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	<title>Dissapore &#187; osteria</title>
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		<title>L&#8217;enoteca a 90 euro è una barbarie linguistica o una fregatura?</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 17:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Romanelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
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<p>I nomi dei locali hanno ancora un senso? Ovvero, leggendo osteria, taverna, trattoria, si capisce dove si sta andando a mangiare? A me, giudicando in base alle poco veritriere insegne, non sembra più. Prendi i cosiddetti “wine bar”, termine&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/lenoteca-a-90-euro-e-una-barbarie-linguistica-o-una-fregatura/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-37166" title="Insegne" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/insegne1.jpg" alt="" width="620" height="443" /></p>
<p>I nomi dei locali hanno ancora un senso? Ovvero, leggendo osteria, taverna, trattoria, si capisce dove si sta andando a mangiare? A me, giudicando in base alle poco veritriere insegne, non sembra più. Prendi i cosiddetti “wine bar”, termine che indica allo stesso tempo il vinaio che sguaina lo sfuso scortato da un panino e il costoso ristorante raccomandato dai più vertiginosamente incompetenti tra i miei amici. Come mettere ordine in questo bailamme? Sfoglio qualche libro, l&#8217;immancabile Wikipedia, e torno all’origine dei nomi.</p>
<p><strong>RISTORANTE</strong>. Ristorante deriva da “restaurer”, cioè ristorare, dal versetto della Bibbia che il primo ristoratore affisse sulla propria insegna: “Venite a me voi tutti che avete fame e sete (di giustizia) e io vi ristorerò”.</p>
<p><strong>OSTERIA</strong>. Osteria da oste, termine francese che, a sua volta, arriva da ospite, latino, e indica un luogo dove si ospitava nei luoghi di commercio o di passaggio: si poteva portare il proprio cibo e l’oste forniva stoviglie e posate, oltre a qualcosa da bere e un piatto caldo.</p>
<p><strong>TRATTORIA</strong>. Trattoria  deriva da “trattare, curare” e quindi dare da mangiare in luogo familiare e semplice negli arredi.</p>
<p><strong>TAVERNA</strong>. Taverna da “taberna”, luogo dove si va a bere pagando.</p>
<p>Ora seguitemi, leggiamo i nomi di alcuni ristoranti premiati dalle Guide o citati come esempi di cucina di altissimo livello.</p>
<p>“Osteria Francescana”, “Antica Osteria del Teatro” “Antica Osteria del Ponte”. “Taverna del Capitano”. In questi casi la gloria è tale che è difficile sbagliarsi. Ma se uno legge enoteca, wine bar, cantina, enotavola (ehm, no, questo è un neologismo guidaiolo che non ha attecchito, ohibo!) cos&#8217;è autorizzato a pensare? Bella scelta di salumi e formaggi, alcuni piatti freddi e caldi non troppo consueti o di tradizione (la tartare per dirne una, il carpaccio o il risotto).</p>
<p>Poi però i conti presentano gravi disturbi della percezione   del “sono un&#8217;enoteca, sono informale e conveniente” (a Casa Bleve di Roma 36 euro per un carpaccio di pesce, 25 per la tartare, e bottiglie sotto i 20 euro: zerovirgola).</p>
<p>Allora ci si chiede se è arrivato il momento di fare una classificazione separata all’interno delle categorie. E visti certi conti, cosa dite, quel momento è arrivato?</p>
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		<title>Treviso, capitale italiana del razzismo?</title>
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		<pubDate>Sun, 14 Mar 2010 12:04:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>leo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p><a href="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-03-14-a-16.48.23.png"></a>A Tezze, in provincia di Treviso, dove in gennaio una bimba down <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/quando-si-hanno-dei-figli-mongoli-e-meglio-restarsene-a-casa/" target="_blank">era stata insultata da un cliente</a> della <em>Pizzeria Sant&#8217;Agostino</em> (&#8220;Quando si hanno dei figli mongoli è meglio restarsene a casa&#8221;), costretta ora a &#8220;cancellare questa&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/treviso-capitale-italiana-del-razzismo/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-03-14-a-16.48.23.png"><img class="alignleft size-full wp-image-17302" title="Tiziano Furlan, titolare di un locale a Tezze (Treviso), e consigliere comunale nel vicino comune di Vazzola" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2010-03-14-a-16.48.23.png" alt="Tiziano Furlan, titolare di un locale a Tezze (Treviso), e consigliere comunale nel vicino comune di Vazzola" width="270" height="303" /></a>A Tezze, in provincia di Treviso, dove in gennaio una bimba down <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/quando-si-hanno-dei-figli-mongoli-e-meglio-restarsene-a-casa/" target="_blank">era stata insultata da un cliente</a> della <em>Pizzeria Sant&#8217;Agostino</em> (&#8220;Quando si hanno dei figli mongoli è meglio restarsene a casa&#8221;), costretta ora a &#8220;cancellare questa macchia&#8221; <a title="Il Gazzettino" href="http://tribunatreviso.gelocal.it/dettaglio/pizzeria-in-campo-per-i-disabili/1886458" target="_blank">facendo lavorare per una sera 3 ragazzi down</a>, Tiziano Furlan ha affisso un cartello che <a title="Corriere della Sera" href="http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2010/13-marzo-2010/osteria-trevigiana-vietata-burka-niqab-1602649466556.shtml" target="_blank">vieta l&#8217;ingresso nella sua osteria a burqa e niqab</a>, i tradizionali abiti islamici.</p>
<p>Il cartello di Furlan, consigliere comunale nel vicino comune di Vazzola  (Treviso), dove guarda caso, pochi giorni fa era stata respinta proprio una mozione per vietare l’uso di questi abiti, riguarda anche chi indossa il casco o ha il &#8220;viso travisato&#8221;. Il viso travisato.</p>
<p>Pronto il commento del ministro delle politiche agricole e governatore in pectore della Regione Veneto, Luca Zaia, in difesa del detestabile oste.</p>
<p><span id="more-17277"></span>&#8220;Daremo risposte concrete al forte bisogno di sicurezza dei cittadini, se andassimo in Oriente, nessuno di noi si sognerebbe di  offrire una birra o carne di maiale a un musulmano o di visitare una  moschea senza indossare gli abiti adatti&#8221;.</p>
<p>[Fonti: Dissapore, Gazzettino, Corriere della Sera. Immagine: <a title="Leggo online" href="http://www.leggo.it/articolo.php?id=51512" target="_blank">Leggo online</a>]</p>
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