Zabbara a Torino: e la Sicilia inventò i sapori

Dal 2010 nel quartiere di San Salvario a Torino si respira aria di Sicilia. Angela Comandè, laurea in architettura e accento alla Montalbano, gestisce da cinque anni questo angolo di Trinacria in terra sabauda chiamato Zabbara. Certo, ci troviamo in un quartiere votato al Mediterraneo (con tantissime bandiere, marocchina in primis) ma vedere tanti marchi e produttori siciliani tutti insieme in un solo negozio è straniante.

ZABBARA, con i suoi sessanta fornitori fissi più gli acquisti una tantum, assicura al cliente il più completo tour enogastronomico siculo della città. Si parte dal vino (con vitigni autoctoni come il Frappato, il Grecanico, il Nero d’Avola o il Carricante) provenienti da cantine top come Planeta o Tasca D’Almerita ma anche da piccoli produttori. Non mancano Marsala e Passito. E nemmeno la birra artigianale (dal Birrificio Timilia di Catania) che con la Timilì recupera un grande grano antico.

Dal 2013 è stata introdotta anche la pasticceria. Prodotta dall’azienda Cerniglia di Palermo e subito conservata a una temperatura, -25°, che consente di allungare la vita degli alimenti in modo del tutto naturale, arriva a Torino pronta per l’acquisto e per i palati degli esigenti torinesi (Turi Cerniglia ha anche esperienze di lavoro a Torino, dove imparò l’arte del cioccolato e della scuola francese).

Cannoli siciliani Zabbara

Sempre nel 2013 inizia la collaborazione con Agriforneria, laboratorio artigianale di Chiesanuova in provincia di Torino. Il rapporto ha portato alla vendita di 10-15 kg di pane biologico e di grani antichi siciliani alla settimana, che può essere ordinato e ritirato direttamente in negozio.

Zabbara, Torino, agriforneria Zabbara, Torino, pane

La grande attenzione verso il pane ha portato in assortimento anche grandi farine, come quelle di Molini del Ponte di Castelvetrano , oggi utilizzate da molti panifici premium piemontesi. Un grande conoscitore come Filippo Drago ha puntato su ZABBARA da sempre (e questo è già indice di qualità).

Dal 2014, nel mese di novembre, sono servite mediante gruppo di acquisto le arance (Arance di Sicilia IGP). E per la fine di quest’anno inizieranno a comparire i primi formaggi, direttamente da uno stagionatore di Ragusa.

Grande classico del negozio il cioccolato di Modica, nella versione tradizionale di Donna Elvira e in quella innovativa di Sabadì (oggi un marchio affermato in tutto il mondo).

Zabbara, Torino, Donna elvira

Non mancano nemmeno i Presidi Slow Food, come l’aglio rosso di Nubia. Le grandi pareti del negozio si completano con i condimenti (è stato inserito anche Pariani), le paste e anche le bibite gasate di Tomarchio, azienda storica di Acireale attiva dal 1920.

Zabbara, Torino, aglio di Nubia

A completare l’assortimento, fuori dal contesto cibo, anche le ceramiche artigianali siciliane (provenienti da Palermo e Caltagirone) capaci di dare un tocco unico di colore al contesto.

ZABBARA – eccellenze siciliane
via Saluzzo 49, Torino

Dario Ujetto Dario Ujetto

commenti (3)

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    1. A parte che comunque si parla di Torino. A parte che scorrendo al volo la pagina di questa nuova versione di Dissapore non ho incontrato manco un post che parli di Sicilia. Se preferisci altre cucine…leggi qualcos’altro! 😀

    2. Hai ragione, troppa Sicilia su Dissapore. Magari il sito è siciliano, non so…

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