato delle quantita’ industriali di farinacei, ripassati in olio d’oliva, non ho messo su un etto, cosa che nel passato e’ successa.
http://www.eutrophia.it/Dettagli.aspx?id=16&tabella=Alimenti_Funzionali
Non conoscevo questa cosa, ma mi sembra abbastanza interessante. Approfondirò.
L’unica cosa che non ho capito del suo articolo e dove abbia preso la nozione che l’olio alza la glicemia. Chi ha detto questa stupidaggine non si capisce.
In ogni caso è vero il punto che l’olio fritto blocca la scissione degli amidi ma sicuramente quello soffritto (come ha scritto lei) è un danno.
L’unica cosa che non si ottiene attraverso una dieta come la mia, è la vitamina B12. Ma sbaglio quando parlo di dieta. Non mi sento a dieta. Mangio solo quello che mi “piace”. Vegano? Può essere… Diciamo che non sono così talebano. Se capita la grigliata con gli amici o una qualsiasi cena, non sono quello che fa storie. Certo non impazzisco di sicuro…
la mia fugace esperienza in questo blog/sito termina qui: troppa gente che scrive di cose che di cui non sa nulla.
mi limiterò a leggere in silenzio i post prettamente culinari.
per i gestori del sito: secondo me straparlare di medicina senza avere nè titoli nè alcuna conoscenza specifica è dannoso e pericoloso.
Il link che ho messo e’ di una dottoressa e, per quel che vale, l’articolo e’ stato pubblicato dal Journal of Medicine.
la dottoressa in questione deve averla comprata la laurea ma anche io semplice perito meccanico potrei far credere a degli sprovveduti in materia che sono un ingeniere aerospaziale.e poi questa storia che i grassi animali fanno benissimo anche in grande quantita’ deve averla messo in giro qualche compagno di corso della dottoressa sopraccitata
Scusa, ma l’articolo NON parlava di grassi animali. L’hai letto?
di grassi animali parla l’articolo in questa pagina, e l’articolo della pseudo dottoressa certo che l’ho letto purtroppo.comunque i grassi animali fanno benissimo se usati nei modi,tempi e quantita’ giuste come la quasi totalita’ delle cose commestibili.dire agli altri cosa mangiare senza nemmeno sapere con chi si parla è una presunzione assurda.
Non ti preoccupare Anastasia, è con me che ce l’ha
Ma tu sei sicuro che questa dottoressa si sia comprata il titolo e stia dicendo cretinate? Io non la conosco e, sinceramente non ci guadagno nulla a difenderla, pero’ le pubblicazione nel JM, di solito avviene dopo uno scrutinio abbastanza severo. Mi sembra abbastanza grave dare del millantatore/trici a tutta una serie di persone e istituzioni. Su cosa basi le tue asserzioni? Io l’articolo l’ho stampato e fatto leggere a tre medici qui negli Stati Uniti, un internista, un cardiochirurgo e…una dermatologa. Tutti, in parole poverissime, mi hanno detto che in effetti “it made (chemical) sense” e che molte, delle regole dietetiche granitiche che ci sono state impartite nel passato, sono ora obsolete. Non mi va di fare polemica e, scrivendo a volte e’ facile. Voglio solo capire se hai in mano dei dati per supportare quanto dici. Anni fa, si usavano pannelli di amianto per non disperdere il calore dei termosifoni, anni dopo si e’ scoperto quello che ora tutti sappiamo.
Grazie, ciao.
qualsiasi medico che pretende di dirti cosa è meglio per te senza averti fatto nemmeno uno straccio di esame clinico forse non avra’ comprato la laurea (a proposito era una battuta anche se cattiva)ma fa rivoltare ippocrate nella tomba.come puoi dire che sono meglio le patate fritte rispetto a quelle lessate perchè sono meno zuccherine quando ci possono essere delle persone che è proprio di quello zucchero in piu’ che hanno bisogno? e poi le direttive dei medici statunitensi hanno creato un popolo di obesi ascoltali tu se vuoi
Anastasia
hai più che ragione. Non vengono inseriti articoli sul Bmj se non dopo una selezione elevatissima.
Scusami Antani ma sai leggere?
Il testo dice:
Se evitiamo di mangiare troppi carboidrati raffinati, e proviamo a soddisfare l’appetito con più proteine e grassi (possibilmente di origine animale, tanto sappiamo che non sono pericolosi per il cuore) il peso in eccesso inizia a diminuire.
Non mi sembra che dal contesto Paolo abbia detto abbuffatevi di grassi animali cosi dimagrirete. Oltrettutto mi sembra abbia dato il saggio consiglio di evitare i carboidrati raffinati e fin qui ci siamo tutti che almeno questi sono dannosi.
Svante, ti racconto cosa sta succedendo in America.
Gary Taubes, un giornalista scientifico molto prestigioso, scrive nel 2002 un memorabile articolo sul New York Times dal titolo “What if it’s all been a big fat lie?”, in cui mette in discussione l’ipotesi del colesterolo e le direttive nutrizionali low fat. Lo puoi trovare qui:
http://www.nytimes.com/2002/07/07/magazine/what-if-it-s-all-been-a-big-fat-lie.html
In seguito scrive “Good Calories Bad Calories” un testo monumentale in cui analizza la storia della scienza nutrizionale e le sue incredibili contraddizioni made in USA. Per parlare del libro viene invitato in televisione dal dottor Oz, il medico personale di Oprah Winfrey, popolarissimo negli USA e paladino del low fat. Ebbene, viene trattato come una specie di merdaccia, un po’ come succede a me qua dentro.
Adesso è uscito da poco “Why we get fat”, subito balzato in testa alle classifiche. Di nuovo il dottor Oz lo ha invitato ma questa volta ti posso assicurare che è stato molto più gentile e accomodante.
Morale? i tempi stanno cambiando, caro Svante. La gente si sta accorgendo che la scienza alimentare, in quest’ultimo secolo, ha preso cantonate colossali e sarà durissimo recuperare la sua credibilità. Tu puoi anche darmi dell’incompetente e sbraitare ai quattro venti il tuo disappunto, ma prima o poi ti dovrai rassegnare anche tu.
Ho letto l’articolo e sinceramente non ho trovato alcun motivo valido per preferirla a una dieta equilibrata, più varia possibile e con un po’ di tutto – che a me al momento continua a sembrare la più sensata.
Il confronto che fa è solo fra dieta alte proteine+grassi vs dieta molti carboidrati+meno grassi possibile – ma è comunque un’altra forma di estremizzazione.
Inoltre nell’articolo si legge la direttrice del centro di ricerca sull’obesità al Joslin Diabetes Center di Harvard che dice: “Per una larga percentuale della popolazione, forse dal 30 al 40%, la dieta a basso contenuto di grassi è controproducente”.
E allora a me viene spontanea la domanda: ma per il restante 60-70% invece com’è?
Io appartengo probabilmente al restante 60%, non ingrasso facilmente. Eppure a me mangiare il quel modo ha comunque cambiato la vita.
Cambiato la vita come?
La cosa più impressionante è la stabilità dell’energia nel corso della giornata. Non esiste più la sensazione di pieno dopo aver mangiato e soprattutto non esiste quel terribile buco allo stomaco che ti fa dire “non ci vedo più dalla fame” (chiaramente sintomo di ipoglicemia). Mangio tre pasti al giorno e non prendo snack a metà mattina o pomeriggio. Arrivo a sera in tutta tranquillità. E con la digestione nessunissimo problema, tutto fila liscio come l’olio.
Devo dire che anche a livello mentale c’è stato un discreto cambiamento. Da uno stato di letargia culturale (casa, lavoro, internet utilizzato compulsivamente) sono passato ad uno stato di voracità, leggo almeno quattro o cinque libri per volta, mi sono finalmente messo a studiare il piano, anche se con risultati ancora purtroppo non presentabili
E a livello fisico, a 42 anni con uno impegno davvero trascurabile in termini di tempo (20 minuti a settimana fatti in un certo modo), sono in grado di sollevarmi alla sbarra anche una decina di volte di fila. Se penso che un anno fa manci mi tiravo su con la gru…
Sono sensazioni molto comuni in chi prova il low carb. Prova a farti un giro nei siti americani (ci sono un’infinità di blog sull’argomento, alcuni veramente belli) e lo vedrai.
riesci a sollevarti alla sbarra anche 10 volte di fila? Jury Chechi rispetto a te non era nessuno(lui agli anelli pero’). adesso capisco perchè con una dieta cosi’ assurda ti senti meglio,se ti sembra eccezionale la tua performance vuol dire che prima eri proprio al minimo umano.alimentati come dovrebbe fare uno sportivo e vedrai che ti faranno ridere le tue prestazioni attuali. aspettiamo con ansia che ci aggiorni su quello che succede in america(Stati Uniti credo) cosi’ sapremo cosa non fare
Ma cosa stai dicendo? Sto parlando di miglioramenti, mica di prestazioni assolute. Ti ricordo che dedico all’attività fisica meno di mezz’ora alla settimana e non pago abbonamenti in palestre.
Ma non si riesce proprio ad avere un contradditorio meno ridicolo?
il contraddittorio è ridicolo perchè ridicolo è quello che dici. parla di cose serie e avrai rasposte serie
volevo dire risposte
comunque gia’ il fatto che associ l’attivita’ fisica alla palestra fa capire la tua cultura in merito
Non ho capito la storia della palestra e della cultura. Me la spieghi?
Io non dubito del fatto che tu e altri vi sate trovati bene con questa dieta.
Però senza offesa devo ammettere che sul lato energia, rispetto ai 10 sollevamenti alla sbarra trovo trovo un esempio più convincente le imprese di Marco Olmo – il campione di corsa estrema sessantenne che fa mangiar polvere a fior fior di giovinotti!
Ecco cosa dice della sua dieta: “Inizialmente sono diventato vegan per motivi di salute. Avevo 37anni e non mi sentivo più bene, ero sempre stanco. Lessi che molti nutrizionisti sconsigliavano il mangiare carne e allora contattai un naturopata, della stessa opinione, e ho seguito il suo consiglio. (…) Non faccio un’alimentazione particolare, ma orientata sui prodotti locali come i nostri antenati, patate, castagne, pane, pasta, polenta, un po’ di formaggio, come condimento olio extravergine d’oliva”.
Un punto di vista diverso, direi.
Dovremmo smetterla di parlare di casi singoli, me compreso, altrimenti vi porto uno che ha fumato come un turco per tutta la vita ed è arrivato a 100 anni.
Che un singolo esempio non sia sufficiente a generalizzare mi sta bene, ma quando prendiamo decisioni di solito ci ispiriamo a esempi singoli in cui ci siamo casualmente imbattuti.
Io di vegan in perfetta forma ne ho conosciuti molti. Alcuni sono dimagriti come mai prima di allora mangiando rigidamente macrobiotico (di scuola giapponese non quella branca italliana che mangia senza sale…bleah!!)
Altri hanno seguito – ma solo per un breve periodo – una dieta iperproteica e anche quella è servita.
Altri ancora hanno continuato a mangiare le stesse cose ma andando in piscina tutti i giorni hanno dimezzato il peso.
Ho conosciuto anche un sacco di americani che mangiano tipicamente americano non dietetico:
proteine e grassi a go go, quasi zero pane, come carboidrati “salati” solo una pizza ogni tanto – e di sicuro magri non sono per niente!
Il punto a me non sembra passare a demonizzare tutti i carboidrati.
La vera differenza che ho notato in tutte le categorie è fra chi mangia anche un sacco di dolci e bevande gassate e chi no, o chi beve un sacco di alcolici e chi no, e chi mangia in quantità adeguata al proprio stile di vita e chi no.
Che mi pare un’ovvietà!
Chiunque segua una dieta in modo consapevole ha di solito dei risultati positivi (anche se ci sono vegani la cui salute viene devastata da questo regime innaturale).
Il problema è che la paranoia dei grassi ha colpito anche chi mangia in modo non consapevole, e grazie a questa paranoia ha lasciato via libera agli zuccheri. Non mi pare un concetto complicato da capire.
le proteine sviluppano i muscoli, per quello probabilmente ti senti più forte.
sul resto, non trovi che possa influire in maniera massiccia il condizionamento psicologico con cui hai intrapreso questa esperienza ?
Certo che si, c’è sempre una distorsione delle sensazioni quando si intraprende una scelta di salute, ma sono abbastanza convinto che ci sia anche una parte oggettiva.
Certo che la mia esperienza personale poco conta, quello che mi interessa sono le percentuali di successo che questo regime si porta dietro, e dopo un po’ che frequenti certi forum e certi blog, se ancora l’esperienza personale diretta ha un valore in questo mondo dominato dalle fredde statistiche degli studi scientifici, ti accorgi che è un regime validissimo.
E poi c’è il discorso evolutivo che lo conferma. E l’evoluzione non conta balle.
il pagare o meno un abbonamento in palestra non aggiunge ne toglie qualcosa alla tua attivita’ fisica. il precisare che non paghi abbonamenti vuol dire che chi lo fa non è degno di rispetto? sappi comunque che io non discuto assolutamente il fatto che quello che fai ti abbia cambiato la vita, solo che è un film gia’ visto mille volte: i primi miglioramenti ottenuti con una qualsiasi delle diete faidate scelta a caso sono evidenti e veloci percio’ sembra il paradiso ,se ti meravigli di fare 10 flessioni vuol dire solo che fisicamente eri un po’giu’, questo regime alimentare ti ha dato giovamenti ne sono sicuro ma si puo’ anzi si deve progredire, non c’è limite al meglio (anche al peggio per la verita’)potresti cominciare col capire che la fonte primaria di energia che il nostro corpo brucia è fornita dagli zuccheri e non dai grassi ma forse vuoi smentire anche questo con qualche link
E’ vero, ma mi hanno chiesto in cosa fosse cambiata la mia vita e l’ho spiegato, specificando che un caso singolo non conta nulla e che la suggestione personale può essere decisiva.
Per quanto riguarda gli zuccheri come fonte primaria, ti posso solo dire che gli zuccheri hanno un limite fisiologico oltre il quale il corpo non li può tollerare, e quando questo limite viene superato si trasformano in grassi. Lo sapevi? E il limite non è molto alto. Quando vedi una persona grassa, specie a livello addominale, puoi stare certo che tutto quell’adipe in origine era zucchero (glucosio, fruttosio eccetera)
E’ una leggenda popolare che gli americani hanno i valori più alti di colesterolo nel sangue. Sono i colombiani ad avere questo record.
Concordo in pieno.
Oramai tutto quello che si legge in un blog diventa verità.
Triste realtà della cultura populista.
Svante, hai ragione. Purtroppo Paolo ha ampio spazio per divulgare opioni personali ammantandole con un’aurea di certezze (es. “possibilmente di origine animale, tanto sappiamo che non sono pericolosi per il cuore”)e Dissapore sta diventando sempre più illegibile. Purtroppo l’autorevolezza è un concetto che si lega a competenza e qui, sorry, di titolati a parlare mi sembra non ce ne siano.
bye bye
E non solo, si propinano una marea di chiacchiere (giusto per non essere volgari) fingendo di darne documentazione con risibili link ad i più svariati blogger della rete, e quando finalmente si linka un articolo di una rivista di divulgazione scientifica, l’articolo termina affermando l’esatto opposto di quanto si vorrebbe dimostrare!
Però Loro posseggono la verità e prima o poi saremo costretti a credere…
Un poco mi spiace perchè così si perde la credibilità in toto.
Definire Gary Taubes un semplice blogger è veramente troppo!
Leggiti Good Calories Bad Calories e scoprirari cose fuori dal mondo. Per esempio che la ricerca scientifica tedesca, prima della guerra, era arrivata alle stesse conclusioni che presento nell’articolo, ma poi gli USA hanno spazzato via il terzo reich e hanno completamente ignorato i risultati degli scienziati teutonici, introducendo concetti assurdi, quando incredibilmente vincenti, quali il fatto che si ingrassa perchè si mangia di più e si dimagrisce perchè di mangia di meno, ignorando completamente gli aspetti ormonali e genetici.
La ricerca USA ha poi introdotto il devastante approccio comportamentale che ha riempito di sensi di colpa le persone sovrappeso (“E’ colpa tua, ingrassi perchè non ti sai controllare!”) preparando il terreno per l’esplosione dei disturbi alimentari. E giù psicofarmaci.
Sono io che sto trattenendo la volgarità, caro Paolo.
Paolo ho una domanda per te. Sono d’accordo su quanto affermi. Non, ovviamente sul tipo della tua alimentazione. Ma questo, di per sè, non rappresenta un problema anzi. Uno stimolo. Possiamo affermare che i nostri regimi alimentari siano agli antipodi l’uno con l’altro e che tutti e due possiamo portare esempi personali e articoli più o meno autorevoli a favore delle nostre “cause”. La domanda a questo punto è questa? Com’è possibile a questo punto che questi due modi completamente diversi di approcciarsi al cibo, portino risultati di per sè molto vicini se non uguali?? A questo punto qual’è la via???
Domenico,
il corpo umano è una macchina di trasformazione dell’energia meravigliosa, della quale non abbiamo ancora capito a fondo il funzionamento. Tu hai fatto una scelta consapevole che rispetto (ma non condivido, perchè ci sono persone a cui questa scelta fa molto male) e che ti fa stare bene. Evidentemente stai attento a mangiare cose sane e a non farti del male. Tutto qua
Non è il mangiare pane e pasta che fa per forza male, è il fatto di dire di non mangiare grassi che ha creato le distorsioni che vediamo. Ho visto una mamma al supermercato dire al figlio sovrappeso “prendi un bottiglione di coca cola che sta finendo”, probabilmente quella stessa mamma sta attenta al colesterolo e non mangia grassi animali. Capito cosa intendo? abbiamo molta più paura dei grassi che degli zuccheri, eppure sono questi ultimi che ci fanno schizzare i trigliceridi e il “vero” colesterolo cattivo (che poi è l’LDL di forma piccola e densa)
gli zuccheri fanno alzare i trigliceridi? siamo alla follia
Si Antani, siamo alla foliia. Va a studiare, va…
Scusa risibile link quello di Gary Taubes?
Forse non sai che il soggetto in questione ha studiato fisica applicata a Harvard e di ingegneria aerospaziale presso Stanford e ha un master in giornalismo alla Columbia University.
Detto questo mi daresti gentilmente un link di qualcuno che supporti la tua e altrui teoria.
Non è polemica ma solo curiosità….e non è ammesso il link di Wanna Marchi mi raccomando.
Per link risibile intendi i vari link postati dal promotore di questa teoria (ad es: http://lowcarbconfidential.com
http://www.giornaledelribelle.com
http://www.stop-trans-fat.com
http://www.thincs.org/index.htm
http://www.foodnavigator.com) Il fatto che Gary Taubes abbia studiato fisica applicata a Harvard ingegneria aerospaziale non ne fa un esperto di malattie cardiovascolari, ed anche se lo fosse le sue tesi non avrebbero peso fichè non venissero pubblicate su quelle riviste scientifiche serie su cui si basa la medicina moderna (Lancet o Nature tanto per citarne due).
La medicina moderna si basa sul concetto di Evidence based medicine (EBM)ossia (tratto da wikipedia): “la medicina in quanto tale è da sempre basata sull’evidenza clinica. Tale concetto in realtà è relativo alla letteratura scientifica e vuole significare che è possibile basare le proprie decisioni, diagnostiche e terapeutiche, sulla valutazione critica dei risultati reperibili dalla letteratura scientifica.” A priori non sono avverso a nessuna nuova teoria purchè abbia solide basi scientifiche e la prova di tali evidenze le deve fornire chi propone una nuova teoria. Giusto a titolo di esempio ad una prima rapida ricerca su pubmed cercando “cholesterol heart disease” compaiono circa 30000 pubblicazioni…la letteretura non manca e certamente qualche migliaio di queste pubblicazioni saranno attendibili (magari anche contrastanti…mica le ho lette tutte…)
Perdonami, ma l’aver studiato fisica applicata a Harvard non ne fa certo un esperto di malattie cardiovascolari. Ed anche se lo fosse le sue rivelazioni dovrebbe farle a riviste scientifiche e non tramite blog.
Per inciso il riferimento a link risibili ai vari link postati precedentemente (ad es.Perfect Healt Diet, Beyond Veg, healthydietsandscience, wholehealthsource), saranno magari anche interessanti ma se si vuole dimostrare che no esiste correlazione tra grassi animali,colesterolo, lipidi e malattie cardiovascolari, che le statine sono una truffa e l’attività fisica non giova alla salute ma anzi è controproducente…bhè allora non li posso proprio ritenerli autorevoli.
Infine non ho capito quale sarebbe la mia teoria di cui vorresti i link.
@Paolo Pupi, Gary Taubes si occupa a tempo pieno di nutrizione da quasi 10 anni, è uno dei migliori giornalisti scientifici in circolazione e Good Calories Bad Calories (il suo primo libro, quello destinato agli addetti ai lavori) è una ricerca monumentale estremamente referenziata. Il fatto che sia laureato in fisica aerospaziale lo rende a mio avviso più credibile. E’ evidente che la sua competenza sia ormai superiore, ma di gran lunga, a quella della maggior parte dei medici dietologhi (quando salterà fuori che aveva ragione una bella laurea ad honorem gli spetterà di diritto)
La sequenza di link che hai messo è abbastanza irritante (e sono educato), perchè ognuno andrebbe valutato singolarmente, invece hai voluto fare una sequenza volutamente sarcastica e denigratoria. Per esempio, il Giornale del Ribelle non è un link che ho messo come riferimento alle mie tesi, ma solo il sito dove ho pubblicato l’originale del primo articolo.
Comunque se sei aperto alle nuove teorie ti consiglio di dare un’occhiata qui: http://healthydietsandscience.blogspot.com/ . E’ un blog che raccoglie solo lavori pubblicati su riviste scientifiche. Spero che tu sia abbastanza aperto di mente per valutare rispettavile un lavoro scientifico anche se per arrivarci hai trovato il link su un blog…
@Paolo Pupi
questo va meglio?
http://jama.ama-assn.org/content/297/9/969.abstract?sid=c57f5869-4be3-4e3f-9ff3-93e4474ee389
e qui c’è la notizia
http://news.stanford.edu/news/2007/march7/med-diet-030707.html
Oppure ti metto il link ad un lavoro di Uffe Ravnskov:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18615352
Va bene o serve altro?
Guarda che non ho nessun intento polemico a priori. Se ti irrita la sequenza di link non so cosa farci, ammetto di aver fatto un copia incolla abbastanza frettoloso di alcuni dei tuoi link, ma se devo (voglio) dimostrare una tesi l’unico modo è fare riferimonto a fonti autorevoli e non ad un blog.
Giusto per esempio su healthydietsandscience alla voce Cholesterol and Heart Disease ci sono 44 articoli (i più confacenti a dimostrare la sua ipotesi immagino non l’ho ancora letti) ma su pubmed 32.000 risultati.
Saper leggere una pubblicazione scientifica è un vero ginepraio (la rivista è autorevole? E’ Peer Reviewed? lo studio è indipendente o finanziato? Com’è stato strutturato? Com’è stato valutato? Cosa hanno valutato? e mille altre variabili…).
Tanto più in una materia come la medicina che è influenzata da mille variabili chimico, fisiche, psicologice etc.
Scusa, la sequenza mi sembrava effettivamente messa lì in modo sarcastico.
Esistono gli studi, ma esiste anche una cosa chiamata intelligenza che, unita al buon senso, ci permette di valutare le cose giuste e le cose sbagliate. D’altra parte gli studi peer reviewed non esistevano prima del secolo scorso (mi pare, correggimi se sbaglio) eppure l’umnaità è andata avanti lo stesso e si è evoluta.
Tu dici che l’ipotesi deve dimostrarla chi la propone. Ebbene, ti posso assciurare che la cosiddetta “diet heart hypotesis” non ha mai avuto uno straccio di dimostrazione, nonostante siano stati spesi soldi in quantità inimmaginabile nel tentativo.
Ti basti questo episodio: nel 1988 il “US Surgeon General’s Office” decise di mettere in piedi uno studio monumentale per dimostrare una volta per tutte l’ipotesi. Ebbene, dopo 11 anni lo studio è stato interrotto perchè non erano riusciti a dimostrare niente. La motivazione ufficiale è: “the office did not anticipate fully the magnitude of the additional external expertise and staff resources that would be needed”. A te non puzza? A me sì!
E’ indubbio, poi, che dietro a questa ipotesi girino interessi economici colossali (altrimenti non verrebbero spesi tutti quei soldi per dimostrarla). Le statine (i farmaci anticolesterolo, per molti medici assolutamente inutili se non hai già avuto problemi di cuore) fatturano centinaia di milioni di dollari. Se tutti quelli che le assumono per prevenzione smettessero improvvisamente di farlo per l’industria farmaceutica sarebbe un colpo molto pesante.
ma ke centra la fisica e lo spazio con la medicina biochimica etc
io ci provo lo stesso a rispondere a svante:
grazie per il tuo commento
Nei vecchi film-luce, i notiziari che proiettavano al cinema prima che arrivasse la televisione, le persone erano tutte magre. Mio padre e mio nonno erano magri. Mia madre no, ma lei si strafogava di gelati e pasticcini. Per tutto il mio percorso scolastico i miei compagni erano, semmai, troppo magri. Qualcosa è successo a partire dagli anni ‘70.
E quanto hai ragione, oltre al fatto che prima si faceva, sia a pranzo, sia a cena, un pasto completo di primo, secondo e contorno. E non ingrassavamo noi e non ingrassavano i nostri genitori. Basta anche farsi un giro sul sito FB di Roma Sparita per rendersene conto, Ci ho trovato anche le foto delle mie elementari. E non è che a tavola le porzioni fossero minime, o che gli alimenti avessero chissà quali controlli. Manco a me questa storia quadra, c’è qualcosa che ci ha resettato il controllo del peso corporeo verso l’alto al momento in maniera irrimediabile, e c’è poco da fare….
Ma no, ma che irrimediabile! Fatti un giro nel blog che ho linkato nell’articolo e scoprirai la soluzione. E se hai bisogno di qualche consiglio per delle letture scrivimi in privato (puoi chiedere la mia mail a Massimo) e ti dico tutto.
Fermo restando che , come afferma Gumbo poco sopra, l’ingrediente fondamentale di un regime alimentare (odio la parola dieta) é il buon senso, mi trovo d’accordo nell’affermare che il gruppo alimentare che desta maggiori preoccupazioni nella battaglia ai chili di troppo sia quello dei carboidrati. Questo è scientifico: essi sono zuccheri per il cui metabolismo è fondamentale l’insulina prodotta dal pancreas. Durante la digestione gli zuccheri dei carboidrati sono scomposti in zuccheri semplici, principalmente glucosio e poi assorbiti direttamente nel circolo sanguigno , concentrazione detta Glicemia. La presenza di glucosio nel sangue induce il pancreas a secernere insulina; a sua volta l’insulina permette al glucosio di passare dal sangue alle cellule, che lo bruciano insieme con l’Ossigeno per fornire energia: Nella persona sana, il glucosio in eccesso si trasforma in glicogeno (un carboidrato complesso) e viene trattenuto nel fegato e nei muscoli come riserva energetica spendibile a breve termine. Nel corso della giornata e in modo particolare nell’intervallo tra i pasti,quando le riserve energetiche iniziano a diminuire , il pancreas libera l’ormone glucagone in grado di trasformare nuovamente il glicogeno in glucosio. Grazie a questo meccanismo , l’organismo mantiene inalterato il livello glicemico nell’arco delle 24 ore. Dove si genera l’errore? Se ingeriamo carboidrati ad alto carico glicemico, la glicemia raggiunge valori assai superiori alla norma in breve tempo, cioè si è in iperglicemia, il pancreas deve secernere grandi quantità di insulina per riportare il tasso a valori normali. Il glucosio eccedente viene conservato sotto forma di glicogeno ma quando le riserve sono sature , il glucosio si deposita sotto forma di adipe. La secrezione eccessiva di insulina estrae rapidamente il glucosio dal sangue facendo sì che il livello glicemico scenda molto al di sotto della norma. Questa condizione è l’ipoglicemia che si manifesta con affaticamento cronico, difficoltà di concentrazione , fame intensa e irritabilità. La prima reazione a uno stato di ipoglicemia è consumare uno spuntino ricco di zuccheri per sentirsi meglio.Ciò fa naturalmente aumentare oltremodo il livello glicemico e scatena una secrezione eccessiva di insulina, causando iperglicemia: ecco l’instaurarsi di un circolo vizioso , che , a lungo termine, provoca disfunzioni del pancreas e iperinsulinismo. Infatti nelle persone sovrappeso il pancreas produce più insulina del necessario. Oltretutto ad aggravare le cose l’insulina inibisce indirettamente la scissione dei grassi. Eliminando i carboidrati ad alto Indice gligemico e sostituendoli con carboidrati a basso IG, si abbassa l’iperinsulinismo e si dimagrisce. Ho ripetuto tutto il pippone perchè E’ TUTTO VERO. Faccio fatica però a convincermi che per stare bene dovrei nutrirmi principalmente a cotechini e patatine fritte
Mah… io dimagrisco piano piano con 150 gr. di pasta di Gragnano al giorno a pranzo, a colazione yogurt e la sera solo formaggio o salame. Sono ancora qui in mezzo a voi, mi pare. Non garantisco per quanto, però….
Come ho scritto nell’articolo, la dieta ipocalorica fa dimagrire nel breve periodo ma poi non è soddisfacente e allora riprendiamo ad ingrassare, spesso più di prima.
ottima la pasta di gragnano buoni lo yogurt il formaggio e il salame ma non è che dimagrisci perchè mangi troppo poco? quando cederai alla fame in breve tempo peserai molto piu’ di prima (ca… devo dare ragione al signor Costa)
E invece no, perchè se tiene a bada i carboidrati, non si abbuffa di pizzette rosse, evita come la peste i dolci (ma sorprendentemente anche le carote BOLLITE che hanno un indice glicemico letale), difficilmente avrà quei languori tali da scaraventarsi sul primo cibo prontamente disponibile, che guarda un po’ sono sempre focacce, pizzzette, tortine, nutelle cioccolato ecc ecc… Bravo Marco, sono con te, tieni duro..:-)
No, scusate ma se una persona priva di patologie gravi si deve far prendere dalla paranoia dietetica persino mangiando le carote, come si fa a provare ancora un minimo di gusto per il cibo?
Il tutto serve per espiare il senso di colpa per avere troppo da mangiare…Ci sarà il lato B della medagliA o NO?
Marco
la tua alimentazione è perfetta…per quanto riguarda i nutrienti.
Carboidrati di pronto utilizzo la mattina
carboidrati complessi a mezzogiorno
e proteine la sera
E’ l’unica maniera per perdere peso…..
Ovviamente quello yogurtino la mattina è decisamente poco
Perfetta analisi del processo insulinico!
Ok, abbiamo capito. Secondo alcuni studi mangiare più grassi e proteine che carboidrati (in particolare i raffinati), fa dimagrire.
Ma il colesterolo cattivo, quello che blocca le vene e ti manda a bussare alla porta si San Pietro, da dove arriva? Come evitarlo mangiando molti grassi?
Di colesterolo ho parlato nei precedenti articoli. Se vuoi qualche informazione su cosa sia veramente il colesterolo cattivo puoi dare un’occhiata qui, è spiegato benissimo
http://thehealthyskeptic.org/i-have-high-cholesterol-and-i-dont-care
Mah…. insomma… due video buttati lì, con ricerche parziali che correlano il livello di colesterolo degli aborigeni australiani con il numero di infarti, senza considerare tutti gli altri fattori.
I dati possono essere interpretati come si vuole, il link indicato è poco più di un blog. Non ci siamo, mi sembra tutto campato in aria, molto americano, molto trendy, molto guidato dalle lobby della carne e dei fast food (che cominciano a faticare un po’).
Posso permettermi di dire che parti prevenuto?
Mi è arrivata giusto ora la newsletter del Dr. Briffa con questo articolo
http://www.drbriffa.com/2011/03/03/high-cholesterol-does-not-cause-stroke-but-carbohydrate-might/
Fammi sapere se ne vuoi altri, ce ne sono a centinaia che affermano queste cose.
E certo che parto prevenuto!
Non mi piace seguire le mode su questioni così importanti.
Come il blog che hai indicato, io sono uno scettico. Mi devi convincere con dati certi e non effetti speciali o affermazioni sensazionalistiche.
Prova ad usare lo stesso scetticismo con gli studi che hanno “dimostrato” che il colesterolo fa male, ne vedrai delle belle.
Anch’io all’inizio sono rimasto sconcertato quando ho visto questo articolo (è stato il primo che ho visto), ma fortunatamente ho la mente abbastanza aperta per valutare una teoria senza pregiudizi, e dopo un po’ di approfondimento ho capito che la cosa puzzava, e anche parecchio.
Inoltre ho il vantaggio di non occuparmi per lavoro di queste cose, per cui non ho problemi a accettare di aver creduto a delle cose sbagliate.
Dovessero venirmi a dire che la programmazione a oggetti in realtà è meno produttiva della programmazione procedurale che utilizzavo 20 anni fa allora sì che avrei problemi ad ammetterlo.
Chris Masterjohn è uno dei migliori ricercatori, ecco cosa pensa lui del colesterolo:
http://blog.cholesterol-and-health.com/2011/02/origin-of-lipid-hypothesis-and-proposal.html
Comuunque guardando un esempio di menu quotidiano a uno dei link, si vede che il tizio mangia:
- a colazione una tazza di caffé con un po’ di latte e una frittatina (molto american) – ma neanche tutti i giorni
- a pranzo, che definisce il pasto principale, un’insalatona mista di verdure + una proteina
- al pomeriggio se colto dai morsi dalla fame una manciata di frutta secca
- a cena una porzione di carne o pesce con verdure.
Più che affogare nei grassi a me pare che abbia solo abolito i carboidrati!
Infatti, io non ho mai detto che bisogna affogare nei grassi, basta solo che l’energia che assumiamo provenga in maggior quantità (almeno 60%) dai grassi. Se ti sembra una percentuale mostruosa, sappi che la cosiddetta dieta mediterranea, che ci costringe a dosare i cucchiaini d’olio di oliva, ha una percentuale di grassi del 30%. Infatti i grassi sono molto più concentrati e hanno più del doppio delle calorie di carboidrati e proteine.
Boh, non so se sia mostruosa.
Io non ho mai contato le percentuali né le calorie. Nel tempo ho cercato di informarmi un po’ per scelgiere meglio i cibi, ma ho sempre mangiato quello che mi va di mangiare e al massimo – due volte nella vita – ho preso 3 o 4 kg rispetto al mio peso medio; a cui dopo un po’ sono comunque ritornata senza diete.
Quindi di annoiarmi con i conteggi non ci penso proprio!
Questa è la teoria, nella pratica non si conta un bel niente, è tutto molto naturale, basta solo evitare certe cose (pazzesco contare le calorie, ma come è possibile che l’umanità sia arrivata ad un’aberrazione simile?)
verissimo! devo darti ragione per la seconda volta
La scienza nutrizionistica, è come tutte le cose che noi conosciamo, scritte da esseri umani, quindi fallibile. Con questo non voglio dire che tutta la medicina sia sbagliata o che ognuno può fare quello che vuole. Ma il dato di fatto è che molte delle teorie ritenute validissime anni fa, adesso non lo sono più. Chi ci dice che non sarà così anche con le nostre conoscenze attuali fra 50 anni??
Vi pongo alcune riflessioni:
Se il nostro corpo fosse fatto per mangiare, ad esempio, la carne, perchè il nostro apparato dentario e masticatorio non è attrezzato per mordere e strappare un bel pezzo di carne cruda (ovviamente non mi riferisco alla cruda macinata)? Perchè abbiamo bisogno di condirla e manipolarla in mille modi per potercela farcela piacere?
Non è strano che siamo l’unica razza animale a bere un latte non loro e oltre il periodo di svezzamento??
E potrei continuare con altri esempi.
Vorrei però vostri pareri in merito
Dipende dai punti di vista.
La carne cruda i tui denti la strappano eccome!
Non ti piace perchè sono sapori ai quali non sei abituato.
Perchè siamo privilegiati rispetto ad altre razze e ne sfruttiamo il latte, che siamo abituati a bere fin da piccoli.
Hai altre domande dalla controcopertina del libro vegan?
In realtà il libro vegan al quale fai riferimento non lo conosco neppure… A dirla tutta il libro che mi ha “felicemente” fatto il lavaggio del cervello è “è facile perdere peso se sai come farlo”.
Quindi la carne fa bene? Come mai è sconsigliata non solo dai vegani ma anche da molti “luminari” della scienza?
Sei sicuro di riuscire a brandire una bistecca di carne e strapparla a morsi in estrema facilità? Sono sapori che non piacciono non perchè il tuo corpo non sia abituato, ma perchè il tuo organismo di porta a preferire cibi che a lui piacciono maggiormente. Tutto qui.
Perchè saremmo dei privilegiati scusa? Che vantaggio hai nel bere latte e tutti i suoi derivati? Che sostanze trovi esclusivamente nel latte che non ottieni dalle verdure o dai cereali o dalla frutta? Pensa per un momento a quante persone siano intolleranti al latte e a come mai quando di solito nelle cosidette “diete” viene sempre citato il latte parzialmente scremato se non addirittura quello scremato.
Privilegiati perchè mangiamo quello che ci piace e tiriamo fuori sapori dalle materie prime con cotture ed abbinamenti!!
Latte scremato? Per ridurre l’apporto calorico…
Non è quello che ci piace… E’ quello che ci è stato fatto credere che ci piace…
Se devi bere il latte scremato, che nella maggior parte dei casi sà di acqua sporca, perchè lo bevi? A questo punto puoi farne a meno del tutto no?
Lascia stare… il libro gli ha fatto il lavaggio del cervello per sua stessa ammissione.
Giuseppe.
Mi rendo conto di essere contro tutto e contro tutti e che ho poco credito. Sono contento di aver letto quel libro. E lo sono ancora di più dopo che la mia vita è cambiata. In meglio. E ha cambiato la vita non solo a me ma anche a molte altre persone. E tutto questo senza rinunce, senza pillole, senza stress o restrizioni e senza ripercussioni sulla mia salute.
Non pretendo di essere il portare della verità assoluta. Mi baso su fatti realmente accaduti. Sulla mia pelle. Da ex mangiatore di tutto.
Considerando che in tutto questo discorso mi sono ben guardato bene dal non menzionare tutti i risvolti positivi sull’ambiente che una scelta come questa comporterebbe. E sull’ostruzionismo lobbistico dei quali siamo succubi. Ma i discorsi complottistici non mi sono mai piaciuti.
scusa Domenico, come fai a dire che si diventa vegano “senza restrizioni” ?!?!?! è uno scherzo ?!?!
più restrizioni di così….
Semplicemente perchè per me non sono restrizioni. Pensa a quante mila tipi di verdure e di frutta esistono e alle loro possibili combinazioni. Quando adesso mi capita di mangiar carne non riesco ad assaporarla come quando facevo prima. Sento il sale, sento le spezie,agli odori, penso ai grassi che sto ingerendo, al fatto che mi fà male…
secondo me è solo un tuo condizionamento mentale. qualcuno ti ha inculcato che la carne ti fa male e così quando la mangi non riesci più ad apprezzarla. in realtà non fa male la carne, ma il suo eccesso. informati e vedrai che senza assumere grassi animali, perdi anche l’assimilazione di una buona parte di vitamine che ingerisci con frutta e verdura.
Guarda. Quando ho cominciato ero pieno di dubbi o perplessità. Mi domandavo dove mi avrebbe portato questa scelta e quali rischi avrei corso. Mi sono informato e mi sono controllato. Le analisi del sangue e la carenza di malattie varie in questi due anni, al momento, sembrano darmi ragione (o almeno spero continui così)
.
Il mio dottore mi ha dato l’ok non presentandomi resistenze. Le fonti dalle quali ho attinto le mie conoscenze, hanno confermato le mie teorie. Se hai fonti che possono smentire quanto da me affermato sono sempre pronto a tornare indietro. Non ne faccio una battaglia personale. Non ho nessun interesse economico in tutto questo.
Di certo sò che l’unica sostanza che l’uomo non è in grado di reperire attraverso un’alimentazione come la mia è la vitamina B12 che è generata dagli animali nell’atto della digestione del proprio cibo e che si sedimenta all’interno del proprio corpo.
“Perchè abbiamo bisogno di condirla e manipolarla in mille modi per potercela farcela piacere?”
Ma scusa la verdura tu la mangi solo cruda e senza condimenti?
Forse sono stato frainteso… Il concetto di base è questo… Più un’alimento ha bisogno di essere manipolato meno ci piace.
Qual’è l’alimento che non ha bisogno di essere manipolato in alcun modo?
La frutta. Questo è un dato di fatto.
Dopo di chè viene tutto il resto. Sicuramente molta verdura è possibile mangiarla cruda senza bisogno di altre aggiunte o modifiche. E cmq il loro grado di preparazione, per essere rese appettibili, è sicuramente molto più basso rispetto a tutti gli altri prodotti.
Sul sapore del latte scremato hai ragione… ma se uno vuole una bella dose di caffè alla mattina e qualcosa in cui inzuppare biscotti (o pane) cosa usa come alternativa al latte?
Purtroppo non bevo caffè quindi non ho questa esigenza. Il caffè di per sè è una droga che non apporta alcun beneficio al nostro organismo anzi e per questo lo evito (premetto che anche prima non mi è mai piaciuto).
Se proprio hai necessità di avere un liquido per inzuppare i biscotti (ricordandoci però anche l’inutilità di questi ultimi) potresti sempre usare del latte di soia o di riso o altro. Ignoro però i loro gusti e sulla colazione non avrei consigli, considerando che la mia si basa sullo sgranocchiamento di cereali senza supporti liquidi di accompagnamento e frutta varia.
scusa che cereali mangi a colazione ?
comunque per sostituire il latte, una bella tazza di te bollente.
I semplici Corn Flakes provando varie marche. Mi piace variare…
ah il thè… Altra sostanza drogante inutile…
e i corn flakes sarebbero un alimento naturale????
produzione industriale di mais cotto, addizionato con zucchero raffinato, sale (che non fa certo bene), estratto di malto (che probabilmente viene estratto chimicamente) più una serie di vitamine e ferro, anch’esse aggiunte artificialmente.
e questo se ti va bene, perchè molti cereali da colazione contengono anche grassi vegetali di chissà quale origine.
E infatti non li ritengo salutari. Mi piacerebbe poter mangiarli al naturale, ma al momento, purtroppo, non sono riuscito a trovarne che facessero al caso mio. Diciamo che purtroppo, in assenza di prodotti validi, cerco la soluzione al male minore. E comunque la soluzione c’è sempre. mi basterebbe sostituire i cereali con della frutta per ottenere gli stessi risultati. Però purtroppo non posso portarmi a lavoro 3kg di frutta al giorno. Diciamo poi che bisogna anche essere un po pratici nelle scelte fatte
Domenico ma il latte di soia o di riso non sono alimenti manipolati?
Se secondo te non dovremmo bere latte di mucca, perchè dovremmo bere latte di soia o di riso, che in natura non esistono neanche?
Infatti ho premesso che io non ne bevo perchè non ne sento il bisogno e perchè ritengo, come te, che non siano necessari. Si può farne tranquillamente a meno…
I vari latti alternativi sono un’altra distorsione dei nostri reali bisogni.
non sono del tutto d’accordo.
la pasta o il pane ci piacciono da matti, e se pensi quante manipolazioni ha subito il grano per passare dal campo al diventare pane…..
anche i fagioli ci piacciono da matti, ma se non li cucini non li dovresti mangiare.
e la natura ci ha fornito di un cervello e degli arti per permetterci di rendere il cibo mangiabile e gradevole: cioè, voglio dire “il nostro apparato dentario e masticatorio non è attrezzato per mordere e strappare un bel pezzo di carne cruda”, ma neanche per mordere e strappare un pezzo di ananas intero, o di cocco, o di melone, o di anguria, o le noci, ecc..ecc…
anche la frutta la devi tagliare, pulire, ecc….anche la verdura, così come fai con la carne, che se è sana, puoi mangiare tranquillamente cruda….
Credo che si stia estremizzando un po il concetto. Sicuramente la frutta la devi tagliare (anche se non è così per molte varietà), Altresì vero che non devi cuocerla o condirla con sali e oli per renderla apprezzabile.
ma questo secondo me dipende solo dal fatto che è dolce.
solitamente non si ha la necessità di condire un gusto dolce, soprattutto con oli o sali. un biscotto dolce è apprezzabile mangiato da solo, così come una mela.
i gusti non dolci risultano più apprezzabili se conditi, ma spesso il condimento è solo un fatto culturale e di abitudini (esempio recente, insalata americana vs insalata italiana, condimenti completamente diversi).
inoltre le ostriche le mangi al naturale, il prosciutto di parma pure. la carne alla griglia anche, ecc..ecc….
le verdure le mangi anche crude e scondite, ma se impari a condirle, sono più buone.
altrimenti, seguendo il tuo ragionamento, non esisterebbero cucine nè cuochi nè padelle, raccogliamo tutti la frutta dagli alberi e ce la mangiamo così.
senza offese ma mi sembra un ragionamento folle !!!
anche la cottura è pura abitudine. la carne (ovviamente frollata) e il pesce fresco sono più digeribili se mangiati crudi, in ogni caso. e anche più salutari (a livello nutritivo). ovviamente la materia prima non deve avere contaminazioni batteriche.
stesso discorso per le uova.
Sulle ostriche non mi pronuncio, in quanto non le ho mai mangiate, ma sul crudo bhe… Far riposare una gamba di un’animale per parecchi mesi, aggiungendo sale, bhè non mi pare proprio naturale. Idem per la carne alla griglia.
Ripeto. Mi rendo conto che è il discorso di un folle. Visto dagli occhi di chi non ha provato e sopratutto su un blog di cucina e di vizi
.
Considerando i diversi punti negativi che si hanno mangiando carne, salumi, formaggi e tutto il resto, perchè mangiarli se siamo in grado di farne a meno? Perchè ci dicono di farlo e siamo condizionati. L’affermazione sui cuochi è riduttiva. Se tutti facessero come il “pazzo” quale io sono, i cuochi sarebbero solo l’ultima ruota del carro. Pensa agli allevamenti e indotti vari… Ecco perchè sono considerato “folle”
bho, non capisco cosa intendi per naturale.
non capisco cosa ci sia di “innaturale” nello stagionare una coscia di maiale piuttosto che mettere due fette di carne sul fuoco. secondo me sono molto più artificiali i cornflakes, tanto per riallacciarmi all’esempio sopra.
Più una cosa ha bisogno di essere trasformata e meno questa è adatta al nostro organismo. Meno lo è e più questo cibo indica che “ci piace”.
Falso. La soia fermentata va bene (e infatti le popolazioni tradizionali che usano la soia come alimento la fermentano), mentre al naturale è devastante.
se il nostro corpo fosse fatto per nuotare avremmo le pinne pero’ lo facciamo lo stesso. siamo l’unica razza animale che ha creato un corso di laurea (veterinaria) per curare le altre razze animali pero’ continuiamo ad ammazzarli. siamo un insieme di contraddizioni ma se non fosse cosi’ non saremmo qui a discutere
wikipedia dice cose interessanti riguardo alla dieta atkins low carb:
“Il regime alimentare esclusivamente basato su proteine e grassi (che ripeto, assumibili senza alcun limite se non la sazietà), comporta la formazione di chetoni, i quali, sviluppati dal consumo dei grassi, oltre a dare all’alito un caratteristico sapore di acetone (che è anche una conferma del funzionamento della dieta), possono causare seri danni ai reni; per ovviare a questo rischio, durante l’intera durata della dieta, vanno assunti non meno di 2 litri di acqua giornalieri. La dieta Atknis, non può e non deve essere seguita per un periodo di tempo superiore ai 3 mesi, con un calo complessivo di circa 20 kg (esempio di uomo adulto con un peso alla partenza di 100 kg). Al termine di questo lasso di tempo, andrà ricercato, aumentando settimanalmente la quantità di carboidrati giornalieri con salti di 5gr, il limite personale di assunzione dei carboidrati, ovvero quella quantità, che si attesta all’incirca sui 150gr giornalieri, oltre la quale si ricomincia ad ingrassare. Questo limite andrà rispettato a vita, e aumentato o diminuito qualora si notino variazioni di peso.”
…e poi….
“Le diete a basso tenore di carboidrati sono state al centro di dibattito medico per tre decenni. Sono ancora controverse e solo recentemente alcuni dei concetti della Atkins hanno avuto riscontro scientifico, relativamente alla dieta di breve durata (6 mesi o meno)
Tuttavia secondo la comunità scientifica vi sono altri aspetti di cui tenere conto:
Il Dr. Robert Eckel dell’American Heart Association afferma che le diete ad alto tenore proteico e basso tenore di carboidrati, come la Atkins e la dieta zona aumentano il rischio cardiovascolare [3]; Uno studio di lungo termine pubblicato nel New England Journal of Medicine nel 2006 ha trovato che per le donne mangiare proteine e grassi di origine vegetale riduce il rischio cardiaco[4]
Uno studio del 2001 di Freedman et al. pubblicato nella rivista Obesity Research ha concluso che le diete a basso tenore di carboidrati danno una perdita di massa grassa paragonabile alle diete con lo stesso regime calorico.[5][6]
Nel maggio 2004 lo studio degli Annals of Internal Medicine ha mostrato che le diete a basso tenore di carboidrati possono avere effetti collaterali come diarrea, debolezza generale, orticarie e crampi muscolari più frequentemente delle altre diete.
Le diete ad alto tenore proteico sono sconsigliate per chi soffre di gotta o problemi renali. Inoltre sono ritenute responsabili della demineralizzazione ossea (osteopenia) e della formazione di calcoli renali [7]
…..a quanto pare il lowcarb non è tutto ’sto rose e fiori !!!
L’argomento è ancora controverso, quindi è normale che la pagina di Wikipedia abbia questo tenore. Per quanto riguarda alcuni dei problemi riscontrati, si tratta di effetti di transizione dovuti al cambiamento di regime alimentare.
I carboidrati raffinati danno comunque una certa dipendenza, per cui interrompere di colpo il pane e la pasta può avere qualche effetto indesiderato (per due settimane bisogna mettere in conto una generica sensazione di spossatezza come se si avesse la febbre). Poi però di solito va tutto a posto.
P.S. quando leggo che certe cose le dice una qualunque America …. Association, dove i puntini vengono sostituiti da una malattia, allora… va bè, lasciamo perdere.
Domenico risponde:
4 marzo 2011 alle 11:42 Semplicemente perchè per me non sono restrizioni.
Tunon le percepisci come restrizioni, ma lo sono – perché ti precludono l’assaggio di centinaia di cose!
Io sono stata vegan per un po’, per la cronaca di salute stavo benissimo, ma mi rattristava perdermi così tante prelibatezze che esistono al mondo.
Quindi ho smesso.
Questo non significa, ovviamente, che abbia smesso di includere nei miei pasti tutta la varietà di cibi non di origine animale che la maggior parte delle persone non sa neanche cosa siano (o utilizza raramente). Da questo punto di vista è stato molto utile.
Magari tornerò vegan quando avrò 60 o 70 anni, per adesso mi diverto a mangiare qualunque cosa mi ispira e mi trovo molto bene!
Ma io non sono affatto triste e non lo avverto certo come una mancanza! E se capita la scorpacciata tra amici non mi tiro certo indietro. Ma sò che sto mangiando cose che non mi fanno bene e che sono inutili e che non mi “piacciono” sul serio… tanto è vero che frequento questo blog che mi dà sempre ottimi consigli e trucchi (metodo Bonci docet)
Non ho dubbi sul fatto che si possa vivere felici mangiando vegan.
Intendevo dire che per alcuni è vero quello che dici tu, per altri no – perché è un fatto che da vegani non si mangiano più un sacco di cose fra quelle commestibili.
A qualcuno pesa a qualcuno no.
La diversa reazione credo dipenda da molti fattori, ma credo che influisca anche sugli effetti positivi o negativi dei vari cibi sulle diverse persone.
Perché solo con la differente predisposizione genetica io non mi spiego il fatto che in fatto di cibo sia apparentemente vero tutto e il contrario di tutto!
Probabilmente è vero… Ognuno di noi reagisce in maniera diversa allo stesso cibo, ci possono essere reazioni simili ma magari non del tutto uguali… Bho…. Ma quanto è buono l’impasto di Bonci…….
Cercando su google potete trovare interessanti siti grazie ai quali capire da soli come farvi operazioni a cuore aperto, costruire navicelle spaziali, imparare a volare ed a leggere nel pensiero… e tante altre cose.
Perche’ fermarsi a scrivere queste perle della medicina, trasformandoli in dogmi?
Aspetto con ansia i prossimi utilissimi post
Grazie
Si parla di cibo, non di operazioni chirurgiche, caro Emidio. L’uomo mangia da milioni di anni senza chiedere consiglio al dottore. Quello serve solo quando si sta male.
Paolo, perdonami l’ironia per niente cattiva, giuro.
Potra’ sembrare strano, ma siamo realmente alla preistoria della comprensione dei meccanismi della nutrizione. Potrei raccontare quello che ho imparato sull’incredibile tema della nutrigenomica, o parlare delle mille diverse convinzioni assolute che sono frutto, molto spesso, di chi ha finanziato le ricerche. Di fatto non contesto che il punto di vista espresso sia autorevole, ma resta un punto di vista. Non sono del campo, ma ad occhio e’ molto vicino a quanto dice Barry Sears, fortemente contestato dai medici che sostengono, al contrario i principi della dieta mediterranea.
Ripeto, ho ascoltato molti pareri che potrebbero contraddire quanto scrivi ma non mi sento in grado di esprimerli, perche’ non ne ho la competenza che sarebbe necessaria alla complessita’ del tema.
Caro Emidio,
vengo da un anno in cui ho letto un’infinità di testi scientifici, libri divulgativi, studi, blog di ricercatori. Mi sono convinto di una serie di cose e le voglio divulgare. Non pretendo di avere idee originali, ma riporto solo i risultati degli studi di ricercatori ed esperti molto seri (e soprattutto liberi da condizionamenti).
Ho avuto l’occasione di pubblicare questi articoli sul blog del mio amico (e vecchio compagno di battaglie a Esperya) Massimo e non me la sono fatta scappare. D’altra parte non sono qui a millantare titoli, nè mi pare che non sappia argomentare le cose che scrivo.
Come ho già detto in un’altra occasione, se arriva qualcuno autorevole a dire queste cose, io mi faccio felicemente da parte. Sono mosso da sincera passione, e non sopporto che le persone si rovinino la vita con paranoie inesistenti e sbagliate. E soprattutto, da padre, non sopporto che ci siano in giro così tanti bambini sovrappeso e che la scienza nutrizionale non dia le indicazioni giuste per farli tornare a giocare e correre come si meritano.
Ciao!
Paolo, ti ripeto, e’ indiscutibile come dici tu che il problema esiste ed altrettanto indiscutibile che qualunque riflessione che lo affronta e’ valida. Mi permetto di parlare perche’ per lavoro, affronto questo tema da almeno 5 anni, con la mia azienda abbiamo sostenuto molte ricerche in questo senso, in luoghi e con competenze diverse. Sull’alimentazione infantile (sono padrea anche io) ad esempio abbiamo sviluppato materiali e ricerche particolarmente valide, che contraddicono quello che dici tu. In particolare stiamo seguendo il progetto che spiega tutti i meccanismi genetici relativi alla fame, alle intolleranze ed ai gusti, che appunto si chiama Nutrigenomica. Quello che ho imparato e’ che al momento nessuno (tra i grandi ricercatori) ha certezze e che quelli onesti stanno cercando la strada piu’ sensata. Non dimenticare che le aziende che portano avanti la dieta mediterranea non hanno la forza che invece hanno le multinazionali anglosassoni che hanno interesse a sviluppare diete proteiche.
Qui concludo perche’ non ho nessuna competenza per poter fare una disquisizione scientifica, da padre mi permetto di consigliarti di dare ai tuoi figli una dieta equilibrata e mediterranea. Condiderala l’opinione di un cretino se preferisci.
Paolo, te l’ho già detto, hai lo zelo del neofita, ma non basta. Letture amatoriali (di un anno eh,) non sostituiscono percorsi formativi che, per es. per un medico internista possono arrivare a 10-15 anni di pratica e studio e non hai le competnze (lo riconosci giustamente tu) di chimica, biologia, fisiologia etc per poter dissertare con questa sicumera su fatti che persino specialisti del settore trovano problematici, Internet è una bella cosa, molto democartica, ma non lo è il sapere. Traduco, se citi una formula chimica dalla treccani puoi star sicuro che è corretta, perchè validata con l’unico metodo che sinora abbiamo e che funziona.. se la tiri giù da wikipedia ti conviene verificarla su un testo scolastico. Niente di personale, argomneti bene, ma questo non da forza scientifica alle tue idee, che rimagono tali. Oltrettutto una difesa della atkins dopo tutti questi anni…vabbè, ognuno è libero di dire quel che vuole, ma a chi fosse in cerca disoluzioni e idee per diete e alimentazione consiglio una visista, se del caso, con un nutrizionista epserto, l’unico in grado di dispensare consigli e suggerimneti. La salute è una cosa seria, non si dovrebbe giocare sul web su questi temi con questa superficialità, parlate con un medico, non cercate soluzioni fai da te con un blog che, sorry, di autorevolezza (che deriva dalla conoscenza, dal sapere) ne ha ben poca in materia. Poi se si vuo,cazzeggiare un po’ tra amici a chi la spsar più grossa si può fare, ma non facimo finta di fare nemmo divulgazione scientifica, poerchè neppure di quello si parla qui.
Ciao
E io ti ripeto che non pretendo che mi si creda al primo colpo, ma vorrei solo stimolare la curiosità.
Credimi, la critica all’ipotesi lipidica negli USA (almeno in certi ambienti liberi da condizionamenti) è ormai superata, non la si mette più neppure in discussione tanto è sbagliata l’ipotesi. E non ci vuole un medico per capire che è sbagliata, ma solo un minimo di intelligenza, gli studi fanno acqua da tutte le parti!
Mah! tutto quello che posso dirvi, da incompetente, è che a casa mia, dove tutti e quattro abbiamo peso e struttura fisica normalissimi, le regole dietetiche le ha stabilite mia moglie, e sono queste: si mangia solo a tavola, quel che cucina lei; le bibite e le delizie da supermercato non esistono proprio ( cocacola, wurstel, nutella etc etc); si prepara in casa tutto quel che è umanamente possibile ( conserve, pomodori per l’inverno, marmellata, pizze, biscotti, pane due volte la settimana); a ogni pasto ci sono almeno un’ insalata e un’altra verdura di stagione; al centro del tavolo di cucina troneggia un enorme cesto di frutta; il freezer del frigo contiene cubetti di ghiaccio, gelati in estate e una scatola di pisellini surgelati in inverno. Stop.
Capita che a volte la realtà sia molto più semplice di quanto pensiamo. Il problema di fondo è che il nostro organismo si è strutturato in periodi di grande penuria alimentare. Tendiamo quindi naturalmente ad accumulare anche se al momento è ben difficile prevedere periodi di carestia.
Considerando che il cibo per la maggior parte delle persone oltre che necessità vitale è anche piacere o momento di aggregazione,uno delle pochissime alternative ai guru delle diete è lo svolgimento di una attività aerobica per un tempo congruo.
Per tempo congruo intendo 4 ore di corsa settimanali o 7 di passeggiata. Al di sotto di queste grandezze si coltiva unicamente l’autoillusione.
Assolutamente inutile anzi persino deleterio l’allenamento con i pesi in palestra. Per non parlare poi dei quattro passi o delle scale a piedi.
Ho citato corsa e camminata perchè sono le attività fisiche più semplici da praticare, ma bici,nuoto, sci di fondo sono altrettanto valide.
Insomma da appassionato di cibo penso che la strategia migliore per non ingrassare, soprattutto da un punto di vista psicologico, sia quella di incrementare le uscite piuttosto che diminuire le entrate.
Tutto sbagliato, tutto da rifare. 4 ore di corsa settimanale sono un’inutile tortura che serve solo a far aumentare l’appetito e non ti farà mai dimagrire (tanto è vero che i parchi pubblici sono pieni di poveracci sovrappeso che corrono a più non posso) . Il problema non è la quantità: ci sono popoli primitivi che si sono evoluti in ambienti dove l’abbondanza di cibo era la norma, eppure non ingrassavano. Il problema è la qualità: ci sono alimenti che non provocano aumento del livello di insulina neppure se ne mangi a vagonate, e se l’insulina non aumenta è biologicamente impossibile ingrassare. Se leggi il libro di Gary Taubes questa cosa è spiegata benissimo.
Nessun intento polemico per carità, ma ti suggerirei di recarti qualche volta alla partenza di una qualsiasi gara di corsa, penso che difficilmente riusciresti a contare gli obesi o i sovrappeso sulle dita di una sola mano.
Mi rendo conto tuttavia l’applicazione di questa semplicissima ricetta apporterebbe danni economici incalcolabili a dietologi,nutrizionisti, chimici,industria del benessere etc.etc..
Non vorrei che tu scambiassi il podista della domenica con chi pratica questa disciplina in maniera costante.
Quanto alla tortura è una questione di scelte: quattro ore di corsa valgono bene il piacere di mangiare e bere tutto quel che si vuole senza sensi di colpa.
La mia esperienza personale mi ha portato a confrontarmi con tantissime persone che dopo essersi rivolti a validi professionisti ed aver riacquistato una dignità morfologica sono ritornati ad essere gli obesi d’antan.
Chi invece come me continua ad allenarsi mantiene un aspetto dignitoso senza sottoporsi ad alcuna privazione alimentare.
Inoltre a detta del mio medico la corsa mi ha evitato l’assunzione di farmaci anticolesterolo per i quali purtroppo ero in predicato.
Non voglio assolutamente svilirire l’importanza di degli esperti dell’alimentazione, ma quando si parla di grasso sarebbe opportuno ricordare alla gente che se non muovi il sedere perdere peso è dura, e una volta perso riacquistarlo è la cosa più facile del mondo.
Chiudo con una battuta: preferisco sfondarmi le gambe correndo che i reni a suon di proteine.
Mi procurerò comunque il libro che mi hai consigliato.
Chi frequenta corse podistiche è magro per forza, perchè chi non riesce a dimagrire correndo (e sono tanti, vai ai giardini pubblici alla domenica e te ne accorgi) evita proprio di presentarsi alle corse! Sarà semplicissimo per te, ma a me l’idea di correre 4 ore alla settimana non stuzzica per niente, è una noia mortale
Quel poco tempo libero che ho preferisco utilizzarlo per attività più piacevoli e più gratificanti.
Io mangio comunque quanto cibo mi pare e non ingrasso, basta stare attento a mangiare le cose giuste e non faccio alcuna rinuncia quantitativa.
E poi basta con ’sta storia delle proteine, io di proteine ne mangio poche, la mia energia arriva soprattutto dai grassi animali, e quelli, stai sicuro, non fanno male ai reni, nè al cuore, nè alle artierie, nè a niente (e chi afferma il contrario è pregato gentilmente di portare evidenze)
Per una trattazione esauriente degli effetti dell’allenamento cardio sulla salute del cuore, puoi andare qui: http://www.paleonu.com/panu-weblog/2009/11/1/cardio-causes-heart-disease.html
Paolo, ma come fai a dire certe cose? non fanno male? l’alimentazione, e qui non parlo di linea o fitness, è collegata anche ad aspetti come lo sviluppo di carcinomi etc. Come fai a essere così superficiale da predicare a destra e a manca il consumo turbo di grassi e proteine animali quando vi sono ampie evidenze che un loro abuso ha una stretta correlazione (scienza) con lo sviluppo di carcinomi dell’appartao digerente? Direi che è inutile presentarsi snelli e scattanti di fronte ad un cancro al colon, no? Allora, per favore ridimesionati, tu vedi le cose come compartimneti stagni ma quello che ingeriamo poi produce degli effetti non solo sulla pancetta. Non lo dico per polemica, ma dai un’occhiata a studi e ricercehe per es. della fondazione veronesi (che non è certo l’ultimo pirla), guarda un po’ le correlazioni tra ingestione di sostanze e possibili effetti, come fai tu a parlare così di cose che conosci appena a me desta meraviglia, e ancor più, come giustamente faceva notare qualcun altro, che su un post classificato “salute”(!!!) facciano parlare te che sei si e no un appassionato neofita senza alcun titolo in merito se non una recente passione. Ti dirò di più, io intervengo su temi che “respiro” per lavoro (agricoltura e agroalimentare) ma non faccio interventi su blog dove non ho alcuna competenza tecnica specifica, che so, parlo io di prezzi dell’acciaio o di ionoforesi? Come diceva Moretti, parlo forse di asfrofisica io? Ecco, senza spirito polemico, ti inviterei a fare altrettanto, queste sono materie complesse e per scrivere un articolo (non un commento) sull’alimnetaizone dovresti avere un po’ più di competenza. Spero che dissapore si decida a rubricare i tuoi interventi sootto altro titolo, certamente non salute, ne gioverebbe la credibilità del sito e anche la tua. Ciao
Tutti gli studi che dicono che i grassi fanno venire il cancro fanno confusione tra i vari tipi di grassi (saturi, polinsaturi, parzialmente idrogenati e altre schifezze) come ad esempio lo studio spagnolo di cui abbiamo parlato in un altro articolo (che parlava di depressione ma la logica è la stessa). Ci sono popolazioni che mangiano grassi animali anche fino all’80% del loro apporto energetico, e non sanno cosa sia il cancro.
Quello che dice Veronesi mi interessa poco, basta vedere questa frase per capire di che pasta è fatto l’uomo:
“Il nostro organismo, come quello delle scimmie, è programmato proprio per il consumo di frutta, verdura e legumi. Una dieta priva di carne non ci indebolirebbe certamente: pensiamo alla potenza fisica del gorilla. E pensiamo al neonato, che nei primi mesi quadruplica il suo peso nutrendosi solo di latte. Non solo una dieta di frutta e verdura ci farebbe bene, ma servirebbe proprio a tenere lontane le malattie.” (http://it.wikipedia.org/wiki/Umberto_Veronesi)
Se la prima parte della frase è opinabile (eufemismo), quella sul neonato è desicamente comica. Usando la stessa logica potremmo anche dire che l’unomo non ha bisogno di acqua perchè il neonato quadruplica il suo peso bevendo solo latte materno.
Dimenticavo, la possiamo smettere di confondere grassi e proteine?
Credo che Veronesi abbia le sue conoscenze per affermare queste cose… Tu su che basi affermi che le sue opinioni siano opinabili?
Se non ricordo male l’essere umano e il gorilla hanno circa il 99, qualcosa % in comune. Che vantaggio ne avrebbe nel dichiarare queste cose?
Non so che vantaggio abbia, so solo che lui è un vegetariano ideologico che vorrebbe che tutti smettessimo di mangiare carne. Potrebbe essere anche il papa, ma questa è una idiozia.
http://www.adnkronos.com/IGN/Daily_Life/Benessere/Tumori-lospedale-secondo-Veronesi-pazienti-tutti-vegetariani_160666267.html
Ho letto l’articolo ma non capisco ancora dove stia il problema. Il dato di fatto è che lui è un oncologo molto riconosciuto e che quindi, qualche credito ce l’ha. Sicuramente più di me, e credo, a meno che tu non faccia il suo stesso lavoro o abbia studiato anni in quel settore come lui, anche più di te. Questi sono dati di fatto.
Poi sai è facile farne una mera questione alimentare, dimenticando volutamente e sottolineo volutamente l’impatto ambientale che gli allevamenti producono su questo mondo e sulle nostre stesse vite. Ma in fondo chi se ne frega…. Stasera bistecca!!!!
Poveri noi… Ci meritiamo ogni singola cosa….
@Francesco ma davvero credi che uno legga il mio articolo e da un giorno all’altro cambi alimentazione perchè lo dice il primo pirla su internet? Credi che davvero sia questo lo scopo dei miei articoli?
Quello che voglio fare è solo stimolare la curiosità di chi legge, e per questo infarcisco i miei commenti di link a mio parere significativi per far capire che ci sono in giro per il mondo tantissimi professionisti più che rispettabili che la pensano in questo modo.
Voglio far vedere che gli studi che hanno portato a conclusioni che hanno sconvolto l’alimentazione occidentale sono basati sul nulla, e che vale la pena chiederesi davvero se queste teorie siano vere.
Perchè, invece di fare continuamente attacchi personali sull’opportunità di scrivere queste cose, non mi commenti ad esempio lo studio della Stanford University che ho linkato in un altro commento, o il commento del professore di Harvard che dice che forse ci siamo del tutto sbagliati? Perchè quando mostro delle evidenze incontrovertibili tu, Svante o il tenente “non mi ricordo cosa” state zitti? Ma che dibattito è questo?
Cito: “Quello che dice Veronesi mi interessa poco, basta vedere questa frase per capire di che pasta è fatto l’uomo”
ecco, quando diventerai un po’ più modesto e magari metterai in fila qualche pubblicazione peer reviewed come Veronesi forse ti riprenderò in considerazione. passo e chiudo.
@Francesco Ancora apprezzamenti personali su di me, come se la cosa fosse importante, e ancora silenzio sulle evidenze di che ho fornito….
Considerando che personalmente ho sempre preferito la pratica alla grammatica, puoi per cortesia, farmi un esempio di quello che mangi anche in termini quantitativi nell’arco di una normale giornata.
Così tanto per parlare di dati concreti.
Grazie
Pasky52. Scusa il ritardo della risposta…
Molto velocemente, mangio quello che mi pare evitando fondamentalmente i cibi che contengano glutine (pane, pasta eccetera), lo zucchero (in particolare il fruttosio) e gli oli vegetali. Alla mattina faccio colazione pesante con 4 uova strapazzate con bacon o formaggio più dei cracker gluten free al burro, e a volte del prosciutto crudo.
A mezzogiorno un secondo di carne o (più raramente) pesce con verdura, o patate o polenta. A volte salto il pasto.
Alla sera come a mezzogiorno, con la variante del risotto. Copro la fame rimanente mangiando gorgonzola o parmigiano “ad libitum”.
Fuori pasto se sono al lavoro non mangio nulla. A casa tendo a “pasticciare” di più con i formaggi che sono in frigo (specie il gorgonzola dolce per il quale ho una passione irrefrenabile).
Se vengo invitato e c’è la pasta non ci sono problemi, la mangio.
Giusto oggi sono andato a fare gli esami del sangue in farmacia e avevo 230 di colesterolo totale (purtroppo potevano quello che non significa niente) e dei trigliceridi meravigliosi (85).
scusa Paolo ma frutta e verdura ????
Frutta poca (non tutti i giorni), verdura sì (mi sa che ti è scappata, lo avevo scritto nel mnessaggio
). Ma mi guardo bene dal seguire le raccomandazioni ufficiale con le loro cinque porzioni al giorno, manco fossi un coniglio.
A tal proposito rirengo interessante questo articolo del Dr. Kurt Harris
http://www.paleonu.com/panu-weblog/2011/3/1/polyphenol-hormesis-follow-up.html
La tesi è che le verdure facciano bene grazie al meccanismo dell’ormesi (http://it.wikipedia.org/wiki/Ormesi), in base al quale una cosa che fa male a grandi dosi, data a piccole dosi (attenzione, non si parla di omeopatia, sono dosi comunque significative) stimola una risposta benefica nell’organismo.
Succede col sollevamento pesi: una sessione di training intensivo ha un effetto devastante sulle fibre muscolari ma se si lascia passare qualche giorno il muscolo diventa più efficiente di prima. E succede, secondo l’ipotesi dell’autore, anche con i polifenoli della frutta e della verdura.
non so, il tuo regime alimentare mi sembra quasi folle.
nel senso che è l’opposto di tutto ciò che i nutrizionisti consigliano.
io non ho certo le competenze per stabilire chi abbia ragione e leggo sempre tutto con interesse, però se prendo il mio caso personale, non è attinente con molte delle tue teorie.
infatti io mangio moltissimi carboidrati, anche la sera (il mio piatto di pasta sono minimo 120g), pane, patate, cereali, poi mangio proteine (carne – pesce – carne solitamente magra pesce anche grasso), mangio frutta secca-zuccheri-dolci-caffè-cioccolato con moderazione ma quotidianamente, mangio parecchia frutta e verdura (senza limiti) e non mangio mai latte e uova.
sinceramente peso 65kg x 180cm e sonbo così da 15 anni. e il mio colesterolo è a postissimo.
quindi non capisco questa stretta correlazione tra consumo di carboidrati – obesità – colesterolo alto.
l’unica cosa che faccio è cercare di bilanciare gli alimenti: quindi ogni giorno carboidrati, frutta, verdura, proteine e grassi, in modo che tutto sia presente, ma sempre con una netta predominanza dei carboidrati sul resto.
come si spiega tutto ciò?
Si spiega con due semplici considerazioni:
1) Il tuo metabolismo è a posto, non soffri la preponderanza di carboidrati nella dieta (anche a me capitava così, non ho mai avuto problemi di peso). Purtroppo non è per tutti così.
2) Sei consapevole di quello che mangi e stai attento.
Il mio messaggio non è che tutti debbano fare come me (ma ti pare?). Semplicemente è che se non riesci a perdere quei dieci (o venti, o cinquanta) chili di troppo che ti rovinano l’esistenza non è colpa del fatto che non ti sai controllare ma di un problema metabolico che va affrontato nel modo giusto, senza fare la fame ma cambiando le cose che mangi.
Per contro, anche chi non ha problemi di peso ma prova a seguire questo regime alimentare (lo so che è l’opposto di quello che viene suggerito dalle linee guida ufficiali) si trova talmente bene che di solito prosegue per tutta la vita.
E comunque resto convinto che il glutine sia un veleno per molte più persone di quanto si possa pensare, e che se lo eliminassimo completamente le vendite di Maalox (per fare un esempio) crollerebbero miseramente.
@Domenico
Sulla sostenibilità di un’alimentazione 100% vegana ci sarebbero molte cose da dire, guarda per esempio qua:
http://donmatesz.blogspot.com/2011/03/operation-hope-meat-is-medicine-for.html
grazie per la risposta Paolo
anch’io credo che il problema del glutine-veleno sia una cosa completamente soggettiva. infatti per me sono veleno i latticini, tanto per fare un esempio.
poi girano numeri e dati molto contrastanti riguardo a quanti siano effettivamente intolleranti o abbiano problemi con il glutine o il lattosio. sicuramente c’è molta gente al mondo che ha problemi con uno di questi due elementi.
Ok, Paolo. Questa ovviamente è un’opinione così come potrei portartene diverse che dimostrano esattamente il contrario… La domanda però secondo me è questa… Come poter stabilire chi abbia ragione senza per forza cadere in tifi da stadio come purtroppo spesso succede in questi casi? Quali strumenti abbiano noi, comuni mortale, per difenderci da tutti i santoni che ormai spopolano dappertutto?
Gianluca: glutine e lattosio sono due cose che gli uomini primitivi non mangiavano, per cui non c’è da stupirsi se tanti sono intolleranti. Personalmente non ho problemi col lattosio, per cui consumo formaggi in abbondanza, ma so benissimo che si potrebbe benissimo fare a meno dei latticini.
@Domenico: buon senso, intelligenza, qualità delle argomentazioni del “santone”, casi aneddotici e studi scientifici, passaparola (sì, anche quello vale), aderenza alla realtà, coerenza con l’evoluzione umana, onestà (da non confondere col disinteresse economico che non è condizione nè necessaria nè sufficiente), assenza di atteggiamenti religiosi o salvifici. Io a priori non mi fido di nessuno ma cerco di leggere da più fonti per farmi un’idea chiara ma anche personale. Non sopporto le diete con le etichette, ma cerco di prendere il meglio da più autori. Per esempio, l’alimentazione vegana, a mio avviso, fa a pugni con l’evoluzione: l’uomo si è differenziato dagli altri primati proprio per aver iniziato a mangiare altri animali, cosa che gli ha permesso di sviluppare il proprio intelletto in modo eccezionale (rispetto agli altri). Chi sceglie questa strada lo fa per motivi morali, perchè non sopporta di mangiare pezzi di cadaveri. E’ un atteggiamento rispettabilissimo, ma per molti (evidentemente non per te) è devastante (ho letto molte storie al riguardo), e non ci sono studi che evidenzino che chi sceglie il veganesimo viva di più e viva meglio (fatta la tara con le distorsioni statistiche portate dal fatto che chi è vegano generalmente è persona “consapevole” che non beve, non fuma, ha uno stile di vita salutare eccetera eccetera).
Comprendo quello che dici Paolo e sono d’accordo con te… Purtroppo è sempre difficile riuscire ad individuare tutte le qualità da te elencate nelle persone che espongono i propri credo. A volte anche in buona fede… Molte teorie ritenute credibili 50 anni fà, ora non lo sono più… Sicuramente potremmo nuovamente ricrederci…
Alla fine, dopo questa lunga e interessantissima discussione, credo di essere arrivato alla conclusione che forse solo il buon senso, con la piena consapevolezza di quel che si mangia, possano davvero fare la differenza… Probabilmente i vegani che hanno avuto problemi, non hanno avuto l’accortezza d’integrare correttamente le sostanze che prima gli derivavano da formaggi e carne. Così come magari le persone che intendono seguire il tuo stile di vita, pranzando e cenando quotidianamente al Mc…
Molto poi viene anche dalle cattive abitudini. Fumare, bere, non avere ore di sonno regolari, sicuramente acuiscono i problemi e non aiutano…
Grazie a te Domenico, è stato davvero un piacere.
ci risiamo con le st….ate
parafrasando Petrolini, non ce l’ho con Paolo Costa, ma con chi lo fa scrivere
Come non sottoscrivere?
Ah sì? e allora vatti a leggere le str…ate uscite fuori da questo studio della Stanford University.
Hanno confrontato gli effetti delle diete Atkins (low carb) Ornish (low fat) Zona (high protein – low fat) e LEARN (Lifestyle, Exercise, Attitudes, Relationships and Nutrition, in pratica una messa in pratica delle direttive dell’USDA) su un consistente numero di donne sovrapeso in pre-menopausa
Il risultato? La dieta Atkins ha sbaragliato sia in termini di perdita di peso che in termini di miglioramento del profilo cardiovascolare:
“After 12 months, women following the Atkins diet, relative to at least one of the other groups, had larger decreases in body mass index, triglycerides and blood pressure; their high-density lipoprotein, the good kind of cholesterol, increased more than the women on the other diets.”
Piccola aggiunta, delle diete provate la Atkins era l’unica che non prevedeva una limitazione della quantità. Non mi pare una differenza di poco conto.
Ecco altre st….e:
Dr. Frank Hu, professor of nutrition and epidemiology at the Harvard School of Public Health, said, “The country’s big low-fat message backfired. The overemphasis on reducing fat caused the consumption of carbohydrates and sugar in our diets to soar. That shift may be linked to the biggest health problems in America today.”
http://www.grist.org/article/2011-03-04-low-fat-diet-fad
Ci siamo, in America ormai la bufala sta scoppiando
Gent. Sig. Costa,
mi ha sorpreso leggere il suo articolo su Gary Taubes in un sito italiano – vivo in California come molti seguo un regime alimentare paleo e non sono mai stata meglio.
Non mi hanno affatto sorpreso i commenti, ma ho trovato alquanto ridicolo che nel 2011 ci siano persone che mangiano vegano credendo che faccia bene alla salute.
Se battezzi ridicole le cose scritte dagli altri, pratica sempre poco consigliabile, premurati almeno di farlo con un nick meno ridicolo, meglio ancora se lo fai con il tuo nome.
se battezzi ridicolo il nick usato da altri (cosa sempre poco consigliabile) premurati almeno di farlo con una foto meno ridicola oppure metti la tua faccia