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	<title>Dissapore &#187; condanna</title>
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		<title>Perché dobbiamo dimenticare un ristorante</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Mar 2010 19:06:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[alfredo romeo]]></category>
		<category><![CDATA[appalti truccati]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
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		<category><![CDATA[Napoli]]></category>
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		<description><![CDATA[<p><span id="more-17670"></span></p>
<p><em><span style="font-size: 80%;">Un ristoratore che preferisce restare anonimo ci chiede di pubblicare la sua nota su Alfredo Romeo, imprenditore napoletano arrestato per una vicenda di appalti pilotati. Romeo, è anche il proprietario del ristorante omonimo a Napoli. </span></em></p>
<p>Con <a title="Repubblica&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-dobbiamo-dimenticare-un-ristorante/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-17672" title="Il ristorante di Napoli: &quot;Il Comandante&quot;" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1229012526309_05.jpg" alt="" width="600" height="401" /><span id="more-17670"></span></p>
<p><em><span style="font-size: 80%;">Un ristoratore che preferisce restare anonimo ci chiede di pubblicare la sua nota su Alfredo Romeo, imprenditore napoletano arrestato per una vicenda di appalti pilotati. Romeo, è anche il proprietario del ristorante omonimo a Napoli. </span></em></p>
<p>Con <a title="Repubblica Napoli" href="http://napoli.repubblica.it/cronaca/2010/03/19/news/global_service_2_anni_a_romeo_assolti_tutti_gli_altri-2761500/?ref=rephp" target="_blank">l&#8217;ultima condanna</a> non so più a quante siamo arrivati, ho perso il conto. Poi ci sono quelle patteggiate, e i tribunali che ancora devono giudicarlo. Quello che so è che ovunque abbia avuto interessi (Roma e Napoli) le  procure si occupano di lui. Ecco, mi chiedo se c&#8217;è un limite superato il quale sia consentito ignorare  un fuorilegge. Giornalisti come il pur bravo Luciano Pignataro, gli hanno dedicato  <a title="Luciano Pignataro" href="http://www.lucianopignataro.it/a/napoli-il-comandante-dellhotel-romeo/5984/" target="_blank">post acclamatori</a>, &#8220;quanto è bravo&#8230; finalmente a Napoli&#8230; quant&#8217;è bello  il ristorante&#8230;&#8221;. Visto che questo signore, ristorante  e albergo se li è fatti con i soldi nostri, non sarebbe il caso di recuperare l&#8217;investimento andandoci a mangiare gratis? O più civilmente: non sarebbe il caso di ignorare &#8220;Il Comandante&#8221;?</p>
<p>Perché, mi chiedo, a comportarsi eticamente devono essere sempre gli altri? Facciamolo noi per una volta, e chiediamo agli amici di aiutarci. Io non sono amico di chi trovo moralmente scorretto, non compro neanche sottocosto dai negozi che hanno un  passato (e un presente) poco limpido. Ma forse io esagero.</p>
<p>Comunque, rinnovo la domanda: quando i blog, i giornali, e gli altri media, smetteranno di dar lustro a certi ristoranti? Quando le guide di settore si dimenticheranno della loro esistenza? C&#8217;è una soglia oltre la quale un ristoratore come me, quindi un <em>collega</em> di Alfredo Romeo, può  incazzarsi per gli elogi che il suo locale riceve?</p>
<p>[Fonti: Repubblica Napoli, Luciano Pignataro. Immagine: Repubblica Napoli]</p>
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		<title>Alle italiane piace palpare. I muffin</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Sep 2009 07:51:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[condanna]]></category>
		<category><![CDATA[contaminazione del cibo]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Volete avvitarvi dal ridere? Leggete questa storia. —Premessa— Agli inglesi piacciono i muffin, soffici dolcetti da forno che di solito stanno nel palmo di una mano. —Fine premessa—. Scena prima &#124; Siamo in un punto vendita dei supermercati <em>Tesco</em>, a&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/alle-italiane-piace-palpare-i-muffin/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9079" title="Un muffin" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/article-0-068B3C39000005DC-930_233x268.jpg" alt="Un muffin" width="210" height="241" />Volete avvitarvi dal ridere? Leggete questa storia. —Premessa— Agli inglesi piacciono i muffin, soffici dolcetti da forno che di solito stanno nel palmo di una mano. —Fine premessa—. Scena prima | Siamo in un punto vendita dei supermercati <em>Tesco</em>, a Exeter, nella contea di Devon. Nel reparto pasticceria due studentesse diciassettenni stanno per comprare un muffin al mirtillo. ATTENZIONE. Le due giovani sono italiane, capito? ITALIANE. Palpano il primo muffin per sentire se è fresco. Um, no. Ne provano un altro. Nemmeno. Il terzo va bene, lo comprano. Fanno per uscire dal negozio ma vengono fermate da uno sbraitante addetto alla sicurezza. Sono state filmate dalle telecamere a circuito chiuso.</p>
<p>Scena seconda | Le due italiane sono ora nel seminterrato di Tesco. In una stanza qualcuno le sta avvertendo che potrebbero essere processate e condannate. PROCESSATE? CONDANNATE??? Che reato hanno commesso? &#8220;Food contamination&#8221;, <a title="Daily Mail" href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-1215337/Tesco-threatens-students-legal-action--squeezing-30p-muffin-fresh-was.html" target="_blank">contaminazione del cibo</a>. Nel foglio che stanno leggendo, c&#8217;è scritto che sarebbe meglio se contattassero un avvocato.</p>
<p>Colin Gott, l&#8217;uomo che le ospita, racconta ai giornali che le ragazze sono sconvolte. E aggiunge che gli italiani hanno un approccio molto più manuale con il cibo che comprano, ma questo non significa contaminare qualcosa.</p>
<p>Ora, cosa vuol dire che abbiamo un approccio più manuale con il cibo rispetto ad altri popoli? Avete ragione se rispondete che la nostra venerazione per il cibo ci ha reso esigenti, più esperti. Ma come la mettiamo con il cliente in fila dietro di noi? E poi, lo chiedo agli esperti, si può parlare seriamente di contaminazione per due toccatine ai muffin?</p>
<p>Immagine: Daily Mail</p>
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