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	<title>Dissapore &#187; meryl streep</title>
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		<title>Julie &amp; Julia, la passione per il cibo o per gli orologi a cucù?</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 08:18:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ColinMcKenzie</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Normalmente,  il cinema sarebbe fatto di conflitti. Non importa che questi siano enormi (&#8220;il  mondo è in pericolo!&#8221;) o minimalisti, ma ci deve essere qualcosa che non  funziona, in modo da far emergere la vera natura dei personaggi e mostrare&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/julie-julia-la-passione-per-il-cibo-o-per-gli-orologi-a-cucu/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Normalmente,  il cinema sarebbe fatto di conflitti. Non importa che questi siano enormi (&#8220;il  mondo è in pericolo!&#8221;) o minimalisti, ma ci deve essere qualcosa che non  funziona, in modo da far emergere la vera natura dei personaggi e mostrare come  se la cavano in situazioni di difficoltà. D&#8217;altronde, che gusto ci sarebbe a  vedere una pellicola in cui sostanzialmente va tutto bene e in cui ogni piccolo  problema viene risolto&#8230; senza essere veramente affrontato?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10463" title="Amy Adams è la Julie di Julie &amp; julia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/29230137.JPG" alt="Amy Adams è la Julie di Julie &amp; julia" width="600" height="399" /></p>
<p><em>Julie &amp;  Julia</em> è invece proprio questo tipo di film, in cui la maggiore tensione di un  personaggio è sulle percentuali da offrire a una sua collega per un lavoro,  mentre l&#8217;altro affronta una crisi personale che ovviamente però si risolve in  fretta (anche se non si capisce bene perché si risolve). Stupisce, in questo  senso, che Nora Ephron, un tempo sceneggiatrice di ruoli femminili memorabili  come quelli di <em>Silkwood</em> e <em>Harry, ti presento Sally</em>, non riesca a dar vita a dei  personaggi e a una storia più avvincente di così. D&#8217;altronde, se il momento  nettamente più divertente del film dipende da uno spezzone di un noto programma  televisivo, siamo veramente nei guai.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10464" title="La vera Julia Child nel suo show televisivo del 1970" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/24julia_650.jpg" alt="La vera Julia Child nel suo show televisivo del 1970" width="650" height="434" /></p>
<p>Il problema  però non è soltanto in fase di <em>script</em>. Meryl Streep si prenderà sicuramente la  sua sedicesima nomination, considerando quanto all&#8217;Academy piacciano le  imitazioni. Certo, la Child sarà anche stata come viene descritta, tutta  smorfiette e vocine ridicole, ma è difficile appassionarsi a un personaggio così  limitato e che non sembra prendere niente sul serio. Molto meglio, in questo  senso, la prova di Amy Adams, ma siamo nel campo di <em>Una notte al museo 2</em>, ossia  di un&#8217;attrice straordinaria (per chi scrive la migliore della sua generazione)  che deve sopravvivere a una pellicola (e, in questo caso, anche un ruolo)  mediocre.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10465" title="Meryl Streep e Stanley Tucci sono Julia Chila e suo marito" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/barn_span_ready.jpg" alt="Meryl Streep e Stanley Tucci sono Julia Chila e suo marito" width="600" height="345" /></p>
<p>Va a finire  che, come capita spesso, ringrazi il cielo che ci sia Stanley Tucci, in grado di  essere apprezzato anche se deve fare da spalla, peraltro in una situazione in  cui non fa altro che ripetere a sua moglie quanto la ama. Insomma, va benissimo  che ci siano film tutti al femminile come questo (e i risultati statunitensi  dimostrano quanto sia una buona idea di controprogrammazione in un&#8217;estate piena  di <em>blockbuster</em>), ma è troppo chiedere qualcosina in più?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10466" title="Ancora la vera Julia Child nel 1970" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-23.jpg" alt="Ancora la vera Julia Child nel 1970" width="599" height="399" /></p>
<p>In effetti,  per quanto possa sembrare &#8216;blasfemo&#8217; dirlo, a me sembra che manchi il cibo.  Intendiamoci prima che qualcuno chiami la neuro per farmi ricoverare, di  ricette/piatti/ingredienti se ne vedono fin troppi (e da questo momento ho quasi  la nausea a utilizzare/mangiare cose con il burro dopo aver visto l&#8217;abuso <em> trainspottinghiano</em> che se ne fa nel film). Il punto è che manca l&#8217;emozione che  dovrebbe dare il cibo, qualsiasi cosa si voglia esprimere. Se penso a un film  ruffianissimo come <em>Chocolat</em>, è comunque impossibile negare che la sensualità del  cioccolato non venga espressa in maniera chiarissima e convincente (basti  ricordare il momento di &#8216;follia&#8217; finale del sindaco). Ne <em>Il pranzo di Babette</em> (racconto di Karen Blixen e film di Gabriel Axel che sia) la sfilata conclusiva  di piatti non era certo una pura esibizione, ma esprimeva il modo in cui un  personaggio ritrovava la propria identità grazie all&#8217;arte culinaria. E non  parliamo della potenza espressiva del cibo in due film diversissimi come <em>La  grande abbuffata</em> o <em>Ratatouille</em>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10467" title="Mastering the Art of French Cooking, il libro di Julia Child che ha ispirato il film" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/24julia4_650.jpg" alt="Mastering the Art of French Cooking, il libro di Julia Child che ha ispirato il film" width="650" height="433" />Qui invece si  passa da un piatto all&#8217;altro anche in maniera vorticosa, ma senza riuscire a  esprimere cosa questo significhi per i personaggi. Ci viene detto diverse volte  che Julia Child ha cambiato l&#8217;atteggiamento degli americani nei confronti del  cibo, ma questo non ci viene mai mostrato veramente sullo schermo. E i  miglioramenti di Julie Powell nel suo percorso culinario e di vita sembrano dati  per scontati, piuttosto che affrontati direttamente.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-10468" title="Julie Powell ha scritto il blog e il libro che hanno ispirato il film" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/juliep_post.jpg" alt="Julie Powell ha scritto il blog e il libro che hanno ispirato il film" width="450" height="300" /></p>
<p>Si ha insomma  l&#8217;impressione che le due Julie/a avrebbero potuto essere appassionate di basket,  di orologi a cucù o di libri rari, senza che per questo sarebbe cambiato  qualcosa. D&#8217;altronde, si tratta di una pellicola che vuole essere quanto più  possibile blanda e inoffensiva, quindi perché mettersi ad approfondire troppo?  L&#8217;obiettivo, in questo senso, è pienamente riuscito&#8230;</p>
<p><em>ColinMcKenzie è il responsabile del sito <a title="Bad Taste" href="http://www.badtaste.it/" target="_blank">Bad Taste</a> insieme a Andrea Berni</em>.</p>
<p>Immagini: New York Times</p>
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		<title>Julia &amp; Julie (&amp; la food-stylist)</title>
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		<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 10:31:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Un film bellissimo, il migliore. Un film inguardabile, il peggiore. Come dire che <a title="Julie and Julia" href="http://www.julieandjulia.com/" target="_blank"><em>Julie &#38; Julia</em></a>, al cinema dal 23 ottobre, è la metà di un grande film. La metà che la regista Nora Ephron&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/la-cucina-cinematica-di-julia-julie-e-merito-di-una-food-stylist/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un film bellissimo, il migliore. Un film inguardabile, il peggiore. Come dire che <a title="Julie and Julia" href="http://www.julieandjulia.com/" target="_blank"><em>Julie &amp; Julia</em></a>, al cinema dal 23 ottobre, è la metà di un grande film. La metà che la regista Nora Ephron (<em>C&#8217;è posta per te</em>) ha ricavato da <a title="Amazon" href="http://www.amazon.com/My-Life-France-Julia-Child/dp/1400043468" target="_blank">My Life In France</a>, autobiografia del 1961 di <a title="Wikipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Julia_Child" target="_blank">Julia Child</a>—&#8221;la donna che ha insegnato agli americani come si cucina&#8221;. La metà interpretata da Meryl Streep, una Julia Child appassionata, dal sorriso contagioso, determinata a trovare la sua vocazione in un periodo in cui alle donne non era richiesto.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9989" title="Susan Spungen, la food-stylist di Julie &amp; Julia, al lavoro sul set" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-2-700x396.jpg" alt="Susan Spungen, la food-stylist di Julie &amp; Julia, al lavoro sul set" width="700" height="396" /><span style="font-size: 80%"><em>Susan Spungen, la food-stylist di Julie &amp; Julia, insegna la preparazione di alcune ricette all&#8217;attrice Amy Adams, che interpreta la parte di Julie Powell.</em></span></p>
<p>La metà superflua, malvista dai critici americani—e a sorpresa, perfino dai foodblogger—racconta Julie Powell, l&#8217;impiegata americana che per un anno ha cucinato ogni ricetta del libro di Julia Childs,<em> <a title="Amazon" href="http://www.amazon.com/Mastering-Art-French-Cooking-One/dp/0375413405/ref=ntt_at_ep_dpt_1" target="_blank">Mastering the Art of French Cooking</a>,</em> mostrando il risultato <a title="Salon" href="http://blogs.salon.com/0001399/" target="_blank">nel suo blog</a>. Idea diventata prima <a title="Amazon" href="http://www.amazon.com/Julie-Julia-Recipes-Apartment-Kitchen/dp/031610969X" target="_blank">un libro</a>, e dopo questo film. La Julie del film non è il tipo di persona che cresce con il desiderio di essere Julia Child, attrezzata con un genuino entusiasmo per il cibo. Ma una donna che cerca nella cucina una disperata via di fuga dalla sua vita.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-9990" title="Alcune scene di Julie &amp; Julia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/julia.jpg" alt="Alcune scene di Julie &amp; Julia" width="700" height="414" /><span style="font-size: 80%"><em>Julia Child/Meryl Streep prepara un&#8217;omelette nella scuola di cucina Cordon Bleu. I veri autori dell&#8217;omelette, tra un pausa e l&#8217;altra della scena, sono stati i cuochi dello staff di Susan Spungen. A destra, l&#8217;oca in crosta perfettamente decorata con gli stampini da cucina trovati dalla food-stylist in un piccolo negozio vicino al set</em></span>.</p>
<p>Aspettavamo l&#8217;arrivo nei nostri cinema di <em>Julie &amp; Julia</em> anche per un altro motivo. Parlare insieme di una professione poco nota in Italia, il <em>food-stylist</em>. Il nome inglese non aiuta ma un <em>food-stylist</em> si occupa di rendere l&#8217;aspetto del cibo il più attraente possibile. Un lavoro di preparazione che precede lo scatto per una rivista di cucina, l&#8217;inquadratura per un film, la ripresa per uno spot pubblicitario.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9991" title="Anbientare e rendere il cibo attraente è il lavoro del food-stylist" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-7-700x398.jpg" alt="Ambientare e rendere il cibo attraente è il lavoro del food-stylist" width="700" height="398" /><span style="font-size: 80%"><em>Anche trovare il raro formaggio francese mangiato dai commensali in questa scena </em></span><span style="font-size: 85%;"><em> (un raro brie, l&#8217;Edel de Cleron) </em></span><span style="font-size: 85%"><em>, fa parte dei compiti di una food-stylist</em></span>.</p>
<p>Susan Spungen è <em>la food-stylist</em> che ha curato la <a title="New York Times" href="http://www.nytimes.com/2009/07/29/dining/29movie.html" target="_blank"><em>cucina cinematica</em></a> di <em>Julie &amp; Julia</em>. Come dicono queste fotografie, dobbiamo a lei, che da molti anni lavora per le riviste della conduttrice televisiva <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Martha_Stewart" target="_blank">Martha Stewart</a>, i molti miracoli che vedremo nel film. Quel genere di film in cui le cose mangiate dagli attori contano più degli attori stessi.</p>
<p><img class="aligncenter size-large wp-image-9992" title="Meryl Streep/Julia Child" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-8-700x397.jpg" alt="Meryl Streep/Julia Child" width="700" height="397" /><span style="font-size: 80%"><em>Per rendere più cremosa la meringa osservata da Meryl Streep, Susan Spungen ha preparato la ricetta della meringa svizzera</em></span>.</p>
<p>Qualche food-stylist tra i lettori di <em>Dissapore</em> può raccontarci i retroscena di questa professione? Oppure, ci sono ci sono food-stylist che meritano la nostra attenzione?</p>
<p><object width="510" height="300"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/tFjcve2SNZM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/tFjcve2SNZM&#038;hl=it&#038;fs=1&#038;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="510" height="300"></embed></object><br />
<span style="font-size: 80%"><em>Il trailer in italiano di Julie &#038; Julia</em></em></span></p>
<p>Fotografie di Jonathan Wenk/Columbia Pictures</p>
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