Prima non era così ma ultimamente le cose sono cambiate. Quando parlo con qualcuno e il discorso cade sul mercato contadino, la reazione dell’interlocutore – di qualunque appartenenza – è un’acredine crescente. Sento critiche di ogni tipo, tante. La più diffusa, ovviamente: “Vai al mercato contadino? Oddio, come sei… continua »
km zero
Radical chic? Io vado al mercato del contadino in cerca di sogni
Peccati capitali del gurmé | Lasciare il cibo nel piatto
Ricordo il mio babbo quando ero piccolo: “Finisci l’ultimo boccone e di corsa, in Africa sarebbe oro”. Semplificazione che ai miei occhi di bambino rendeva l’idea. Oggi, se c’è una categoria sociale che proprio non digerisco è quella di chi lascia cibo nel piatto. C’è da vergognarsene e basta, non… continua »
Il dentifricio per enogastronomi di Eataly rispetta il potere della papille gustative
Settimana scorsa abbiamo discusso i buoni propositi per il 2010 di Eataly, prediletto supermercato del gusto con sedi a Torino, Tokyo, Bologna, Milano e prossimamente New York. Una trovata pubblicitaria poco riuscita che ha fatto parlare i nostri lettori di “editto sulla… continua »
Tesoro, mi si è ristretto il cenone (di Capodanno)
Sapete cosa? Leggere l’enocattogourmet Paolo Massobrio che mortifica il cenone di Capodanno sulle pagine de La Stampa e ripescare da chissà quale angolo del cervello il vecchio motto: “predica bene e razzola male”, è stata una cosa sola. “Non siamo nel dopoguerra, non c’è fame da dimenticare, per… continua »













