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	<title>Commenti a: Scienza in cucina: il tè verde e l&#8217;acrilamide delle patate fritte</title>
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		<title>Di: Qual è il miglior olio per frittura? ecco un compendio scientifico sull'argomento &#124; appunti digòla</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-80449</link>
		<dc:creator>Qual è il miglior olio per frittura? ecco un compendio scientifico sull'argomento &#124; appunti digòla</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Mar 2011 12:07:05 +0000</pubDate>
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		<description>[...] considerare inoltre che, come nel caso dell’acrilammide, non è sempre ben chiaro l’effetto che queste sostanze potenzialmente pericolose hanno sulla [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] considerare inoltre che, come nel caso dell’acrilammide, non è sempre ben chiaro l’effetto che queste sostanze potenzialmente pericolose hanno sulla [...]</p>
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		<title>Di: Deckart</title>
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		<dc:creator>Deckart</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jun 2010 10:28:58 +0000</pubDate>
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		<description>*coff*boiron*coff*</description>
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		<title>Di: Science In The Kitchen: Green Tea El&#8217;acrilamide Of French Fries &#124; Green Diet &#38; Weight Loss</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-42495</link>
		<dc:creator>Science In The Kitchen: Green Tea El&#8217;acrilamide Of French Fries &#124; Green Diet &#38; Weight Loss</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jun 2010 02:23:31 +0000</pubDate>
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		<description>[...] -via-.   var a2a_config = a2a_config &#124;&#124; {}; a2a_config.linkname=&quot;Science In The Kitchen: Green Tea El&#8217;acrilamide Of French Fries&quot;; a2a_config.linkurl=&quot;http://www.smarthealth-guide.com/2010/06/09/science-in-the-kitchen-green-tea-elacrilamide-of-french-fries/&quot;; [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] -via-.   var a2a_config = a2a_config || {}; a2a_config.linkname=&quot;Science In The Kitchen: Green Tea El&#8217;acrilamide Of French Fries&quot;; a2a_config.linkurl=&quot;http://www.smarthealth-guide.com/2010/06/09/science-in-the-kitchen-green-tea-elacrilamide-of-french-fries/&quot;; [...]</p>
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		<title>Di: Chefclaude</title>
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		<dc:creator>Chefclaude</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:30:10 +0000</pubDate>
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		<description>Un plauso a Kapakkio per i suoi post.
Poi una prima considerazione, o un primo interrogativo se volete: cos’è sano. La maggior parte (dissennati o assennati) alla fin fine risponderà, lo stile di vita. Cioè una questione di quadro, di contesto, di variabili dinamiche e concatenate per lo più fuori laboratorio, quindi incontrollabili: insomma, non siamo topi, e andiamo dal medico come si va dal confessore, senza poter confessare il peccato (e quale, poi?). Il medico ti dice: “faccia più sport”, o “dorma di più”, e tu che sei insonne e lavori dodici-quattordici ore al giorno ti viene solo una gran voglia di mandarlo a cagare.
Sano è sempre troppo individuale, troppo personale, una questione di tensioni miste a piacere; oppure è, dall’altra parte del limite, il non essere costretti dalla necessità e dalla schiavitù del cibo, per esempio (succede ancora per milioni di essere umani).
La seconda considerazione, legata alla prima: allarmi o scoperte da sensazionalismo giornalistico, da terza pagina di quotidiano. Manipolazione, più o meno idiota, dell’opinione pubblica e delle masse dei consumatori, che un giorno cercano il tè e il cioccolato, perché fanno bene, sono eccitanti, antiossidanti, e il giorno dopo li evitano come la peste perché sono ossidanti e cancerogeni.
La scoperta e riscoperta continua e confusa di ciò che è sano, e di ciò che fa bene, dell’ultimo elisir, è un fenomeno direi tipico delle società dei grandi numeri, dei forti consumi, e ha poco a che fare con ricerca e laboratorio, molto di più con la distorsione del reale e con il consumo della notizia, che per essere data in pasto ha bisogno di bocche sempre aperte e occhi sgranati nel vuoto.
Ci vogliono così, è fuori dubbio: pare sempre che qualcuno si stia occupando seriamente della nostra salute, ci avvisano, ci danno delle dritte di interesse comune.
Vogliono solo conquistare la nostra fiducia, e la fiducia parte dalle piccole cose, di salute, igiene personale, ecc. ecc. Io lo vedo anche un esercizio pericoloso, una forma di abitudine, di addomesticamento, di sostituzione (della critica, dell’autocritica), di indirizzamento dei desideri, che si insinua in una piega oscura tra la “betise” di Flaubert e Orwell: ma io sono stato sempre poco sano.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Un plauso a Kapakkio per i suoi post.<br />
Poi una prima considerazione, o un primo interrogativo se volete: cos’è sano. La maggior parte (dissennati o assennati) alla fin fine risponderà, lo stile di vita. Cioè una questione di quadro, di contesto, di variabili dinamiche e concatenate per lo più fuori laboratorio, quindi incontrollabili: insomma, non siamo topi, e andiamo dal medico come si va dal confessore, senza poter confessare il peccato (e quale, poi?). Il medico ti dice: “faccia più sport”, o “dorma di più”, e tu che sei insonne e lavori dodici-quattordici ore al giorno ti viene solo una gran voglia di mandarlo a cagare.<br />
Sano è sempre troppo individuale, troppo personale, una questione di tensioni miste a piacere; oppure è, dall’altra parte del limite, il non essere costretti dalla necessità e dalla schiavitù del cibo, per esempio (succede ancora per milioni di essere umani).<br />
La seconda considerazione, legata alla prima: allarmi o scoperte da sensazionalismo giornalistico, da terza pagina di quotidiano. Manipolazione, più o meno idiota, dell’opinione pubblica e delle masse dei consumatori, che un giorno cercano il tè e il cioccolato, perché fanno bene, sono eccitanti, antiossidanti, e il giorno dopo li evitano come la peste perché sono ossidanti e cancerogeni.<br />
La scoperta e riscoperta continua e confusa di ciò che è sano, e di ciò che fa bene, dell’ultimo elisir, è un fenomeno direi tipico delle società dei grandi numeri, dei forti consumi, e ha poco a che fare con ricerca e laboratorio, molto di più con la distorsione del reale e con il consumo della notizia, che per essere data in pasto ha bisogno di bocche sempre aperte e occhi sgranati nel vuoto.<br />
Ci vogliono così, è fuori dubbio: pare sempre che qualcuno si stia occupando seriamente della nostra salute, ci avvisano, ci danno delle dritte di interesse comune.<br />
Vogliono solo conquistare la nostra fiducia, e la fiducia parte dalle piccole cose, di salute, igiene personale, ecc. ecc. Io lo vedo anche un esercizio pericoloso, una forma di abitudine, di addomesticamento, di sostituzione (della critica, dell’autocritica), di indirizzamento dei desideri, che si insinua in una piega oscura tra la “betise” di Flaubert e Orwell: ma io sono stato sempre poco sano.</p>
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		<title>Di: Maurizio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-42460</link>
		<dc:creator>Maurizio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:12:03 +0000</pubDate>
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		<description>Personalmente, senza nulla togliere al bravo e simpatico Tomacelli, ho molto apprezzato la svolta &quot;laica&quot; di dissapore sull&#039;argomento BIO-OGM.
Saluti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Personalmente, senza nulla togliere al bravo e simpatico Tomacelli, ho molto apprezzato la svolta &#8220;laica&#8221; di dissapore sull&#8217;argomento BIO-OGM.<br />
Saluti.</p>
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		<title>Di: claudio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-42459</link>
		<dc:creator>claudio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:07:55 +0000</pubDate>
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		<description>In una ricerca ideale si&#039;. Devi pero&#039; pensare che gli effetti dell&#039;alimentazione sull&#039;organismo non sono immediati, e quindi non puoi prendere 2000 persone simili e far bere te&#039; verde a 1000 si&#039; e 1000 no. Almeno, non per il tempo necessario a vedere effetti. Ovvero anni o decenni.

Quindi si prendono persone che gia&#039; consumano te&#039; verde da 20 anni (o 10, o 5, non ho letto l&#039;articolo) e le si confronta con persone che non lo consumano. E avere un campione totale che sia statisticamente omogeneo e che rimanga tale per 20 anni...

PS: le ricerche serie comunicano le conclusioni anche quando non sono &quot;dimostrativi&quot;. Anche &quot;non siamo riusciti a dimostrare...&quot; e&#039; un risultato.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In una ricerca ideale si&#8217;. Devi pero&#8217; pensare che gli effetti dell&#8217;alimentazione sull&#8217;organismo non sono immediati, e quindi non puoi prendere 2000 persone simili e far bere te&#8217; verde a 1000 si&#8217; e 1000 no. Almeno, non per il tempo necessario a vedere effetti. Ovvero anni o decenni.</p>
<p>Quindi si prendono persone che gia&#8217; consumano te&#8217; verde da 20 anni (o 10, o 5, non ho letto l&#8217;articolo) e le si confronta con persone che non lo consumano. E avere un campione totale che sia statisticamente omogeneo e che rimanga tale per 20 anni&#8230;</p>
<p>PS: le ricerche serie comunicano le conclusioni anche quando non sono &#8220;dimostrativi&#8221;. Anche &#8220;non siamo riusciti a dimostrare&#8230;&#8221; e&#8217; un risultato.</p>
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		<title>Di: gianluca</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-42457</link>
		<dc:creator>gianluca</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 14:00:04 +0000</pubDate>
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		<description>anch&#039;io nella mia ignoranza, dopo tutte le menate su ogm e additivi riguardo le ricerche peer review le riviste autorevoli ecc...ecc.....mi chiedo come possa essere citata come autorevole una ricerca del genere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>anch&#8217;io nella mia ignoranza, dopo tutte le menate su ogm e additivi riguardo le ricerche peer review le riviste autorevoli ecc&#8230;ecc&#8230;..mi chiedo come possa essere citata come autorevole una ricerca del genere</p>
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		<title>Di: Sara Porro</title>
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		<dc:creator>Sara Porro</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:47:13 +0000</pubDate>
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		<description>Grazie, di nuovo un bellissimo post Kapakkio! :)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grazie, di nuovo un bellissimo post Kapakkio! <img src='http://www.dissapore.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: felix</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-42446</link>
		<dc:creator>felix</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 13:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>Scusate ma che ricerca è questa se alla fine gli autori dicono non riescono a dimostrare un forte effetto protettivo del tè verde perchè consumato da donne che hanno uno stile di vita mediamente più sano? Una ricerca seria non dovrebbe essere fatta su un campione omogeneo di persone?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate ma che ricerca è questa se alla fine gli autori dicono non riescono a dimostrare un forte effetto protettivo del tè verde perchè consumato da donne che hanno uno stile di vita mediamente più sano? Una ricerca seria non dovrebbe essere fatta su un campione omogeneo di persone?</p>
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	<item>
		<title>Di: dink</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/scienza-in-cucina-il-te-verde-e-lacrilamide-delle-patate-fritte/comment-page-1/#comment-42425</link>
		<dc:creator>dink</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Jun 2010 10:20:56 +0000</pubDate>
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		<description>Non è per far polemica: ma  mi piacerebbe sapere perché chi beve tè verde faccia necessariamente vita più sana di chi beve cocacola; il che è anche vero, ho letto lo studio e ho visto nelle tabelle che le donne che bevono tè verde (e tè in generale) sono in media più magre, fumano di meno, fanno più sport, eccetera: mancano però proprio indicazioni sulla loro dieta. Qual&#039;è la correlazione, però? Io posso immaginare, ovviamente a livello di mera ipotesi, che lo stile di vita di queste donne comprenda anche mangiare biologico,  magari vegetariano, siano contrarie agli ogm, eccetera, ovvero adottino mediamente tutti quei comportamenti  e quelle filosofie  che singolarmente sono state messe spesso alla berlina dalla fazione &quot;razionalista&quot; (mi si passi il termine) di chi si occupa di cibo; penso anche a quelli che asseriscono che McDonald e CocaCola non facciano male, ma chissà perché poi sono associati sempre ad un uno stile di vita malsano. Che mangiare ogni tanto le patatine fritte (ma le donne che bevono té verde le mangiano?) non faccia male è ovvio, come è ovvio che mia madre che fuma una sigaretta all&#039;anno non rischia per questo il cancro...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Non è per far polemica: ma  mi piacerebbe sapere perché chi beve tè verde faccia necessariamente vita più sana di chi beve cocacola; il che è anche vero, ho letto lo studio e ho visto nelle tabelle che le donne che bevono tè verde (e tè in generale) sono in media più magre, fumano di meno, fanno più sport, eccetera: mancano però proprio indicazioni sulla loro dieta. Qual&#8217;è la correlazione, però? Io posso immaginare, ovviamente a livello di mera ipotesi, che lo stile di vita di queste donne comprenda anche mangiare biologico,  magari vegetariano, siano contrarie agli ogm, eccetera, ovvero adottino mediamente tutti quei comportamenti  e quelle filosofie  che singolarmente sono state messe spesso alla berlina dalla fazione &#8220;razionalista&#8221; (mi si passi il termine) di chi si occupa di cibo; penso anche a quelli che asseriscono che McDonald e CocaCola non facciano male, ma chissà perché poi sono associati sempre ad un uno stile di vita malsano. Che mangiare ogni tanto le patatine fritte (ma le donne che bevono té verde le mangiano?) non faccia male è ovvio, come è ovvio che mia madre che fuma una sigaretta all&#8217;anno non rischia per questo il cancro&#8230;</p>
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