Quando mi ci mandano di solito ci vado. Quindi ho brigato del mio per organizzare una cena frugale a Dublino con (caspita) 4 colleghi da Marco Pierre White, che ho descritto ai compagni di serata come una “steak-house di un certo livello”. Mi ci ha mandato il fido Bob,… continua »
recensione
Tornare da Marco Pierre White oggi che è solo un marchio quotabile in borsa
Contradditorio su Unico di Milano per fare le pulci a Valerio Visintin
Questo post è scritto per compiacere ogni critico del Corriere della Sera il cui cognome cominci per “Visin”, e finisca per “Tin”. Sto parlando, evidentemente, di Valerio M. Visintin, anche noto come l’eroe che ha salvato il format “recensioni dei ristoranti su internet” da voragini di disinteresse. Ci dev’essere… continua »
D’O di Davide Oldani: per principio non ascolto chi lo descrive come il regno del vorrei ma non posso
–Il sistema Oldani è esemplare, il D’O un modello di ristorazione da imitare.
– Non scherziamo, è solo un ristorante di Cornaredo (!?) che intristisce gli appassionati di cucina, non essendo vera cucina.
– 11 euro e 50 a pranzo, servizio e coperto compreso, sono troppo pochi… continua »
Cosa precisamente non va, e sono i soldi, nel luxury hotel democratico
Caro Luxury Hotel Il Salviatino di Firenze, vincitore di non so quale Grand Award, ti scrivo perché mi rendo perfettamente conto che varcare il tuo sontuoso ingresso significa entrare in una dimensione ultraterrena concessa a pochi eletti mal disposti a mescolarsi con persone di diversa condizione.… continua »
Impossibile controllare l’entusiasmo, La Peca fa di voi dei piccoli fan
Perché si converte una ben avviata gastronomia con macelleria annessa in un ristorante invitante e, particolare non accessorio, opportunamente bistellato, è subito detto. Volersi migliorare rientra tra le debolezze umane. Ma per sapere come si fa, una buona idea è spingersi nel profondo Nord, a Lonigo, Vicenza, e andare… continua »



















