Mai stato facile accorgersi di cosa vuole un critico dal nostro ristorante. Per aiutarvi a capire, abbiamo tradotto (e ambientato) l’articolo di un noto critico britannico sulle 10 cose che distinguono un buon ristorante da uno no, secondo i gusti difficili dei rompiscatole di professione. Che i… continua »
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Cosa vuole un critico dal nostro ristorante
La libertà si paga
Sarebbe stato più semplice cavarsela con qualcosa tipo: “riceviamo e volentieri pubblichiamo”, ma sto per parlarvi di robe che meritano più di un copiaincolla. Per prima cosa, condivido con voi il testo di una email arrivata ieri alla casella di Dissapore. Ce la manda un ristoratore che preferisce rimanere anonimo.… continua »
(non) Pagare moneta. Vedere cammello
Voi che siete persone di mondo sapete che oggi Francesco Sposito, 26 anni, è il migliore cuoco campano. Gli altri se ne accorgeranno a cose fatte dirigendosi verso Brusciano, hinterland di Napoli, e mangiando al ristorante Taverna Estia. Ma il precoce talento è anche uno cui capita che parta l’embolo… continua »
E all’improvviso, sfogliando il Corriere, ritrovarsi a discutere con voi di Frank Bruni
Ieri, il Corriere della Sera parlava di Frank Bruni.
1 – «In agosto, dopo 5 anni al New York Times, il critico culinario più potente d’America, Frank Bruni, lascia perché l’imminente pubblicazione della sua autobiografia lo renderebbe riconoscibile dai ristoratori».
44enne, italo-americano, apertamente gay,… continua »













