<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dissapore &#187; mantova</title>
	<atom:link href="http://www.dissapore.com/tag/mantova/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dissapore.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 19:10:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>La pasta ripiena da provare almeno una volta nella vita</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/la-pasta-ripiena-da-provare-almeno-una-volta-nella-vita/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/la-pasta-ripiena-da-provare-almeno-una-volta-nella-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 17:46:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indirizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[agnolini]]></category>
		<category><![CDATA[agnolotti piemontesi]]></category>
		<category><![CDATA[antichi sapori]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[calamandrana]]></category>
		<category><![CDATA[cappelletti]]></category>
		<category><![CDATA[casa del pane]]></category>
		<category><![CDATA[castelfranco emilia]]></category>
		<category><![CDATA[cigno trattoria dei martini]]></category>
		<category><![CDATA[come fare]]></category>
		<category><![CDATA[cremona]]></category>
		<category><![CDATA[da guido]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[hosteria 700]]></category>
		<category><![CDATA[il profumo del pane]]></category>
		<category><![CDATA[la casalinga]]></category>
		<category><![CDATA[le sfogline]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>
		<category><![CDATA[marubini]]></category>
		<category><![CDATA[migliori indirizzi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[modena]]></category>
		<category><![CDATA[osteria bottega]]></category>
		<category><![CDATA[parma]]></category>
		<category><![CDATA[pasta fresca]]></category>
		<category><![CDATA[pasta ripiena]]></category>
		<category><![CDATA[piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[pollenzo]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[reggio emilia]]></category>
		<category><![CDATA[salumeria garetti]]></category>
		<category><![CDATA[salumeria pasini]]></category>
		<category><![CDATA[salumeria sorelle picchi]]></category>
		<category><![CDATA[sorbir d'agnoli]]></category>
		<category><![CDATA[tortellini]]></category>
		<category><![CDATA[trattoria anna maria]]></category>
		<category><![CDATA[trattoria della ghiara]]></category>
		<category><![CDATA[vecchia piacenza]]></category>
		<category><![CDATA[violetta]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=31142</guid>
		<description><![CDATA[<p>Caro Dissapore, non è possibile che ogni volta che vengo sul  tuo sito mi parli di pasta. Sempre pasta. Solo pasta. Se ti  piace la pasta mangia la pasta. Se ti interessa la pasta compra la pasta. E insomma. Potrei giustificarmi&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/la-pasta-ripiena-da-provare-almeno-una-volta-nella-vita/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Caro Dissapore, non è possibile che ogni volta che vengo sul  tuo sito mi parli di pasta. Sempre pasta. Solo pasta. Se ti  piace la pasta mangia la pasta. Se ti interessa la pasta compra la pasta. E insomma. Potrei giustificarmi rispondendo cose a caso invece rilancio, e per non essere tacciato di intollerabile faziosità oggi niente pasta secca. Ma è una copertura, perché da ora, è vostro preciso dovere morale segnalare i migliori indirizzi nazionali della PASTA RIPIENA. E per ampliare la fase dialettica, dire anche quale tra queste vi fa salivare di più.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-31144" title="Tortellini di Modena" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/tortellini-modena.png" alt="" width="400" height="266" /><strong>TORTELLINI DI BOLOGNA, MODENA, CASTELFRANCO EMILIA</strong>. <em></em></p>
<p><em>Come li faccio</em>. Profumo il lombo di maiale con gli odori e  l’aglio e lo cuocio a fuoco lento. Quindi lo trito insieme al prosciutto e alla mortadella, impasto tutto con  parmigiano e le uova. Dopo 24 ore riempo i  tortellini fatti adoperando farina, uova, e acqua, con il ripieno di  carne e li taglio ripiegando la pasta su sé stessa. Li accompagno con un  brodo di cappone e manzo.</p>
<p><em>Dove li mangio</em>. Andare alla <a title="Trattoria Anna Maria" href="http://www.trattoriannamaria.com/" target="_blank">Trattoria Anna Maria</a> di Bologna, in via Belle Arti 17a, zona università, equivale a iscriversi a un corso di cucina bolognese, si prepara tutto secondo tradizione, specie i tortellini, ineccepibili dal ripieno al brodo. Conto medio 40 euro. L&#8217;<strong>Osteria Bottega</strong> <strong></strong>è un minuscolo locale sotto i portici di via Santa  Caterina, condotto con verve tutta bolognese da Daniele Minarelli, che serve impeccabili <em>turtlein</em> in brodo di cappone. Conto medio 35 euro.</p>
<p><em>Dove li compro</em>. E&#8217; l&#8217;olio di gomito il segreto de <strong>Le Sfogline</strong>, famoso laboratorio dietro il Mercato delle Erbe del centro, in via Belvedere 7b, cui spetta il record mondiale di fabbricazione del tortellino, che ripetono qui come un mantra: &#8220;deve pesare solo 2 grammi&#8221;. Si possono anche congelare, ma consumati freschi entro 48 ore, superano qualsivoglia passatempo. 31 € al kg.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-31145" title="Anolini di Parma e Piacenza" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/anolini-parma.png" alt="" width="399" height="250" /><strong>ANOLINI DI PARMA E PIACENZA.</strong></p>
<p><strong></strong><em>Come li faccio</em>. Stecco il manzo con l’aglio e cuocio per almeno 4 ore nel burro profumato con gli odori. Quando  lo stracotto è pronto, impasto con pangrattato, formaggio, uova e  noce moscata. Per la pasta faccio la sfoglia classica, dispongo il ripieno e taglio gli anolini con lo stampo. Li faccio lessare nel brodo di cappone,  manzo e maiale.</p>
<p><em>Dove li mangio</em>. Alla <a title="Vecchia Piacenza" href="http://www.ristorantevecchiapiacenza.it/presentazione.asp" target="_blank">Vecchia Piacenza</a> <strong></strong>in Cantone San Bernardo 1, gli anolini sono solo in brodo, grandiosa apertura di un percorso decadente completato da  pisarèi e fasö, saltimbocca al culatello, e filetto di manzo al  Gutturnio. Conto medio: 45/50 euro. L<strong></strong>ungo la vecchia strada Montanara che porta  Felino (Parma), al 318 c&#8217;è <a title="Antichi Sapori" href="http://www.trattoriaantichisaporiparma.com/" target="_blank">Antichi Sapori</a>, dove gli anolini si accompagnano al brodo di carne. Il combo pezzetto di Parmigiano/goccio di aceto balsamico tradizionale è da primato del mondo.</p>
<p><em>Dove li compro</em>. In piazza Duomo, a Piacenza, la <strong>Salumeria Garetti</strong> è un indirizzo classico. 47 al kg. Addirittura un&#8217;istituzione cittadina la Salumeria <strong>Sorelle Picchi</strong>, a Parma, con annessa trattoria invariabilmente stracolma a pranzo. <strong></strong>Gli anolini  freschi vanno a 30 euro € al chilo. La sfoglia della <a title="Salumeria Pasini" href="http://www.salumeriapasini.it/" target="_blank">Salumeria Pasini</a>, in via della Repubblica 83, sempre a Parma, è <strong></strong>quasi trasparente per quanto è sottile. E il Parmigiano del ripieno è ufficialmente scambiabile con un posto in paradiso. 33 € al kg.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-31146" title="Cappelletti di Reggio Emilia " src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cappelletti-reggio.png" alt="" width="400" height="240" />I CAPPELLETTI DI REGGIO EMILIA</strong>.</p>
<p><em>Come li faccio</em>. Faccio cuocere manzo e lombo di maiale per un paio d’ore, poi trito e  insaporisco con parmigiano reggiano, prosciutto crudo e uovo. Ammorbisco la carne con un passaggio nel brodo, è  necessario. Solito lavoro  per la pasta, con la differenza che in pianura i cappelletti sono di  norma abbastanza grandi,  mentre in collina e in montagna sono più  piccoli. Li accomnpagno con brodo di cappone.</p>
<p><em>Dove li mangio</em>. Alla <strong>Trattoria della Ghiara</strong>, in vicolo Folletto 1c, a Reggio Emilia, i cappelletti figurano tra gli antipasti (proprio così) e ovviamente tra i piatti principali. Fatti come tradizione comanda, si servono col brodo di cappone, o in alternativa, di coda. Conto medio: 40 euro.</p>
<p><em>Dove li compro</em>. E&#8217; in centro, esattamente in via Franzoni ma cercatelo con attenzione perché rischiate di non vederlo. Il laboratorio di culto a Reggio si chiama <strong>La Casalinga</strong>, e i cappelletti vanno a 26 € al kg.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-31147" title="Agnolini di Mantova" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/agnolini-mantova.png" alt="" width="400" height="285" /><strong>AGNOLINI DI MANTOVA</strong>.</p>
<p><em>Come li faccio</em>. Faccio uno stracotto di manzo al vino bianco, cui aggiungo salamella  di maiale, pancetta, uova, grana grattugiato e noce moscata. Per il brodo uso la gallina o il manzo, oppure lo faccio misto.</p>
<p><em>Dove li mangio</em>. <strong></strong>Il binomio &#8220;sorbir  d’agnoli&#8221; come antipasto (brodo e pasta in una scodella cui si aggiunge Lambrusco mantovano) e agnolini come primo piatto, esprime un concetto riassumibile nella domanda &#8220;Cos&#8217;è la beatitudine eterna in confrono?&#8221; Provatelo al <strong>Cigno Trattoria dei Martini</strong>, in piazza d’Arco 1 a Mantova, all’interno di un palazzo d&#8217;epoca. Alternativa molto praticabile: i tortelli di zucca.<br />
<em>Dove comprarli</em>. Da non confondere con gli anolini, si comprano Alla<strong> Case del Pane</strong>, in via Verdi 65 a Mantova, dove l&#8217;alternativa praticabile si chiama <strong></strong><strong></strong>dolce di tagliatelle. 23 € al kg.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-31148" title="Marubini di Cremona" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/marubini-cremona1.png" alt="" width="400" height="250" />MARUBINI DI CREMONA</strong>.</p>
<p><em>Come li faccio</em>. Faccio brasare insieme manzo, vitello e maiale arrosto, lesso le cervella del manzo, aggiungo uova e Parmigiano. Per quanto riguarda la pasta, posso fare i Marubinia sia rotondi con il bordo frastagliato, che a forma di triangolo e arrotolati  intorno al dito. Anche quadrati e a mezzaluna. A Cremona dove sono abituati bene, usano 3 diversi brodi mescolati, pollo, manzo e salame da  pentola.</p>
<p><em>Dove li mangio</em>. In piazza Gallina 1, a Cremona, c&#8217;è un palazzo antico dove è ospitata l&#8217;<a title="Hosteria 700" href="http://www.hosteria700.it/" target="_blank">Hosteria 700</a>, ristorante bello e conveniente che ai Marubini in brodo osa affinacare la versione al burro fuso, peraltro con buoni risultati. Conto medio 35 euro.</p>
<p><em>Dove li compro</em>. Per far scorta di Marubini, mostarde e caci cremonesi si va da <strong>Formaggi d&#8217;Italia</strong>, dietro al Duomo, in largo Boccaccino 32, a Cremona. 22 € al kg.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-31149" title="Agnolotti Piemontesi" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/agnolotti-piemontesi.png" alt="" width="400" height="251" />AGNOLOTTI PIEMONTESI</strong>.</p>
<p><em>Come li faccio</em>. Faccio brasare manzo, pollo, coniglio,  salsiccia insieme, anche se c&#8217;è chi preferisce arrostirli con le verdure, scarola, bietole o  spinaci. Di solito la forma degli Agnolotti è quadrata, mentre quelli  del plìn sono più piccoli e pizzicati (plìn significa pizzicotto) negli angoli per  chiudere la pasta. Il brodo è di bollito.</p>
<p><em>Dove li mangio</em>. In molti ristoranti stellati sul tipo di <a title="Guido" href="http://www.guidoristorante.it/" target="_blank">Guido</a>,  in località Pollenzo, a Bra. Conditi con burro e  sugo d’arrosto o nella versione “al tovagliolo” (accanto). In questo caso si mangiano con le  mani. O in via Valle San Giovanni 1, da <a title="Violetta" href="http://www.ristorantevioletta.it/index-ristorante-violetta-cucina-tipica-asti.html" target="_blank">Violetta</a>, una trattoria di Calamandrana, nell&#8217;Astigiano, risolutiva anche per la carne cruda all’albese con la bagna cauda. Conto medio da 40 €.</p>
<p><em>Dove li compro</em>. A <strong>Il profumo del pane</strong>, in via Oberdan 15/17 a Santo Stefano Belbo, <strong></strong>dove agnolotti e ravioli del plin vanno a 14,50 € al kg.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Trattoria Anna Maria, Vecchia Piacenza, Antichi Sapori, Salumeria Pasini, Hosteria 700, Guido, Violetta. Immagini: <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/primosguardo/2972179752/" target="_blank">Morgana</a>, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/cittadimodena/4995368794/" target="_blank">Città di Modena</a>, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/d_delendati/2388772491/in/photostream/" target="_blank">Dario Delendati</a>, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/mrs_littleparty/332900392/" target="_blank">mrs#littleparty</a>, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/tommasopenna/2862737438/" target="_blank">Tommaso Penna</a>, Dove</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/la-pasta-ripiena-da-provare-almeno-una-volta-nella-vita/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>39</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Quel Ponte sul fiume Oglio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/quel-ponte-sul-fiume-kwai-oglio/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/quel-ponte-sul-fiume-kwai-oglio/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 23 Jan 2010 15:32:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Stefano Caffarri</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[Acquanegra sul Chiese]]></category>
		<category><![CDATA[Al POnte]]></category>
		<category><![CDATA[gamberi di fiume]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[scheda]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=13672</guid>
		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ponte-dissapore.jpg"></a></p>
<p>Una gelida domenica di gennaio, previa telefonata: <em>Cià, venite che in qualche modo facciamo</em>, dice la voce gioviale al telefono. Che ormai si è sviluppata una famiglia di anticorpi particolarmente reattivi, che quasi quasi sai come mangerai dal tono&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/quel-ponte-sul-fiume-kwai-oglio/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ponte-dissapore.jpg"><img class="aligncenter size-large wp-image-13679" title="Frittura di Saltarei e Zucchine" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ponte-dissapore-700x525.jpg" alt="Frittura di Saltarei e Zucchine" width="700" height="525" /></a></p>
<p>Una gelida domenica di gennaio, previa telefonata: <em>Cià, venite che in qualche modo facciamo</em>, dice la voce gioviale al telefono. Che ormai si è sviluppata una famiglia di anticorpi particolarmente reattivi, che quasi quasi sai come mangerai dal tono della voce che ti parla al telefono. Allora corri per la <em>pianurka</em>, passando di quà e di là del confine tra le province di Mantova e Cremona, dove non c&#8217;è quasi nulla di bello. Magari le Alpi innevate all&#8217;orizzonte, oggi che non fa di nebbia. Corri per le strade sempre più strette fino a che passato un brullo paesello ti trovi di fronte una specie di traliccio appeso sul fiume. Perchè questo non è un ponte, è un trapezio tirato da acrobati incoscienti, tanto che gli accessi sono stretti da passarci appena con gli specchietti: non venga voglia di tentare il valico ad un mezzo pesante.</p>
<p>Di là c&#8217;è la bisclacca costruzione della Trattoria, una specie di scatola di sigarette messa in piedi con un tetto sopra. Come quando i bimbi finiscono i pezzi da otto nei Lego, e tirano su le case un po&#8217; sproporzionate, come vengono. Dentro una manciata di tavoli e una palata di gioia dell&#8217;ospitalità. L&#8217;Oste &#8211; proprio lui &#8211; t&#8217;aspetta al varco con le (poche) variazioni  del giorno, e proprio lui ti porterà la più stupefacente frittura di gamberi di fiume ti possa immaginare. Colossale, colorata, leggera come cristalli di neve e saporita di piccoli e precisi sbuffi di sapore, golosa che ti vien voglia di prenderla con le dita, rovesciartela in bocca con le mani, le teste le gambe e tutto alla faccia del bontòn.</p>
<p>Una porzione di vaste dimensioni, da saziare un energumeno o un giovine famelico, da berci dietro pistoni di rosso di Curtefranca ma anche Lambruschi mantovani tinti e ribollenti di schiuma. Perchè a seguire non mancherai i tortelli di zucca serviti con orde di soffritto, sodi e muscolosi, il ripieno come gelatina la sfoglia come velo. <em>Ahi lasso</em>, piatto ampio da annegarci, da arrendersi di satollanza e godimento. Vorrai forse pietanze, preparazioni di lunga gestazione e memoria come l&#8217;oca e il luccio serviti con cremose polente: carni ottime, magari afflitte da qualche legnosità. O forse qualcuno dei dolci-dolci, ma i sensi già sarebbero sazi abbastanza e molto che questo vale il viaggio e il salto nel vuoto sulle malmostose acque del fiume antico.</p>
<p>&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
Al Ponte<br />
Strada Ponte Oglio 1312<br />
Acquanegra sul Chiese MN<br />
<span dir="ltr">0376727182</span></p>
<p><span dir="ltr">Quattro piatti per meno di 40 europei, solo per stomaci capienti.<br />
&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/quel-ponte-sul-fiume-kwai-oglio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>26</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Un festival delle Passioni non sempre appassionante</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/un-festival-delle-passioni-non-sempre-appassionante/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/cucina/un-festival-delle-passioni-non-sempre-appassionante/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Jul 2009 07:10:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Maricler Montera</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[beatrice antonini]]></category>
		<category><![CDATA[dario cecchini]]></category>
		<category><![CDATA[enrico crippa]]></category>
		<category><![CDATA[enzo monaco]]></category>
		<category><![CDATA[festival delle passioni]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele cremonini]]></category>
		<category><![CDATA[gelateria chantilly]]></category>
		<category><![CDATA[giovanni tamburini]]></category>
		<category><![CDATA[grom]]></category>
		<category><![CDATA[guido martinetti]]></category>
		<category><![CDATA[lapsang souchong]]></category>
		<category><![CDATA[le baladin]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>
		<category><![CDATA[massimo bottura]]></category>
		<category><![CDATA[mirko credito]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[stefano fresi]]></category>
		<category><![CDATA[tè]]></category>
		<category><![CDATA[teo musso]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=6028</guid>
		<description><![CDATA[<p>Un <em>gastrofanatico</em> avrebbe avuto molti motivi per snobbare il <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/default.asp" target="_blank">Festival delle Passioni</a>: dall&#8217;affermazione della ragazza rock <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-307-1.asp" target="_blank">Beatrice Antolini</a>: &#8220;l&#8217;insalata è l&#8217;origine di tutti i cibi&#8221;, all&#8217;invito dello chef <a title="Festival&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/un-festival-delle-passioni-non-sempre-appassionante/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un <em>gastrofanatico</em> avrebbe avuto molti motivi per snobbare il <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/default.asp" target="_blank">Festival delle Passioni</a>: dall&#8217;affermazione della ragazza rock <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-307-1.asp" target="_blank">Beatrice Antolini</a>: &#8220;l&#8217;insalata è l&#8217;origine di tutti i cibi&#8221;, all&#8217;invito dello chef <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-460-1.asp" target="_blank">Enrico Crippa</a> a mangiare la sua insalata con le mani &#8220;per rispetto di chi l’ha coltivata&#8221;; dall&#8217;imperterrito utilizzo di un fantomatico &#8220;andesse&#8221; e non &#8220;andasse&#8221; da parte del posseduto macellaio toscano <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-398-1.asp" target="_blank">Dario Cecchini</a>, alla sua convinzione di rinascere mucca; dalla recita debole tra il cuoco Massimo Bottura e il cantante lirico <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-273-1.asp" target="_blank">Stefano Fresi</a> che hanno giocato sul cliché dell&#8217;emigrato italiano in America affamato di spaghetti con le <em>meatballs</em>, (aglio, olio e peperoncino adagiato su una passata di pomodori e sopra polpette liquide di vitello), fino allo spettacolo dell&#8217;artista <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.mirkocredito.com/" target="_blank">Mirko Credito</a> che ha fritto scarpe e telefoni per scansionarne l&#8217;immagine.</p>
<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-6029 aligncenter" title="Il cuoco Enrico Crippa intento a preparare la sua insalata" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/32.jpg" alt="Il festival delle Passioni di Mantova" width="600" height="270" /></p>
<p style="text-align: left;">Banalità, sgrammaticature, rappresentazioni non eccellenti. Ma a questo festival, l&#8217;ho capito dopo, si deve andare senza le armi affilate del critico e del <em>gourmand</em> esigente, per confondersi tra la folla di Mantova in modo festoso muovendosi tra le piazze, ognuna dedicata a una passione (il piccante, la carne, il ghiaccio, il fritto e le bollicine), alternando conferenze, concerti, letture, degustazioni, performance.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6030 aligncenter" title="Il festival delle passioni a Mantova" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/42.jpg" alt="Il festival delle passioni a Mantova" width="600" height="241" /></p>
<p style="text-align: left;">La chiave della degustazione per quante più persone è possibile, la dimensione della piazza, il mezzo della musica, rappresentano un modo semplice ma efficace di avvicinare il cibo NON popolare, quello artigianale, ricercato, e di trasmetterlo a persone poco abituate a sentirne parlare, che non leggono i blog e le guide, che non hanno una cultura gastronomica ampia, pur essendo i clienti che tutti cerchiamo. Immaginate una piazza che si trova a mangiare le polpette di gelatina di fondo di vitello, come è successo con Massimo Bottura, o a degustare fiori, come nel caso di Enrico Crippa durante gli eventi fusion.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6031 aligncenter" title="Il Festival delle Passioni di Mantova, si riconoscono Massimo Bottura e il produttore Paolo Parisi" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/53.jpg" alt="Il Festival delle Passioni di Mantova" width="600" height="249" /></p>
<p>Un festival denso di eventi, tutti dalle 18 in poi per ingraziarsi il caldo umido di Mantova: orientarsi non è facile, molti si svolgono nelle stesse ore. Alla fine il metodo migliore è passeggiare da una piazza all&#8217;altra per vedere cosa succede. In quella della carne Dario Cecchini, insieme agli scrittori <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-252-1.asp" target="_blank">Giovanni Tamburini e Gabriele Cremonini</a> chiacchierava del <em>Karma Karnivoro</em> e dei ciccioli sottovuoto serviti in un cinema di Faenza, consigliando il lardo come rimedio per il fuoco di Sant&#8217;Antonio. Nella piazza delle bollicine <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-311-1.asp" target="_blank">Teo Musso</a>, fondatore del birrificio Le Baladin, faceva degustare la birra con l&#8217;infuso del tè Lapsang Souchong, chiedendo un commento ai (molti) presenti. Nella piazza del piccante si è mangiata la Nduja, il salume calabrese, colloquiando con lo scrittore <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-295-1.asp" target="_blank">Enzo Monaco</a>; in quella del ghiaccio ha catalizzato l&#8217;attenzione il fichissimo gelataio Guido Martinetti di Grom, e si è scoperta l&#8217;incredibile gelateria artigianale <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/eventi-scheda-417-1.asp" target="_blank"><em>Chantilly</em></a>, che serve un gelato alle pesche e lavanda pulito e intenso.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6032" title="Il macellaio-poeta Dario Cecchini insieme al giornalista Davide Paolini al Festival delle Passioni a Mantova" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/61.jpg" alt="Il Festival delle Passioni a Mantova" width="600" height="400" /></p>
<p>La dimensione aperta del festival ha semplificato la convivenza tra diversi gradi di passione per il cibo. Il pubblico che ha partecipato non è quello che va alle sagre, e nemmeno alle rassegne specializzate tipo Identità Golose. Sono proprio i clienti che non troviamo. O almeno la maggior parte.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-6033" title="Il gelato al Festival delle Passioni di Mantova: quello da aperitivo e quello di Grom. Davide Paolini e Guido Martinetti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/71.jpg" alt="Il Festival delle Passioni di Mantova" width="600" height="189" /></p>
<p style="text-align: left;">L&#8217;equilibrio tra la semplicità dei modi e la raffinatezza del messaggio è difficile da raggiungere, e, al di là delle pecche organizzative imputabili a difetti di gioventù, l&#8217;impressione è che il festival abbia un&#8217;aria troppo rilassata, provinciale. Soprattutto riguardo alla comunicazione. Per dire: eventi e orari sono stati spostati o annullati senza che qualcuno si prendesse la briga di avvisare. L&#8217;organizzazione ha invitato i <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/food-blogger.asp" target="_blank">blogger</a> lasciandoli in balia di una connessione instabile, con poche attenzioni, senza accrediti per le degustazioni. Sono stati cercati nomi di richiamo come Neri Marcorè, Albertino o Arisa, poco attinenti allo spirito della manifestazione nonostante l&#8217;organizzazione sia la stessa di altri festival dalla grande risonanza mediatica, come quello della Letteratura.</p>
<p style="text-align: left;">In definitiva, promozione con verifica il prossimo anno, quando saremo di nuovo in piazza, speriamo con una buona connessione. Trovate altre impressioni sul Festival delle Passioni di Mantova <a title="La grande abbuffata" href="http://lagrandeabbuffata.wordpress.com/2009/07/05/festival-delle-passioni-mantova-mn/" target="_blank">qui</a> , <a title="Soavemente Blog" href="http://undiwine.typepad.com/soavemente/" target="_blank">qui</a> e <a href="http://blogewine.blogspot.com/" target="_blank">qui</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/cucina/un-festival-delle-passioni-non-sempre-appassionante/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>6</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Per quale motivo andare al Festival delle Passioni? Guardate qui</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/per-quale-motivo-andiamo-al-festival-delle-passioni-guardate-qui/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/per-quale-motivo-andiamo-al-festival-delle-passioni-guardate-qui/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 27 Jun 2009 14:52:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2-5 luglio]]></category>
		<category><![CDATA[festival delle passioni]]></category>
		<category><![CDATA[mantova]]></category>
		<category><![CDATA[mauro uliassi]]></category>
		<category><![CDATA[paolo angeli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=5745</guid>
		<description><![CDATA[<p>Come vi difendete quando siete sotto stress? Io penso uno sproposito a Uliassi. Non lui, anche se il suo è l&#8217;unico caso di anconetano biascicato che fa simpatia, Uliassi va inteso come ristorante: il bianco e blu balneare, la sola&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/per-quale-motivo-andiamo-al-festival-delle-passioni-guardate-qui/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5748" title="Mauro Uliassi e Paolo Angeli" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/immagine-38.jpg" alt="Mauro Uliassi e Paolo Angeli" width="381" height="307" />Come vi difendete quando siete sotto stress? Io penso uno sproposito a Uliassi. Non lui, anche se il suo è l&#8217;unico caso di anconetano biascicato che fa simpatia, Uliassi va inteso come ristorante: il bianco e blu balneare, la sola terrazza sul mare che non <em>imburinisce</em>, perfino la cucina, <em>pensatu</em>. Consolazioni da gastrofanatico? Guardate il video e poi ditemi se non tira su il morale pure a voi. Naturalmente non abbiamo la minima idea di chi sia Paolo Angeli, il tizio con cui Uliassi prepara un percorso <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/ita/incontri.asp" target="_blank">bla bla bla</a> tra suoni e sapori per il <a title="Festival delle Passioni" href="http://www.festivaldellepassioni.it/" target="_blank">Festival delle Passioni</a> dal 2 al 5 luglio a Mantova. Ma c&#8217;è lui e tanto basta. Ci si vede lì? PS. Se avete altri gusti provate a guardare il video con Massimiliano Alajmo.</p>
<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/lZn8B55f8io&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/lZn8B55f8io&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
<p><object width="480" height="385" data="http://www.youtube.com/v/k9Pl0i7ZfwU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k9Pl0i7ZfwU&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /></object></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/per-quale-motivo-andiamo-al-festival-delle-passioni-guardate-qui/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>7</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

