Settimana scorsa blateravamo che “Come dire” — Mondadori, 209 pagine, 13 euro – è al momento, il libro più vertiginosamente raccomandato ai ristoratori, specie per i due capitoletti che, affabilmente, li prendono in giro: “Articoli per la cucina”, e “L’oste in translation”. Se l’altra volta ci… continua »
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L’oste in translation 2: per chi non ne può più di leggere “cazzata siciliana” sul menu
L’oste in translation: per chi non ne può più di leggere certe cose nei menu. E di scriverle, anche
D’accordo, la parte con più terminazioni nervose è l’orgoglio. E se le vostre mamme, cari i miei piccoli ristoratori e pregiati clienti annessi, leggessero “Come Dire” di Stefano Bartezzaghi darebbero all’affabile linguista una ragione vera per piangere. Perché vi prende in giro. Affabilmente, chiaro. Ma “Come… continua »
Cortesie per gli ospiti
I 67 scheletri culinari più spezzacuori di sempre
Mi ricordo, sì, mi ricordo…
Presi per la gola: il menu della seduzione
Se vi dico “due palline di gelato perfettamente sistemate su ognuno dei capezzoli”, a cosa pensate? No, non la sto prendendo larga per parlare di seduzione. La seduzione c’entra, ma non so quanti maschi, perfino i più saldamente in quota etero tra voi, l’assocerebbero con i gusti… continua »




















