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	<title>Dissapore &#187; città</title>
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		<title>2010 &#124; I post più e meno letti dell&#8217;anno, cosa avete cercato su Dissapore e altro</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Dec 2010 16:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Vorrei aver scritto <em>cazzilli palermitani</em> più spesso e se è per questo pure <em>casatiello napoletano</em>, <em>pasta di zucchero</em> (?), <em>tiramisù alle fragole</em> e le altre &#8220;ricette di crescente popolarità&#8221; nello <a title="Google" href="http://www.google.it/intl/it/press/zeitgeist2010/regions/it.html" target="_blank">Zeitgeist di Google</a> (traduzione: la lista dei&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/2010-i-post-piu-e-meno-letti-dellanno-cosa-avete-cercato-su-dissapore-e-altro/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei aver scritto <em>cazzilli palermitani</em> più spesso e se è per questo pure <em>casatiello napoletano</em>, <em>pasta di zucchero</em> (?), <em>tiramisù alle fragole</em> e le altre &#8220;ricette di crescente popolarità&#8221; nello <a title="Google" href="http://www.google.it/intl/it/press/zeitgeist2010/regions/it.html" target="_blank">Zeitgeist di Google</a> (traduzione: la lista dei termini più esplorati dell&#8217;anno). Su Dissapore invece, le parole che avete cercato di più sono&#8230; Beh, date un&#8217;occhiata, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/i-10-post-piu-e-meno-cliccati-su-dissapore-nel-2009/" target="_blank">come già nel 2009</a> trovate anche i post più cliccati (non necessariamente i migliori, solo i più popolari) e meno cliccati (non erano brutti, diciamo che li avete fraintesi), le città più attive, i commentatori più frequenti, tutti gli editor. Divertitevi!</p>
<p><strong>I 10 POST PIU&#8217; CLICCATI DEL 2010</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-29295" title="Ladurée a Milano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/la_duree_42.jpg" alt="" width="550" height="412" /></p>
<p>1. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/riusciranno-i-macaron-di-laduree-a-conquistare-milano/index.php" target="_blank">Riusciranno i macaron di Ladurée a conquistare Milano</a>? &#8220;<em>Apertis verbis: amo i macaron. Che secondo voi fa più ridere come cosa  in sé o in quanto associata a persona senza evidenti incertezze  sessuali?</em>&#8221;</p>
<p>2 . <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/nei-peggiori-bacari-di-venezia-cit-dove-mangiare-bene-con-poco-si-puo/index.php" target="_blank">Nei peggiori bacari di Venezia (cit.) dove mangiare con poco si può</a>. &#8220;<em>Per niente facile mangiare a Venezia. Se escludiamo uno o due ristoranti  esclusivi, e qualche trattoria comunque costosa, mangiare fuori è  spesso deludente</em>&#8220;.</p>
<p>3. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/quanto-costa-il-vestito-di-carne-di-lady-gaga-meno-di-quanto-pensate/index.php" target="_blank">Quanto costa il vestito di carne di Lady Gaga. Meno di quanto pensate</a>. &#8220;<em>Da che mondo è mondo, il modo più <em>cheap</em> di mettersi in mostra è  far vedere un po’ di carne. Ma per qualcuno, l’altra sera, agli MTV  Awards 2010, Lady Gaga ha esagerato</em>&#8220;.</p>
<p>4. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/da-mcdonalds-arriva-mcitaly-panino-italiano-al-100-a-cominciare-dal-nome/index.php" target="_blank">Da McDonald&#8217;s arriva McItaly, panino italiano al 100% a cominciare dal nome</a>. &#8220;<em>Se un ministro leghista delle politiche agricole fa da testimonial a McDonald’s, addentando per i fotografi il nuovo panino <em>McItaly</em> spalla a spalla con l’AD italiano dell’indisponente catena di fast food, significa che nessuno gli ha spiegato la differenza tra un ministro spiritoso e uno ridicolo</em>&#8220;.</p>
<p>5. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/guida-michelin-2011-la-diretta/index.php" target="_blank">Guida Michelin 2011 | La diretta</a>. &#8220;<em>Sono in una piccola sala del Principe di Savoia di Milano, sto per  conoscere i risultati della Guida Michelin 2011, e sono qui per dirveli  DAL VIVO</em>&#8220;.</p>
<p>6. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/pata-negra-una-guida-al-prosciutto-piu-caro-del-mondo/index.php" target="_blank">Patanegra. Una guida al prosciutto più caro del mondo</a>. &#8220;<em>E’ ufficiale, da oggi il prosciutto più caro del mondo</em> <em>esiste. Trattasi di sette chili di maiale nero spagnolo allevato in Extremadura, venduti a 1.800 sterline da<em> </em></em><em><em>Selfridges</em>, a Londra</em>&#8220;.</p>
<p>7. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/scoprire-dalla-guida-roma-del-gambero-rosso-20102011-che-gabriele-bonci-non-e-incluso-nel-meglio-di-roma/" target="_blank">Scoprire dalla guida Roma del Gambero Rosso 2010-2011 che Gabriele Bonci non è incluso nel meglio di Roma</a>. &#8220;<em>Questi sono i risultati della Guida Roma del Gambero Rosso 2010/2011 arrivata alla ventunesima edizione e presentata ieri con quasi 3 mesi d’anticipo rispetto al solito</em>&#8220;.</p>
<p>8. <a title="Dissapore" href="../cucina/il-vangelo-della-bistecca-perfetta-ultima-parte-come-si-cuoce-la-carne/" target="_blank">Il vangelo della bistecca perfetta, ultima parte. Come si cuoce la carne</a>. &#8220;<em>Carne dura, carne tenera. Capire il perché diventa  sempre  più  complicato. Carne cruda che sembra tenera  come burro ma una volta cotta  diventa impossibile da masticare</em>&#8220;.</p>
<p>9. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/father-and-son-quanto-costa-aprire-un-ristorante-oggi/" target="_blank">Quanto costa aprire un ristorante oggi</a>? &#8220;<em>Aprire un ristorante oggi è un’idea così deliberatamente autopunitiva  che chi ci pensa andrebbe spedito in analisi prima che faccia sera</em>&#8220;.</p>
<p>10. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/la-carne-piu-buona-di-roma-otto-macellerie-da-clonare/" target="_blank">La carne più buona di Roma | 8 macellerie da clonare</a>. &#8220;<em>Dove lo sfogano, gli onnivori, il piacere di ribellarsi al fremito di perbenismo (vegetariano) ispirato dal gatto in umido di Beppe Bigazzi? Che domande, in macelleria</em>&#8220;.</p>
<p><strong>I 10 POST MENO CLICCATI DEL 2010</strong>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-29296" title="Simone Rugiati" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/img55926_0_01.jpg" alt="" width="550" height="336" /></p>
<p>1. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/ce-un-limite-al-buddismo-con-cui-abbiamo-ignorato-simone-rugiati-dopo-lisola-dei-famosi-o-dello-show-cucching/" target="_blank">C’è un limite al buddismo con cui abbiamo ignorato Simone Rugiati dopo l’Isola dei famosi. O dello “Show Cucching”</a>. &#8220;<em>Che il nostro buddismo sia messo a verbale. Quale? Il buddismo zen con cui abbiamo taciuto ogni gesto dello sciòscef Simone Rugiati dopo la partecipazione all’Isola dei Famosi</em>&#8220;.</p>
<p>2. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/radiomouth-a-tavola-con-i-peu-piccoli-esseri-umani/" target="_blank">A tavola con i PEU [Piccoli Esseri Umani]</a>. &#8220;<em>Sono sempre stato a disagio con i PEU [Piccoli Esseri Umani]. Forse a causa della mia scarsa attitudine alla lallazione</em>&#8220;.</p>
<p>3. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/problema-sono-gastrofanatico-cosa-faccio-a-natale-e-a-capodanno/" target="_blank">Problema. Sono gastrofanatico, cosa faccio a Natale e a capodanno?</a> &#8220;<em>Va bè, a Natale qualcosa bisogna fare. E mangiare. Visto che quel giorno non si può andare tipo a cerali da asporto</em>&#8220;.</p>
<p>4. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/il-vino-e-sempre-stato-un-mistero-per-me-cosi-tanto-potere-e-cosi-poco-sex-appeal/" target="_blank">Il vino è sempre stato un mistero per me. Così tanto potere, e così poco sex appeal</a>. &#8220;<em>Gary Vaynerchuk poteva restare un anonimo venditore di successo, ma nel 2006 ha iniziato il suo video blog,</em> <em>Wine Library TV</em>&#8220;.</p>
<p>5. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/eataly-il-cambio/" target="_blank">Eataly: Il Cambio</a>. &#8220;<em>Letto il titolo? No, non dovete allontanarvi mestamente con l’aria  rassegnata di chi ha appena saputo che Oscar  Farinetti vuol vendere a McDonald’s la Disneyland del gourmet</em>&#8220;.</p>
<p>6. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/tassare-il-fast-food-e-giusto-chiederselo/" target="_blank">Tassare il fast food e’ giusto? Chiederselo</a>. &#8220;<em>Vincere facile, si chiama. Che non è una cosa elegante</em>&#8230;&#8221;.</p>
<p>7. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/mcchavez/" target="_blank">McChavez</a>. &#8220;<em>Per spezzare le reni a McDonald’s, il colonizzatore odiato da ogni compañero, Hugo Chavez, ha  inaugurato nei giorni scorsi il primo fast food della catena di stato  Comerso</em>&#8230;&#8221;.</p>
<p>8. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/lavoro-a-rosarno-nessuno-bianco-sara-lasciato-indietro/" target="_blank">Rosarno: braccia (nere) rubate all’agricoltura</a>. &#8220;<em>Se vi sentite stanchi del solito tran-tran e volete <em>spezzare</em> con qualcosa di nuovo, perchè non provate con un breve periodo di lavoro in campagna?&#8230;</em>&#8221;</p>
<p>9. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-frase-del-giorno-ogm-revolution/" target="_blank">La frase del giorno | Ogm revolution</a>. &#8220;<em>Attraverso le parole del suo consulente, lo scienziato John Beddington,  il governo inglese ha mandato un chiaro segnale pubblico</em>&#8230;&#8221;.</p>
<p>10. <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/capodanni-ditalia/" target="_blank">Capodanni d&#8217;Italia</a>. &#8220;<em>Vorrei cantare insieme a voi in magica armonia (Cit.). Buon anno dalla squadra di</em> <em>Dissapore&#8230;&#8221;.</em></p>
<p><em></em><strong>CITTA&#8217; PIU&#8217; ATTIVE</strong></p>
<p>1. Milano, 2. Roma, 3. Torino, 4. Napoli, 5. Firenze, 6, Bologna, 7. Padova, 8. Genova, 9. Brescia, 10. Pescara.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-29297" title="Marianna Vitale del ristorante Sud" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/MV1.jpg" alt="" width="550" height="413" /></p>
<p><strong>TENDENZE DI RICERCA</strong>.</p>
<p><strong>I termini più popolari</strong>. 1. Dissapore, 2. Guida Michelin 2010, 3. Alessia Marcuzzi, 4. Dissapore.it, 5. Belen Rodriguez, 6. Dissapore.com, 7. Lady Gaga vestito di carne, 8. Fulvio Pierangelini, 9. Eataly New York, 10. Cucina molecolare.</p>
<p><strong>I locali più popolari</strong>. 1. Sud, 2. Pizzarium, 3. Sforno, 4. Ratanà, 5. Il Consorzio, 6. Locanda Mariella, 7. La Fucina, 8. La scaletta, 9. El Bulli, 10, Il Consorzio.</p>
<p><strong>Gli chef più popolari</strong>. 1. Fulvio Pierangelini, 2. Gabriele Bonci, 3. Arcangelo Dandini, 4. Maurizio Santin, 5. Rocco Iannone, 6. Mauro Uliassi, 7. Massimo Bottura, 8. Pietro Leemann, 9. Ferran Adrià,  10. Gianfranco Vissani.</p>
<p><strong>Le guide più popolari</strong>. 1. Guida Michelin 2010, 2. Guida Michelin 2011, 3. Guida Espresso 2011, 4. Guida Gambero Rosso 2011, 5. Osterie d&#8217;Italia.</p>
<p><strong>I cibi più popolari</strong>. 1. Macaron, 2. Pata Negra, 3. Mozzarella, 4. Mozzarillo, 5. Arrosto di maiale, 6. Cbo, 7. Cacio e pepe, 8. Datteri di mare, 9. Insalata russa, 10. Compressione di pasta e fagioli.</p>
<p><strong>I negozi più popolari</strong>. Eataly New York, Ladurée Milano, Eataly Roma, Scaturchio Napoli, Macelleria Motta, Inzago (MI).</p>
<p><strong>I libri più popolari</strong>. 1. Lo chef è un Dio di Ilaria  Bellantoni, 2. Pane e bugie di Dario Bressanini, 3. Regali golosi di  Sigrid Verbert.</p>
<p><strong>I giornalisti gastronomici più popolari</strong>. 1. Eleonora Cozzella, Daniele Cernilli, Marco Bolasco, Stefano Bonilli, Enzo Vizzari.</p>
<p><strong>I personaggi più popolari</strong>: 1. Alessia Marcuzzi, 2. Belen Rodriguez, 3. Lady GaGa, 4. Antonella Clerici, 5. Elisa Isoardi, 6. Oscar Farinetti, 7. Benedetta Parodi, 8. Luca Zaia, 9. Matteo Renzi, 10. Dario Bressanini.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-29300" title="I commentatori di Dissapore?" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/blogdesign.gif" alt="" width="550" height="368" /></p>
<p><strong>COMMENTI</strong></p>
<p><strong>Maggior numero di commenti</strong>: 1. Lorenzo Ziani (nei suoi innumerevoli travestimenti), 2. Marco Lungo, 3. Eggi, 4. Gianluca, 5. Fante.</p>
<p><strong>Commentatori che se ne sono andati</strong>: Chef Claude, Enzo Vizzari, Eggi, Luciano Pignataro, Vignadelmar (e chissà quanti altri). <em>Aggiornamento</em>: Dario Bressanini.</p>
<p><strong>Commentatori che se ne sono andati ma sono tornati</strong>: Enrico Marsili.</p>
<p><strong>Commentatori cui abbiamo chiesto di andarsene</strong>: Alfredo, Vincenzo Pagano, Giancarlo Maffi.</p>
<p><strong>EDITOR</strong>.</p>
<p><strong>Nuovi Collaboratori</strong>: Lorenza Fumelli, Marco Baccanelli, Barbara Mei, Manuele Berti, Marco Lungo, Francesca Barreca, Sara Porro, Alexandra Asnaghi, Giampiero Prozzo, Mauro Z_Z, Don Pasta, Monica Assari, Carla Dalmas, Chiara Tacconi, Elisa Ceccuzzi, Enrico Sola, Elena Di Luigi, Ilaria Bellantoni, Luisa Valeriani, Massimo Bottura, Massimiliano Tonelli, Michelangelo Fani, Oscar Farinetti, Roberto Pinton, Sara Bardelli, Silvia Fratini, Terry Nesti. <em>Aggiornamento</em>: Gianfranco Lo Cascio, Tavole romane.</p>
<p><strong>Collaboratori che se ne sono andati</strong>: Maurizio Cortese, Stefano Caffarri, Kapakkio, Leonardo Ciomei, Fabrizio Scarpato, Dan Lerner (?) <em>Aggiornamento</em>: Cristina Cortese, Mariachiara Montera.</p>
<p><strong>Collaboratori che sono rimasti</strong>. Antonio Tomacelli, Alessandro Morichetti, Fiorenzo Sartore, Andrea Gori, Mauro Mattei, Francesca Ciancio, Giulia Graglia.</p>
<p>Grazie a tutti.</p>
<p>[<em>Crediti | Immagini: Frizzi frizzi, Welness Cucina, Achille Castiglioni, Dirjournal</em>]</p>
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		<title>Milano è la capitale del tradimento in pausa pranzo e io so perché</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Nov 2010 17:07:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sara Porro</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-27475" href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/milano-e-la-capitale-del-tradimento-in-pausa-pranzo-e-io-so-perche/attachment/office-affair/"></a>Dice il <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_24/tradimenti-italia_efc6b0c6-df93-11df-ae0f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere</a> che Milano è la città d’Italia in cui si tradisce di più, e gli incontri adulterini si concentrano nell’orario della pausa pranzo. Ora voi vi starete chiedendo: ma come si spiega questo fenomeno? Bene, per&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/milano-e-la-capitale-del-tradimento-in-pausa-pranzo-e-io-so-perche/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-27475" href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/milano-e-la-capitale-del-tradimento-in-pausa-pranzo-e-io-so-perche/attachment/office-affair/"><img class="alignleft size-medium wp-image-27475" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Office-Affair-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Dice il <a href="http://www.corriere.it/cronache/10_ottobre_24/tradimenti-italia_efc6b0c6-df93-11df-ae0f-00144f02aabc.shtml" target="_blank">Corriere</a> che Milano è la città d’Italia in cui si tradisce di più, e gli incontri adulterini si concentrano nell’orario della pausa pranzo. Ora voi vi starete chiedendo: ma come si spiega questo fenomeno? Bene, per fortuna da oggi la sociologia spicciola non è più limitata al fondo di Alberoni del lunedì! La risposta al quesito “perché Milano, perché la pausa pranzo” mi è infatti apparsa come una rivelazione ieri intorno alle 13:30, quando è arrivato il cibo che io e le mie colleghe avevamo ordinato ad uno <em>chicchissimo </em>servizio on-line di consegna di pietanze bio-natural-fricchettone.</p>
<p>Ora, per quanto io desideri mettervi in guardia dall’usufruire di questo servizio, non lo nominerò, perché ne dirò cose di tale crudezza che presumibilmente finireste per pensare che sono prezzolata da un fornitore concorrente, <span style="text-decoration: line-through;">o, chissà, che il mio fidanzato ha un ristorante a Milano che offre un menu per il mezzogiorno.</span></p>
<p>Quando ho aperto la confezione 100% riciclabile che conteneva il mio sandwich, ho represso a fatica un sussulto di sgomento. “È normale che appaia così?” ho domandato ricomponendomi . “No, il ragazzo delle consegne ha rovesciato tutto, ma la cosa non è parsa turbarlo” mi hanno replicato. Superando l’iniziale resistenza che mi dava il mio pranzo, prontamente ribattezzato “la cosa”, l’ho assaggiato. Era cattivo.<em> Davvero</em> cattivo. E a corredo c’erano delle chips così umide che si piegavano a portafoglio senza spezzarsi. Alle ragazze non è andata meglio: nessuna di loro è andata oltre qualche boccone del suo piatto a base di seitan/tofu/cereali integrali, mentre io borbottavo “è per colpa di gente come [nome della società] che le persone scappano quando sentono parlare di cibo sano”.</p>
<p>Ora voi direte: bene, una singola esperienza sfortunata non ti convincerà certo a destinare la tua pausa pranzo all’adulterio! E potreste avere ragione, se non fosse che a Milano sulla pausa pranzo esiste una sorta di maledizione per cui è impossibile mangiare spendendo poco ed è molto difficile mangiare bene, e badate: non sto nemmeno parlando delle due cose insieme! Il nostro pranzo ci è costato circa 15 euro a testa, che per “la cosa” e una lattina di Coca non sono pochissimi. I bar del centro, dove si concentra la gran parte degli uffici, sono estremamente cari e in genere pessimi – e ho scritto “in genere” invece di “sempre” solo perché ho paura che il trust del panino a 7 euro mi intenti una causa milionaria, grazie all’enorme disponibilità di denaro che deriva dai margini di guadagno disumani.</p>
<p>Secondo esempio. L’altro giorno ho acquistato una piadina da portare via al bar sotto l’ufficio. Nello scomodo ruolo dell’avventore che vuole piadine multi-ingrediente, ho chiesto: “Potrei averla con rucola, scamorza, salsa rosa e gamberetti?” Responsabile piadine: “Mi dispiace, non posso metterle i gamberetti” Io (delusa): “Non ci sono?” Lui: “no, sono un ingrediente troppo costoso”. Costo della piadina – <em>senza</em> gamberetti: 8 euro.</p>
<p>Ma ora ditemi.</p>
<p>Come affrontate il problema dello scandaloso rapporto q/p della pausa pranzo a Milano? Portandovi la <em>schisceta</em> da casa? Mangiando il gelato anche a gennaio? Mangiando quotidianamente, nonostante i rischi cardiovascolari connessi, i panzerotti di Luini? O avete forse trovato un <em>delivery</em> di cibo commestibile? O, come dice il Corriere, vi nutrite soltanto d’amore extraconiugale?</p>
<p><em>[Fonti: Corriere.it Immagine: catchacheat.com (sic)]</em></p>
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		<title>Benvenuti a Huntington, la città più grassa del mondo</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Apr 2010 11:37:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p><span>Huntington, West Virginia, Stati Uniti, è </span>una città di 49.000 anime costruita lungo la riva del fiume  Ohio<span>. Ha cinque parchi, una squadra di football famosa, qualche chiesa, valanghe di fast-food. </span><span>E&#8217; anche <a title="Ogigia" href="http://www.ogigia.com/2009/10/09/jamie-oliver-e-la-citta-piu-grassa-damerica/" target="_blank">la città più</a></span>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/benvenuti-a-huntington-la-citta-piu-grassa-del-mondo/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-18496" title="Le bare extralarge di Huntington" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/article-1263142-08E3D1E6000005DC-522_634x361.jpg" alt="" width="634" height="361" /></p>
<p><span>Huntington, West Virginia, Stati Uniti, è </span>una città di 49.000 anime costruita lungo la riva del fiume  Ohio<span>. Ha cinque parchi, una squadra di football famosa, qualche chiesa, valanghe di fast-food. </span><span>E&#8217; anche <a title="Ogigia" href="http://www.ogigia.com/2009/10/09/jamie-oliver-e-la-citta-piu-grassa-damerica/" target="_blank">la città più grassa d&#8217;America</a>, vale a dire il paese più obeso del mondo. Perfino la vendita di <strong>bare extralarge</strong> è triplicata a Huntington. Ne parla <a title="Abc" href="http://abc.go.com/shows/jamie-olivers-food-revolution" target="_blank">Food Revolution</a>, il programma di Jamie Oliver per la Abc. </span><span> </span></p>
<p><span>[Fonti: Ogigia, Abc, immagine: Splash News]<br />
</span></p>
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		<title>L&#8217;altra faccia della città. Perché non riusciamo a mangiare bene?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2010 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La pianta di Parigi sembra un prato di margherite: le icone pneumatiche crivellano gli <em>Arrondissement</em> come se piovesse. Anche la guida &#8220;Gault Millau&#8221; &#8211; come la consorella &#8220;Michelin&#8221; &#8211; attribuisce alla <em>ville lumiere</em> una rotonda centralità nella gastronomia <em>gurmè </em>di&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/laltra-faccia-della-citta-perche-non-riusciamo-a-mangiare-bene/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La pianta di Parigi sembra un prato di margherite: le icone pneumatiche crivellano gli <em>Arrondissement</em> come se piovesse. Anche la guida &#8220;Gault Millau&#8221; &#8211; come la consorella &#8220;Michelin&#8221; &#8211; attribuisce alla <em>ville lumiere</em> una rotonda centralità nella gastronomia <em>gurmè </em>di Francia, e la tentazione di credere a questi due grandi testimonial pur senza una sufficiente esperienza specifica è forte. Ecco: la capitale di Francia è comunque un punto di riferimento per la Grande Cucina nazionale. La cosa che mi chiedo sommando le informazioni di prima mano che mi porto nell&#8217;ordinatore tascabile ai commenti degli esperti è perchè in Italia, invece, va tutt&#8217;altro che così.</p>
<p>A Roma, il ristorante <em>La Pergola</em> del più italiano dei cuochi tedeschi, Heinz Beck, conserva ancora un non superato primato, mentre lo chef Antonello Colonna &#8211; da secoli annidato a Labìco con la sua Tavola da iniziati &#8211; è arrivato in città con uno spazio che si potrebbe definire sperimentale. Il resto, a distanza, mentre la bollenza vera è in provincia, con i ristoranti: <em>La Trota</em> a Rivodutri, <em>Pìpero</em> ad <em>Arbano </em>e soprattutto <em>Salvatore Tassa</em> ad Acuto, non proprio una metropoli.</p>
<p>Milano non sta meglio. Gli chef Cracco, Berton e Aimo sono le eccellenze ma non ancora i vertici assoluti, sempre fermi un passo prima dell&#8217;evento epocale. Che invece accade &#8211; e spesso -  in provincia. Ecco Brusaporto con il ristorante <em>Da Vittorio</em>, <em>Il Pescatore</em> a Canneto, <em>L&#8217;Ambasciata</em> a Quistello, Ilario Vinciguerra a Galliate, Cannavacciulo a <em>Villa Crespi</em> e tanti che sicuramente dimentico, nel contado.</p>
<p>Ancora peggio va in una Bologna da cronache del dopobomba: per trovare l&#8217;eccellenza devi correre a Reggiolo al <em>Rigoletto</em>, a Torriana da Giorgio  Parini o a Imola all&#8217;immortale <em>San Domenico</em>, di cui però vorrei avere notizie di prima mano.</p>
<p>Torino brilla di luce riflessa per il <em>Combal.Zero</em> di Rivoli, che proprio città non è, mentre in provincia esplode Enrico Crippa al <em>Piazza Duomo</em>, con molti altri. Genova è deserta, Firenze propone <em>Pichiorri</em> come esperienza astrale più che altro, e Marco Stabile fatica a trovare una strada. Napoli arranca, con la costiera che pare un vulcano di superbe esperienze: Esposito, Iaccarino, poi la <em>Taverna del Capitano</em>, la <em>Caravella</em>, l&#8217;<em>Orso</em>, il <em>Relais Blu</em>&#8230; E ancora ne perdo per strada. Le <em>supernovae </em>di Vallesaccarda con l&#8217;<em>Oasis Sapori Antihi</em> di Brusciano alla <em>Taverna Estìa</em> di Cava con <em>Pappacarbone</em> a rilucere.</p>
<p><img class="aligncenter  size-full wp-image-18105" title="Via Michelin - Tre STelle Paris" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/tre-stelle-parigi.jpg" alt="" width="676" height="324" />Nell&#8217;incompleto elenco salta all&#8217;occhio una sporporzione tra frequentazione e offerta: dislocati, a volte anche difficili da raggiungere, i luoghi della felicità gastronomica, praticamente fuori della portata dei &#8220;normali&#8221; turisti internazionali appiedati dai trasferimenti aerei. Personalmente amo le Case fuori città: parcheggio agevole e una certa rilassatezza postaprandiale la fanno vincente.</p>
<p>Ma la domanda è più stringente: perchè è più facile far vivere una Grande Tavola fuori dalle grandi aree urbane pur a fronte di un bacino di utenza enormemente più ampio? Perchè Niko Romito preferisce Rivisondoli? O Perbellini resta ad Isola Rizza? Valeria Piccini a Montemerano e Pino Cuttaia a Licata? Pare non sia banale l&#8217;aspetto di vivibilità del luogo, soprattutto a fronte dei costi di gestione: impossibili nelle metropoli, insostenibili nei centri storici. Poi le difficoltà di parcheggio, lo stress. E cos&#8217;altro?</p>
<p>Perchè le nostra grandi città non riescono ad avere un&#8217;offerta gastronomica all&#8217;altezza della nostra grande cucina e della inavvicinabile bellezza dei nostri centri?</p>
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		<title>Mangiare milanese a Milano, dove e perché</title>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 14:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa, commentando <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/sapessi-come-e-strano-una-metropolitana-del-gusto-a-milano/" target="_blank">le nostre fantasticherie</a> sul metrò del gusto milanese, un lettore di <em>Dissapore</em> <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/sapessi-come-e-strano-una-metropolitana-del-gusto-a-milano/#comment-20704" target="_blank">scriveva</a>: &#8220;si vede che è un blog di romani&#8221;. Tralasciando un particolare non secondario—nessuno di noi&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/dove-mangiare-milanese-a-milano/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un paio di giorni fa, commentando <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/sapessi-come-e-strano-una-metropolitana-del-gusto-a-milano/" target="_blank">le nostre fantasticherie</a> sul metrò del gusto milanese, un lettore di <em>Dissapore</em> <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/sapessi-come-e-strano-una-metropolitana-del-gusto-a-milano/#comment-20704" target="_blank">scriveva</a>: &#8220;si vede che è un blog di romani&#8221;. Tralasciando un particolare non secondario—nessuno di noi è romano—abbiamo trascurato molte città, ci si spezza il cuore ma è così. Proviamo a rimediare con questa lista di posti dove mangiare milanese a Milano.</p>
<p>1 &#8211; RISOTTO ALLA MILANESE | <em>Antica Trattoria Morivione, via dei Fontanili 2, tel. 02 8951.1578</em>. Quando hanno rilevato il vecchio locale di via dei Fontanili, accanto alla vivace via Bazzi—angolo seducente della Milano popolare—lo chef Andrea Sconfienza e Laurica Vanelli l&#8217;hanno completamente rinnovato. E&#8217; sempre una trattoria ma di gran gusto. E il risotto alla milanese è il migliore della città. Alternativa: <a title="Google Maps" href="http://maps.google.it/maps/place?oe=utf-8&amp;rls=org.mozilla:it:official&amp;client=firefox-a&amp;um=1&amp;ie=UTF-8&amp;q=l%27altra+isola+via+porro+milano&amp;fb=1&amp;gl=it&amp;hq=l%27altra+isola&amp;hnear=via+porro+milano&amp;cid=2477633213658499946" target="_blank">L&#8217;Altra Isola</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12040" title="Risotto alla milanese" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/3510579280_648c37bcef.jpg" alt="Risotto alla milanese" width="500" height="372" /></p>
<p>COSTOLETTA ALLA MILANESE | <em>Antica Trattoria del Gallo, via Privata Gerli, Gaggiano (MI), tel. 02 9085.276</em>. La cascina del 1600 ormai scoperta dalla molesta <em>milanodabere</em>, si trova pochi kilometri a sud di Milano. Vertici della cucina di osservanza lombarda sono il <em>Pollo alla diavola</em> e soprattutto la <em>Costoletta alla milanese</em>. Carne di vitello piemontese, quando si trova, burro e uova come si deve, pane di semola e una tecnica da vero specialista. E&#8217; lo chef Paolo Reina il migliore interprete del piatto. <a title="L'Espresso Food&amp;Wine" href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/mini-guida-alla-costoletta-a-milano/2116002" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12042" title="La costoletta alla milanese" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/costoletta_milanese.jpg" alt="La costoletta alla milanese" width="500" height="350" /></p>
<p>LESSO ALLA MILANESE | <em><a title="Il Sambuco" href="http://www.ilsambuco.it/index2.html" target="_blank">Sambuco dell&#8217;Hotel Hermitage</a>, via Messina 10, tel. 02 3361.0333</em>. Fustigatevi un po&#8217; prima di andarci (rigorosamente di lunedì, rigorosamente nel periodo che va dal 4 ottobre al 21 marzo). Espierete il peccato di aver scelto consapevolmente un ristorante dove il piatto dei bolliti costa 26 euro. Di contro, mangerete il lesso migliore di Milano, scegliendo tra testine, stinchi di manzo, galline ripiene, zamponi eccosivvia, dall&#8217;enorme tavolo di un locale che di solito fa pesce. Tranne ogni <span style="text-decoration: line-through;">maledetto</span> benedetto lunedì. <a title="Mangiare a Milano" href="http://mangiare.milano.corriere.it/2009/11/sei_indirizzi_per_il_bollito_u.html" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12041" title="Lesso alla milanese" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/tortellini-e-lesso.jpg" alt="Lesso alla milanese" width="500" height="375" /></p>
<p>OSSOBUCO ALLA MILANESE | <em>L&#8217;altra isola, via E. Porro 8, tel. 02 6083.0205</em>. Una roccaforte della cucina meneghina proprio dietro Piazzale Maciachini. E&#8217; una vecchia cascina sopravvissuta ai casamenti della zona—pavimenti in cotto, pareti gialle e tavoli di legno—che squaderna l&#8217;abecadario dei piatti milanesi: risotto, costoletta battuta o alta, cassoeula, foiolo e un formidabile ossobuco, cucinato come solo nelle migliori case milanesi. A gestirla sempre lui, Gianni Borelli, che <em>L&#8217;altra isola</em> ha sottratto alla pensione dopo molti anni all<em>’Isola</em> di Corso Como. Dio lo preservi. <a title="The chef is on the table" href="http://www.thechefisonthetable.com/dblog/articolo.asp?articolo=85" target="_blank">Per saperne di più</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12053" title="Ossobuco alla milanese" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/2338349066_a96fa1383d.jpg" alt="Ossobuco alla milanese" width="500" height="333" /></p>
<p>PANETTONE ALLA MILANESE | <em><a title="Pasticceria Marchesi" href="http://www.pasticceriamarchesi.it/" target="_blank">Pasticceria Marchesi</a>, via S. Maria alla Porta 11/A, tel. 02 876.730</em>. Priorità di Milano, anzi d&#8217;Italia, anzi del mondo è <em>accattarsi</em> il panettone di Angelo Marchesi. E magari, una voltà lì, farsi condizionare dal profumo dei cornetti e dalla bontà del cappuccino. Mettiamoci anche certi dolcetti perfettamente miniaturizzati. Il panettone dicevamo, slurp&#8230; morbido, carico di sapore e leggerezza, il numero uno di Milano. Alternative: Pane da sogno, <a title="Gattullo" href="http://www.gattullo.it/" target="_blank">Gattullo</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-12052" title="Panettone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/4131757504_6830ff2cda.jpg" alt="Panettone" width="500" height="333" /></p>
<p>Immagini: Flickr/Amelia PS, Erincooks.</p>
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		<title>La città più buona d&#8217;Italia</title>
		<link>http://www.dissapore.com/forum/la-citta-piu-buona-ditalia/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Nov 2009 08:28:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>A me non piacciono i ristoranti di Venezia. Ma se mi chiedete di scegliere tra Venezia e la piatta scena milanese, dove da dieci anni la situazione è colpevolmente immobile tranne poche eccezioni, sapete cosa vi dico? Che preferisco Milano.&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/forum/la-citta-piu-buona-ditalia/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-full wp-image-11494 alignright" title="Pizza e supllì a Roma" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2009-11-19-a-09.23.591.png" alt="Pizza e supllì a Roma" width="292" height="183" />A me non piacciono i ristoranti di Venezia. Ma se mi chiedete di scegliere tra Venezia e la piatta scena milanese, dove da dieci anni la situazione è colpevolmente immobile tranne poche eccezioni, sapete cosa vi dico? Che preferisco Milano. I caffè di Torino sono uno splendore (Mulassano, <a title="Cavallo di Bronzo" href="http://www.cavallodibronzo.it/" target="_blank">Neuv Caval&#8217;d Brôns</a>, <a title="Caffè Torino" href="http://www.caffe-torino.it/index.htm" target="_blank">Caffè Torino</a>). Firenze è la città del gelato, il problema è mangiare bene tra uno e l&#8217;altro. Roma è fantastica. Vanta le migliori enoteche del mondo. Anche le botteghe. La pizza no, è fuori discussione la supremazia di Napoli, per capirlo basta farsi un giro in via dei Tribunali. Mentre Palermo è un inno ai trigliceridi. Le pasticcerie sono pazzesche, prendi il pan d&#8217;arancio di <a title="Spinnato" href="http://www.spinnato.it/" target="_blank">Spinnato</a>, per dire.</p>
<p>Decidersi è difficile, lo so. Ma cosa rispondete se vi chiedo qual è la città più buona d&#8217;Italia? E in un impeto di esterofilia, quale quella al mondo dove si mangia meglio? [Immagine: MattBites]</p>
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		<title>Ferragosto &#124; Istruzioni per l&#8217;uso</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 09:57:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ci siamo. Il giorno che dovrebbe svuotare le città per riempire le spiagge è arrivato. Voi come lo santificate? Subite il fascino della città chiusa per ferie? O siete iscritti al partito che va al mare? Ma soprattutto, cosa mangiate?&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/forum/ferragosto-istruzioni-per-luso/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-7754" title="Una scena del film Pranzo di ferragosto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/marina-cacciotti-e-gianni-di-gregorio-in-una-scena-del-film-pranzo-di-ferragosto-84747-590x442.jpg" alt="Una scena del film Pranzo di ferragosto" width="345" height="258" />Ci siamo. Il giorno che dovrebbe svuotare le città per riempire le spiagge è arrivato. Voi come lo santificate? Subite il fascino della città chiusa per ferie? O siete iscritti al partito che va al mare? Ma soprattutto, cosa mangiate?</p>
<p>C&#8217;è chi si consegna alla borsa termica con i tegami ricoperti di carta argentata. Chi va per sagre, cibo economico e rapido. Chi alla pappardella di Trastevere non ci rinuncia. O ai maccheroni al forno. Ci sono quelli del pic-nic e i maniaci di grigliate e barbecue. <strong>Insomma, ce lo dite cosa mangiate a Ferragosto?</strong></p>
<p>(Chi non si dà per vinto e pretende il ristorante, qui trova quelli aperti a <a title="Il Giornale" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=373943" target="_blank">Milano</a> e <a title="Il Giornale" href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=373960" target="_blank">Roma</a>. Nell&#8217;immagine una scena del film: <a title="Pranzo di Ferragosto" href="http://www.pranzodiferragosto.it/" target="_blank">Pranzo di Ferragosto</a>.)</p>
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		<item>
		<title>Perché sono d&#8217;accordo con una legge della Lega (che sa di segregazione razziale)</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-sono-daccordo-con-una-legge-della-lega-che-sa-di-segregazione-razziale/</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 10:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Fiorenzo Sartore</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>La legge regionale che, in <a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/lombardia-vita-dura-per-kebab-ristoranti-cinesi-e-fast-food-pronta-una-legge-per-escluderli-dai-centri-storici-47179/">Lombardia</a>, &#8220;dà facoltà ai Comuni di vietare determinati esercizi commerciali incompatibili con l’aspetto e la tradizione della città&#8221; (leggi: kebab, cinesi e fast food), piace alla Lega, guardacaso. Giosuè Frosio, promotore del disegno di&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-sono-daccordo-con-una-legge-della-lega-che-sa-di-segregazione-razziale/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="size-medium wp-image-5740 alignleft" title="Legge della Regione Lombardia per escludere Kebab, Cinesi e Fast Food dai centri storici" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/497ee9bccd6c3_zoom-300x240.jpg" alt="Legge della Regione Lombardia per escludere Kebab, Cinesi e Fast Food dai centri storici" width="300" height="240" />La legge regionale che, in <a href="http://www.blitzquotidiano.it/cronaca-italia/lombardia-vita-dura-per-kebab-ristoranti-cinesi-e-fast-food-pronta-una-legge-per-escluderli-dai-centri-storici-47179/">Lombardia</a>, &#8220;dà facoltà ai Comuni di vietare determinati esercizi commerciali incompatibili con l’aspetto e la tradizione della città&#8221; (leggi: kebab, cinesi e fast food), piace alla Lega, guardacaso. Giosuè Frosio, promotore del disegno di legge, annuncia orgoglioso che questa preserva l&#8217;identità dei centri storici. Ecco, il mio problema è che sono d&#8217;accordo. Passato l&#8217;attimo destabilizzante durante il quale mi rassegno ad essere d&#8217;accordo con <em>qualcosa di leghista,</em> nonostante la mia militanza anarco-veronelliana, devo darmi una ragione. Già <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-dirigismo-digeribile/">detto</a>, per la verità, ma: se in una rocca medioevale io incrocio il pagliaccio policromo di McDonald&#8217;s, vado in acido; voglio che sia preservato il paesaggio nel quale mi riconosco. Così come non costruisco baite valdostane nel centro di Assisi &#8211; e neppure centrali nucleari, spero &#8211; nello stesso modo non ammetto attività produttive che facciano a cazzotti con la mia idea di <em>landscape</em>. Sono passatista? Sono un vecchio barbogio? Insomma: sono grave, dottore?</p>
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