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	<title>Dissapore &#187; max laudadio</title>
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		<title>La sicurezza alimentare è inutile. Parola di Francesca Martini</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 10:51:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-21069" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-sicurezza-alimentare-e-inutile-parola-di-francesca-martini/attachment/additivi23-300x253/"></a>&#8220;<em>Per il Sottosegretario Martini l&#8217;Authority di Foggia è inutile? Viene da chiedersi piuttosto quale sia l&#8217;utilità del Sottosegretario Martini</em>&#8220;. Io, col vostro permesso, chiuderei questo post con una<em> stending ovescion</em> per l&#8217;onorevole del PdL Salvatore Tatarella. Come dite, siete all&#8217;oscuro&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-sicurezza-alimentare-e-inutile-parola-di-francesca-martini/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-21069" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-sicurezza-alimentare-e-inutile-parola-di-francesca-martini/attachment/additivi23-300x253/"><img class="alignleft size-full wp-image-21069" title="sicurezza alimentare" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/additivi23-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a>&#8220;<em>Per il Sottosegretario Martini l&#8217;Authority di Foggia è inutile? Viene da chiedersi piuttosto quale sia l&#8217;utilità del Sottosegretario Martini</em>&#8220;. Io, col vostro permesso, chiuderei questo post con una<em> stending ovescion</em> per l&#8217;onorevole del PdL Salvatore Tatarella. Come dite, siete all&#8217;oscuro di tutto e volete <a href="http://www.teleradioerre.it/news/articolo.asp?idart=53292" target="_blank">saperne di più</a>? Già, è vero! Quando Francesca Martini ha annunciato la chiusura dell&#8217;Agenzia Nazionale per la Sicurezza Alimentare non ha chiamato le telecamere di Striscia la Notizia, per cui tocca a me darvi la <a href="http://robertolapira.nova100.ilsole24ore.com/2010/05/agenzia.html" target="_blank">brutta notizia</a>.</p>
<p>E la notizia è che dei veleni o delle sofisticazioni che finiscono nel vostro piatto non frega niente a nessuno, meno che mai al governo italiano. Qualche giorno fa, l&#8217;inutilmente bionda si è esibita in parlamento annuciando che l&#8217;Agenzia, istituita dal governo Prodi e in via di insediamento a Foggia, non si farà perchè considerata superflua dalla cosidetta Legge Brunetta, il folletto che ha battuto sul tempo perfino la scure di Tremonti sugli oltre duecento enti considerati inutili. La verità però è che i soldi non c&#8217;entrano nulla. La Lega voleva per sé l&#8217;agenzia ed era già pronta la sede a Verona, ma poi la decisione del governo Prodi ha scombinato il piano dei <em>lumbard</em>.</p>
<p>Neanche il ministro Zaia (pomata ci manchi!) è mai riuscito a trasferirla e qui entra in campo la Martini che, con due colpi di spazzola e uno di phon ha chiuso Foggia per riaprire domani a Verona. Nel frattempo l&#8217;Europa sghignazza felice. Tanto per darvi un&#8217;idea, l&#8217;Italia ospita a Parma l&#8217;Agenzia Europea per la sicurezza alimentare (160 esperti, 260 funzionari e contatti con 1500 ricercatori) e ogni paese dell&#8217;Unione ha una sua rappresentanza tranne uno, l&#8217;Italia. E tutte le belle chiacchiere sugli addittivi e la sicurezza dei cibi dell&#8217;inutile Martini che fine hanno fatto? Beh, a quelle ci pensa Max Laudadobermann, per tutto il resto arrangiatevi.</p>
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		<title>Striscia ai piedi di Ferran Adrià?</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2010 10:26:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ci ha detto Marco Perissinoto, chef e abituale commentatore di <em>Dissapore</em>, che nei giorni scorsi, una troupe di Striscia la Notizia guidata dall&#8217;inviato Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio, sarebbe volata a Barcellona per &#8220;<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/netiquette-come-usare-le-fotografie-dei-blog/#comment-35002" target="_blank">porgere le scuse</a>&#8221; del programma a&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/striscia-ai-piedi-di-ferran-adria/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-17928" title="Max Laudadio chiede scusa" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-16-1.png" alt="" width="250" height="412" />Ci ha detto Marco Perissinoto, chef e abituale commentatore di <em>Dissapore</em>, che nei giorni scorsi, una troupe di Striscia la Notizia guidata dall&#8217;inviato Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio, sarebbe volata a Barcellona per &#8220;<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/netiquette-come-usare-le-fotografie-dei-blog/#comment-35002" target="_blank">porgere le scuse</a>&#8221; del programma a Ferran Adrià, vate indiscusso della Nueva cocina iberica, <a title="Corriere Roma" href="http://roma.corriere.it/notizie/cronaca/10_marzo_25/adria-chef-prof-harvard-1602716087126.shtml" target="_blank">appena arruolato</a> dall&#8217;università americana di Harvard per un corso di &#8220;fisica culinaria&#8221; della durata di 13 settimane. Sarà stata questa notizia a suggerire alla banda di Antonio Ricci il clamoroso dietrofront? Perché di un cambio di direzione si tratterebbe se l&#8217;indiscrezione di un episodio riparatore &#8211; che potrebbe essere trasmesso anche stasera &#8211; fosse confermata.</p>
<p>Come i lettori di <em>Dissapore</em> ricorderanno, Ferran Adrià, insieme allo chef italiano Massimo Bottura, è stato il primo bersaglio di &#8220;Fornelli polemici&#8221;, un&#8217;inchiesta sommaria e sgangherata partita dall&#8217;uso degli additivi nelle cucine, passata alle malefatte delle guide ai ristoranti, e tornata agli additivi per ispirare il peggiore provvedimento giuridico di sempre, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lordinanza-anti-additivi-di-francesca-martini-commissionata-da-striscia-la-notizia-e-un-bluff-per-telegonzi/" target="_blank">la ridicola ordinanza</a> del sottosegretario alla salute Francesca Martini.</p>
<p>Vediamo cosa succede, voi però non fate così. Capisco che l&#8217;idea di vedere Max Laudadio mentre STRISCIA ai piedi del cuoco spagnolo, facendo onore al nome del programma, sia estremamente risolutiva. Ma <a title="Equilibri sensoriali" href="http://www.equilibrisensorialiblog.com/2010/03/27/striscia-la-notizia-chiede-scusa-a-ferran-adria-e-rivaluta-la-cucina-molecolare-e-gli-additivi-chimici/" target="_blank">la notizia</a> non è ancora stata confermata.</p>
<p>[Fonti: Corriere Roma, Equilibri sensoriali]</p>
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		<title>Ordinanza anti-additivi &#124; Com&#8217;è cambiata la vita dei ristoratori?</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Feb 2010 11:36:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Tocca farsene una ragione. L&#8217;ordinanza scaricabarile del sottosegretario alla sanità Francesca Martini è in vigore. Qualcosa va pur fatta. Già, ma cosa? In queste ore siamo sommersi dalle telefonate di amici ristoratori che chiedono chiarimenti su una legge che,  <em>figurati</em>,&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/ordinanza-anti-additivi-come-cambiata-la-vita-dei-ristoratori/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-16305" title="Immagine 17" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-171.png" alt="Immagine 17" width="250" height="318" />Tocca farsene una ragione. L&#8217;ordinanza scaricabarile del sottosegretario alla sanità Francesca Martini è in vigore. Qualcosa va pur fatta. Già, ma cosa? In queste ore siamo sommersi dalle telefonate di amici ristoratori che chiedono chiarimenti su una legge che,  <em>figurati</em>, sembra scritta apposta per essere poco comprensibile. Informare i clienti è un divieto o un obbligo? La seconda che ho detto, ma il come farlo rimane un mistero. Mancano le norme di attuazione, quelle, per fare un esempio pratico, che obbligarono i locali pubblici a piazzare in bella vista la tabella &#8220;anti-alcol&#8221; con tutti gli indici e i bicchieri massimi consentiti.</p>
<p>Questa volta invece niente tabelle per le centinaia di additivi permessi dall&#8217;Unione Europea. Tocca arrangiarsi insomma, magari prendendo esempio dalle industrie alimentari, obbligate alla sola citazione della sigla (E220, E221, ecc.). Qualcuno si è già organizzato con una lista di ciò che usa in cucina da mostrare a chi ne fa richiesta, Nas compresi. Basterà? Chi può dirlo, d&#8217;altronde siamo nelle mani di gente che la lista ufficiale degli additivi neanche l&#8217;ha letta.</p>
<p>Se non ci credete, leggete l&#8217;articolo 1 (comma 3) per capire. Durante l&#8217;intervista di Striscia la Notizia, la Martini promise che avrebbe vietato l&#8217;azoto liquido per evitare incidenti. Ma nell&#8217;ordinanza leggiamo che &#8220;è fatto divieto di detenere sostanze gassose, <strong>ad eccezione degli additivi alimentari</strong>&#8220;. Insomma, lo ha vietato senza accorgersi che l&#8217;azoto è tra gli additivi permessi dalla UE con la sigla E941.</p>
<p>L&#8217;unica cosa positiva quando sei nelle mani degli improvvisati è che dimenticano anche cose essenziali per un&#8217;ordinanza, come ad esempio le pene per i trasgressori. Conoscendo la Martini e Max Laudadio però, sempre pronti a sguinzagliare le telecamere a caccia di fuffa, due precauzioni prendetele, almeno fino al 31 dicembre di quest&#8217;anno, poi basta perchè (già, perche?) scade. Voi ristoratori come vi state attrezzando?</p>
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		<title>Perché l&#8217;ordinanza anti-additivi di Francesca Martini commissionata da Striscia la Notizia è un bluff per telegonzi</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Feb 2010 08:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>L&#8217;ordinanza del sottosegratario alla Salute Francesca Martini <a title="Gazzetta Ufficiale" href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&#38;datagu=2010-02-18&#38;task=dettaglio&#38;numgu=40&#38;redaz=10A02089&#38;tmstp=1266522836634" target="_blank">pubblicata ieri</a> sulla Gazzetta Ufficiale è un miserabile bluff. Non contiene divieti, né mette al bando i cosiddetti &#8220;additivi chimici&#8221;. Non fatevi incantare quando Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio, lo&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lordinanza-anti-additivi-di-francesca-martini-commissionata-da-striscia-la-notizia-e-un-bluff-per-telegonzi/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16071" title="L'Ordinanza anti-additivi del sottosegretario Francesca Martini " src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-02-19-a-08.26.05.png" alt="L'Ordinanza anti-additivi del sottosegretario Francesca Martini " width="720" height="46" /></p>
<p>L&#8217;ordinanza del sottosegratario alla Salute Francesca Martini <a title="Gazzetta Ufficiale" href="http://www.gazzettaufficiale.it/guridb/dispatcher?service=1&amp;datagu=2010-02-18&amp;task=dettaglio&amp;numgu=40&amp;redaz=10A02089&amp;tmstp=1266522836634" target="_blank">pubblicata ieri</a> sulla Gazzetta Ufficiale è un miserabile bluff. Non contiene divieti, né mette al bando i cosiddetti &#8220;additivi chimici&#8221;. Non fatevi incantare quando Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio, lo scagnozzo di Antonio Ricci, agiterà questo foglio di carta straccia sotto il naso di qualche milione di telegonzi a Striscia la Notizia. Prima di tutto perché Laudadio è un fottuto bugiardo. Quante volte ha ripetuto davanti alle telecamere &#8220;C&#8217;è l&#8217;ordinanza che vieta&#8221;? L&#8217;ultima volta lo ha fatto a <em>Identità Golose</em>, davanti al terrorizzato direttore artistico Paolo Marchi. Bene, anzi male. Perché il divieto non era affatto in vigore. Grazie a Dio esistono ancora leggi e garanzie in questo paese, il foglio firmato davanti alle telecamere era solo una farsa a uso e consumo di Striscia la Notizia. In realtà l&#8217;ordinanza è passata per la scure dei comitati di controllo, riducendosi a poco più di una burla. Per cui l&#8217;ordinanza ha effetto solo da oggi, cioè dopo la sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. Ma vediamo cosa ordina il sottosegretario Martini al popolo dei ristoratori?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16073" title="L'ordinanza anti-additivi del sottosegretario Francesca Martini" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-02-19-a-09.24.00.png" alt="L'ordinanza anti-additivi del sottosegretario Francesca Martini" width="550" height="233" /></p>
<p>Sia chiaro una volta per tutte: <strong>non c&#8217;è nessun divieto nell&#8217;ordinanza</strong>, solo l&#8217;obbligo per i ristoratori di informare i clienti.</p>
<p>Nei due articoli (+ una decina di commi), un raffinato esercizio lessicale per dire tutto senza dire niente con carpiato e doppio avvitamento, si avvisa che &#8220;<em>Chiunque operi nel settore della ristorazione deve assicurare la corretta informazione ai consumatori sull&#8217;aggiunta di additivi  e  di miscele  di  additivi  nelle  preparazioni  alimentari  dallo  stesso effettuate.</em>&#8220;.</p>
<p>La montagna ha partorito il topolino.</p>
<p>Ma il vero capolavoro è nelle prime righe dell&#8217;articolo uno, quello che con mossa prevedibile, <em>Striscia</em> rivendicherà come la sua vittoria personale. Leggete attentamente:</p>
<p><em>A chiunque operi nel settore della ristorazione <strong>e&#8217; fatto divieto di detenere e di impiegare additivi </strong></em><em>e miscele di additivi  alimentari per i quali la normativa vigente ha stabilito campi e dosi massime di impiego, fatto salvo l&#8217;impiego di edulcoranti, </em><em><strong>a condizione  che  sia garantita la corretta informazione</strong></em><strong>.</strong></p>
<p>Se siete riusciti a districarvi tra i giochi di parole, dovreste aver capito che l&#8217;obiettivo era inserire a tutti i costi la parola magica d-i-v-i-e-t-o. &#8220;È fatto divieto a condizione che&#8221;. Salvo smentire tutto due righe dopo. In realtà, da oggi i ristoratori hanno semplicemente l&#8217;obbligo di informare i clienti dell&#8217;impiego di additivi. Sì, ma come farlo? L&#8217;illuminato sottosegretario leghista Francesca Martini non ce lo fa sapere. A voce? Nel menù, oppure con apposita tabella esposta?<em> Chilosà</em>, nelle dieci righe non c&#8217;è scritto nulla. E le pene per i trasgressori? Boh! L&#8217;ordinanza non dice, forse basterà un buffetto sulla guancia.</p>
<p>Ma se questo non vi basta, se volete la prova provata che tutto questo sbattersi del sottosegretario contro l&#8217;uso degli additivi era solo telecampagna elettorale, leggetevi la data di scadenza del provvedimento. Già, perché la medicina imposta da Francesca Martini ha una data di scadenza. E sapete quale?  Il <strong>31 dicembre 2010</strong>. Dopo quella data l&#8217;ordinanza decade e i ristoratori sono nuovamente liberi usare gli additivi che vogliono. Essù, ma si può?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-16082" title="L'ordinanza anti-additivi del sottosegretario Faancesca Martini" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-02-19-a-09.40.06.png" alt="L'ordinanza anti-additivi del sottosegretario Faancesca Martini" width="550" height="307" /></p>
<p>Siete scettici? Non vi convince l&#8217;idea che dopo &#8217;sto tam tam mediatico tutto si risolva informando i clienti dei ristoranti che è stato impiegato il bicarbonato di sodio? Beh, un divieto stringente ci sarebbe, ma ho voluto tenerlo per ultimo, tipo ciliegina sulla torta.</p>
<p><em>A chiunque operi nel settore della ristorazione e&#8217; fatto divieto di detenere e di impiegare sostanze in  forma  gassosa  ad  eccezione degli additivi alimentari di cui al comma 2, fermo restando le  norme vigenti in materia di tutela  della  salute  e  della  sicurezza  nei luoghi di lavoro.</em></p>
<p>Come, ancora non avete capito? Spegnete il GAS zucconi, si torna alle cucine a legna!</p>
<p>P.s. Un consiglio: tra sessanta giorni l&#8217;ordinanza non sarà più visibile online, ragione per cui copiaincolliamo qui sotto i due articoli a futura memoria. Se vi dovesse capitare nel locale Max Laudadio sbattetegli in faccia il suo &#8220;divieto&#8221;. E poi mandatelo dove sapete.</p>
<pre>IL MINISTRO DELLA SALUTE 

  Visto il testo unico delle  leggi  sanitarie  approvato  con  regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modifiche;
  Visto l'art. 650 del codice penale;
  Vista la legge 30 aprile 1962, n. 283,  sulla  disciplina  igienica
della produzione e della vendita delle sostanze  alimentari  e  delle
bevande;
  Visto l'art. 32 della legge 23 dicembre 1978, n. 833;
  Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112;
  Visto il decreto legislativo 30 luglio 1999, n.  300  e  successive
modificazioni;
  Vista la  legge  13  novembre  2009,  n.  172,  che  istituisce  il
Ministero della salute;
  Visto il regolamento (CE) 178/2002 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, che stabilisce i principi e  i  requisiti  generali  della
legislazione  alimentare,  istituisce  l'Autorita'  europea  per   la
sicurezza alimentare e fissa le procedure nel campo  della  sicurezza
alimentare;
  Visto il regolamento (CE) 852/2004 del  Parlamento  Europeo  e  del
Consiglio, sull'igiene dei prodotti alimentari;
  Visto il regolamento (CE) 853/2004 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio, che stabilisce norme specifiche in materia di  igiene  per
gli alimenti di origine animale;
  Visto il regolamento (CE) 882/2004 del  Parlamento  europeo  e  del
Consiglio relativo ai controlli  ufficiali  intesi  a  verificare  la
conformita' alla normativa in materia di mangimi e  alimenti  e  alle
norme sulla salute e sul benessere degli animali;
  Visto il regolamento (CE) 1333/2008 del Parlamento  europeo  e  del
Consiglio del 16 dicembre 2008, relativo agli additivi alimentari;
  Visto il decreto del Ministro della salute  27  febbraio  1996,  n.
209, e successive  modificazioni,  concernente  la  disciplina  degli
additivi  alimentari  consentiti  nella   preparazione   e   per   la
conservazione delle sostanze alimentari;
  Visto il decreto legislativo 6 novembre 2007, n. 193, di attuazione
della direttiva  2004/41/CE  relativa  ai  controlli  in  materia  di
sicurezza alimentare e applicazione dei  regolamenti  comunitari  nel
medesimo settore;
  Visto il decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 109, e  successive
modificazioni, concernente l'etichettatura,  la  presentazione  e  la
pubblicita' dei prodotti alimentari;
  Visto, in particolare, il decreto  legislativo  n.  114  del  2006,
concernente l'attuazione delle direttive 2003/89/CE e  2005/63/CE  in
materia di  indicazione  degli  ingredienti  contenuti  nei  prodotti
alimentari;
  Visto l'ordinanza del Ministro  della  salute  recante:  «Requisiti
igienico-sanitari per il commercio dei prodotti  alimentari  su  aree
pubbliche» del 3 aprile 2002;
  Visto il decreto legislativo 9  aprile  2008,  n.  81,  concernente
l'attuazione dell'art. 1 della legge n. 123 del 2007  in  materia  di
tutela della  salute  e  della  sicurezza  nei  luoghi  di  lavoro  e
successive modifiche e integrazioni;
  Considerato che l'Autorita'  sanitaria,  nell'ambito  di  controlli
effettuati nel settore della ristorazione ha accertato la presenza  e
l'utilizzazione di additivi e miscele di additivi etichettati in modo
non conforme alla normativa vigente in materia e, comunque,  in  modo
tale da poter costituire un rischio per la salute pubblica;
  Acquisito il parere dell'Istituto superiore  di  sanita',  espresso
nella seduta del 9 giugno prot. n. ISS 29577/SVSA-AL.222.;
  Considerato  che  l'impiego  degli  additivi  alimentari  non  deve
indurre in errore i consumatori;
  Considerato, in particolare, che  l'assenza  delle  istruzioni  per
l'uso  sull'etichetta  degli  additivi,  delle  miscele  di  additivi
alimentari e ingredienti impiegati nella ristorazione puo' comportare
un rischio per i consumatori con esigenze dietetiche particolari;
  Considerato che l'impiego degli additivi alimentari deve presentare
vantaggi e benefici per i consumatori;
  Considerato che i richiamati motivi di urgenza  non  consentono  la
preventiva  notifica  alla  Commissione  dell'Unione  europea   della
presente norma, ai sensi della direttiva 98/34/CE  e  in  particolare
l'art. 9, paragrafo 7;
  Ritenuto necessario introdurre  disposizioni  urgenti  nel  settore
della  ristorazione  con  particolare  riguardo  alla  detenzione   e
all'impiego di additivi e miscele di additivi alimentari; 

                               Ordina: 

                               Art. 1 

  1. A chiunque operi nel settore della ristorazione e' fatto divieto
di detenere e di impiegare additivi e miscele di additivi  alimentari
per i quali la normativa vigente ha stabilito campi e dosi massime di
impiego, fatto salvo l'impiego di edulcoranti, a condizione  che  sia
garantita la corretta informazione.
  2. L'impiego, da parte degli  operatori  di  cui  al  comma  1,  di
additivi alimentari e loro miscele, per i quali la normativa  vigente
non  ha  stabilito  campi  e  dosi  massime,  e'  assoggettato   alle
disposizioni dell'art. 5 del regolamento  (CE)  n.  852/2004  nonche'
all'obbligo di informazione del consumatore.
  3. A chiunque operi nel settore della ristorazione e' fatto divieto
di detenere e di impiegare sostanze in  forma  gassosa  ad  eccezione
degli additivi alimentari di cui al comma 2, fermo restando le  norme
vigenti in materia di tutela  della  salute  e  della  sicurezza  nei
luoghi di lavoro.</pre>
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		<title>Striscia la Notizia, Massimo Bottura, Rocco Iannone e il popolo bue di Federico Quaranta</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Feb 2010 11:54:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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<p>Si vive benissimo anche senza avere un&#8217;idea di <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-verita-di-striscia-la-notizia-o-la-verita-di-massimo-bottura/" target="_blank">cosa sia successo</a> tra Striscia la Notizia, Massimo Bottura e Rocco Iannone a Identità Golose 2010. Invece, chi vuole capire a tutti costi può guardare la video-ricostruzione fatta&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/striscia-la-notizia-massimo-bottura-rocco-iannone-e-il-popolo-bue-di-federico-quaranta/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="285" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/AULl7Uh5XlA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="285" src="http://www.youtube.com/v/AULl7Uh5XlA&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>Si vive benissimo anche senza avere un&#8217;idea di <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-verita-di-striscia-la-notizia-o-la-verita-di-massimo-bottura/" target="_blank">cosa sia successo</a> tra Striscia la Notizia, Massimo Bottura e Rocco Iannone a Identità Golose 2010. Invece, chi vuole capire a tutti costi può guardare la video-ricostruzione fatta per <em>Dissapore</em> da Federico Quaranta, aitante conduttore del programma radiofonico <a title="Radio2" href="http://www.decanter.rai.it/dl/Radio2/sito/PublishingBlock-fc504c09-c9c7-4d61-895f-c4803b127722.html" target="_blank">Decanter</a> e metà del duo Fede&amp;Tinto. C&#8217;è solo un problema con Federico Quaranta. Ascoltandolo, uno non può fare a meno di pensare che sia l&#8217;uovo di dinosauro nascosto nella giungla di Jurassic Park dai capi della Democrazia Cristiana buonanima. <span id="more-15321"></span>Andreotti, Forlani, De Mita, do you remember? &#8220;Max Laudadio e Massimo Bottura si sono compresi&#8221;&#8230; &#8220;pace fatta&#8221;&#8230; &#8220;Rocco Iannone e Massimo Bottura si sono abbracciati da veri amici&#8221;, &#8220;Rocco Iannone ha capito&#8221;&#8230; &#8220;viva Rocco e viva Massimo&#8221;.  Come gli esemplari decisivi della razza DC, Federico Quaranta è <em>sedante</em>, si preoccupa di tenere tranquillo il gastrofanatico qualunque. Chi ci crede, però? Nel senso, voi pensate che sia andata proprio così?</p>
<p>Riprese di Francesca Ciancio</p>
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		<title>La verità di Striscia la notizia? O la verità di Massimo Bottura?</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Feb 2010 07:11:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Io conosco la verità. Sono tra i pochi a sapere cos&#8217;è successo ieri tra lo chef Massimo Bottura e Max Laudadio di Striscia la notizia. Ancora non è chiaro a tutti ma l&#8217;assalto al congresso Identità Golose ha sortito l&#8217;effetto&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-verita-di-striscia-la-notizia-o-la-verita-di-massimo-bottura/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-15140" title="Massimo Bottura bacia Max Laudadio" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-107.png" alt="Massimo Bottura bacia Max Laudadio" width="405" height="286" />Io conosco la verità. Sono tra i pochi a sapere cos&#8217;è successo ieri tra lo chef Massimo Bottura e Max Laudadio di Striscia la notizia. Ancora non è chiaro a tutti ma l&#8217;assalto al congresso Identità Golose ha sortito l&#8217;effetto voluto dai professionisti della <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/gastrotar-il-mondo-parallelo/" target="_blank">realtà virtuale</a>: confondere le idee. I telespettatori, gastrofanatici e non, ieri sera hanno visto su Canale 5 un <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_02_lauda1.flv" target="_blank">video</a> che lascia senza fiato. Nelle immagini si vede Bottura che imbocca un allegro Laudadio a colpi di culatello in compagnia dello chef francese Alain Ducasse.</p>
<p>E si sentono cose che mai avremmo voluto sentire da uno come Bottura. &#8220;Io la penso come voi&#8221; dice lo chef modenese all&#8217;inviato di Striscia e rinnega davanti alle telecamere l&#8217;uso di additivi chimici nelle sue ricette. Per finire lo bacia ed è un bacio che ricorda un tradimento di secoli fa. Dobbiamo dunque arrenderci all&#8217;evidenza e dichiarare la resa incondizionata a Striscia e alla sua inchiesta? O dobbiamo aggrapparci all&#8217;ultima speranza, a quel rifiuto di Ducasse e Bottura di gridare in coro &#8220;No alla cucina molecolare&#8221; come il guitto di Striscia avrebbe voluto? Voi lettori che avete visto il video un&#8217;idea ve la siete fatta, ma non sono sicuro sia quella giusta.</p>
<p>In queste ore si rincorrono commenti e telefonate ma la confusione è grande sotto il cielo. La domanda che tutti ci fanno è: Bottura ha ceduto di schianto tradendo le sue idee oppure ha semplicemente preso in giro Max Laudadobermann? La risposta c&#8217;è e io conosco la verità, ma la vittoria di Striscia è proprio questa: siamo sempre di meno a conoscere la verità.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La frase del giorno &#124; Con tutto il rispetto per Clemente Mastella</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 16:39:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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<p>La frase che definisce lo chef Rocco Iannone nella sua interezza, è stata scritta oggi da Luciano Pignataro nel suo <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/identita-golose-irruzione-di-striscia-la-notizia-con-rocco-iannone/9140/" target="_blank">blog</a> in occasione dell&#8217;irruzione di Striscia la notizia al congresso Identità golose. <span id="more-15124"></span>Iannone, al guinzaglio di&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/la-frase-del-giorno-con-tutto-il-rispetto-per-clemente-mastella/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-15157" title="La frase del giorno" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-961.png" alt="La frase del giorno" width="440" height="144" /></p>
<p>La frase che definisce lo chef Rocco Iannone nella sua interezza, è stata scritta oggi da Luciano Pignataro nel suo <a href="http://www.lucianopignataro.it/a/identita-golose-irruzione-di-striscia-la-notizia-con-rocco-iannone/9140/" target="_blank">blog</a> in occasione dell&#8217;irruzione di Striscia la notizia al congresso Identità golose. <span id="more-15124"></span>Iannone, al guinzaglio di Max Laudadio, si è intrufolato tra i partecipanti per consegnare a Paolo Marchi due pezzi di sapone, in un tripudio di telecamere. Incassata la marchetta, lo chef (per mancanza di indizi) è uscito tra gli applausi del pubblico.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Due o tre(cento) cose che ho da dire al sottosegretario Francesca Martini</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/due-o-trecento-cose-che-voglio-dire-al-sottosegretario-francesca-martini/</link>
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		<pubDate>Mon, 04 Jan 2010 08:06:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>JF Sebastian</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Forse dipende dal tempo che passa ma quando succede  qualcosa di strano non mi sorprendo più. Mi chiedo per  un attimo cosa c’è sotto, poi… seguo il solo indizio  attendibile (e infallibile). La traccia dei soldi. Anche questa  volta è&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/due-o-trecento-cose-che-voglio-dire-al-sottosegretario-francesca-martini/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-large wp-image-13673" title="Francesca Martini e il suo chihuahua Max Laudadio (ex Laudadobermann)" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-144-463x600.png" alt="Francesca Martini e il suo chihuahua Max Laudadio (ex Laudadobermann)" width="324" height="420" />Forse dipende dal tempo che passa ma quando succede  qualcosa di strano non mi sorprendo più. Mi chiedo per  un attimo cosa c’è sotto, poi… seguo il solo indizio  attendibile (e infallibile). La traccia dei soldi. Anche questa  volta è andata così. Quando nello scorso aprile Striscia la Notizia ha dato uno spazio incredibilmente ampio  a un argomento incredibilmente spigoloso come la cucina molecolare, spigoloso per il suo pubblico, ho subito pensato chi ne avrebbe  ricavato vantaggi  economici. La risposta, piuttosto semplice, era che da <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/tag/striscia-la-notizia/" target="_blank">un baccano diffamatorio</a> sulla ristorazione stellata avrebbero tratto giovamento alcuni ristoratori  rosiconi (o era &#8220;cazzoni&#8221;), la ristorazione di basso  livello e l’industria alimentare.</p>
<p>Ora, le prime  due categorie non avevano certo un peso economico e politico tale da  far pensare che dietro a tutto &#8217;sto circo potessero esserci loro. La  risposta, quindi, non poteva che essere la terza. Si trattava di una  manovra per aiutare l’industria alimentare, chi se ne frega se  a danno della cucina italiana di qualità.</p>
<p>Tesi fantascientifica? Sta di fatto che all’epoca i due  sponsor principali di <em>Striscia </em>erano la panna <em>Hoplà</em> e <em>Gran Soleil</em> (&#8220;il  nettare degli dei&#8221;).</p>
<p>Proviamo a capire meglio commentando insieme la trascrizione <a title="Striscia la Notizia" href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/" target="_blank">dell’intervista andata in onda l’altro giorno</a>,  protagonisti &#8220;L&#8221; (Max Laudadio) e &#8220;M&#8221; (Francesca Martini, bionda, piacente  e compiacente sottosegretario al Ministero del Lavoro, della Salute   e delle Politiche Sociali).</p>
<p><strong><em>L: “siamo  all’interno del ministero della salute. Onorevole, sottosegretario  di Stato, che cosa è successo?”<br />
M: “Beh,  ci siamo occupati di cucina molecolare,”</em></strong></p>
<p>Che, lo capirete,  è la tipica attività alla quale un’istituzione che si  chiama “Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali”  ci si aspetta che dedichi tempo e risorse (anche economiche). Cucina  molecolare, come no, l&#8217;argomento che angoscia milioni di italiani,  che – specie in un anno di boom economico come notoriamente è stato il 2009 – riempiono quotidianamente i venti ristoranti stellati d&#8217;Italia, spendendo centinaia di euro per degustare piatti strani. In Italia non ci sono emergenze maggiori.</p>
<p><strong><em>M: “proprio  su vostro input”</em></strong></p>
<p>Anche qui…  è vero che ormai sentiamo dire di tutto senza reagire,  ma è possibile accettare il concetto che un Ministero si occupi di  argomenti “su input” (aggiungo: ma chiedere a un politico di usare parole italiane è troppo?) di Striscia la  Notizia? Ma a questo punto cosa presentano a fare i programmi di Governo?  Si limitino a rinviare al palinsesto di Canale 5.</p>
<p><strong><em>M:</em> “(si tocca  i capelli insistentemente ad evidenziare la bionda chioma): <em>ho voluto  approfondire questo tema, perché…- eeeehhhh… noi abbiamo assoluto  bisogno di garantire la sicurezza degli elementi che vengono somministrati  ai nostri cittadini quando vanno in qualsiasi ristorante o in qualsiasi  esercizio pubblico.”</em></strong></p>
<p>La frase sembrerebbe  anche avere un senso, ma. (i) Il Ministero non sa, se non glielo dice <em>Striscia</em>, che deve vigilare sulla sicurezza del cibo? (ii) Fateci caso: si parla  subito di poca sicurezza del cibo mangiato nei ristoranti e negli esercizi pubblici. (iii) Notate anche che, casualmente, in tutta l’intervista non si dice nulla (non poco:  nulla) sugli elementi di pericolo riscontrati  in concreto nei cibi esaminati.</p>
<p><strong><em>M: “Ecco…  e quindi ho emanato un’ordinanza (sorride),”</em></strong></p>
<p>No dico, guardatela,  &#8217;sta Sottosegretaria… guardatela in faccia e sentitela parlare. Al  di là di quel sorriso, non vi inquieta il fatto che una così  abbia il potere di dire frasi come “ho emanato un’ordinanza” senza  che le sia messa la camicia di forza? La situazione è seria ma non drammatica (cit.), unica eccezione l’Italia, dove  la situazione è drammatica ma non seria.</p>
<p><strong><em>M: “un’ordinanza  che firmerò proprio qui in diretta con voi,”</em></strong></p>
<p>Al di là  della curiosa accezione del termine “diretta” riferita ad un’intervista  che veniva registrata, ma vi rendete conto? La firma  dell’ordinanza sulla cucina molecolare davanti alle telecamere. Signore,  ma cosa abbiamo fatto di male&#8230;?</p>
<p><strong><em>M: “che riguarda,  appunto… eeehhh… la possibilità”</em></strong></p>
<p>Certo: si chiama  “Ordinanza” non perché riguarda “ordini”, ma perché riguarda  “possibilità&#8221;.</p>
<p><strong><em>M: “di escludere  assolutamente da… eeeehhh… i piatti che trovate quando andate a  mangiare qualcosa, quei prodotti chimici che… eeeehhh… fanno parte  di quella cucina molecolare o destrutturata che voi ci avete sollecitato  appunto ad evidenziare”</em></strong></p>
<p>Voi avete capito?  Se si, mi spiegate? Quali sarebbero questi prodotti? In che modo dovrebbero  essere esclusi? Vietandone la vendita ai ristoratori? Vietandone l’uso?  Facendone una lista? Aggiungo: siamo sicuri che sia legale fare una  cosa simile? Perché non ne parla? Cosa ha fatto: ha scritto sull’ordinanza  che “sono vietati i prodotti chimici che fanno parte di cucina molecolare  o destrutturata, evidenziati da Striscia la Notizia” o ha scritto  qualcosa di meno idiota?</p>
<p>L’intervistatore  prosegue e, guarda caso, eccoci alla domanda che mette al sicuro la  posizione dei mandanti di questa sconcezza, gli industriali. Notate:  non si parla degli argomenti che sarebbe lecito attendersi se davvero si volesse tutelare la salute dei poveri cittadini  esposti al pericolo dei ristoratori. Non si parla, in altri termini,  di quali siano questi prodotti, come li si riconosce, come ci si può  accertare che i ristoratori non li usino, chi si può chiamare per fare  questi accertamenti, quali siano le sanzioni previste per la violazione  dei nuovi divieti, etc…</p>
<p>Nulla di tutto  questo: l’unico argomento del quale interessa parlare davanti al pubblico  di <em>Striscia</em> è il seguente:</p>
<p><strong><em>L.: “quindi  praticamente quelle quegli additivi chimici che venivano utilizzati,  che vengono utilizzati nella… nell’industria e che troviamo comunemente  quando andiamo al supermercato, nei ristoranti non si potranno più  usare”</em></strong></p>
<p>Toh, chi  se lo aspettava? Si parla di industria alimentare attraverso una  domanda che vuole scagionarla da ogni sospetto di pericolosità. La bionda Sottosegretaria non gli fa nemmeno finire la domanda e, sorridendo  come se fosse a un concorso per Miss, risponde:</p>
<p><strong><em>M.: “no,  no, perché l’industria li utilizza in forma minima”</em></strong></p>
<p>Ma cosa c***o  ne sa lei di come li usa l’industria e di quanto uso ne facciano i  ristoratori? Perché, allora, non spiega informando di cosa si tratta,  di quali pericoli si parla, di quale sarebbe l’utilizzo minimo di  questi (quali?) prodotti? Sta quindi dicendo che l’industria usa prodotti  chimici relativi alla cucina molecolare e destrutturata, ma siccome  li usa in quantità ridotte allora va bene? Se è così, come risponderebbe  alla domanda che certo non le fa &#8220;L&#8221;, e cioè: “cosa succede se  un consumatore mangia grandi quantità di un prodotto industriale? Infatti, se il tema è la quantità del prodotto chimico, dire  che l’industria ne usa “poco” non significa nulla e certo, non rassicura il consumatore che di quel prodotto, dovesse  mangiarne una grande quantità. In altri termini, se davvero esistesse  un prodotto chimico, utilizzato dall’industria e dalla cucina molecolare  che fosse pericoloso per la salute se ingerito  in quantità superiori, per esempio, al grammo, ciò potrebbe accadere  sia mangiando un prodotto industriale che lo contenga in modo leggero, sia mangiando  un piatto di cucina molecolare, no? Se davvero esistesse  un pericolo del genere,  allora anche l’industria dovrebbe prendere le doverose contromisure.</p>
<p><strong><em>M: “e sono  sostanze che fanno parte di una normativa europea”</em></strong></p>
<p>Che, come noto,  esiste anche per la ristorazione, ma cosa volete che importi alla bionda?</p>
<p><strong>M: <em>“e che  vengono calibrate per mantenere ad esempio la freschezza di un determinato  prodotto,”</em></strong></p>
<p>Si, mi sembra di averne sentito parlare. Credo si chiamino “conservanti”,  quei ritrovati chimici che si utilizzano nelle preparazioni alimentari  industriali per mantenere la freschezza di un determinato prodotto. Quindi i conservanti si possono utilizzare nell’industria ma non nella  ristorazione? A questo punto, se un cuoco birbone usasse prodotti industriali comprati al supermercato (l’Ordinanza vieterà anche  questo?) cosa succederebbe ai suoi piatti di cucina molecolare?</p>
<p><strong><em>M: “che nell’industria  subiscono dei processi di controllo di altissimo livello,”</em></strong></p>
<p>Come no, altissimo livello. Invece nei ristoranti si lancia nei piatti qualsiasi  veleno passi per le mani: non le vedete tutte quelle imprese di pompe  funebri fuori dai tristellati italiani? Ecco il messaggio che deve passare:  il cibo industriale è sano e sicuro, quello dei ristoranti, invece,  specie se di alto livello, è pericoloso. Bella roba, complimenti.</p>
<p><strong><em>M: “c’è  addirittura un responsabile  di questi processi di controllo.”</em></strong></p>
<p>Capite perché  ora possiamo stare tutti sicuri? C’è addirittura un responsabile  di “questi” (quali, non si sa) processi di controllo in Italia,  del resto, da sempre la nomina di un responsabile assicura il rispetto  delle norme, no? Su questa squallida affermazione torneremo alla fine.</p>
<p><strong><em>M: “Questo,  ovviamente, non avviene nella cucina di un ristorante”. (Sorride)”</em></strong></p>
<p>Al di là  del fastidio del sorriso, ma cosa ne sa la bionda? Niente, direi, visto  che non sa che il responsabile esiste per definizione ovunque ed è  il rappresentante legale del ristorante, il quale, ovviamente, risponde  delle eventuali conseguenze negative arrecate a terzi dal cibo da lui  somministrato. Ora, al di là di tutto, ma come fa una persona che occupa  quel posto a dire una fesseria del genere? Nei ristoranti non esiste  un responsabile? Ma nessuno può spiegarle che anche l’arroganza del  potere ha un limite?</p>
<p>Da ora in avanti,  i due maramaldeggiano. Così, infatti, prosegue l’intervistatore:</p>
<p><strong><em>L.:  “noi andremo, ad oggi, a mangiare e sarà  tutta roba naturale in questa maniera”</em></strong></p>
<p>Ma certo: noi  andremo a mangiare dovunque e sarà tutto naturale fuorché  al supermercato, dove i prodotti chimici vanno bene perché ci  sono i responsabili. Come definire del resto, se non naturale, una  cucina che prevede l&#8217;uso di panna industriale, dadi, e salumi pieni di di conservanti, tutti prodotti venduti  al supermercato?</p>
<p>La bionda,  sempre sorridendo, risponde:</p>
<p><strong><em>M.: “questo  assolutamente si.”</em></strong></p>
<p>Come dubitarne?</p>
<p><strong><em>M: “Quindi  Natale e Capodanno assolutamente sicuri non trovarsi prodotti chimici  inseriti così, d’amblais, dentro i piatti che ci vengono serviti”</em></strong></p>
<p>Lo so, si sta  parlando di una donna e non è il caso di infierire, ma… come si fa? Natale e Capodanno saranno sicuri?  Gli anni scorsi, invece, non ve le ricordate le stragi per avvelenamento  da tortellini in brodo? Il famoso “eccidio del Panettone” del 2006  ve lo siete dimenticati? Quelle festività rischiosissime perché  l’Italia veniva invasa da cuochi che inserivano “d’amblais”  (ROTFL! Signora, se non sa usare l’italiano lasci perdere il francese,  no?) prodotti chimici (quali?) nei loro piatti anziché usare dei bei  prodotti industriali, così ben calibrati?</p>
<p>Non solo: su  questo torneremo, ma… mettiamo anche che &#8217;sta cosa fantascientifica  sia vera (non lo è, ma mettiamo), si può sapere “cosa” i ristoratori  non dovevano mettere nei piatti a Natale, visto che non lo ha detto  nessuno?</p>
<p>Ma, aggiungo, se l’Ordinanza è contro la cucina molecolare che è praticata da un numero ristretto di  ristoratori in Italia, cosa c’entra questa comunicazione sui pranzi di  Natale e sui cenoni di Capodanno? Quando mai si è visto un pasto  di questi a base di cucina molecolare?</p>
<p>Riecco l’intervistatore…</p>
<p><strong><em>L.: “noi  siamo molto felici”</em></strong></p>
<p>Finalmente  una frase credibile, anche se per ragioni diverse da quelle che afferma.</p>
<p><strong>L: <em>“perché…  eeeehhh… l’inchiesta nostra verteva proprio sul fatto di far sapere  che cosa uno mangiasse ed invece questo va oltre perchè  il vietare (lei sorride a trentadue denti) gli additivi chimici vuol  dire ritornare alla tradizione (lei annuisce). Ci sono anche altri prodotti  gli additivi, ma anche le sostanze gassose se non sbaglio, giusto?”</em>.</strong></p>
<p>Ok, vai un’altra  botta di disinformazione: non abbiamo detto cosa sono &#8217;sti additivi chimici,  ma è passato il messaggio che il cibo industriale fa bene ed è naturale,  mentre al ristorante si rischia la pelle. Attenzione, ora la bionda sta per  dire delle cose che – in un paese più decente di questo  – comporterebbero la sfiducia al Governo:</p>
<p><strong><em>M.: “si,  anche su questo ho voluto approfondire,”</em></strong></p>
<p>Il che, visti  i risultati degli approfondimenti sul tema della cucina molecolare,  mi sembra un ottimo viatico.</p>
<p><strong><em>M: “interessarmene  ed escludere appunto queste sostanze gassose”</em></strong></p>
<p>Eh? Escludere?  Ho letto bene? Escludere?</p>
<p>Rileggiamo, non può essere vero.</p>
<p><strong>M: “interessarmene  ed escludere appunto queste sostanze gassose”</strong></p>
<p>Escludere,  ha detto davvero “escludere”, vi rendete conto, perché? Ecco  la spiegazione, che ha davvero dell’incredibile…</p>
<p><strong>M: <em>“che peraltro  hanno provocato</em> (fanno vedere una pagina web riguardante l’episodio  – avvenuto a Berlino &#8211; in cui un cuoco ha perso le mani cercando di  usare l’azoto liquido) <em>dei problemi anche di sicurezza sul lavoro.  Ricordiamo un cuoco ci ha rimesso addirittura le mani”.</em></strong></p>
<p>Vi è  chiaro, no? Un fesso a Berlino porta una bombola di azoto liquido  dalla fidanzata, ci gioca e perde le mani. Di coseguenza in Italia nei ristoranti non si possono più utilizzare? Prendete nota, comunque,  di quella frase: “hanno provocato dei problemi anche di sicurezza  sul lavoro. Ricordiamo un cuoco che ci ha rimesso addirittura le mani”,  perché verrà utile.</p>
<p align="justify"><strong><em>L.:</em> <em>“quindi  servono, dopo la firma che ora riprenderemo (lei continua a sorridere),  servono solo i tempi tecnici perché  questa possa diventare effettiva”.</em></strong></p>
<p><strong><em>M.: “si,  i tempi tecnici perché venga pubblicata in Gazzetta Ufficiale però  credo (sorride di nuovo) che nessun ristoratore vorrà… eeehhh…  trasgredire quello che è un parametro di sicurezza e di salute”</em></strong></p>
<p>Quale? Quale  sarebbe questo parametro, visto che non è stato detto da nessuna  parte ed in nessun modo? In che modo un ristoratore potrebbe adeguarsi?  Ovviamente non si sa, ma non importa: ciò che importava era, guarda  caso nel momento in cui si registra il massimo livello di consumo di  prodotti alimentari dell’anno, spiegare che ci si può fidare solo  dei cibi industriali. Il resto non era rilevante.</p>
<p><strong><em>M: “che  oggi il Ministero sancisce con Striscia la Notizia”.</em></strong></p>
<p>Qui siamo davvero  al delirio. Il Ministero sancisce con Striscia la Notizia? Ma chi  lo ha votato, Antonio Ricci? Chi ha dato il potere normativo in mano a Laudadio?  Siamo governati dal Gabibbo, dal tapiro d’oro, da mister Ventosa o  come cavolo si chiama?</p>
<p><strong><em>L.: “la  firma”</em></strong></p>
<p>Si vede la  mano della tipa che mette una firma, una pantomima agghiacciante.</p>
<p><strong><em>L: “per il  Ministro del Sottosegretario di Stato, Onorevole Francesca Martini.  Grazie mille per noi e anche principalmente per le persone che da oggi  in poi andranno al ristorante ed avranno la garanzia di mangiare la  tradizione italiana”</em></strong></p>
<p>Tradizione  italiana che, per inciso, si chiama <em>Hoplà</em> e <em>Gran Soleil</em>.</p>
<p><strong><em>M.: “quindi  buon Natale a tutti”</em> (sorrisone)<br />
<em>L.: “Buon Natale. Per adesso questo è tutto, ringrazio ancora, Onorevole,  Max Laudadio, per Striscia la Notizia, Roma”.</em></strong></p>
<p>Ora, la cosa che mi infastidisce di più non è la disinformazione scientifica,  nemmeno il danno che si sta facendo alla ristorazione di alto livello. Non  è neanche l’insopportabile sensazione di essere un paese governato  da un buffo pupazzone rosso che parla con accento ligure, ma è la <em>presaperilculo</em>, la solenne <em>presaperilculo</em>, l’inaccettabile <em>presaperilculo</em> rappresentata da questa frase, riferita a sostanze gassose  che, come l’azoto, sono state vietate perché “hanno provocato  dei problemi anche di sicurezza sul lavoro. Ricordiamo un cuoco che  ci ha rimesso addirittura le mani”.</p>
<p>Parliamone,  dei problemi di sicurezza sul lavoro, Sottosegretaria. Se non sbaglio lei fa parte del  Ministero del Lavoro, vero? Quindi conoscerà il sito <a title="Morti sul lavoro" href="http://mortisullavoro.worldpress.com" target="_blank">Morti sul lavoro</a>?<a href="http://mortisullavoro.worldpress.com/" target="_blank"></a></p>
<p>O no, forse non lo conoscerà perché troppo presa a occuparsi di seguire gli  “input” (ma come parli?) di Striscia la Notizia. E’ un  sito in cui si contano le vittime (non i feriti, innumerevoli, non  i fessi che si fanno male da soli giocando al piccolo chimico  con la fidanzata, solo le vittime, le persone che non ci sono più)  di incidenti sul lavoro. Ha presente quella materia di cui si dovrebbe  occupare il tuo Ministero, Sottosegretaria Martini? Ecco, nel solo  2009, sono oltre 350. Avevano un responsabile alla sicurezza identico a quello che garantisce la qualità dei prodotti  dell’industria alimentare. Come spiega che i loro parenti lascino quotidianamente messaggi disperati a chi non c’è più, nonostante  ciascuno di loro avesse un responsabile? Ci direbbe cos’ha fatto per  loro, e su quali l’input (ma come parli?)? Perché  di questi non si occupa mentre corre a firmare ordinanze se un fesso  si brucia le mani a Berlino?</p>
<p>Sono figlio  del mio tempo, Sottosegretaria. Non vorrei esserlo, ma lo sono. Non  mi scandalizzo del fatto che lei si muova ogni volta che <em>Striscia</em> chiama. Non mi scandalizzo se <em>Striscia</em> cerca di  fare soldi, mettendo su dal nulla un casino dannoso per dei  professionisti che hanno l’unico torto di cucinare bene. Nemmeno mi scandalizzo se prende spunto  da quest’occasione per sorridere ed ammiccare al suo elettorato, fresca di parrucchiere  e messa in piega.</p>
<p>Ciò che trovo insopportabile è  che lo faccia invocando la sicurezza sul lavoro. Ciò che rifiuto è che prenda in giro i drammi di mogli, genitori,  figli di persone che andavano tutelate. Ciò che non accetterò mai è che si possa calpestare per tornaconto personale anche il più puro dei sentimenti, anche il  più privato e forte dei dolori.</p>
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		<title>Striscia la Notizia. Firmata la condanna a morte della cucina molecolare</title>
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		<pubDate>Wed, 23 Dec 2009 11:48:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Peggio del <em>gelicidio</em> di queste ore cosa c&#8217;è? Un <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/" target="_blank">colpo alle spalle</a> quando meno te lo aspetti. Tipo a Natale, mentre sei troppo preso per realizzare che ti stanno massacrando. Lo assesta il sottosegretario di <em>&#8217;sti bla bla</em>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/striscia-la-notizia-firmata-la-condanna-a-morte-della-cucina-molecolare/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-13344" title="L'onorevole Francesca Martini firma il contratto con gli italiani a Striscia la Notizia. E' la fine della cucina molecolare?" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-521.png" alt="L'onorevole Francesca Martini firma il contratto con gli italiani a Striscia la Notizia. E' la fine della cucina molecolare?" width="242" height="228" />Peggio del <em>gelicidio</em> di queste ore cosa c&#8217;è? Un <a href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/" target="_blank">colpo alle spalle</a> quando meno te lo aspetti. Tipo a Natale, mentre sei troppo preso per realizzare che ti stanno massacrando. Lo assesta il sottosegretario di <em>&#8217;sti bla bla</em> Francesca Martini, versione femminile di Robin Hood però al contrario, lei protegge i ricchi e scava la fossa agli altri. Ieri sera Francesca Martini, complice Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio, il decerebrato famoso per le inchieste farlocche di Striscia la Notizia sulla cucina molecolare, ha firmato in diretta un&#8217;ordinanza che <strong>proibisce l&#8217;uso di additivi nei ristoranti</strong>. Nei ristoranti, badate bene, non nelle industrie. Perché le industrie &#8220;garantiscono maggiori controlli sugli additivi&#8221; ha cinguettato alle telecamere il sottosegretario, mica come i cuochi, che come tutti sanno sono una massa di zotici ignoranti.</p>
<p>Ma poi, che significa un&#8217;ordinanza che proibisce l&#8217;uso degli additivi nei ristoranti? Quali additivi, quali ristoranti? E quale fottutissimo motivo spinge il governo fin dentro le cucine dei ristoranti oltrettutto su imbeccata dell&#8217;orrida <em>Striscia</em>? E fin dove il protagonismo mediatico dei governanti intende spostare l&#8217;asticella? Ma ditemi voi&#8230;</p>
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		<title>Striscia la Notizia riaccende Fornelli Polemici</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Nov 2009 08:13:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Ci saranno nuove ispezioni dei Nas nei ristoranti italiani, contenti? Consideratelo un regalo personale di Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio e della sua <a title="Striscia la Notizia" href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_lauda9.flv" target="_blank">sgangherata inchiesta</a> <em>Fornelli Polemici</em> tornata ieri su Striscia la Notizia. Cosa??? Striscia la Notizia&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/striscia-la-notizia-riaccende-fornelli-polemici/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11072" title="Max Laudadio e tornato a occuparsi di cucina molecolare con l'inchiesta Fornelli Polemici" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2009-11-09-a-21.46.09.png" alt="Max Laudadio e tornato a occuparsi di cucina molecolare con l'inchiesta Fornelli Polemici" width="330" height="259" />Ci saranno nuove ispezioni dei Nas nei ristoranti italiani, contenti? Consideratelo un regalo personale di Max <em>Laudadobermann</em> Laudadio e della sua <a title="Striscia la Notizia" href="http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2009_11_lauda9.flv" target="_blank">sgangherata inchiesta</a> <em>Fornelli Polemici</em> tornata ieri su Striscia la Notizia. Cosa??? Striscia la Notizia ha ricominciato a parlare di cucina molecolare??? <strong>Oh Nooo</strong>&#8220;£$%&amp;/()=?^*§°ç;&gt; <strong>Nooo</strong>*§^?=)(/&amp;%$£&#8221;! <strong>Nooo</strong>&amp;($&#8221;-|!&#8221;£$%&amp;/()=?^. Invece sì. Come l&#8217;ultimo dei guitti, prima di riassumere i risultati ottenuti finora dalla sua &#8220;inchiesta scottante&#8221;, <em>Laudadobermann</em> ha finto di bruciarsi con il fornello di una cucina. Quanto al riassunto è stato breve, il solo risultato ottenuto è stato il sequestro di 600 confezioni di additivi chimici — le <a title="Albert y Ferran Adrià" href="http://www.albertyferranadria.com/" target="_blank"><em>Texturas</em></a> di Ferran Adrià. Motivo? Etichette non conformi. Oh cielo!</p>
<p>Poi, per convincere i giovani cuochi a tenersi lontano dalla cucina molecolare, li ha invitati a leggere un articolo terrificante: &#8220;Cuoco prova l&#8217;azoto liquido e perde le mani&#8221;. E&#8217; una <a title="Consumazione obbligatoria" href="http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2009/07/cuoco-prova-lazoto-liquido-e-perde-le.html" target="_blank">notizia di luglio</a>, parla di un giovane cuoco tedesco che ha portato la bombola di azoto a casa della fidanzata. Ora, l&#8217;azoto non esplode a capocchia, può capitare se appiccichi la bombola a una fonte di calore tipo fiammella del gas. Guarda caso, proprio ciò che ha fatto il cuochetto tedesco, sprovveduto anzichenò. Ma cosa voleva dimostrare Laudadio? Perfino uno come lui dovrebbe sapere che vicino ai fornelli accesi ci si scotta.</p>
<p>Ma ora l&#8217;irriducibile <em>Laudadobermann</em> annuncia succolente novità. Slurp&#8230; mezza Italia sbava nell&#8217;attesa. Purtroppo quelli che seguono sono 2 minuti di vuoto pneumatico, nei quali Francesca Martini, platinato sottosegretario alla Sanità, riesce nell&#8217;impresa di non dire assolutamente nulla. Se non annunciare nuove ispezioni nei ristoranti italiani. Contenti?</p>
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