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	<title>Dissapore &#187; coldiretti</title>
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		<title>Perché ho tipo l&#8217;impressione che il gelato alla polenta sia una stro..ata?</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 08:54:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-21196" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-ho-tipo-limpressione-che-il-gelato-alla-polenta-sia-una-stro-ata/attachment/ice-cream-cone/"></a>Voi sapete come sono fatto. Se per salvare il pianeta dall&#8217;inquinamento fosse necessario sposare Carlin Petrini di Slow Food, comprerei subito le fedi. Ma se devo leccare il gelato alla polenta io ve lo dico, preferisco inalare il tubo di&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-ho-tipo-limpressione-che-il-gelato-alla-polenta-sia-una-stro-ata/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-21196" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-ho-tipo-limpressione-che-il-gelato-alla-polenta-sia-una-stro-ata/attachment/ice-cream-cone/"><img class="alignleft size-full wp-image-21196" title="gelato alla polenta" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ice-cream-cone.jpg" alt="" width="272" height="400" /></a>Voi sapete come sono fatto. Se per salvare il pianeta dall&#8217;inquinamento fosse necessario sposare Carlin Petrini di Slow Food, comprerei subito le fedi. Ma se devo leccare il gelato alla polenta io ve lo dico, preferisco inalare il tubo di scappamento del primo tir che passa. Chi se non la Coldiretti poteva inventarsi una tale stro..ata? Questa sciagurata idea è stata presentata ieri in un evento il cui titolo già spacca di per sé &#8220;<strong>dal primo gelato alla polenta al Bancomat a km zero&#8221; </strong>dove il bancomat, colto da crisi ambientalista, sputa via zucchine, pomodori e mele invece di distribuire soldi.</p>
<p>E se non vi piace il gelato alla polenta, esistono anche i gusti latte fresco, latte e riso o, se preferite, mascarpone di Lodi. Insomma prodotti lumbard con tutti i sacramenti.</p>
<p>Sia chiara una cosa: a me, nonostante gli alti livelli di terronismo nel sangue, la polenta provoca salivazione aggressiva, se me la condite ammodino, son capace di scalzare qualunque recordman padano dal podio, ma la polenta sul cono <em>nu se po&#8217; guardà</em>. E poi cosa mettiamo al posto della panna, salsiccia e fagioli? &#8220;No grazie, per me due <em>osei</em> e tanto Taleggio&#8221;. C&#8217;è da vomitare l&#8217;anima.</p>
<p>Se questo è il prezzo da pagare per la salvezza del pianeta, si fottano pure tutti i cervelli a chilometro zero, io ho già ordinato al baretto qui sotto un due chili di sorbetto mango e papaya.</p>
<p>E quando alle isole Tonga rifiuteranno il grana padano sull&#8217;aragosta perchè arriva da troppo lontano, non venite a piangere da me. Io ve l&#8217;avevo detto che il chilometro zero è per i cervelli bacati.</p>
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		<title>I♥Roma</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 08:47:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14182" title="I bucatini all'amatriciana del ristorante Maialino di New York" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/32389957.JPG" alt="I bucatini all'amatriciana del ristorante Maialino di New York" width="600" height="379" /></p>
<p>La lista delle cose che bisogna essere in due per fare è lunga. Così insospettabilmente lunga che si deve essere in 2 anche per commentare l&#8217;ascesa della cucina romana a New York. Uno è il New York Times, voglio dire: IL NEW YORK TIMES. L&#8217;altro è la Coldiretti. Vabbé, non c&#8217;è gara. Un momento, aspettate. Capita che due giorni fa il <em>Times</em> dedichi un <a title="New York Times" href="http://www.nytimes.com/2010/01/13/dining/13roman.html" target="_blank">trionfante articolo</a> ai nuovi trastulli culinari della Grande Mela: agnello a la scottadito &#8211; &#8220;finger-burning&#8221;, saltimbocca &#8211; &#8220;jump into the mouth&#8221;, carciofi alla Giudia &#8211; &#8220;Jewish Ghetto-Style&#8221;, cacio e pepe &#8211; &#8220;pasta with cheese and black pepper&#8221; e via elencando (dite <a title="Corriere Roma" href="http://roma.corriere.it/roma/notizie/cronaca/10_gennaio_13/newyork-mangia-romano-1602282101876.shtml" target="_blank">al <em>Corriere</em></a> che martedì era il 12 gennaio). Si consigliano i ristoranti italiani che stanno facendo fortuna, &#8220;Sora Lella&#8221;, gestito a Soho dai nipoti di Aldo Fabrizi, e quelli dei cuochi-celebrità italoamericani fulminati sulla via della pajata, tipo Mario Batali proprietario di &#8220;Cacio e Pepe&#8221; e la &#8220;Lupa&#8221;.</p>
<p>E soprattuto, si precisa che i clienti di questi ristoranti non si accontentano di fantasiose imitazioni della cucina romana. Niente tarocchi insomma, il guanciale &#8220;non è una pancetta e non è affumicato&#8221;, puntarelle e pecorino si comprano nelle botteghe di fresca apertura, le tagliatelle appena fatte addirirttura online.</p>
<p>E qui <a title="Agi" href="http://www.agi.it/food/notizie/201001131859-eco-rt10321-made_in_italy_coldiretti_nyt_elogia_cucina_romana_taroccata" target="_blank">interviene</a> la Coldiretti. Ma quale cucina romana e quale New York Times, negli Stati Uniti il <em>Romano</em> è prodotto in Illinois con latte di mucca (non di pecora), il prosciutto <em>Busseto</em> è Made in California, la mortadella bolognese si fa con la carne di tacchino, i pomodori pelati San Marzano sono &#8220;grown domestically in the Usa&#8221; e il <em>Pompeian olive oil</em> è prodotto nel Maryland.</p>
<p>Ecco fatto, i coltivatori diretti hanno rovinato l&#8217;atmosfera e una volta tanto hanno ragione a precisare, il falso italiano genera all&#8217;estero un fatturato robusto.</p>
<p>Resta il fatto che in Italia (<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/quando-tornerete-a-roma-il-meglio-della-citta-in-10-indirizzi/" target="_blank">uno</a>, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/i-5-piatti-di-pasta-migliori-di-roma/" target="_blank">due</a>, <a title="Scatti di gusto" href="http://www.scattidigusto.it/2010/01/14/la-pasta-al-bacio-di-arcangelo-dandini/" target="_blank">tre</a> link a caso) e nel mondo, grazie a nuovi interpreti, la cucina romana classica sta vivendo una stagione gloriosa. Semplicemente: il pianeta la adora. Chissà se i romani se ne stanno accorgendo.</p>
<p>Immagine: New York Times</p>
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		<title>Coldiretti &#124; I coltivatori diretti della notizia</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 11:53:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<p>Non vorrei dire noi l&#8217;avevamo detto ma: noi l&#8217;avevamo detto. La Coldiretti scrive comunicati stampa idioti, esaltandosi nei titoli. Non a caso, a suo tempo, il blog <em>Kelablu</em> gli aveva dedicato una rubrica. <a title="Kelablu" href="http://blog.gamberorosso.it/archiviokelablu/search/node/coldiretti" target="_blank">Coldiretti:</a>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/coldiretti-i-coltivatori-diretti-della-notizia/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-9271" title="Il titolo della Coldiretti e le tristi immagini dei fatti di Kabul" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-41.png" alt="Il titolo della Coldiretti e le tristi immagini dei fatti di Kabul" width="700" height="322" /></p>
<p>Non vorrei dire noi l&#8217;avevamo detto ma: noi l&#8217;avevamo detto. La Coldiretti scrive comunicati stampa idioti, esaltandosi nei titoli. Non a caso, a suo tempo, il blog <em>Kelablu</em> gli aveva dedicato una rubrica. <a title="Kelablu" href="http://blog.gamberorosso.it/archiviokelablu/search/node/coldiretti" target="_blank">Coldiretti: una notizia idiota al giorno©</a>. Ieri però si è superata. A pochi giorni dall&#8217;attentato di Kabul, commentando la proposta di inserire prodotti tipici nel rancio dei militari, l&#8217;associazione degli agricoltori ha scritto: &#8220;<a title="Coldiretti" href="http://www.coldiretti.it/docindex/cncd/informazioni/726_09.htm" target="_blank">Coldiretti: Con dieta mediterranea in caserma si vince guerra</a>&#8220;. Il titolo. Peggiore. Di sempre.</p>
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		<title>Vinitaly giorno primo: da Velenitaly a Velinitaly</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 14:52:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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<p>Dissapore è al Vinitaly, che come promesso, sta seguendo con aggiornamenti continui e molto 2.0.<span id="more-1660"></span></p>
<p>Da <a title="Twitter/Dissapore" href="http://twitter.com/dissapore" target="_blank">Twitter</a>: A occhio, le note di degustazione di Fiorenzo Sartore via Twitter—servizio di <em>micro-blogging</em> i cui messaggi non possono&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/vino/vinitaly-giorno-primo-da-velenitaly-a-velinitaly/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1663" title="Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia al Vinitaly 2009" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/21.jpg" alt="Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia al Vinitaly 2009" width="450" height="520" /></p>
<p>Dissapore è al Vinitaly, che come promesso, sta seguendo con aggiornamenti continui e molto 2.0.<span id="more-1660"></span></p>
<p>Da <a title="Twitter/Dissapore" href="http://twitter.com/dissapore" target="_blank">Twitter</a>: A occhio, le note di degustazione di Fiorenzo Sartore via Twitter—servizio di <em>micro-blogging</em> i cui messaggi non possono superare le 140 lettere —mica suonano male. Giudicate voi: <em>Amarone riserva 2004 Zenato</em>. Ovvero piacere da frutta ma soprattutto una vena austera di stratificazione olfattiva. 88/100 &#8211; pad. 4 G1. O quest&#8217;altra: <em>Rosso di Montalcino 2007 San Lorenzo</em>: bel toscanaccio, arcitipico, con la giusta vena giuggiola per non sembrare troppo serioso. 83/100.</p>
<p>Da <a title="Flickr/Dissapore" href="http://www.flickr.com/photos/dissaporenetwork/" target="_blank">Flickr</a>: L&#8217;oggetto più fotografato del giorno sono le “<a title="Flickr/Dissapore" href="http://www.flickr.com/photos/dissaporenetwork/3406776438/" target="_blank">doc da calzare</a>”, zeppe realizzate con il riciclo dei tappi di sughero. Idea illuminate che poteva venire in mente solo a Coldiretti. Andrea Gori munito di t-shirt e adesivi prosegue le operazioni di <em>recession-marketing</em> (che <em>saddafa</em> per farsi conoscere).</p>
<p>Da <a title="YouTube/Dissapore" href="http://www.youtube.com/user/dissapore" target="_blank">YouTube</a>: Il Vinitaly era in fibrillazione per la presenza nello stand della Regione Veneto delle ex veline di Striscia La Notizia, Elisabetta Canalis e Maddalena Corvaglia. Il nostro Antonio Tomacelli è riuscito a girare un breve video, che definire amatoriale è poco. Dove tuttavia, è possibile apprezzare la conoscenza enciclopedica delle ragazze in fatto di vini veneti. Corvaglia rivolta alla Canalis: &#8220;Il Soave è buonissimo, lo bevi sempre a colazione&#8221;. Canalis rivolta alla Corvaglia: &#8220;Quell&#8217;altro come si chiama&#8230; quello coi galletti&#8230; il ra ra&#8230;&#8221; Qualcun altro: &#8220;Rabosooo!&#8221; Canalis: &#8220;Rabooosooo!!!&#8221;.</p>
<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/Da_0kCP8kP4&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/Da_0kCP8kP4&amp;hl=it&amp;fs=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p>Noterelle a margine: Esiste una spiegazione scientifica al fatto che Vinitaly catalizzi le precipitazioni atmosferiche? Dico, non puo&#8217; essere un caso. L&#8217;affollamento nei parcheggi è il solito. Curiosamente semivuoto il padiglione Toscana. Ma tra poco DOVREBBE esserci Sting. Bene il padiglione del Veneto, dev&#8217;essere l&#8217;effetto veline. Vinitaly sempre all&#8217;avanguardia. Il servizio wi-fi è disponibile SOLO per le aziende, alla modica cifra di 120 euro per 5 giorni. Centoventieuro!</p>
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