Corriere della Sera

La frase del giorno | Carlo Petrini riabilita l’happy hour

Tempo di riabilitazioni a Milano. Nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera dopo la presentazione a Milano del libro “Terra Madre”, Carlo Petrini riscatta dalla vergogna uno dei simboli della città, l’happy hour. Sbalorditi attendiamo l’onore degli altari per sottaceti e patatine fritte.

ultimo commento di Drachen: Ma cosa importa qual'è la ragione del bersi la pinta? Mi sembra un discorso fortemente perbenista stare a sindacare tutto il retroterra culturale dell'abitudine di un altro paese. Gli
Categoria: Primo Piano
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I supplì sono un’istituzione profondamente romana. Dove mangiarli?

Eravamo pronti a liquidare l’articolo sui supplì (”lo street-food alla romana”) scritto da Maria Laura Rodotà sabato scorso sul Corriere con luogocomunismi quali “se di cibo possono parlare tutti che almeno non si addentrino nel ginepraio delle top-ten”. Pregiudizi. Ci siamo ricreduti.

L’idea che il supplì sia… continua »

ultimo commento di RondoneR: Bè, la classifica della Rodotà come ho avuto modo di dire altrove sa un po' di prima repubblica del supplì. Proviamo a rinfrescare un po' no? Siamo ormai agli
Categoria: Forum
scandali
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Qual è la verità nella guerra del pane sprecato?

Ormai i comuni italiani fanno a gara a chi ne butta più. Come un detonatore l’articolo del Corriere sul pane sprecato ha fatto crollare l’argine della decenza. La discussione si è accesa coinvolgendo le alte sfere vaticane. Di cosa stiamo parlando? Rispondiamo ricostruendo i fatti. Tutto… continua »

ultimo commento di Pius: Tutta la faccenda suona un po' ridicola. Dunque, 24.000 ton. al mese di pane buttato equivale all'impressionante dato di 288.000 ton. all'anno. Tuttavia per capire se veramente gli italiani siano
Categoria: Primo Piano
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La frase del giorno

Lo ha detto lo “spacciatore internazionale di merendine” Guido Barilla rispondendo a Vittorio Zincone su Sette del Corriere della Sera. Questa la domanda. “Il Center for Food and Nutrition di Barilla che si occupa di cibi salubri, ambiente e sostenibilità, e che… continua »

ultimo commento di Dario Bressanini: No, non era una critica la mia :-) è che in questa cappero di struttura ad albero dei commenti ci si dere "attaccare" a qualche commento, altrimenti si
Categoria: Salute
espedienti editoriali
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Gli italiani non hanno più voglia di lavorare

Gli italiani non hanno più voglia di lavorare, ma voi ci credete? E un’altra cosa. Chiamare un libro “L’Italia de noantri. Come siamo diventati tutti meridionali“, non vi sembra un’idea vagamente razzista? A meno che alle nuove star del giornalismo italiano, tipo Aldo Cazzullo, sia concessa qualsivoglia… continua »

ultimo commento di comprerò ’sto libro? non credo: [img]http://smileys.sur-la-toile.com/repository/Reflexion/thinking-20060614.gif[/img] un capitolo del libro si intitola Gli italiani non hanno più voglia di lavorare: anche questo è un effetto della meridionalizzazione? Non credo, anzi la storia del Sud è
Categoria: Primo Piano
disastri
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Il solito pesce

Se mi seguite, commentiamo insieme Che pesce mangiamo, la storia di copertina del Magazine in edicola oggi con il Corriere.

«Quando entriamo in pescheria le nostre scelte sono sempre quelle: tonno, spada, salmone, orate, spigole, scampi.» Mi iscrivo al campionato. Anche il mio orizzonte è limitato. (Noncontinua »

ultimo commento di liza dorada: ...Dato che parte tutto dallo spunto dato dalla Cover story del Corriere mi è sembra corretto mettere al corrente i lettori su quanto segue. Sono un medico veterinario
Categoria: Cucina
divinità
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E all’improvviso, sfogliando il Corriere, ritrovarsi a discutere con voi di Frank Bruni

Ieri, il Corriere della Sera parlava di Frank Bruni.

1 – «In agosto, dopo 5 anni al New York Times, il critico culinario più potente d’America, Frank Bruni, lascia perché l’imminente pubblicazione della sua autobiografia lo renderebbe riconoscibile dai ristoratori».
44enne, italo-americano, apertamente gay,… continua »

ultimo commento di Paolo Massobrio: In verità Frank Bruni lo vedo molto simile a Raspelli,che è partito dalla cronaca nera e casualmente s'è occupato di una cosa vergine, negli Anni Settanta, che era
Categoria: Primo Piano
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