Un amico, vatti a fidare degli amici, mi ha consigliato un post dal contenuto così pericolosamente simile alla mia esperienza personale da rendere necessario un processo di esorcizzazione: vestirò in prima persona il racconto di McSweeney’s (il sito dello scrittore Dave Eggers) per togliermi di dosso il senso d’ansia… continua »
felice a testaccio
E così vuoi fare il critico gastronomico
Felice a Testaccio e quei tonnarelli per cui potrei arrivare alle mani
Una vera trattoria restituisce il senso del luogo come nient’altro. Dici Roma e pensi caos, cordialità un po’ spaccona, carciofi, cacio e pepe e un cameriere che ti passa accanto uscendosene con un “ahò, ma ndo’ le pubblichi ste foto der carciofo?“: Felice a Testaccio, insomma. Piatti slow e una… continua »
Le migliori trattorie di Roma? La discussione è ufficialmente aperta
“Esco per mangiare cucina romana verace, senza pompa, in un clima disteso e familiare. Vietati gli spennapolli causa rata mutuo, no anche ai porzionisti micragnosi ‘che quando ho fame non lo mando a dire. Insomma, cerco una vera trattoria romana, ma per favore, non datemi i soliti indirizzi”. Diciamolo:… continua »
Prorio sicuri che “Flavio al Velavevodetto rinfranca con i piatti che vorremmo sempre mangiare a Roma”?
Cosa succede nella testa di un gastrofanatico facilmente suggestionabile quando si imbatte nell’accorata segnalazione di un ristorante da parte di uno mostro sacro come Carlo Petrini, fondatore di Slow Food? E’ questa la domanda cui, con il vostro aiuto, vorrei provare a rispondere. Capita a tutti… continua »
Felice Trivelloni era per tutti Felice a Testaccio
Oggi, per il New York Times, Felice a Testaccio è la migliore trattoria di Roma. Ma nel 1936, appena aperta, era un’osteria dove i clienti portavano la cena da casa e l’oste serviva da bere. Le cose sono cambiate quando il figlio del proprietario, Felice… continua »
















