<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dissapore &#187; polemiche</title>
	<atom:link href="http://www.dissapore.com/tag/polemiche/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dissapore.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 19:10:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Le recensioni di TripAdvisor richiedono più pazienza di quanto sembri</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/le-recensioni-di-tripadvisor-richiedono-piu-pazienza-di-quanto-sembri/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/le-recensioni-di-tripadvisor-richiedono-piu-pazienza-di-quanto-sembri/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 12:04:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Fumelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[contro]]></category>
		<category><![CDATA[il pugnalone]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[recensioni false]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[tripadvisor]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=45854</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Questa mattina, saltellando spensierata tra le news di Facebook, mi sono imbattuta in un post di Francesco Sacco su TripAdvisor, il sito da 45 milioni di visitatori mensili che raccoglie le recensioni di viaggio degli utenti. Pur se adatto&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/le-recensioni-di-tripadvisor-richiedono-piu-pazienza-di-quanto-sembri/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-45860" title="Messaggio su Facebook" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/facebook1.jpg" alt="" width="600" height="330" /></p>
<p>Questa mattina, saltellando spensierata tra le news di Facebook, mi sono imbattuta in un post di Francesco Sacco su TripAdvisor, il sito da 45 milioni di visitatori mensili che raccoglie le recensioni di viaggio degli utenti. Pur se adatto a un pubblico adulto (cit.), vi lascio leggere l&#8217;imbestialito   messaggio dello chef e proprietario del ristorante <a href="http://www.ristorantealpugnalone.it" target="_blank">il Pugnalone</a> di Acquapendente (VT). Poi ne parliamo.</p>
<blockquote><p>&#8220;si vede benissimo che la  recensione che hai scritto non è veritiera,  ma solo per screditarci  st****o !!! A novembre non ho nessuna ricevuta  di 4 persone che hanno  pagato 200 euro St****o !!!<br />
potevi almeno commentare i piatti &#8230;ma  non l&#8217;hai fatto perchè non ci  sei venuto&#8230;e poi se uno viene a  mangiare un menu completo da noi  &#8230;non va via con la fame s*****o &#8230;e  poi di tripadvisor non me ne  frega un c***o &#8230;sono anni che dico mi  che mi voglio togliere da  tripadvisor, perchè non è giusto che uno  recensisca senza mettere la  faccia con il nome e cognome  &#8230;&#8230;s****o!!!!!&#8221;</p></blockquote>
<p>Incuriosita da tanta rabbia ho cercato e trovato su <a href="http://www.tripadvisor.it/ShowUserReviews-g1077975-d1966567-r122472746-Ristorante_Al_Pugnalone-Acquapendente_Lazio.html" target="_blank">Trip Advisor</a> la recensione incrimanata lasciata da tale Bruno D. in data 3 gennaio 2012. Il titolo è tutto un programma:  &#8220;A mai più&#8230;&#8221;. Eccola:</p>
<blockquote><p>&#8220;Ci sono stato con amici e non ci ritornerei nemmeno se mi offre pranzo e   cena gratis per un anno !! vi dico solo che abbiamo preso il menu&#8217; del   posto, non abbiamo mangiato niente , abbiamo pagato 50euro a persona e   in quattro dopo questa brutta esperienza siamo dovuti andare a casa  mia  per farci due spaghetti . lo sconsiglio a tutti , io i soldi me li   guadagno e non li regalo a quell uomo li&#8217;&#8230;.. rapinati dal pugnalone&#8221;.</p></blockquote>
<p>La polemica non è di oggi, recensioni anonime, non veritiere o addirittura scritte da competitor su siti molto frequentati, dove trovano spazio sia i giudizi sinceri che gli insulti gratuiti di concorrenti e detrattori.</p>
<p>Lo sanno tutti, funziona così.</p>
<p>E&#8217; giustificata la rabbia del nostro signor Sacco? TripAdvisor non dovrebbe verificare <strong>l&#8217;attendibilità delle recensioni</strong> prima della pubblicazione sul sito? Può essere tanto nocivo un giudizio di Bruno Vattelapesca su Trip Advisor? E fino a che punto va difesa la libertà di opinione con tutto quel che questo comporta?  Oggi mi sento solidale con il Pugnalone, ma è la vostra parola che conta.</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Il Pugnalone, TripAdvisor, immagine Facebook</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/le-recensioni-di-tripadvisor-richiedono-piu-pazienza-di-quanto-sembri/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>151</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Hard Rock Cafè Firenze: è una catena ormai</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/hard-rock-cafe-firenze-e-una-catena-ormai/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/hard-rock-cafe-firenze-e-una-catena-ormai/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 14:56:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[cinema gambrinus]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[guitar crash]]></category>
		<category><![CDATA[hard rock cafè]]></category>
		<category><![CDATA[matteo renzi]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=36669</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Anche se non ne sentivo parlare dall&#8217;estinzione dei dinosauri, ieri a Firenze <a title="La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=241&#38;ID_articolo=418&#38;ID_sezione=518&#38;sezione=" target="_blank">hanno aperto un Hard Rock Cafè</a>. Pare somigli a una discreta percentuale di altri Hard Rock Cafè del pianeta, e comunque non è&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/hard-rock-cafe-firenze-e-una-catena-ormai/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-36670" title="L'Hard Rock Cafè a Firenze" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-07-05-a-12.46.23.png" alt="" width="620" height="463" /></p>
<p>Anche se non ne sentivo parlare dall&#8217;estinzione dei dinosauri, ieri a Firenze <a title="La Stampa" href="http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/giornalisti/grubrica.asp?ID_blog=241&amp;ID_articolo=418&amp;ID_sezione=518&amp;sezione=" target="_blank">hanno aperto un Hard Rock Cafè</a>. Pare somigli a una discreta percentuale di altri Hard Rock Cafè del pianeta, e comunque non è vero che gli Hard Rock Cafè li frequentano solo i serial killer per rubare i cimeli rock. Che ci sono, eh, anche a Firenze. Poca roba italiana, Pfm e Elio e le Storie Tese, poi un cappellaccio di Britney Spears, la maglia rossa di Buddy Holly, una di Elvis degli ultimi anni, i leggins sberluccicanti di Michael Jackson, l&#8217;appunto autografo di Springsteen scritto in un italiano che sembra Lino Banfi.</p>
<p>Per esistere da 40 anni l&#8217;Hard Rock Cafè deve averci anche i suoi estimatori, moltissimo gli italiani, dicono i proprietari. Evidentemente a noi piacciono (?) il menù da McDonald’s di lusso, le concessioni locali a  bistecca e tiramisù, le patatine fritte a 4 euro come in quello di Venezia, i piatti principali abbondanti a 15 come in quello di Roma. Ci colpisce che questo colosso, a metà tra ristorazione e memorabilia, appartenga a una tribù di indiani (in realtà non è vero che ci colpisce, questa cosa che non la sa nessuno però ai giornalisti piace raccontarla).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-36672" title="Hard Rock Cafè a Firenze" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-07-05-a-12.45.59.png" alt="" width="620" height="462" /></p>
<p>A Firenze hanno messo l&#8217;Hard Rock Cafè in centro, al posto dello <em>storico</em> cinema Gambrinus, chiuso da un po&#8217;. Il sindaco Matteo Renzi ha scritto su Facebook che lo spazio era bellissimo ma vuoto da 15 anni, e Firenze non può vivere di ricordi. <a title="Nove Firenze" href="http://www.nove.firenze.it/vediarticolo.asp?id=b1.07.04.14.30" target="_blank">Gli è stato risposto</a> che al Gambrinus ci hanno visto Harry Potter mica Quo Vadis, in effetti è chiuso <em>solo</em> dal 2007. E hanno anche aggiunto che svende la città ai privati con troppa leggerezza. &#8220;Un s&#8217;era detto che bisognava rivalutare il territorio co&#8217; prodotti artigianali della zona?&#8221;. Però si è saputo che all&#8217;Hard Rock lavoreranno 120 persone così gli animi si sono calmati, e per fare la cosa più democristiana una volta a settimana proietteranno un film.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-36671" title="Matteo Renzi rompe una chitarra alla prima dell'Hard Rock Cafè di Firenze" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-07-05-a-12.47.14.png" alt="" width="620" height="348" /></p>
<p>A dirla tutta, ai fiorentini non è nemmen piaciuta la bischerata del <em>guitar crash</em>, il sindaco e il ceo della catena che spaccano chitarre a terra, stavolta insieme a Piero Pelu&#8217; e Ghigo Renzulli dei Litfiba, che le chitarre ormai solo all&#8217;Hard Rock possono romperle. E qualcuno <a title="La Nazione" href="http://www.lanazione.it/spettacoli/2011/07/03/536917-hard_rock_cafe_conto_alla_rovescia.shtml" target="_blank">non ha digerito</a> che nelle famose t-shirt del locale ci sia scritto Hard Rock Cafè Florence, invece di Firenze, un storpiatura ritenuta offensiva: &#8220;Perché non c&#8217;è scritto Nuova Yorke su quelle di NY&#8221;, si è chiesto qualcuno stamane?</p>
<p>Bisogna anche dire che ieri, 4 luglio, c&#8217;è stata una specie di inaugurazione. In concomitanza con l&#8217;Independence Day americano i Simple Minds (non proprio la nouvelle vague dell&#8217;indie rock) hanno radunato piazza della Repubblica 6.000 persone, mentre la vera apertura sarà tra qualche giorno.</p>
<p>Mi chiedevo se aveste confidenza con gli Hard Rock Cafè, se le vostre Visa si sono incontrate spesso con i loro registratori di cassa, e casomai in quale parte del mondo. E forse varrebbe la pena far sapere al resto dell&#8217;umanità se avete una maglietta o quali cimeli avete visto (e magari anche tentato di far vostri). Ah sì, e se andrete a questo di Firenze entrando anchee voi nel tunnell. Da bravi italiani.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/hard-rock-cafe-firenze-e-una-catena-ormai/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>24</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Slow Food &#124; Interrogarsi seriamente sulla parabola della nostra associazione ecogastronomica di riferimento</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/slow-food-interrogarsi-seriamente-sulla-parabola-della-nostra-associazione-ecogastronomica-di-riferimento/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/slow-food-interrogarsi-seriamente-sulla-parabola-della-nostra-associazione-ecogastronomica-di-riferimento/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 14:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro Morichetti</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[25 anni di slow food]]></category>
		<category><![CDATA[alice waters]]></category>
		<category><![CDATA[bra]]></category>
		<category><![CDATA[carlo petrini]]></category>
		<category><![CDATA[leonardo romanelli]]></category>
		<category><![CDATA[osterie d'italia]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>
		<category><![CDATA[slow wine]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=35886</guid>
		<description><![CDATA[<p>Io sono <a title="Slow Food" href="http://www.slowfood.it/" target="_blank">Slow Food</a> Inside. La chiocciola mi esalta, è il segnetto che identifica una filosofia di vita saporita come poche: cose buone e sostenibili per chi le produce e per l&#8217;ambiente. Erano 4 amici al&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/slow-food-interrogarsi-seriamente-sulla-parabola-della-nostra-associazione-ecogastronomica-di-riferimento/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-35895" title="SF" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/SF.jpg" alt="" width="230" height="171" />Io sono <a title="Slow Food" href="http://www.slowfood.it/" target="_blank">Slow Food</a> Inside. La chiocciola mi esalta, è il segnetto che identifica una filosofia di vita saporita come poche: cose buone e sostenibili per chi le produce e per l&#8217;ambiente. Erano 4 amici al bar di Bra in cerca di Barolo, oggi sono una potenza che parla tutte le lingue del mondo, dal <em>radicalscicchismo</em> di Alice Waters, chef che dà del tu a President Obama, al sorriso sghembo, dev&#8217;essere per le mani callose, dell&#8217;ultimo contadino africano.</p>
<p>Io collaboro da anni con la guida <a title="Slow Food" href="http://store.slowfood.it/store_it/pagine/dettagli.lasso?cod=9788884992130" target="_blank">Osterie d&#8217;Italia</a> e quando capita, dico prima quello e dopo che ho preso la laurea. Mi piace il rigore con cui è organizzata. Sì, perché senza organizzazione vai mica da nessuna parte, servono poi soldi, solidità, radicamento territoriale, relazioni. Contatti con i politici giusti, con gli imprenditori illuminati, che inevitabilmente portano vicinanze melmose, collateralismi rischiosi.</p>
<p>Da chiocciolina che era Slow Food è diventata grande, anche un po&#8217; status, oggi in società gli acculturati del mangiarbene sono di moda. Intendiamoci, è comunque una conquista e come ogni conquista lascia qualche strascico.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-36026" title="Carlo Petrini" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/carlo-petrini-2009-medium1.jpg" alt="" width="230" height="322" />Leonardo Romanelli è un professore fiorentino, stravagante <em>gurmè</em>, anche editor di Dissapore. Conosce l&#8217;ambiente, lo naviga da sempre, eppure ieri, per i 25 anni di Slow Food, ha affidato <a title="Quinto Quarto" href="http://quintoquarto.simplicissimus.it/2011/06/slow-food-25-anni-dopo-ce-da-festeggiare.html" target="_blank">al suo blog</a> un post amaro. Se fosse uno sfogo solitario, sapete che c&#8217;è, chissenefrega. Il punto è che di critiche simili se ne sentono eccome. Centralismo soffocante, dipendenza verticistica da Carlo Petrini (presidente, fondatore, ideologo dell&#8217;associazione, un po&#8217; padre padrone), collaboratori sacrificati nel nome del fatturato inseguito lontano dalle radici politiche. Ne parlo con cautela, ovvio, ma se non sono gli amici a preoccuparsi di te, chi lo farà?</p>
<p>Vero è che sbaglia chi fa, il mondo ci invidia Carlo Petrini, tutti gli riconoscono di aver sdoganato argomenti di portata globale. Da ultima la scuola, con il tema più svolto della maturità 2011: &#8220;<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/tema-siamo-quello-che-mangiamo-svolgimento/" target="_blank">Siamo quello che mangiamo?</a>&#8220;. <a title="Slow Food" href="http://store.slowfood.it/store_it/pagine/dettagli.lasso?cod=9788884992154" target="_blank">Slow Wine</a> (la neonata guida ai vini) è un prodotto originale e visionario, la guida alle Osterie d&#8217;Italia continua a vendere e a portare clienti perché chi la compra si fida. Le attività sul territorio non mancano, c&#8217;è sempre fermento associativo anche se chi decide sta sempre nella parte alta dell&#8217;organigramma.</p>
<p>Una situazione articolata, come si dice, capirla del tutto non è nemmeno semplice. Amo Slow Food, per tutte le ragioni per cui lo amate voi. Che poi sono una ragione sola: è un&#8217;associazione amabile. E ritengo un mio preciso dovere morale aiutarla a capire se qualcosa non va. Chi sa parli ora o taccia per sempre.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Slow Food, Quinto Quarto, immagini: Slow Food</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/slow-food-interrogarsi-seriamente-sulla-parabola-della-nostra-associazione-ecogastronomica-di-riferimento/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>82</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Le Bandiere blu 2011 e il criterio CdC (ca**o di cane)</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/le-bandiere-blu-2011-e-il-criterio-cdc-cao-di-cane/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/le-bandiere-blu-2011-e-il-criterio-cdc-cao-di-cane/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 11 May 2011 15:15:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[bandiere blu 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[fee]]></category>
		<category><![CDATA[italia]]></category>
		<category><![CDATA[mappa]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=34326</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Esperti di raffinati riconoscimenti turistici a me. Abbiamo tutti visto una quantità sufficiente di cose per sapere che il problema non è Bandiera blu sì o no. Ma credetemi, da mezz&#8217;ora guardo &#8217;sta mappa e i criteri di assegnazione&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/le-bandiere-blu-2011-e-il-criterio-cdc-cao-di-cane/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-34325" title="Bandiere blu 2011" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/bandier-blu.jpg" alt="" width="620" height="562" /></p>
<p>Esperti di raffinati riconoscimenti turistici a me. Abbiamo tutti visto una quantità sufficiente di cose per sapere che il problema non è Bandiera blu sì o no. Ma credetemi, da mezz&#8217;ora guardo &#8217;sta mappa e i criteri di assegnazione mi sono chiari quanto la ricetta del risotto oro e zafferano è chiara a Benedetta Parodi. Espongo i miei dilemmi <a title="Repubblica.it" href="http://viaggi.repubblica.it/articolo/bandiere-blu-2011-i-125-comuni/223707?ref=HRERO-2" target="_blank">sull&#8217;elenco</a> alla rinfusa.<span id="more-34326"></span></p>
<p><strong>SICILIA</strong>: solo 5 Bandiere blu.<br />
<strong>SARDEGNA</strong>: solo 5 Bandiere blu. Qualcosa non torna.<br />
<img class="size-full wp-image-34328 alignleft" title="Stintino" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/stintino21.jpg" alt="" width="400" height="286" /><strong>SARDEGNA</strong>: Stintino non ha la Bandiera Blu, oh Stintino!?!<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong>SARDEGNA</strong>: ma le spiagge di Sardegna non sono bandierabili perché troppo selvagge, non capisco?<br />
<strong>LAZIO</strong>: all&#8217;incirca da Montalto di Castro al Circeo nessuna Bandiera blu.<br />
<strong>MARCHE</strong>: Che gente! Bandiera blu a Pesaro e Fano il cui mare in agosto è melmoso come un bello stagno.<br />
<strong>TOSCANA</strong>: Viareggio Bandiera blu? Andiamo&#8230;<br />
<strong>ABRUZZO</strong>: Fare il bagno ad Alba Adriatica, Bandiera Blu, è come entrare nel Minestrone Gran Sapore della Findus.<br />
<img class="alignright size-full wp-image-34329" title="Castro" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/castro.jpg" alt="" width="400" height="272" /><strong>LA PUGLIA, RAGAZZI, LA PUGLIA</strong>. Fasano sì, Castro no. Ma <a title="Lecce Prima" href="http://www.lecceprima.it/articolo.asp?articolo=7170" target="_blank">Castro ha un&#8217;acqua</a> che è un pezzo di meraviglia.<br style="clear: both;" /></p>
<p>Ma poi le Bandiere Blu si danno a Maggio. Ci sono paesini che a giugno raddoppiano la popolazione e cambia tutto, a iniziare dagli impianti di depurazione.<br />
EMILIA ROMAGNA: Lido di Ravenna, Bandiera Blu con vista raffineria, puah.</p>
<p>Con tutto che le Bandiere blu <a title="La Stampa" href="http://www3.lastampa.it/domande-risposte/articolo/lstp/401648/" target="_blank">premiano anche servizi, iniziative ambientali ecc</a>, che senso hanno se Rimini sì e Stintino no? Preferire Stintino a Rimini è un dogma della cultura occidentale, rivederlo disorienta, destabilizza. Già che nell&#8217;elenco non figura Capalbio.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Repubblica.it, Lecce Prima, La Stampa. Immagini: La Repubblica, Lecce Prima</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/le-bandiere-blu-2011-e-il-criterio-cdc-cao-di-cane/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>62</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Perché l&#8217;ira di Giovanardi contro la famiglia gay di Ikea può fare del nostro un Paese normale</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lira-di-giovanardi-contro-la-famiglia-gay-di-ikea-puo-fare-del-nostro-un-paese-normale/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lira-di-giovanardi-contro-la-famiglia-gay-di-ikea-puo-fare-del-nostro-un-paese-normale/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 08:07:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[carlo giovanardi]]></category>
		<category><![CDATA[eataly]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[gay]]></category>
		<category><![CDATA[Ikea]]></category>
		<category><![CDATA[manifesti]]></category>
		<category><![CDATA[oscar farinetti]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=33746</guid>
		<description><![CDATA[<p>Siccome Carlo Giovanardi è così bravo che <a title="Sky.it" href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/04/23/carlo_giovanardi_ikea_gay_costituzione.html" target="_blank">riesce a mettere in una dichiarazione</a> il riassunto di che catastrofe sia vivere in un Paese che esprime politici come Carlo Giovanardi, anche se arrivo tardi, lo so, complici le&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lira-di-giovanardi-contro-la-famiglia-gay-di-ikea-puo-fare-del-nostro-un-paese-normale/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-33751" title="La pubblicità di Ikea" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-04-27-a-06.55.19.png" alt="" width="393" height="447" />Siccome Carlo Giovanardi è così bravo che <a title="Sky.it" href="http://tg24.sky.it/tg24/politica/2011/04/23/carlo_giovanardi_ikea_gay_costituzione.html" target="_blank">riesce a mettere in una dichiarazione</a> il riassunto di che catastrofe sia vivere in un Paese che esprime politici come Carlo Giovanardi, anche se arrivo tardi, lo so, complici le feste, vale la pena restare su personaggi e interpreti di una storia molto poco pasquale.</p>
<p><strong>IKEA</strong>. E&#8217; la popstar dell&#8217;arredamento. Nella sua comunicazione, la catena di magazzini del mobile svedese tocca con cronica cadenza le inesauribili corde dell’emozione, del sentimento, dello spirito. Questa volta, sapendo che i gay sono ottimi macinasoldi, nei manifesti per l’apertura di un nuovo punto vendita a Catania ha scritto: “Siamo aperti a tutte le famiglie”, piazzandoci sotto due uomini apparentemente tra i 30 e i 40 anni, che si tengono per mano</p>
<p><strong>I GAY.</strong> Sono tra noi. Assomigliano a noi. Parlano come noi. E mica da oggi, sapete, dai tempi dei tempi froci, finocchi, culattoni, checche, lesbiche, lelle, invertite abitano il nostro stesso pianeta. Eppure per qualcuno avrebbero i giorni contati, più i secoli, direi. Sì, certo, vengono così classificati in quanto uomini che presidiano altri uomini o donne che presidiano altre donne.</p>
<p><strong>CARLO GIOVANARDI</strong>. E&#8217; un politico in un Paese che vuole meno parole dei politici in Tv, meno parole, meno politici, meno Tv. Dei manifesti di Ikea ha detto: &#8220;Mi sembra una pubblicità molto datata, molto retrograda, una roba ideologica. Che gli svedesi vengano in Italia per manifestare contro  la nostra costituzione e la famiglia tradizionale lo trovo sbagliato&#8221;. Nella sua comunicazione, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla famiglia, tocca con cronica cadenza le inesauribili corde dell’antilogica, dell&#8217;antimodernità, della pagliacciata.</p>
<p><strong>EATALY/OSCAR FARINETTI</strong>. Come Ikea, la catena di magazzini del cibo italiano inarrivabile, vende le sue cose anche ai gay. Lo fa perché ci crede? Per immagine? Per posizionamento? Non lo so e non mi interessa, non è questo il punto. Lo facesse anche solo per vendere di più, beh, piacere agli omosessuali aiuterebbe. Tale e quale a Ikea. Della vicenda Ikea vs Giovanardi, Oscar Farinetti, fondatore di Eataly <a title="Il secolo XI" href="http://www.ilsecoloxix.it/p/genova/2011/04/25/AOnTQHP-eataly_difesa_schiera.shtml" target="_blank">ha detto</a>: &#8220;Ho proposto ai miei figli, sono loro che si occupano di questo, di studiare una campagna pubblicitaria di solidarietà a Ikea. L’idea è quella di fotografare due ragazze che  si tengono per mano con la scritta &#8216;Anche noi di Eataly siamo aperti a  tutte le famiglie&#8217;. Credo sia terribile e fascista non dare diritto a  chi nasce omosessuale di potersi creare una famiglia&#8221;.</p>
<p>Ecco, sento che stiamo andando verso un Paese normale. Se i politici italiani continuano a usare funzioni matematiche invece dell&#8217;etica ci arriveremo quando sarò morto, ma comunque, non avete anche voi dei nipotini?</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Sky.it, Il Secolo XI, immagine: La Stampa</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-lira-di-giovanardi-contro-la-famiglia-gay-di-ikea-puo-fare-del-nostro-un-paese-normale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>102</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gabriele Bonci, oltre la pizza c&#8217;è di più</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/gabriele-bonci-oltre-la-pizza-ce-di-piu/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/gabriele-bonci-oltre-la-pizza-ce-di-piu/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 19 Apr 2011 09:43:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[comunicazione]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele bonci]]></category>
		<category><![CDATA[guida roma del gambero rosso]]></category>
		<category><![CDATA[ingresso vietato al gambero rosso]]></category>
		<category><![CDATA[macro 138]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[stefano polacchi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=33482</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Questo è il caso di una stroncatura, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/gnente-pizzza-per-il-gambero-rossso/" target="_blank">qualcuno la ricorderà</a>, curiosa perché a parti invertite, indirizzata cioè da uno chef (lievitista, fornaio, pizzettaro, fate voi) a una guida (rivista, canale sat, editore, fate voi).<span id="more-33482"></span></p>
<p>Parti&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/gabriele-bonci-oltre-la-pizza-ce-di-piu/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-33481" title="Gabriele Bonci vs Gambero Rosso" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-79-700x46411.png" alt="" width="621" height="421" /></p>
<p>Questo è il caso di una stroncatura, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/gnente-pizzza-per-il-gambero-rossso/" target="_blank">qualcuno la ricorderà</a>, curiosa perché a parti invertite, indirizzata cioè da uno chef (lievitista, fornaio, pizzettaro, fate voi) a una guida (rivista, canale sat, editore, fate voi).<span id="more-33482"></span></p>
<p>Parti in causa sono Gabriele Bonci, unanimamente considerato una pietra miliare per la redenzione della pizza romana, e il noto anche se ammaccato gruppo editoriale Gambero Rosso. La lavagnetta è stata intercettata mesi fa nell&#8217;antro romano di Bonci, il Pizzarium. A Gabriele Bonci, l&#8217;abbiamo detto in tutte le salse, dobbiamo i più memorabili assaggi nella nostra lunga e intensa carriera di <em>addicted</em> alla pizza romana, creatori di spaventosa dipendenza quasi quanto il suo stile, cui, passatemi l&#8217;espressione, non difetta una  delicatissima allusività. Tipo lavagnetta, o anche questo messaggio visto su Facebook.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-33483" title="Gabriele Bonci" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-04-19-a-10.22.46.png" alt="" width="434" height="298" /></p>
<p>Non voglio mascherare con nessun argomento la mia (la nostra) predilizione per Gabriele Bonci, un tempo proditoriamente definito qui il degno erede di Trilussa, e che ribadisco, andrebbe preservato da <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/a-belllo-ma-chi-sei-corona-paparazzo-gastronomico/" target="_blank">un comitato di salvaguardia della romanità</a>. E tanto per essere chiari, m&#8217;è piaciuto anche nei panni televisivi di BonciBo, la sola ragione valida per guardare quello strampalatissimo guazzabuglio fatto a c.d.c (ca**o di cane) conosciuto come La prova del cuoco. &#8216;Nzomma, uno che buca lo schermo, e che quanto a comunicazione ha poco da imparare. Okay, ma chi è il destinatario del messaggio visto su Facebook?</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-33484" title="L'opinione di Stefano Polacchi " src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-04-19-a-10.48.44.png" alt="" width="435" height="360" /></p>
<p>E&#8217; Stefano Polacchi, caporedattore della rivista Gambero Rosso (ammesso che dopo le varie ristrutturazioni conservi lo stesso incarico), bravo giornalista e gourmet di lungo corso, evidentemente piccato per la lavagnetta corsara del Bonci.</p>
<p>Chiedo scusa per l&#8217;esposizione di panni privati in luogo pubblico (per quanto, privato Facebook, insomma) ma la questione è tutt&#8217;altro che secondaria. Parliamo di come si comunica al tempo del famigerato 2.0 e di un caso in cui, perché parliamo di questo se non l&#8217; avete capito, il <em>pizzettaro</em> sembra capirne più del bravo giornalista.</p>
<p><strong>A voi non sembra?</strong></p>
<p>PS. Detto questo, una maggior chiarezza nel giudicare certi ristoranti gioverebbe alla credibilità generale del Gambero Rosso, altrimenti uno è portato a pensare che tanto entusiasmo nasconda un filo di interesse. Dalla recensione del ristorante Macro 138, in via Nizza a Roma, presa dalla rivista in edicola:</p>
<blockquote><p>Punteggio 78<br />
E&#8217; con immenso piacere che ritroviamo Marco Milani, Chef di indiscusso talento, in questa nuova realtà di ristorazione, annessa a una delle due sedi del museo Macro (Museo D&#8217;Arte Contemporanea di Roma) ma con un suo ingresso e una gestione indipendenti, nonché un comodo parcheggio. Arredi moderni e colorati, tanta luce, bella terrazza estiva, brunch a buffet per il pranzo (dal martedì al venerdì a 15€ il sabato e la domenica a 25€ perché la scelta è più ricca, ma in entrambi i casi è inclusa una bevanda, e per il fine settimana è bene prenotare), menù degustazione della &#8220;tradizione romana&#8221; a €45, carta dei vini intelligente e ben fatta, con etichette non scontate e per tutte le tasche. <strong>Le scelte sono state fatte dai curatori della guida vini d&#8217;Italia del Gambero Rosso</strong>. Queste le ottime premesse. Il valore aggiunto, inutile dirlo, è l&#8217;ottima cucina di Marco, una cucina indubbiamente fondata sul sapore, creativa, molto personale e concreta, che seduce e convince ogni palato. Qualche esempio? Carpaccio di scampi, mousseline all&#8217;aceto di Barolo e scampo croccante; risotto cacio e pepe, anguilla affumicata e sedano caramellato; ravioli di coda alla vaccinara, tartufo nero e fagioli Coco; saltimbocca di animelle vitello con la cicorietta; baccalà al naturale, spuma di patate, essenza di puttanesca. Per chiudere in bellezza &#8220;gli agrumi&#8221;, ovvero: sorbetto di arancia, gelatina di clementine alla vaniglia, limone soffiato, pan di cedro. Servizio giovane e volenteroso, anche se non privo di alcune ingenuità. Per una sosta lampo c&#8217;è anche il Macro Cafè, aperto fin dal mattino per una buona prima colazione.</p></blockquote>
<p>Ecco, <a title="Zetema" href="http://www.zetema.it/bandi_di_gara/procedura_aperta_per_l_affidamento_in_concessione_del_servizio_di_ristorazione_del_macro_di_roma" target="_blank">ora cliccate qui</a>, e date un&#8217;occhiata alle società aggiudicatarie del servizio di ristorazione del Macro di Roma. Poi, per carità, tutto può essere.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Dissapore, Zetema. Immagini: Facebook</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/gabriele-bonci-oltre-la-pizza-ce-di-piu/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>13</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>InviTato speciale a chi? Gioie e dolori di un critico gastronomico</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/invitato-speciale-a-chi-gioie-e-dolori-di-un-critico-gastronomico/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/invitato-speciale-a-chi-gioie-e-dolori-di-un-critico-gastronomico/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 25 Mar 2011 07:01:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[critici gastronomici]]></category>
		<category><![CDATA[gallarate]]></category>
		<category><![CDATA[Ilario Vinciguerra]]></category>
		<category><![CDATA[inaugurazione]]></category>
		<category><![CDATA[inviti]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[ristorante]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=32447</guid>
		<description><![CDATA[<p>Preso atto di <a title="Dissapore" href="../mangiare-fuori/come-scrivere-di-ristoranti-cosa-dire-e-cosa-no/#comments" target="_blank">come bisogna scrivere di ristoranti, cosa dire e cosa no</a>, vi ricopio qui, visto che io sul rapporto critici/chef tipo Red e Toby &#8211; Nemiciamici nemmeno riesco più ad avere pensieri senzienti, ciò che&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/invitato-speciale-a-chi-gioie-e-dolori-di-un-critico-gastronomico/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-32448" title="Ilario Vinciguerra" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ilario-vinciguerra-copia.png" alt="" width="399" height="265" />Preso atto di <a title="Dissapore" href="../mangiare-fuori/come-scrivere-di-ristoranti-cosa-dire-e-cosa-no/#comments" target="_blank">come bisogna scrivere di ristoranti, cosa dire e cosa no</a>, vi ricopio qui, visto che io sul rapporto critici/chef tipo Red e Toby &#8211; Nemiciamici nemmeno riesco più ad avere pensieri senzienti, ciò che pensa a riguardo il <em>solito</em> Valerio Visintin, critico, e ormai nostro (sublime) polemista di riferimento. L&#8217;occasione è <a title="Mangiare a Milano" href="http://mangiare.milano.corriere.it/2011/03/invitati_speciali.html" target="_blank">l’inaugurazione del ristorante di uno chef affermato, Ilario Vinciguerra</a>, a Gallarate (VA), cui partecipa l&#8217;abituale &#8220;compagnia dello scrocco&#8221; (©<a title="Appunti digola" href="http://www.appuntidigola.it/" target="_blank"> Stefano Caffarri</a>, già editor di Dissapore) degli &#8220;invitati speciali&#8221; (© Valerio Visintin).</p>
<p>Leggete, <em>pliz</em>:</p>
<blockquote><p>&#8220;Se noi critici gastronomici siamo agli occhi della gente una categoria poco credibile, sulla quale pendono dubbi e insinuazioni, è proprio in conseguenza di questi comportamenti. Sarebbe meglio che i vari &#8220;opinion leader&#8221; del tovagliuolo si impegnassero a interpretare il mestiere con maggior serietà e con rispetto, anche formale, delle responsabilità che hanno assunto nei confronti dei lettori. Magari rinunciando a qualche etto di mondanità. Magari dicendo &#8220;no&#8221; all&#8217;invito, del tutto legittimo ma sconveniente, di uno chef in cerca di réclame&#8221;.</p></blockquote>
<p>Ecco, capire come devono regolarsi gli &#8220;opinion leader del tovagliuolo&#8221; quando ricevono l&#8217;invito di uno chef, credo sia la cosa che più mi ha fatto rimuginare dall’inizio di questo millennio.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Dissapore, Mangiare a Milano. Immagine: Maurizio Camagna</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/invitato-speciale-a-chi-gioie-e-dolori-di-un-critico-gastronomico/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>14</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Lettera aperta allo chef Marco Stabile</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/lettera-aperta-allo-chef-marco-stabile/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/lettera-aperta-allo-chef-marco-stabile/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2011 18:42:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Lo Cascio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[cottura della bistecca]]></category>
		<category><![CDATA[esibizione]]></category>
		<category><![CDATA[lettera aperta]]></category>
		<category><![CDATA[marco stabile]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[show cooking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=30526</guid>
		<description><![CDATA[<p>Buona sera, Chef<br />
Ho riflettuto molto su cio che è accaduto (<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/" target="_blank">uno</a> e <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/" target="_blank">due</a>) e vado subito al punto. Per quanto possa essere irritante dirlo, credo di avere ragione. Eppure coltivo un forte&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/lettera-aperta-allo-chef-marco-stabile/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-30527" title="Marco Stabile e l'ingresso del ristorante Ora d'aria" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Ora-daria_ingresso.jpg" alt="" width="480" height="320" />Buona sera, Chef<br />
Ho riflettuto molto su cio che è accaduto (<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/" target="_blank">uno</a> e <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/" target="_blank">due</a>) e vado subito al punto. Per quanto possa essere irritante dirlo, credo di avere ragione. Eppure coltivo un forte senso di colpa. Credo dipenda dal tono aggressivo che ho usato per descrivere il (famigerato) <a title="Chef di cucina Magazine" href="http://www.facebook.com/video/video.php?v=181078425243286" target="_blank">video in cui cuoci una bistecca</a>. Senza con questo voler criticare chi ha girato il video, anche se, incomprensibilmente, non sono più tra gli amici di Facebook di quella persona, che continua a riferirsi a me con sfottò e nomignoli ad hoc. Atteggiamento molto infantile, ma sopravviveremo sicuramente l&#8217;uno senza l&#8217;altro, per cui morta lì.</p>
<p>Nei commenti alle cose scritte su di te, i lettori si sono divisi (<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/#comments" target="_blank">uno</a> e <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/#comments" target="_blank">due</a>). Ci sono stati i tuoi tifosi, i miei, e molti che hanno espresso pareri interessanti, alcuni di questi rappresentano il vero motivo per cui ti sto scrivendo (pubblicamente) un&#8217;ultima volta. In particolare, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/#comment-71189" target="_blank">l&#8217;intervento di Giustino Catalano</a> andrebbe riletto parola per parola, mi auguro lo facciano in molti.</p>
<p>La sintesi è che un cuoco, quando si espone al pubblico, ha sì il diritto di dire come la pensa, ma deve mettere in conto anche le critiche. Da una o dall&#8217;altra parte della padella, abbiamo tutti la facoltà di dire come la pensiamo.</p>
<p>Non mi è mai passato per la testa di perseguitare nessuno, tanto meno te o la tua carriera, ma se rilevo un&#8217;involontaria (dis)informazione gastronomica, spero non mi venga preclusa la possibilità di scriverlo. Nè mi sembra, francamente, che Dissapore, il posto che mi ospita, non abbia titolo per farlo, i postriboli dell&#8217;informazione gastronomica sono altrove (per usare un&#8217;espressione popolare negli ultimi giorni).</p>
<p>Sono convinto che la pluralità dei pensieri ti piaccia, chef, so che non temi la democrazia del web, immagino troverai giusto che ai lettori venga data la parola. Com&#8217;è giusto mettere in discussione le proprie certezze quando ci si accorge che sono discutibili, è attraverso l&#8217;umiltà che col tempo si arriva all&#8217;autorevolezza.</p>
<p>Ecco perché ti chiedo se entrambi vogliamo fare professione di  umiltà.</p>
<p>Io volevo solo dire che avresti dovuto prestare più attenzione alla cottura di quella bistecca, ma ho sbagliato nei modi, e forse <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/#comment-70875" target="_blank">anche tu hai risposto sul filo dell&#8217;incazzatura</a>. Certo che sei libero di organizzare carriera, apparizioni, eventi secondo il tuo estro e la tua professionalità. Ma non sono un &#8220;bastardo&#8221; (mi è toccato sentire anche questo) se muovo una critica.</p>
<p>E comunque, mi scuso pubblicamente e ripeterò fino alla noia che non ho voluto offendere la tua professionalità. Basta <a title="Google" href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;q=marco+stabile+chef&amp;rlz=1B7GGLL_itIT369IT404&amp;um=1&amp;biw=1173&amp;bih=621&amp;ie=UTF-8&amp;sa=N&amp;tab=iw" target="_blank"><em>gugolare</em></a> il tuo nome per leggere cosa pensa la gente di te e quanto bene stia facendo la tua cucina alla Firenze gastronomica. Non si giudica Marco Stabile da un singolo episodio come non va fatto con me. Che chiaramente, continuerò ad esprimere la mia opinione sulle esibizioni pubbliche dei cuochi, per quel che conta, facendo più attenzione al come.</p>
<p>Mi scuso e spero di stringerti la mano presto, mi piacerebbe gustare una fiorentina seduto al tavolo del tuo ristorante, per superare questo episodio e per vivere un&#8217;esperienza gastronomica appagante.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Dissapore, Chef di cucina Magazine, immagine: <a title="Sandra Longinotti" href="http://blog.sandralonginotti.it/ristoranti_locali/ristorante-ora-d-aria-firenze/" target="_blank">Sandra Longinotti</a></em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/lettera-aperta-allo-chef-marco-stabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Se critichi sei un un fanatico. O della bistecca alla fiorentina di Marco Stabile</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 09:18:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gianfranco Lo Cascio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[accettare le critiche]]></category>
		<category><![CDATA[amici di facebook]]></category>
		<category><![CDATA[bacheca di facebook]]></category>
		<category><![CDATA[bistecca alla fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[carne]]></category>
		<category><![CDATA[chef]]></category>
		<category><![CDATA[cuocere la bistecca alla fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[disciplinare della bistecca alla fiorentina]]></category>
		<category><![CDATA[fanatismo]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[marco stabile]]></category>
		<category><![CDATA[ora d'aria]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[show cooking]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=29926</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Ricordate <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/" target="_blank">le mie riflessioni a voce alta</a> sull&#8217;esibizione di Marco Stabile, lo chef del ristorante <a title="Ora d'aria" href="http://www.oradariaristorante.com/" target="_blank"><em>Ora d&#8217;Aria</em></a> di Firenze? Scrivevo, dei cuochi che prendono applausi negli <em>show cooking</em> (oggi si chiamano così),&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-29941" title="La bistecca di Marco Stabile " src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1108-700x3991.jpg" alt="" width="700" height="399" /></p>
<p>Ricordate <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/" target="_blank">le mie riflessioni a voce alta</a> sull&#8217;esibizione di Marco Stabile, lo chef del ristorante <a title="Ora d'aria" href="http://www.oradariaristorante.com/" target="_blank"><em>Ora d&#8217;Aria</em></a> di Firenze? Scrivevo, dei cuochi che prendono applausi negli <em>show cooking</em> (oggi si chiamano così), e che allo stesso modo dovrebbero accettare le critiche di qualche <em>gastrorisoluto</em> come me, quando è il caso. Io volevo solo capire idea che sta alla base di una bistecca eletta dallo stesso Marco Stabile &#8220;la migliore di Firenze&#8221;. Okay, mi sono mosso col tatto di un elefante &#8212; chiamatemi aggressivo &#8212; ma, santo cielo, sarò libero di esprimere dei dubbi o devo uniformarmi per forza al coro degli applausi?</p>
<p>Posso avere un pensiero mio, una spina dorsale?</p>
<p>Marco Stabile, letto il post di Dissapore, è venuto nella mia bacheca di Facebook incollando questi link:</p>
<p><a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Fanatismo" target="_blank">Wikipedia/Fanatismo</a><br />
<a title="Hoepli" href="http://dizionari.hoepli.it/Dizionario_Italiano/parola/fanatismo.aspx?idD=1&amp;Query=fanatismo" target="_blank">Dizionario Hoepli/Fanatismo</a><br />
<a title="Corriere" href="http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/F/fanatismo.shtml" target="_blank">Dizionario Corriere/Fanatismo</a></p>
<p>Non una parola di più, solo questi link. A quel punto ho pensato di decodificare il messaggio (poco)subliminale che mi aveva indirizzto:</p>
<p>Il primo link spiega:</p>
<blockquote><p>&#8220;L&#8217;etimologia della parola fanatismo – usata quasi sempre in accezione negativa – porta al latino fanaticum, ispirato da una divinità, invasato da estro divino&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il secondo link spiega:</p>
<blockquote><p>&#8220;Accettazione acritica e incondizionata di una fede, spec. religiosa o politica, che conduce alla superstizione e alla totale intolleranza nei confronti delle opinioni diverse: il violento f. di un popolo<br />
| Settarismo, faziosità.&#8221;</p></blockquote>
<p>Il terzo link spiega:</p>
<blockquote><p>&#8220;Adesione incondizionata a una fede o a un&#8217;ideologia fino ad annullare completamente la serenità e l&#8217;obiettività di giudizio del soggetto: il f. dei terroristi | Entusiasmo esagerato che assume forme di esaltazione e di mania&#8221;</p></blockquote>
<p>Quindi, per lo chef Marco Stabile io sarei, tra le altre cose, fanatico in senso negativo, invasato, superstizioso, intollerante delle opinioni diverse, fazioso, esaltato e maniaco?</p>
<p>Sorvolando sulla reazione stizzita, gli scrivo per chiedere spiegazioni ma mi accorgo di non essere più tra i suoi amici di Facebook. Accidenti.</p>
<p>Come sarebbe? Mi trasmetti dei link offensivi epperò non vuoi discutere della bistecca? Inizia un confronto via mail nel quale, per primo, tendo la mano con l&#8217;obiettivo di trovare una via d&#8217;uscita. Ma niente. Mi sbilancio in un <em>abbraccio</em> virtuale ma lui è incollerito, dice che la mia non è informazione, anzi dice che &#8220;l&#8217;informazione è un&#8217;altra cosa&#8221;.</p>
<p>Sostiene che ho giudicato un&#8217;ora e mezza di esibizione usando un minuto e mezzo di video, troppo poco per interpretare cos&#8217;ha davvero fatto quel giorno. Aggiunge che se fossi un &#8220;vero professore&#8221; saprei che l&#8217;esperienza è il miglior insegnamento (questa l&#8217;ho già sentita&#8230;)</p>
<p>Insomma, dice che abbiamo punti di vista  e forme di rispetto differenti, non vuole condividere nulla perché &#8220;cerco i problemi dove non esistono&#8221;.</p>
<p>Niente, porco cane, Marco Stabile non ne vuole sapere di me e rispedisce al mittente ogni tentativo di conciliazione. Per lui non sono stato né onesto né coraggioso. Né tantomeno merito una risposta sul tema della bistecca, a proposito del quale non aggiunge per il momento una virgola.</p>
<p>Non è il caso di continuare a parlarne, mi pare, concedetemi solo un&#8217;ultima riflessione: io penso ancora che lo chef Marco Stabile abbia massacrato &#8220;quella&#8221; specifica bistecca. Ripeto fino alla noia: non giudico la sua carriera ma un episodio particolare che a questo punto vorrei dimenticare (figuriamoci lui). Sono pronto a scusarmi pubblicamente con lui o con chiunque dimostri che ho torto, che le mie valutazioni sono sbagliate. Si cresce, non è in pericolo il mio <em>onore</em>, anzi, può solo migliorare.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-29942" title="Gli applausi al termine dell'esibizione di Marco Stabile" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/681.jpg" alt="" width="700" height="408" /></p>
<p>Per contro, se Marco Stabile raduna pubblico, si esibisce, riceve applausi, deve avere l&#8217;onestà intellettuale di rispondere a una critica usando argomenti tecnici, specifici, non dicendo che sono un fanatico. Se uno si proclama custode della <em>vera</em> bistecca alla Fiorentina, del suo disciplinare, dovrebbe rispondere alle critiche che gli vengono mosse, ecco tutto. Charles Sanders Peirce, uno dei fondatori del pragmatismo, una volta disse una che l&#8217;identità di un uomo sta nella coerenza tra ciò che fa e ciò che pensa.</p>
<p><strong>AGGIORNAMENTO</strong>: <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/dire-a-marco-stabile-che-la-vera-bistecca-alla-fiorentina-non-dovrebbe-essere-cancerogena/#comment-70875" target="_blank">Marco Stabile mi ha risposto su Dissapore</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/cucina/se-critichi-sei-un-un-fanatico-o-della-bistecca-alla-fiorentina-di-marco-stabile/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>125</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>&#8220;Lo chef è un Dio&#8221; di Ilaria Bellantoni, parla Carlo Cracco</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/lo-chef-e-un-dio-di-ilaria-bellantoni-parla-carlo-cracco/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/lo-chef-e-un-dio-di-ilaria-bellantoni-parla-carlo-cracco/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Nov 2010 20:12:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Carlo Cracco]]></category>
		<category><![CDATA[carlo cracco risponde]]></category>
		<category><![CDATA[feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[gualtiero marchesi]]></category>
		<category><![CDATA[ilaria bellantoni]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[lo chef è un dio]]></category>
		<category><![CDATA[polemiche]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[replica]]></category>
		<category><![CDATA[risposta]]></category>
		<category><![CDATA[vito frolla]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=27791</guid>
		<description><![CDATA[<p><em><span style="font-size: 80%;">Dopo <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/ilaria-bellantoni-che-ha-scritto-lo-chef-e-un-dio-ha-qualcosa-da-dire-ai-lettori-di-dissapore/" target="_blank">aver raccolto</a> le cose che la giornalista Ilaria Bellantoni voleva dire ai lettori di Dissapore, abbiamo pensato di rivolgere qualche domanda al grande accusato del suo libro &#8220;Lo Chef è un Dio&#8221;, presumibilmente Carlo Cracco. Ecco</span></em>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/lo-chef-e-un-dio-di-ilaria-bellantoni-parla-carlo-cracco/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-27800" title="Carlo Cracco" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1280471803253_01_cracco.jpg" alt="" width="333" height="500" /><em><span style="font-size: 80%;">Dopo <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/cucina/ilaria-bellantoni-che-ha-scritto-lo-chef-e-un-dio-ha-qualcosa-da-dire-ai-lettori-di-dissapore/" target="_blank">aver raccolto</a> le cose che la giornalista Ilaria Bellantoni voleva dire ai lettori di Dissapore, abbiamo pensato di rivolgere qualche domanda al grande accusato del suo libro &#8220;Lo Chef è un Dio&#8221;, presumibilmente Carlo Cracco. Ecco cosa ci ha risposto</span></em>.</p>
<p>Parlare al telefono con Carlo Cracco è una specie di impresa. Hai l&#8217;impressione che dall&#8217;altro capo del filo qualcuno cerchi di infilarti un foglio di carta vetrata nell&#8217;orecchio, però, conclusi i <em>maschi</em> convenevoli (&#8220;mi chiamate solo per le beghe&#8221;), Carlo &#8220;Testa di sugo&#8221; Cracco si ammorbidisce come cachemire.</p>
<p>Non ci giro intorno, la prima domanda che gli rivolgo è quella che si aspetta.</p>
<p><strong>Dissapore</strong>: Sei tu il Vito Frolla protagonista del libro &#8220;Lo chef è un dio&#8221; della giornalista Ilaria Bellantoni?<br />
<strong>Carlo Cracco</strong>:  Guarda, il libro non l&#8217;ho nemmeno letto, e da quel che sento in giro posso assicurarti una cosa: non sono io il personaggio che la giornalista descrive.</p>
<p><strong>D</strong>: Come sarebbe? Ma se lei dice di aver passato un mese nella tua cucina.<br />
<strong>CC</strong>: Figurati, nemmeno la conosco. Per capirci qualcosa ho dato un&#8217;occhiata al libro in cui annoto la gente che lavora nella cucina del ristorante, e&#8230; non ho trovato nessuno che corrisponda a Ilaria Bellantoni</p>
<p><strong>D</strong>: Mi stai dicendo che non è mai stata nella tua cucina, che non ha mai lavorato con te?<br />
<strong>CC</strong>: Guarda, qui ogni anno passa tanta gente, ma se per caso lo ha fatto anche lei, deve essere stato per poche ore, al massimo una giornata. Ho controllato l&#8217;elenco degli ultimi due anni e non mi risulta. D&#8217;altra parte poteva tranquillamente fare nomi e cognomi, mi dicono che nel libro non si parli di reati punibili con la gogna.</p>
<p><strong>D</strong>: Secondo te cos&#8217;è successo, allora?<br />
<strong>CC</strong>: Me lo sono chiesto anch&#8217;io e l&#8217;unica risposta che riesco a darmi è questa: la signorina ha girato un po&#8217; per ristoranti (ma neanche tanto), raccogliendo qua e là i &#8220;5 minuti trucidi&#8221; che capitano tutti i giorni in qualunque ristorante italiano. Poi non ha fatto altro che cucire il tutto, sceneggiandolo e scegliendo me come interprete. L&#8217;accostamento con il Gavroche dei Miserabili di Victor Hugo, le ha dato lo spunto per dire/non dire chi ero.</p>
<p><strong>D</strong>: Ti sei chiesto perchè mai proprio Carlo Cracco?<br />
<strong>CC</strong>: Mah, forse perchè a qualcuno risulto antipatico e sono meno difendibile di altri. Avesse usato come copertura non so, Massimo Bottura o Davide Scabin, sarebbe scattata la contraerea dei giornalisti.</p>
<p><strong>D:</strong> Mi sfugge qualcosa. Se fosse come dici tu, perchè mettere in mezzo personaggi tipo Gualtiero Marchesi, che su di te nel libro non dice esattamente cose carine.<br />
<strong>CC</strong>: Ma non è vero niente!</p>
<p><strong>D</strong>: Cosa? Vuoi dire che Ilaria Bellantoni se le è inventate di sana pianta?<br />
<strong>CC</strong>: Pensa che Marchesi (<em>con una delicata forma di rispetto, Cracco chiama il suo maestro per cognome</em>) mi ha chiamato appena saputo del libro e ha smentito o-g-n-i p-a-r-o-l-a a lui attribuita. Pare che la giornalista fosse a caccia di dichiarazioni <em>piccanti</em>, ma Marchesi non c&#8217;è cascato. Le frasi attribuite a Marchesi nel libro sono cose vecchie, che risalgono al &#8216;93, e già allora erano state mal riportate dai giornalisti. Con Marchesi ho un ottimo rapporto e, d&#8217;altronde, resta sempre il mio maestro.</p>
<p><strong>D</strong>: Vuoi aggiungere qualcosa su questa vicenda?<br />
<strong>CC</strong>: Direi di no. Piuttosto, voi di Dissapore quando venite a cena da me? Dai, così ci conosciamo. Finalmente.</p>
<p>[<em>Immagine: L'Espresso Food &amp; Wine</em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/lo-chef-e-un-dio-di-ilaria-bellantoni-parla-carlo-cracco/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>61</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

