I 10 migliori prodotti Fior Fiore Coop

Si dice che i prodotti a marchio dei supermercati siano più o meno uguali, tutti livellati verso il basso.

Si dice anche che a realizzare questi prodotti siano quasi sempre le stesse aziende.

Sarà anche così, forse, ma non in tutti i casi.

Prendete Coop per esempio.

Abbiamo contato almeno 4 diverse linee di prodotto, dalla linea base alla “Bene Sì”, quella salutista, la linea bio e il top di gamma, “Fior Fiore“, sempre più apprezzata.

Ci avete chiesto di riservare una delle nostre classifiche, con tanto di assaggio, informazioni e prezzi, ai prodotti di questa linea. Vi abbiamo ascoltato: il risultato di alcune ore passate a spulciare tra scaffali, etichette e liste degli ingredienti è la classifica che state per leggere, una specie di celebrazione del rapporto qualità-prezzo.

Ancora una cosa prima di iniziare, una segnalazione che magari vi torna utile: molti dei migliori prodotti Coop appartengono alla linea “Solidal”, dedicata al commercio equo e solidale, e dunque realizzati con ingredienti che provengono da Paesi in via di sviluppo, come cioccolato e derivati, caffè e zucchero.

solidal coop; zucchero

Un esempio calzante è la crema spalmabile: il cacao proviene da Repubblica Dominicana, Swaziland e Perù, mentre l’olio di palma semplicemente non c’è.

Per 6.54 euro al chilo contro i sette euro e mezzo a cui in genere si trova Nutella.

solidal coop; nutella solidal coop; uovo cioccolatosolidal coop; biscotti

Un altro prodotto interessante di questa linea è il frollino al cacao con gocce di cioccolato fondente extra.

Scopiazzatura ben riuscita, anzi, etica e pure evoluta nel sapore, delle celebri Gocciole Extra Dark. Una volta tanto la differenza di prezzo è a favore di Pavesi, anche se parliamo di pochi decimi.

10. BIRRA DI FRUMENTO

birra fior fiore

Avete ragione, il mezzo litro di “birra di frumento non filtrata” con il marchio del supermercato non è il massimo nell’epoca delle birre artigianali che spuntano dai menu dei ristoranti-bene.

Pure la dicitura, sospesa nella vaghezza, ricorda le cosiddette “crafty beer“, quelle che approfittano dei 15 minuti di popolarità della birra artigianale (che noi speriamo eterna, intendiamoci) per replicarne l’aspetto e spuntare un paio di euro in più sul prezzo.

Ma noi dichiariamo questa birra innocente: prodotta da una celebre azienda tedesca per Coop, non vuole sembrare chissà cosa: si fregia unicamente del titolo IGP Birra Bavarese, perché di fatto lo è.

Colore biondo molto carico e un gusto per nulla piatto, anzi piacevolmente fruttato, non così comune tra le birre del supermercato.  5.3 %: pure la gradazione alcolica sta nel mezzo.

Prezzo: 2.30 euro al litro

9. PASTA DI GRAGNANO I.G.P.

pasta di gragnano coop fior fiore

Cari partigiani del pacchero allo scoglio e della calamarata ruvida che assorbe meglio il sugo, vi diamo una notizia: capita anche di non doversi svenare per la Pasta di Gragnano.

La celebre pasta a Indicazione Geografica Protetta, prodotta con acque delle falde acquifere di Gragnano e solo del suo territorio, costa in genere dai tre euro e mezzo al chilo in su.

Non è questo il caso, aggiungete che con uno sguardo rapido alla contro-etichetta si scopre che la versione trafilata al bronzo distribuita da Coop è prodotta dalla rispettabile società cooperativa Pastai Gragnanesi.

Prezzo: 2.84 al chilo

8. ALICI DEL CANTABRICO

alici fior fiore coop

Tra i “mai più senza” degli sgamatoni, gli esperti di cibo gourmet, insomma, c’è il filetto di Alici del Mar Cantabrico, che lo sgamatone di cui sopra, se nessuno lo vedesse, metterebbe pure sul gelato.

Premettendo che non tutte le Alici del Mar Cantabrico nascono uguali, ma cambiano spesso per dimensioni e qualità, la gamma Coop si difende bene.

Il prezzo è inferiore alla media, il produttore è la stessa azienda che realizza in proprio formati identici a questi comprese le variazioni sul tema (“con peperoncino”, “arrotolati con cappero”), ma a prezzi maggiori.

Prezzo al chilo: 35 euro

7. TARALLI PUGLIESI

TARALLI COOP FIOR FIORE

La faccenda è semplice: sotto una certa cifra i taralli del supermercato sono salatini dozzinali, per averne di veramente buoni tocca spendere parecchio, dai sette euro al chilo in su.

Noi che li intendiamo come snack golosi e ingredienti per le cheesecake salate (si frantumano e si usano come base), pensiamo che i taralli Fior Fiore siano abbastanza fragranti, aromatici e convenienti da meritare una menzione.

Sembrano pure salubri: farina di frumento, olio di oliva, olio extravergine di oliva, vino bianco, sale, estratto di rosmarino.

Prezzo al chilo: 4.48 euro

6. RAGU’ DI CARNE

ragù fior fiore

Un classico negli spot dei sughi pronti è il commensale stupito perché quel che sta mangiando non ha sobbollito ore nel pentolone della nonna.

Vade retro simili smancerie qui su Dissapore, ma quando le carni sono ben scelte e dosate, il risultato può essere in linea con alcuni tentativi casalinghi.

L’etichetta recita: carne di bovino adulto 18%, carne di suino 14%, carne di vitello 4%, acqua, polpa di pomodoro, ortaggi in proporzione variabile, doppio concentrato di pomodoro, olio extravergine di oliva, vino bianco, sale iodato, pepe.

Prezzo al chilo: 14 euro

5. PESTO GENOVESE

pesto fior fiore coop

Prendete Paperino: i debiti contratti con Zio Paperone formano una lista più breve di quella degli ingredienti in un medio vasetto di pesto del supermercato. Margarine, olio di provenienza incerta e generici formaggi grattugiati sono all’ordine del giorno.

Non è questo il caso: il pesto genovese Fior Fiore è composto da olio extra-vergine di oliva italiano (52%), basilico genovese DOP (25%), Grana Padano DOP (14,5%), noci, sale, pecorino romano DOP, aglio e anti-ossidante. Quasi ti passa la voglia di scomodare il mortaio (ho detto quasi).

Impariamo così due cose: la prima è che esiste una Denominazione di Origine Protetta sul basilico di Genova e dintorni, la seconda è che non è il caso di spendere 30 euro al chilo e oltre per acquistare una riproduzione della salsa abbastanza fedele all’originale.

Prezzo al chilo: 21.80 euro.

4. LATTE

fior fiore latte

Per il latte andrebbe fatto uno sforzo, tutti insieme: volerlo pagare per forza un euro al litro, o addirittura meno, ci condanna a liquidi sempre più simili all’acqua sporca.

E pensare che il latte ha un sapore che varia in base alla provenienza, all’alimentazione delle mucche e a tanti altri parametri. Fior Fiore accoppia un buon prodotto al prezzo conveniente: viene dalle montagne del Trentino, rifiuta gli organismi geneticamente modificati nell’alimentazione delle mucche e, ha un sapore molto gustoso.

Prezzo al chilo: 1.29 euro

3. CIOCCOLATO

CIOCCOLATO FIOR FIORE

Non siamo al cospetto del cioccolato monorigine più economico che si possa trovare. E di solito non si presenta un cioccolato monorigine con definizioni così generiche come “Ecuador”.

Resta il fatto che il cioccolato Fior Fiore riserva una gamma di sapori decorosa per la fascia di prezzo cui appartiene, paragonabile a quella della meno evoluta tavoletta Novi, per capirci.

Anche la lista ingredienti è gradevolmente essenziale, se paragonata ai tanti quadratini in formato snack presenti tra gli scaffali. Cacao di provenienza Equador in pasta (64%), zucchero, burro di cacao e emulsionante (leticina di soia, estratto di vaniglia).

Prezzo al chilo: 10.90 euro

2. CAPPELLETTI EMILIANI

cappelletti fior fiore coop

La faccenda ci sta a cuore: ai tortellini confezionati abbiamo appena dedicato una Prova d’Assaggio. Ma in quell’occasione non abbiamo potuto parlarvi dei cappelletti Fior Fiore, prodotto a marchio di Coop: là si trattava di marchi veri e propri (Fini, Rana, Buitoni, eccetera) e non volevamo mischiare le pere con le mele.

Adesso però ci togliamo lo sfizio: questi sono proprio buoni. La sfoglia (con il 26,5% di uova) è sottile, il ripieno da applausi: prosciutto crudo per il 23%, carne bovina (22%), Grana Padano DOP (20%), carne suina, pangrattato, grano tenero, salsiccia, mortadella, cipolla, lardo, noce moscata, chiodi di garofano, cannella, pepe, sale, estratto di lievito.

Per curiosità, se ne avete voglia, confrontate questa lista ingredienti con quelle riportate nella sopracitata Prova d’assaggio.

Prezzo al chilo: 15.56 euro

1. GELATO

gelato fior fiore coop

Quando apriamo il freezer cercando una vaschetta di affogato, un misto crema, un “sorbetto” qualunque siamo consapevoli che a guidare le nostre mosse è unicamente la gola, non il piacere, e che poi saremo insoddisfatti e avremo molta sete.

Ecco, il gelato Fior Fiore è tra i rari prodotti del supermercato da offrire agli ospiti senza vergogna, o per cui vale la pena tirare fuori dalla credenza la coppetta in ceramica e godersi Netflix, invece di scucchiaiare direttamente dalla plastica del barattolo.

La confezione è da 300 grammi, rigorosamente mono-gusto come piace ai gourmet che non amano mischiare. E i gusti non sono molti.

Per fare qualche esempio, nel sorbetto il succo di limone siciliano è al 20%, i gusti pistacchio e nocciola contengono davvero pistacchio e nocciola, e in percentuali dignitose, su una base di latte fresco interno Alta Qualità. La parte brutta di questa notizia è che ce ne dobbiamo stupire.

Prezzo al chilo: 6.97 euro

[Crediti | Link: Dissapore, illustrazione: Ilaria Gibertini]

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris

23 febbraio 2017

commenti (29)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Ottima lista, dovreste fare qualcosa di simile con la linea Top di Esselunga

  2. Articolo interessante.

    Di questi prodotti ho provato recentemente il latte: devo dire che mi ha un po’ deluso, l’ho trovato piuttosto insapore rispetto alle alternative locali disponibili al supermercato

    Proverò sicuramente le alici

    1. So che sembra un eresia, ma se vuole assaggiare un buon latte, dovrebbe provare quello di Lidl. Non quello italiano con la confezione che ricorda una mucca, bensì quello microfiltrato in confezione bianca e blu. Io e mia moglie beviamo indifferentemente quello intero. O parzialmente scremato,viene dalla Baviera, è garantito che non provenga da vacche alimentate con Ogm, ma soprattutto è buonissimo.

    2. Buone le alici, vai sul classico..non ti sbagli, e le orecchiette super…e te codice una che compra la pasta a Gragnano ma le orecchiette loro sono speciali.

  3. io prendo spesso i pelati e ogni tanto degli ottimi tartufi bianchi/neri

  4. Ciao,
    articolo molto gradito e un suggerimento: potreste parlare anche del Todis?
    grazie
    Meg

  5. Quoto il pesto, uno dei migliori reperibili al supermercato

  6. Articolo interessante. I prodotti Fior Fiore sono senza dubbio un’isola felice nel marasma della grande distribuzione, con i dovuti high e lows.
    La birra l’ho provata solo una volta: nonostante le buone premesse l’ho trovata acquosissima, alla pari di Peroni e Nastro Azzurro. I taralli ottimi per la media dei supermercati, anche se non è difficile trovarne di migliori in giro.
    Ma soprattutto adoro il latte, è il mio preferito dopo quello di Latte Maremma. Peccato che – come dici tu- molti consumatori non sappiano notare le differenze tra il latte fresco e quello UHT, e per pochi centesimi di differenza, ma anche per la trappola giocata dalla data di scadenza più distante rispetto a quella del latte fresco, preferiscono optare per la seconda categoria.

  7. Certo che le creme spalmabili con il 10% di nocciole e primo ingrediente zucchero…eddai

  8. della linea fior fiore trovo molto piacevole il caffè in capsule , da scegliere tra una decina circa di varietà differenti , anche decaffeinato , e la macchinetta espresso in offerta è piuttosto economica

    1. Il compito dei pinoli e’ soprattutto quello di dare consistenza alla salsa.Le noci sono un eccellente sostituto ,il gusto mi sembra non ne risenta .
      Considerando che i pinoli ormai hanno raggiunto prezzi assurdi,oltretutto spesso non sono neanche questo granche’ ,io ne faccio volentieri a meno.
      Mi sembra di essere preso in giro a pagare i pinoli come fossero tartufi …

    2. Luca, dissento.
      Le noci sono più invadenti secondo me, mentre i pinoli meno (quelli europei, non quelli cinesi o pakistani, i quali hanno caratteristiche diverse).
      Certo, per un uso personale vanno bene anche le noci, ma se ho ospiti per me solo pinoli europei.
      Poi vero che ormai costano anche 100 euro al chilo, ma in una ricetta per 10 persone ci vanno circa 40/50 g di pinoli, che fanno circa 0,50 euro a persona.

    3. Che tu ne faccia volentieri a meno perché hanno prezzi folli è un paio di maniche, le noci però hanno un sapore più intenso, detto questo il pesto ha un disciplinare ben preciso che prevede i pinoli e non le noci.

    4. A me francamente interessa piu’ il sapore ,e mi sembra i pinoli non aggiungano granche’ al sapore rispetto alle noci.
      Pero’ e’ un’opinione assolutamente personale .
      Per quanto riguarda il disciplinare , e’ permessa (facoltativa) la sostituzione dei pinoli con le noci .
      Altrimenti il fior fiore coop non sarebbe denominato pesto “genovese”ma pesto “alla genovese”

  9. Molto interessante, ma assegnare l’ottimo ai cappelletti emiliani preparati col grana padano, ancorché DOP, è una assurdità. In Emilia, per chi ancora non lo sapesse, si produce un formaggio denominato Parmigiano Reggiano definito il Re dei formaggi. Per una rezdora sarebbe una sciocchezza impiegare qualcosa di diverso nella preparazione dei “caplèt”.

«
Privacy Policy