Perché la mozzarella blu è un segno della fine del mondo, anzi cinque


La lettura della notizia relativa alle mozzarelle blu – quelle mozzarelle che, appena aperte, causa un batterio, assumono l’inquietante colore e hanno quindi scatenato l’attenzione dei Nas di Torino e poi dei media – contiene tutti gli elementi che in me avviano, nell’ordine: beppegrillismo, qualunquismo, moralismo, e perfino millenarismo. Insomma siete avvisati.

Però. Io ve lo dico, questi sono segni della fine del mondo imminente. Armageddon è vicina. Prendi ad esempio la trasformazione cromatica della mozzarella di marca Land: cavoli, uno dice “pallido come una mozzarella”, e quella cambia colore.

Questo è il  primo segno.

La mozzarella fatta in Germania – in Germania! Io che sono un gastro-niubbo continuo a pensare a quel latticino come simbolo del terroir campano. Che dissociato che sono, eh? Poi chilometri di autostrade, costosissima tecnologia, industria pesante, idrocarburi, per far viaggiare robetta global. Secondo segno.

La signora compra le mozzarelle germaniche all’hard discount e poi le filma col cellulare. E certo, compri le mozzarelle da due lire ma hai lo smartphone in tasca. E’ tutto normale vero? Quanto costa quel cellulare? Quante mozzarelle vere potevi comprarci? Eccovi servita una botta di moralismo, contenente i bisogni indotti, e le priorità dei nostri consumi scellerati: terzo segno.

E che dire dei serissimi giornalisti di AGI news che annunciano spiritosi “Non erano destinate all’alimentazione dei puffi ma a quella degli umani” manco fossero dei blogger qualsiasi? Quarto segno.

E alla fine, se volete sapere qual è il quinto segno della fine del mondo vicina, eccolo: tutto quello che ho appena scritto si cataloga come beppegrillismo, qualunquismo, moralismo. Quindi è sbagliato. Buona mozzarella blu a tutti.

PS. qui il video abbastanza impressionante

[La foto è un banale giochino al fotoscioppe, ovviamente]





40 commenti a “Perché la mozzarella blu è un segno della fine del mondo, anzi cinque”

  1. 1
    Marco Lungo Marco Lungo commenta:

    Sesto segno della fine del mondo imminente.

    Non sappiamo neanche più riconoscere le mozzarelle destinate ai nobili.

  2. 2
    Massimo Battaglia Massimo Battaglia commenta:

    E’ possibile che la mozzarella blu sia contaminata da batteri Pseudomonas (“From Mozzarella cheese with blue colouring they have been isolated various Pseu-domonas spp.: P. libanensis, P. fluorescens, P. brassicacearum, P. brenneri, P. rhizosphaerae. P. libanensis is the species responsible of blue colouring.”Cantoni, C., S. Stella, M. Cozzi, L. Iacumin, and G. Comi. 2003.
    Colorazione blu di mozzarelle. Ind. Alimentari 42:840–843.
    http://cat.inist.fr/?aModele=afficheN&cpsidt=15144882

    • Marco Lungo Marco Lungo risponde:

      Pseudomona.

      Non siamo manco mòna a pieno titolo.

      Ci danno le mozzarelle tedesche e pure avariate, è giusto così.

      • Marco Marco risponde:

        Sono mozzarelle prodotte in Germania ma i responsbili che si trovano in Germania sono ITALIANI!!! SVEGLATEVI!!!

        • Messico Messico risponde:

          Piocianina, se non sbaglio. Un simpatico redox shuttle prodotto da Pseudomonas (noto produttore della categoria di pigmenti/antibiotici fenazine). Il colore blu e`dovuto, se di Pseudomonas si tratta, alla rapida ossidazione che segue l`esposizione all`aria.
          Pseudomonas e nel gruppo BSL1 (non pericolosa per lùomo), a parte alcuni ceppi rognosi di P.aeruginosa che sono resistenti agli antibiotici e quindi classificati come BSL2.

          Pseudomonas e`uno di batteri piu`comuni nell`ambiente, e`facoltativo (ma non anaerobico) e ha molti usi positivi.
          Pero`e`abbastanza labile ai trattamenti termici, quindi che accidenti ci faceva nella mozzarella? Pastorizzazione errata?

  3. 3
  4. 4
    Anonimo codardo Anonimo codardo commenta:

    Applausi per il terzo segno. La gente è disposta a svenarsi per avere il superfluo ma se vede la mozzarella a 5 euro l’una si incazza.

    Comunque, nel caso specifico, anche un cellulare poco costoso ha la oto/videocamera.

  5. 5

    applaudo ankio al terzo segno … no food all’hard discount please

  6. 6
    Marchese De Pippis Marchese De Pippis commenta:

    A parte che sulla mozzarella DOC campana ci sarebbe MOOOOOOLTO da dire. Tanto per citare la prima “inezia” che mi viene in mente, tralasciando il livello di contaminazione del sottosuolo campano (leggere Gomorra please), il commissario per la mozzarella di bufala campana DOP sorpreso a miscelare latte di mucca con latte di bufala vi pare una robetta da niente? Ma poi, sulle mozzarelle del discount mica c’e’ scritto che vengono dalla germania, ma c’e’ un marchio italiano (che poi e’ la societa’ che le distribuisce). Sono le leggi sull’etichettatura che non sono chiare. Non e’ colpa del consumatore! Io ho un discount sotto casa e se vado di fretta la mozzarella la prendo anche li’.

  7. 7
    pippo pippo commenta:

    Si fa tanto il moralismo per un cellulare che fa filmati e non necessariamente costa una cifra. Ne’ c’é beppegrillismo. Quindi solo chi ha soldi deve mangiare?
    Curati caro, ma trova uno moooooolto bravo.

  8. 8
    lorenzo lorenzo commenta:

    la mozzarella Blu, è prodotta dalla “LAND” un marchio di proprietà, o almeno attualmente distribuito in esclusiva dalla catena Eurospin

    ecco la mozzarella. In basso a SX si intravede il logo
    144155945-fccabe06-2813-46d6-b862-e1eba17919f1.jpg

    che poi si riconosce molto meglio in quest’altra foto

    11.jpg

    ma perchè non dicono mai, chi fa queste cose, per permetterci di poterci tutelare?!?!?!

    • Marco Marco risponde:

      Pensate che le mozzarelle che costano di piu’ sono migliori e controllate? SVEGLIATEVI!!! Costano di piu’ perche’ pagate la pubblicita’ma in realta’ mangiamo sempre la stassa porcheria industriale globalizzata, non solo mozzarelle, ma tutto quello che si trova negli scafali dei supermercati, quindi lottiamo per ritornare ai tempi dei notri nonni e bisnonni!!!

  9. 9
    don don commenta:

    il problema potrebbe essere l’utilizzo di latte in polvere destinato ai bovini, che viene aggiunto di colorante, proprio per non far si che venga utilizzato per prodotti destinati all’uomo..

  10. 10

    [...] Perché la mozzarella blu è un segno della fine del mondo, anzi cinque La lettura della notizia relativa alle mozzarelle blu – quelle mozzarelle che, appena aperte, assumono l’inquietante colore e hanno quindi scatenato l’attenzione dei Nas di Torino e poi dei media – contiene tutti gli elementi che in me avviano, nell’ordine: beppegrillismo, qualunquismo, moralismo, e perfino millenarismo. Insomma siete avvisati. blog: Dissapore | leggi l'articolo [...]

  11. 11
    Alpe Alpe commenta:

    sarà mica il video girato dalla signora: cos’ha, un polso di uranio impoverito? sembrano zoomate sulle foto di repubblica.

  12. 12
    Luca Boccianti Luca Boccianti commenta:

    il discorso sul cellulare è moralismo da quattro soldi.

    un cellulare che filma costa due soldi in più di uno normale, ha molti più usi e dura molto più di una mozzarella, per quanto buona e autentica che sia. quanto costa il mutuo o un affitto? abitando in una capanna di fango avanzerebbero molti più soldi per comprare culatello, rinunciando a mandare i figli all’università si avrebbe la soddisfazione di far mangiare loro più spesso una bistecca di chianina.

    non siamo ai tempi dei servi della gleba e del neorealismo, è anche possibile che una persona normale possa avere un cellulare fighetto e aspettarsi di comprare un latticino economico e di qualità accettabile in un negozio.

    personalmente in vari hard discount ho trovato latticini, salumi, birra, addirittura cola di costo assai inferiore a quelli “normali” ma ottimi al gusto. non tutti, anzi, sono l’eccezione, ma ne vale la pena.

    un problema potrebbe essere cosa è permesso chiamare mozzarella. che io sappia, la mozzarella è solo quella fatta con latte di bufala, quella fatta con latte di altri bovini semmai è un fiordilatte.

    tra l’altro se la “mozzarella”, o meglio, il latticino tedesco diventa blu, in Campania ci pensano da soli ad avvelenare il loro stesso terreno con la diossina, alla faccia di chi vorrebbe risparmiare sul cellulare per comprare mozzarella di bufala autentica.

    • Fiorenzo Sartore risponde:

      Aaahhh che pizza, Luca, e meno male che ce l’ho pure scritto, “moralismo”. Guarda, la questione e’ semplice: la visione della casalinga col cellulare smart e la mozzarella cheap serve a parlare di bisogni indotti e gerarchia delle scelte. Hai presente i SUV posteggiati nel parcheggio della Lidl? Ecco, cose cosi’. Poi ognuno e’ libero di scegliere, quindi (again) buona mozzarella blu a tutti. Quanto alla tua (ma pure di qualcun altro) chiosa benaltrista sulle mozzarelle fighette e radioattive prodotte altrove, basta fare un giro su Dissapore per vedere che ne avevamo già parlato, parecchio dolenti (peraltro il link è tra i “post collegati”).

      • Luca Boccianti Luca Boccianti risponde:

        Fiorè, mica sei stato il solo a fare moralismo da 4$ sul cellulare, ma anche altri commentatori del tuo articolo, e in modo ancora più luogocomunisticamente esagerato. Anche ad essi mi sembrava opportuno rispondere.

        Sempre a proposito di luoghi comuni, mi capita spesso di passare davanti ad un grande posteggio Lidl (e ogni tanto ci compro pure qualcosa): SUV non ne vedo più che altrove (chi è davvero ricco a fà la spesa ci manda la serva a piedi, mica perde tempo per andarci va in suv).

        Volendo continuare con la sociologia d’accatto, tra la clientela vedo molti più fuorisede universitari, immigrati dell’est e altra gente non proprio benestante che altrove, e ti dirò anche un’altra cosa, e cioè che i primi che ho visto a farsi i cellulari multimediali, che fanno e ricevono filmati e altre cose, sono stati gli immigrati senz’altro non benestanti di paesi lontani. Perché? Immagino che sia perché il bene più prezioso che avevano fosse mantenere le relazioni con persone che non vedevano (appunto) tutti i giorni.

        In ogni caso comprare un cellulare fighetto e saperlo usare, come ha dimostrato la signora in questione, dimostra competenze pari, qualitativamente e quantitativamente, a quelle di un qualsiasi gourmet che si atteggia tecnofobo. Se ci mettiamo a dire “la mia competenza è buona, la tua no”, credo facciamo un errore.

        La mia chiosa poi non era affatto benaltrista. Semplicemente pensavo ai poveretti che si sono negati un cellulare decente per comprarsi una mozzarella autentica e nonostante tutto si trovano qualche microgrammo di diossina in più in circolo.

    •  gumbo chicken risponde:

      Ho trovato in giro per il web

      un estimatore dei prodotti Land

      Notare il commento finale, che mi sembra in tema SUV-Hard Discount:
      Io non comprerò mai una Dacia, perchè è tutta praticità e nulla estetica e fronzoli, ma se devo mangiare uno yogurt, non mi interessa che la marca è sfigata e che il barattolo non è accattivante con la tipa del Mulino Bianco che sorride col marito (uomo di successo) e i figli (tutti bravi ragazzi). Ci aggiungo una fragola, ed è pure alla frutta!

  13. 13
    up up commenta:

    ma, mi chiedo, la mozzarella blu vuole il pantalone grigio?

  14. 14

    [...] Eurospin (tra l’altro la signora 76 anni, vive con il marito di un’unica pensione e compra all’hard-discount per risparmiare e probabilmente non possiede un costoso smartphone). Ora l’attacco è alla Germania dimenticando che grandi quantitativi di latte e di cagliata [...]

  15. 15
    Alex Alex commenta:

    Se volete risparmiare sul cibo, mangiate meno puntando sulla qualità.
    Spenderete lo stesso, ma ci guadagnate in salute e risparmierete in farmaci e ospedali.
    Buona vita a tutti!

    • peter peter risponde:

      direi riprendiamo il discorso del oggi si vivive nell-ossessione di fare bella figura essere superiore ad altri amici parenti ..
      Ma se il cosi’! decantato smart phone non e’ della nonna ma dei nipoti su che stiamo ipotizzando…sul nulla ….
      Mentre persone che hanno davvero la possibilita’ econimica esempio auto da 20mila eurini e spendono al discount che significa per voi? tanto il problema fitto non lo hanno ma cosa che li vedo uscire con carrelli colmi ..
      Pensiamo a questa certezza e non alle supposizioni!

  16. 16
    lorenzo lorenzo commenta:

    però…non credo sia poi tanto difficile trovare il “fattore” dove poter comprare prodotti genuini a costo contenuto.
    Sono sempre attivi i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) oppure, ci si fa un giro nelle campagne limitrofe per trovare di questi prodotti. Dalle parti di roma, è sufficente uscire di pochissimo per trovare tutte queste cose.
    Qui è attivo da qualche tempo il servizio di Biola(http://www.biola.it/) un servizio mobile dove si può comprare il latte e derivati da una filiera a Km ZERO.
    Il modo per avere le cose buone ci sta…solo che spesso, ci pesa andarcele a cercare ^^

    • Luca Boccianti Luca Boccianti risponde:

      Ci pesa? Parli di Roma, quindi immagino che come me ci vivi e ci lavori.

      Lo sai, vero, qual è il costo in termini economici e di tempo (e comunque il tempo è denaro) della mobilità a Roma?

      Dici che basta uscire un po’ da Roma per trovare un sacco di bella roba, ed è vero, ma per uscire da Roma e tornare con i tanti bei prodottini che compri ci vuole l’automobile, e ti assicuro, non tutti ce l’hanno. (Tralascio le due ore di fila andare e due a tornare su raccordi, bretelle e tangenziali).

      Mi sembra di sentire quelli che dicono che se tutti andassero al lavoro in bicicletta, come fanno loro, non ci sarebbe inquinamento… poi magari abitano a piazza Ungheria e lavorano a Coppedè. Prova a dirlo a chi magari abita a Montesacro e un giorno lo mandano in fondo alla Tiburtina, un altro giorno in fondo alla Laurentina, un altro ancora a Tor-qualcosa.

      Il modo per avere cose buone ci sta, certo, solo che spesso non ce lo possiamo permettere, e questo è quanto.

      • Lorenzo Lorenzo risponde:

        uh…anche questo è vero ^^
        però io la macchina non ce l’ho e non vivo a piazza ungheria, sto dalle parti di boccea in affitto ^^
        quindi non appartengo alla categoria dei ricchi ;)
        ho scoperto che c’è una piccola azienda che vende polli e uova a torrevecchia, ci arrivo anche a piedi.
        Per uscire da roma, prendo un bus e arrivo fino all’aurelia. Compro la roba e con le mie buste di plastica da semizingarello, me ne torno a casa :D
        con quello che ho risparmiato di benzina, mi prendo due formaggi in più :P

      • Biola Biola' risponde:

        in realta’ occasioni a roma entro gra di acquistare direttamente dai produttori ci sono , non sono frequenti e conosciute come acquistare dalla gdo , ma ci sono

        aggiungiamoci come detto la tragica mobilita’, una certa atavica indolenza romana e cmq la disponibilita’ della gdo ad ogni angolo e diventa tutto + difficile , ossia ce pesa ! :-)

  17. 17

    Dicono su Spinoza.it che i NAS hanno beccato anche le ultime 11 mozzarelle azzurre: attualmente stanno in Sudafrica ma il rientro è previsto a breve. 8-)

  18. 18
    massimo bianconi massimo bianconi commenta:

    ma in che paese viviamo ragazzi??

    Scarsi ai mondiali, scarsi nei controlli…. derisi da tutti, sempre.

    http://bianconimassimo.wordpress.com/2010/06/22/il-casomozzarelle-azzurre-giocatori-nazionale-italia/

  19. 19
    massimo massimo commenta:

    complimenti tu si che ne sai ma ti rendi conto di quello che scrivi??? “La signora compra le mozzarelle germaniche all’hard discount e poi le filma col cellulare. E certo, compri le mozzarelle da due lire ma hai lo smartphone in tasca. E’ tutto normale vero? Quanto costa quel cellulare? Quante mozzarelle vere potevi comprarci? Eccovi servita una botta di moralismo” chi ti credi di essere?? prima di scrivere certe cose informati meglio e comunque non puoi permetterti di giudicare gente che non conosci seconda cosa non sono solo le mozzarelle “da due lire” che costano poco visto che io ho comprato le mozzarelle santa lucia italiane e lasciandola chiusa in un contenitore in frigo è diventata blu…..prima di insultare la gente informaci e pensaci su ignorante

  20. 20

    [...] bizzarre della logistica di cui sopra ma anche sulle scelte di acquisto dei consumatori come ha fatto Fiorenzo Sartore su Dissapore. Perché a tutti piace risparmiare qualche Euro, ma farlo sul cibo è da dementi: buona [...]

  21. 21
    o è una palla al balzo? o è una palla al balzo? commenta:

    mozzarelle blu, da un male un bene

    Roma, 5 lug – Scandali come quello delle mozzarelle blu non devono più verificarsi. Sono d’accordo cogli allevatori che manifesteranno al Brennero contro le contraffazioni alimentari, ma penso anche che da un male possa nascere un bene. L’iniziativa di domani deve farci riflettere sull’urgenza dell’etichettatura nel settore lattiero-caseario [...] noi rispetteremo sempre le norme dell’UE, ma pretendiamo che il latte che importiamo sia di qualità: è necessario quindi che anche gli altri Stati comincino a pensare a una norma sulle etichettature, a garanzia di tutti i consumatori.

    Giancarlo Galan, ministeropoliticheagricole.it

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