Abbiamo provato il brivido di fare un ordine con Dash Button di Amazon

Amazon si è inventata da qualche settimana Dash Button, dispositivo associabile a un singolo prodotto del suo negozio nonché munito di pulsante.

Premendo il pulsante si invia automaticamente ad Amazon l’ordine del prodotto corrispondente senza bisogno di altre conferme tramite connessione Wi-Fi.

Roba da Blade Runner, no? L’aggeggio perfetto per i più pigri di noi, o per chi non ha tempo di andare al supermercato per quisquilie quali l’acquisto delle cose usate tutti i giorni.

La scelta dei prodotti è ancora limitata alle marche più famose; i prezzi talvolta superano le offerte più vantaggiose della grande distribuzione: la proverbiale convenienza di Amazon sacrificata sull’altare della comodità.

Tra i prodotti interessanti per voi che seguite Dissapore l’offerta si riduce ai biscotti Mulino Bianco –dal 30 dicembre– e a due miscele di caffè: abbiamo selezionato Pellini Top in pronta consegna, con la formula attuale che prevede un pagamento pari a 5 euro per l’invio del dispositivo, scontati dopo il primo acquisto.

Detto questo, la prima cosa da fare con il piccolo e fedele Dash Button, sormontato da un gancio adesivo rimovibile, è configurarlo con l’applicazione Amazon connettendolo alla propria rete Wi-Fi. Va bene anche una rete dell’anteguerra, anzi quelle unicamente 5Ghz non sono compatibili.

Si sceglie poi il prodotto specifico della marca abbinata.

Il processo è rapido e indolore, alla fine l’ebbrezza della prima volta è assicurata dalla pressione dell’unico tasto fisico disponibile: una luce lampeggiante bianca mette in moto gli ingranaggi virtuali per lasciare spazio alla tonalità verde se l’ordine è andato a buon fine.

Ricordate però che funziona solo se siete iscritti al programma Amazon Prime, con gli ordini che vengono recapitati solitamente tra le 24 e le 48 ore, come successo nel nostro caso.

Poco dopo la pressione arriva, inoltre, una notifica sul cellulare con i dettagli dell’ordine, a conferma ulteriore che tutto è andato per il verso giusto e con la possibilità di annullare la transazione in caso di pressione indesiderata.

Non è possibile effettuare un nuovo acquisto fino a quando quello precedente non è stato recapitato, per limitare i buontemponi o qualcun altro col dito facile.

img_6536

img_6541

img_6542

img_6544

img_6546

img_6547

Per il momento Dash Button rappresenta un interessante esercizio di stile che funziona bene dal punto di vista tecnologico, sfruttando i punti di forza della piattaforma Amazon.

Potrebbe diventare utile una volta che l’offerta si farà più corposa, magari slegandosi dalla marca specifica per associare il prodotto che più aggrada.

img_6553

img_6613

Nel frattempo buon caffè e buon Natale a tutti.

Ancora una cosa: quanti di voi si ricorderanno di premere il bottone 24/36 ore prima che la carta igienica finisca?

[Crediti | Link: Dissapore | Immagini: Antonio Fucito]

Antonio Fucito Antonio Fucito Pizzaholic, Sommelier Pelé(r).

commenti (4)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Comodità: è una cosa positiva o negativa?
    Perchè a me, questo genere di comodità, sembra che brucino sempre più il cervello alla gente e le renda sempre più lavative.
    Senza dimenticare il solito discorso che dietro a quel bottone c’è qualche schiavetto moderno che corre per pochi spiccioli.

    1. Gli “schiavi” di Amazon in Italia prendono, 7.5/8 euro l’ora. Se ti sembra poco rapportato alla realtà italiana…

      Il lavoro è snervante e ripetitivo? Sicuro. Esattamente come lo è per chi sta al tornio, alla fresa o in catena di montaggio. Non sarà un problema a breve: tutti questi lavori a breve spariranno, sostituiti da più efficienti ed economici robot.

    2. Per me le comodità aggiuntive sono sempre un punto a favore, se si rivelano anche utili ovviamente: le persone che tendono a bruciarsi il cervello o diventare lavative troverebbero comunque altra maniera per raggiungere questo ignobile scopo!

  2. Leggere il tanzen che parla dei dash button in un sito di cucina dopo una adolescenza passata a leggerlo su m.it mi fa un po’ rotolare però!

«
Privacy Policy