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	<title>Dissapore &#187; slow food</title>
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		<title>Slow Food e il chilometro zero sono di destra (forse anche gli Inti Illimani)</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 12:41:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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<p><strong>Il chilometro zero è di destra</strong>, ha (praticamente) scritto <a title="Il Post" href="http://www.ilpost.it/antoniopascale/" target="_blank">Antonio Pascale</a> sul Corriere di domenica, prendendo spunto da una frase di <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/25-anni-di-slow-food-cosha-detto-ascanio-celestini/" target="_blank">Ascanio Celestini</a>, regista, e, a seconda dei punti di vista: <em>maître a</em>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/slow-food-e-il-chilometro-zero-sono-di-destra-forse-anche-gli-inti-illimani/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-46074" title="Le mele del Cile" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1306988430535.jpg" alt="" width="620" height="414" /></p>
<p><strong>Il chilometro zero è di destra</strong>, ha (praticamente) scritto <a title="Il Post" href="http://www.ilpost.it/antoniopascale/" target="_blank">Antonio Pascale</a> sul Corriere di domenica, prendendo spunto da una frase di <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/25-anni-di-slow-food-cosha-detto-ascanio-celestini/" target="_blank">Ascanio Celestini</a>, regista, e, a seconda dei punti di vista: <em>maître a penser</em> della nuova sinistra o sopravvalutata fuffa radical-chic. La frase: &#8220;Ma le sembra sensato che io abbia comprato in Trentino delle mele che venivano dal Cile? Vuol dire che c&#8217;è un contadino sottopagato dall&#8217;altra parte del mondo che muore di fame&#8221;.</p>
<p>Per confutare la teoria, Pascale, casertano, 46 anni, agronomo, blogger giornalista e scrittore (descrizione meno formale: bello e maledetto della  letteratura chic poco allineata) usa questi argomenti.</p>
<p><img class="size-full wp-image-46075 alignleft" title="Antonio Pascale sul Corriere Scrittura" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2012-01-09-a-13.22.08.png" alt="" width="238" height="263" /><strong>&#8211; Inti Illimani</strong>. Ho passato l&#8217;adolescenza ad ascoltare gli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Inti-Illimani" target="_blank">Inti Illimani</a>, esiliati dal Cile dopo il golpe del 1973. Ero così contento che girassero il mondo. Non pensavo che l&#8217;arte dovesse essere a chilometro zero. Se qualcuno inviterà Celestini in Cile nessuno dirà: ma perché andare a vedere il suo spettacolo quando in Cile abbiamo un eccellente movimento teatrale?&#8221;</p>
<p><strong>&#8211; Destra</strong>. Trent&#8217;anni fa a destra c&#8217;erano sentimenti immobili e non contestabili quali mito e tradizioni locali.</p>
<p><strong>&#8211; Sinistra</strong>. A sinistra sentimenti di inquietudine e di curiosità. Un concetto come l&#8217;autarchia era nel bagaglio della destra, ora, invece, idee di derivazione aurtarchica come il chilometro zero sono diffusi da movimenti di sinistra come Slow Food.</p>
<p><strong>&#8211; Lo stesso chilometro zero</strong>. Un paradosso. Dannoso solo quando riguarda gli  altri. Si tratta di attenzione alla sostenibilità o egoismo e  protezionismo?</p>
<p>Ora, a parte che spostare improvvisamente dall&#8217;altra parte il chilometro zero rappresenta una visione intellettualmente così ardita da farmi sentire non all’altezza della discussione, ma voi &#8212; per non sembrare un popolo di fabiofazi travestiti da vittoriosgarbi &#8212; mi dite se incoraggiando sostenibilità e mangiare locale, <strong>Slow Food è davvero autarchica e di destra?</strong></p>
<p>[Crediti | <em>Link: Il Post, Dissapore, Wikipedia. Immagini: 21Food, Corriere La Lettura, via <a href="http://www.clubpapillon.it/notizia3.asp?id=19115958" target="_blank">Il Club di Papillon</a></em>]</p>
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		<title>C&#8217;è l&#8217;osteria rifugio dal pericolo della modernità. E c&#8217;è l&#8217;Osteria del Treno a Milano</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 10:03:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Leonardo Romanelli</dc:creator>
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<p>Nella testa c’è sempre l’osteria del passato, fumosa, con gente che urla, impreca, forse in qualche tavolo gioca a carte o tracanna pessimo vino. Vicino alla stazione poi, con gli avventori sempre mutanti più per coincidenze ferroviarie che temporali.&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/ce-losteria-rifugio-dal-pericolo-della-modernita-e-ce-losteria-del-treno-a-milano/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-44978" title="Osteria del treno" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-12-17-a-13.56.08.png" alt="" width="620" height="414" /></p>
<p>Nella testa c’è sempre l’osteria del passato, fumosa, con gente che urla, impreca, forse in qualche tavolo gioca a carte o tracanna pessimo vino. Vicino alla stazione poi, con gli avventori sempre mutanti più per coincidenze ferroviarie che temporali. L&#8217;osteria come rifugio dal pericolo della modernità, come regno della cucina che fu. Chissa se quell&#8217;osteria esiste davvero, forse è solo un miraggio.</p>
<p>L&#8217;osteria moderna è come l&#8217;<a title="Osteria del treno" href="http://www.osteriadeltreno.it/" target="_blank">Osteria del treno</a> a Milano, ambiente perfettamente pulito, cucina sobria ma non artefatta, frequentatori eterogenei con vicini di tavolo in apparenza inconcilibiali (dal cummenda al giovinastro in libera uscita). Non si fatica a scegliere, la carta è limitata, quindi: i capisaldi della cucina più i prodotti stagionali. Tutto rigorosamente allineato alla filosofia Slow Food, meritorio sodalizio ecogastronomico di cui il locale è avamposto milanese.</p>
<p>Molti prodotti da salvare, non a caso. Il fragrante prosciutto di Sauris e la finocchiona della Val d’Orcia sono &#8220;presidi&#8221; Slow Food. Per le paste occorre stomaco d&#8217;amianto ma si viene ripagati. Prendi i bigoli con le acciughe: unti però al limite del consentito, incidono con bene accetta veemenza. Male che vada si può svolgere lo sguardo verso le lasagnette porri e speck.</p>
<p>Giuro non suderete mangiando lumache e polenta, motivo di eccezionale godimento. Volete pesce? C’è quello di città, merluzzo in casseruola, meno audace della carne (non manca la tagliata di manzo) ma tant’è.</p>
<p>Prima del dolce lasciatevi stregare dal ricchissimo carrello di formaggi, rinunciate al secondo se non dotati di stomaco capiente. Dolci rassicuranti, la mousse al cioccolato è il più innovativo, per così dire.</p>
<p>A pranzo si cambia musica, servizio self service con piatti consegnati direttamente dalle capaci mani della cuoca; la sera servizio rilassato. Che non significa svogliato.</p>
<p>La carta dei vini (e delle birre) è del tipo &#8220;meno è meglio&#8221;: poche etichette non per forza non banali. Prima di uscire fermatevi ad osservare la bellissima sala Liberty, dieci minuti dopo penserete ancora a come farvi invitare.</p>
<p>[Crediti | <em>Link: Osteria del treno. Immagine: <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/79928508@N00/" target="_blank">Flickr/Franz Conde</a></em>]</p>
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		<title>Il piatto migliore nel posto migliore. Avete una sola possibilità</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Nov 2011 08:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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<p>Arriva l&#8217;occasione per dimostrare che non siamo un popolo di <em>maledetteparodi</em>. E che &#8211; poffarre! &#8212; Dissapore non è un osservatorio privilegiato sull’aprire bocca e darle fiato. Dunque, Repubblica, con l&#8217;aiuto di Slow Food, concede il lasciapassare definitivo per&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-piatto-migliore-nel-posto-migliore-avete-una-sola-possibilita/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-42440" title="Una trattoria" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cassetti-copia1.png" alt="" width="620" height="413" /></p>
<p>Arriva l&#8217;occasione per dimostrare che non siamo un popolo di <em>maledetteparodi</em>. E che &#8211; poffarre! &#8212; Dissapore non è un osservatorio privilegiato sull’aprire bocca e darle fiato. Dunque, Repubblica, con l&#8217;aiuto di Slow Food, concede il lasciapassare definitivo per cucinare il più tipico piatto di ogni regione italiana, <strong>a una sola mangiatoia per ogni regione d&#8217;Italia</strong>. E voi, nel ruolo di impavide sentinelle di tutte le verità gastronomiche, dovete dirci se i piatti tipici sono proprio i più tipici, e soprattutto, se i posti per mangiarli sono davvero i migliori.</p>
<p>(Uso personale del sito). Nelle Marche, l&#8217;idea di assegnare il primato per il brodetto di pesce a <em>Da Maria</em> di Fano fa così “Paese Reale” che uno potrebbe tranquillamente smettere di guardare Barbara D’Urso. Magari serve ricordare che <em>Il diavolo del brodetto</em> di Porto Recanati sprizza talmente tanto testosterone che dovrebbero servirlo dietro presentazione di ricetta medica. (Fine uso personale del sito).</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42441" title="Tajarin" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/TAJARIN.jpg" alt="" width="130" height="92" />PIEMONTE_ Tajarin</strong>.<br />
Per impastare i tagliolini di pasta fresca della tradizione langarola si possono utilizzare fino a 30 tuorli per chilo di farina. Sugo d&#8217;asrrosto o burro fuso e tartufo.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>La Torre</strong>, via Giuseppe Garibaldi, 13 &#8211; Cherasco (CN).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42442" title="Canederli" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/250px-Semmelknödel.jpg" alt="" width="130" height="116" />TRENTINO_ Canederli</strong>.<br />
I piccoli <em>nodi</em> tirolesi (knodel) sono palline di pane secco ammollate nel latte, impastate con uova, farina e pancetta. Cottura nel brodo o in acqua.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Maso Cantaghel" href="http://www.masocantanghel.eu/" target="_blank">Maso Cantaghel</a></strong>,  Via Madonnina, 33 &#8211; Civezzano (Trento).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42443" title="Trippa" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/trippa_milanese_380m.jpg" alt="" width="130" height="94" />LOMBARDIA_ Trippa</strong>.<br />
Viene dal tedesco <em>butze</em>, viscere, la parola busecca, che identifica il piatto contadino lombardo di Natale, cucinato al pomodoro, in umido, al formaggio o in brodo.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="La Dispensa" href="http://www.dispensafranciacorta.com/index.html" target="_blank">La Dispensa Pani e Vini</a></strong>, via Principe Umberto, 23 &#8211; Torbiato (BS).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42444" title="Sarde in saor" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/sarde-in-saor.jpg" alt="" width="130" height="98" />VENETO_ Saor</strong>.<br />
L&#8217;agrodolce veneziano forma la ricetta a base di sarde, pulite, infarinate e fritte, disposte a strati con le cipolle, sudate in olio e spente con l&#8217;aceto.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>Da Conte</strong>, via Caltana, 133 &#8211; Marano di Mira &#8211; (VE).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42445" title="Polenta concia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/polenta+concia.jpg" alt="" width="130" height="99" />VALLE D&#8217;AOSTA_ Polenta Concia</strong>.<br />
Mais, burro e formaggio (Fontina), trittico alimentare montano tradotto in ricetta che nutre e riscalda. Versione gourmet con gratinatura e lardo d&#8217;Arnad.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Vetan" href="http://www.lovevetan.com/index.htm" target="_blank">Vetan</a></strong>, località Vetan Dessous, 77 &#8211; Saint Pierre (AO).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42446" title="Stoccafisso" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/2674.jpg" alt="" width="130" height="90" />LIGURIA_ Stoccafisso brandacujon</strong>.<br />
La tradizione di pesce e patate nella versione provenzale prevede che la pentola, avvolta in un asciugamano, sia ruotata e scossa durante la cottura.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Magiargè" href="http://www.magiarge.it/" target="_blank">Magiargè</a></strong>, piazza Giacomo Viale, 1 &#8211; Bordighera (IM).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42447" title="Peposo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/peposo-di-manzo-1-of-1.jpg" alt="" width="130" height="99" />TOSCANA_ Peposo alla fornacina</strong>.<br />
Creato dai fornacini che lavoravano alla costruzione del Duomo di Firenze, è carne povera a pezzi, spolverata di pepe, con aglio, cotta in coccio, coperta di Chianti.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Mangiando Mangiando" href="http://www.mangiandomangiando.it" target="_blank">Mangiando Mangiando</a></strong>, Piazza Matteotti, 80 &#8211; Greve in Chianti (FI).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42448" title="Frico" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/2273526857_99030df468.jpg" alt="" width="130" height="84" />FRIULI_ Frico</strong>.<br />
Due versioni: patate grattuggiate cotte nella cipolla rosolata, poi formaggio latteria a pezzetti. Oppure latteria grattugiato in padella fino a farlo croccante.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>Ai Cacciatori</strong>, Via Pradamano, 28 &#8211; Cerneglons, Remanzacco (UD).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42449" title="Cappelletti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cappelletti+pronti+da+cuocere.jpg" alt="" width="130" height="98" />EMILIA ROMAGNA_ Cappelletti</strong>.<br />
Elastica e sottile, la sfoglia da riempire con formaggio fresco, uova, parmigiano e noce moscata. Carne secondo le zone. In brodo o asciutti col ragù.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Gambero Rosso" href="http://www.locandagamberorosso.it/" target="_blank">Al Gambero Rosso</a></strong>, via G. Verdi, 5 &#8211; Bagno di Romagna loc. S. Piero (FC).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42450" title="Brodetto di pesce" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/brodetto-di-pesce.jpg" alt="" width="130" height="86" />MARCHE_ Brodetto di pesce</strong>.<br />
Da Fano a San Benedetto del Tronto 13 varietà di pesce dell&#8217;Adriatico diversamente assemblate, con verdure, aceto, vino bianco, passata di pomodoro.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>Da Maria</strong>, via 4 novembre, 86 &#8211; Fano (PU).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42451" title="Leccarda" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/terni_faraona.jpg" alt="" width="130" height="90" />UMBRIA_ Leccarda</strong>.<br />
Il contenitore di coccio posizionato sotto spiedi e griglie raccoglie il grasso con cui pennellare le carni di faraone, colombacci e altra selvaggina.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Trattoria Da Sara" href="http://www.trattoriadasara.it/" target="_blank">Da Sara</a></strong>, strada Calvese, 55 &#8211; Narni (Tr).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42464" title="Gricia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/bombolotti-alla-gricia.jpg" alt="" width="130" height="86" />LAZIO_ Gricia</strong>.<br />
Nata a Grisciano, la versione bianca dell&#8217;amatriciana parte dal guanciale in listarelle messo in aderente con poco olio. Poi pepe e pecorino grattugiato.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>Palatium</strong>, via Frattina, 94 &#8211; Roma.</p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42452" title="Pecora alla callara" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Pecora-alla-callara-piatto-abruzzese.jpg" alt="" width="130" height="98" />ABRUZZO_ Pecora alla callara</strong>.<br />
Il piatto consumato dai pastori negli spostamenti con i greggi e&#8217; uno spezzatino cotto nel paiolo di rame, il cui nome battezza la ricetta.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Taverna 58" href="http://www.taverna58.it/" target="_blank">Taverna 58</a></strong>, corso Manthone&#8217;, 46 &#8211; Pescara.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42453" title="Pizz'e minestra" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/pizzaeminestra.jpg" alt="" width="130" height="106" />MOLISE_ Pizz&#8217;e Minestra</strong>.<br />
Il tradizionale piatto contadino fatto con una pastella di mais e acqua calda allargata e cotta, viene spezzato e schiacciato con verdure rosolate e carne.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>La grotta di Concetta</strong>, via Larino, 9 &#8211; Campobasso.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42454" title="Burrida" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/118276835276_burrida.jpg" alt="" width="130" height="97" />SARDEGNA_ Burrida</strong>.<br />
Terrina di pescato povero (gattuccio) con strati di pesce alternati a una salsa fatta col suo fegato rosolato nella cipolla, insieme a noci, aglio e aceto.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>Sa Piola della Vecchia Trattoria</strong>, vico Santa Margherita, 3 &#8211; Cagliari.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42455" title="Pasta con le sarde" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/300px-Pasta_con_le_sarde_Palermo.jpg" alt="" width="130" height="98" />SICILIA_ Pasta con le sarde</strong>.<br />
<em>Veste</em> bene formati anche molto diversi &#8212; lassù ette, bucatini, caserecce &#8212; il sugo si fa con finocchietto selvatico, pinoli, uvetta, pangrattato e zafferano.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Don Ciccio" href="http://www.trattoriadonciccio.net/" target="_blank">Don Ciccio</a></strong>, Via del Cavaliere, 87 &#8211; Bagheria (PA).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42456" title="Stocco" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/stocco-olive-patate.jpg" alt="" width="130" height="98" />CALABRIA_ Stocco</strong>.<br />
Il merluzzo artico essiccato è un caposaldo regionale, sotto forma di antipasto (carpaccio, tartara), ragù per la pasta, tra i secondi, in umido o impanato.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <a title="La Mamma" href="http://www.ristorantelamamma.org/" target="_blank">La Mamma</a>, via San Giuseppe, 33 &#8211; Cittanova (RC).<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-42463" title="Alici in tortiera" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/alici-in-tortiera_2.jpg" alt="" width="130" height="110" /><strong>CAMPANIA_ Alici in tortiera</strong>.<br />
Pesci spinati in una teglia unta d&#8217;olio (a scelta, sopra rondelle di patate bollite). Prezzemolo e pangrattato, poi il secondo strato. Olio e limone, in forno per 20 minuti.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Al Convento" href="http://www.alconvento.net/" target="_blank">Al convento</a></strong>, Piazza San Francesco, 16 &#8211; Cetara (SA).<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42457" title="Cavatelli con peperoni" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Piatto-pronto-oliera-peperoni-posate_dettaglio_ricette_slider_grande3.jpg" alt="" width="130" height="97" />BASILICATA_ Cavatelli con peperoni</strong>.<br />
Pasta artigianale cotta al dente, condita con briciole di mollica rosolata in olio profumato con aglio e peperoni cruschi (essiccati e fritti) sbriciolati.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong>Lucaniere</strong>, via Santo Stefano, 61 &#8211; Matera.<br style="clear: both;" /></p>
<p><strong><img class="alignleft size-full wp-image-42458" title="'Ncapriata" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/lecce-7.jpg" alt="" width="130" height="81" />PUGLIA_ &#8216;Ncapriata</strong>.<br />
Ammollare le fave secche, private della buccia scura, lessarle, salarne e girarle con olio per farne un purè, da servire con cicoria sbollentata.</p>
<p>IL POSTO MIGLIORE. <strong><a title="Falsopepe" href="http://www.falsopepe.it/" target="_blank">Falsopepe</a></strong>, via Santi li Medici, 42 &#8211; Massafra (TA).<br style="clear: both;" /></p>
<p>[<em>Crediti | Selezione ristoranti e testi: Licia Granello/Repubblica. Immagini: Google]</em></p>
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		<title>Osterie d&#8217;Italia 2012 di Slow Food: &#8220;hungry e foolish&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 14:27:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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		<category><![CDATA[osterie d'italia 2012]]></category>
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		<category><![CDATA[slow food]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Hungry e foolish. Nel periodo in cui tutti citano Steve Jobs e la celebre esortazione, Slow Food ci consegna l&#8217;edizione numero 22 del suo catalogo per affamati e ingenui. Ovvero, la maggior parte di noi, dal momento che Osterie&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/osterie-ditalia-2012-di-slow-food-hungry-e-foolish/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-41684" title="Una Osteria d'Italia 2012" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/IMG_0344-copia.jpg" alt="" width="700" height="466" /></p>
<p>Hungry e foolish. Nel periodo in cui tutti citano Steve Jobs e la celebre esortazione, Slow Food ci consegna l&#8217;edizione numero 22 del suo catalogo per affamati e ingenui. Ovvero, la maggior parte di noi, dal momento che Osterie d&#8217;Italia è la guida gastronomica più venduta. Affamati perché in queste mangiatoie, emanazione diretta delle osterie bolognesi cantate da Francesco Guccini, il rapporto prezzo/felicità è favorevole. Ingenui perché professare il culto delle trattorie, o se fa più figo, di un mondo che resiste ai cambiamenti, non risparmia sorprese spiacevoli (Da Maria a Fano vince il titolo 2011 per il pranzo più insulso, ma è certamente un limite mio).</p>
<p>Osterie d&#8217;Italia 2012 ha assegnato la chiocciola, simbolo della guida, a 225 locali dove per un menù fisso, composto da antipasto, primo e secondo non si superano i 35 €. Nella mappa delle regioni più chiocciolate prevalgono Piemonte e Toscana con 24 indirizzi, il Veneto si ferma a 23, Lombardia e Campania a 19.</p>
<p>Segue l&#8217;elenco completo delle Osterie d&#8217;Italia 2012 diviso per regioni. Oggi il vostro mestiere, oltre a scorrerlo con l&#8217;attenzione dovuta ai besteller, è di farci sapere 1) <strong>se tovagline a  quadri e cucina della nonna sono roba per voi</strong>, 2) <strong>se invece il regno della grande abbuffata <em>mangiatantoespendipoco</em> si è evoluto fino a candidare locali interessanti</strong>, e infine, <strong>se dovete alla guida di Slow Food scoperte a lieto fine</strong>.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>EMILIA ROMAGNA</strong><br />
Al Gambero Rosso, Bagno di Romagna (Fc)<br />
Osteria Bottega, Bologna (Bo)<br />
Campanini, Busseto (Pr)<br />
Locanda Mariella, Calestano (Pr)<br />
La Baita, Faenza (Ra)<br />
Entrà, Finale Emilia (Mo)<br />
La Campanara, Galeata (Fc)<br />
Antica Locanda del Falco, Gazzola (Pc),<br />
Osteria Vecchia, Guiglia (Mo)<br />
Osteria del Vicolo Nuovo da Rosa e Ambra, Imola (Bo)<br />
Osteria di Rubbiara, Nonantola (Mo)<br />
Ai Due Platani, Parma (Pr)<br />
Da Ottavio, Sogliano al Rubicone (Fc)</p>
<p><strong>ABRUZZO</strong><br />
Zenobi, Colonnella (Te)<br />
Sapori di Campagna, Ofena (Aq)<br />
Taverna de li Caldora, Pacentro (Aq)<br />
Taverna 58, Pescara (Pe)<br />
Font’Artana, Picciano (Pe)<br />
Vecchia Marina, Roseto degli Abruzzi (Te)</p>
<p><strong>PIEMONTE</strong><br />
Osteria dell’Arco, Alba (Cn)<br />
’L Bunet, Bergolo (Cn)<br />
Locanda dell’Olmo, Bosco Marengo (Al)<br />
Boccondivino, Bra (Cn)<br />
Marsupino, Briaglia (Cn)<br />
Bianca Lancia dal Baròn, Calamandrana (At)<br />
Violetta, Calamandrana (At)<br />
Il Moro, Capriata d&#8217;Orba (Al)<br />
Da Marisa al Castello, Castell&#8217;Alfero (At)<br />
Roma, Castelletto Stura (Cn)<br />
Madonna della Neve, Cessole (At)<br />
La Torre, Cherasco (Cn)<br />
Ristorante del Mercato da Maurizio, Cravanzana (Cn)<br />
Rosso Rubino, Dronero (Cn)<br />
La Taverna di Fra Fiusch, Moncalieri (To)<br />
Cantina dei Cacciatori, Monteu Roero (Cn)<br />
Osteria della Pace, Sambuco (Cn)<br />
Del Belbo da Bardon, San Marzano Oliveto (At)<br />
La Coccinella, Serravalle Langhe (Cn)<br />
Lou Sarvanot, Stroppo (Cn)<br />
Antiche Sere, Torino (To)<br />
Consorzio, Torino (To)<br />
Sotto la Mole, Torino (To)<br />
San Bernardo, Verzuolo (Cn)</p>
<p><strong>SICILIA</strong><br />
Don Ciccio, Bagheria (Pa)<br />
U Locale, Buccheri (Sr)<br />
Trattoria del Crocifisso da Baglieri, Noto (Sr)<br />
Trattoria del Gallo, Palazzolo Acreide (Sr)<br />
Paradiso, Palermo (Pa)<br />
Piccolo Napoli, Palermo (Pa)<br />
Da Salvatore, Petralia Soprana (Pa)<br />
Fratelli Borrello, Sinagra (Me)<br />
Vultaggio, Trapani (Tp)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>BASILICATA</strong><br />
Al Becco della Civetta, Castelmezzano (Pz)<br />
Lucanerie, Matera (Mt)<br />
Da Peppe, Rotonda (Pz)<br />
La Mangiatoia, Rotondella (Mt)<br />
Luna Rossa, Terranova di Pollino (Pz)</p>
<p><strong>CALABRIA</strong><br />
Max, Cirò Marina (Kr)<br />
Il Vecchio Castagno, Serrastretta (Cz)<br />
Zio Salvatore, Siderno (Rc)</p>
<p><strong>CAMPANIA</strong><br />
La Pignata, Ariano Irpino (Av)<br />
Valleverde Zi’ Pasqualina, Atripalda (Av)<br />
Il Focolare, Barano d&#8217;Ischia (Na)<br />
Nunzia, Benevento (Bn)<br />
Grillo d’Oro, Bisaccia (Av)<br />
Le Quattro Fontane, Casagiove (Ce)<br />
Gli Scacchi, Caserta (Ce)<br />
Al Convento, Cetara (Sa)<br />
La Pergola, Gesualdo (Av)<br />
Fenesta Verde, Giugliano in Campania (Na)<br />
La Torre, Massa Lubrense (Na)<br />
Lo Stuzzichino, Massa Lubrense (Na)<br />
Di Pietro, Melito Irpino (Av)<br />
La Taverna dell’Arte, Napoli (Na)<br />
Osteria del Gallo e della Volpe, Ospedaletto d&#8217;Alpinolo (Av)<br />
Angiolina, Pisciotta (Sa)<br />
Abraxas, Pozzuoli (Na)<br />
’E Curti, Sant&#8217;Anastasia (Na)<br />
Osteria la Piazzetta, Valle dell&#8217;Angelo (Sa)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>FRIULI VENEZIA GIULIA</strong><br />
Dal Cjco, Castelnovo del Friuli (Pn)<br />
Ai Cacciatori, Cavasso Nuovo (Pn)<br />
Borgo Poscolle, Cavazzo Carnico (Ud)<br />
Ai Ciodi, Grado (Go)<br />
Vecchia Maniago, Maniago (Pn)<br />
Il Favri, San Giorgio della Richinvelda (Pn)<br />
Alle Nazioni, San Quirino (Pn)<br />
Devetak, Savogna d&#8217;Isonzo-Sovodnje ob Soči (Go)<br />
Da Afro, Spilimbergo<br />
Sale e Pepe, Stregna-Srednje (Ud)<br />
Stella d’Oro, Verzegnis (Ud)</p>
<p><strong>LAZIO</strong><br />
Iotto, Campagnano di Roma (Rm)<br />
Osteria del Tempo Perso, Casalvieri (Fr)<br />
Il Bersagliere, Colonna (Rm)<br />
Zarazà, Frascati (Rm)<br />
L’Oste della Bon’Ora, Grottaferrata (Rm)<br />
La Briciola di Adriana, Grottaferrata (Rm)<br />
Taverna Mari, Marino (Rm)<br />
Hostaria della Piazzetta, Monte San Biagio (Lt)<br />
Antica Osteria Fanti, Priverno (Lt)<br />
Da Cesare, Roma (Rm)<br />
Osteria del Velodromo Vecchio, Roma (Rm)<br />
Palatium, Roma (Rm)<br />
Saint Patrick, Terracina (Lt)</p>
<p><strong>LIGURIA</strong><br />
Magiargè, Bordighera (Im)<br />
La Baita, Borghetto d&#8217;Arroscia (Im)<br />
Da Casetta, Borgio Verezzi (Sv)<br />
Armanda, Castelnuovo Magra (Sp)<br />
Ostaia da U Santu, Genova (Ge)<br />
La Molinella, Isolabona (Im)<br />
Osteria dell’Acquasanta, Mele (Ge)<br />
Antica Osteria dei Mosto, Ne (Ge)<br />
La Brinca, Ne (Ge)<br />
Gli Amici, Varese Ligure (Sp)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>MARCHE</strong><br />
Al Mandracchio, Ancona (An)<br />
Il Giardino degli Ulivi, Castelraimondo (Mc)<br />
Chalet Galileo, Civitanova Marche (Mc)<br />
Oasi degli Angeli, Cupra Marittima (Ap)<br />
Da Maria, Fano (Pu)<br />
Coquus Fornacis, Serra de&#8217; Conti (An)<br />
La Pianella, Serra San Quirico (An)</p>
<p><strong>MOLISE</strong><br />
La Grotta da Concetta, Campobasso (Cb) Termoli (Cb)<br />
Dentro le Mura, Termoli (Cb)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>PUGLIA</strong><br />
L’Aratro, Alberobello (Ba)<br />
Antichi Sapori, Andria (Bt)<br />
Il Castelletto, Carovigno (Br)<br />
Da Pompeo, Foggia (Fg)<br />
Cucina Casereccia &#8211; Le Zie, Lecce (Le)<br />
Falsopepe, Massafra (Ta)<br />
Masseria Barbera, Minervino Murge (Bt)<br />
L’Antica Locanda, Noci (Ba)<br />
Peppe Zullo, Orsara di Puglia (Fg)<br />
La Piazza, Poggiardo (Le)<br />
Fossa del Grano, San Severo (Fg)</p>
<p><strong>SARDEGNA</strong><br />
Sa Piola della Vecchia Trattoria, Cagliari (Ca)<br />
Santa Rughe, Gavoi (Nu)<br />
Su Recreu, Ittiri (Ss)<br />
Sas Benas, Santu Lussurgiu (Or)</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>TOSCANA</strong><br />
Il Tirabusciò, Bibbiena (Ar)<br />
Summertime, Capoliveri (Li)<br />
Antica Fattoria del Grottaione, Castel del Piano (Gr)<br />
La Taverna del Pian delle Mura, Castiglione d&#8217;Orcia (Si)<br />
Il Cantuccio, Castiglione della Pescaia (Gr)<br />
La Solita Zuppa, Chiusi (Si)<br />
Da Burde, Firenze (Fi)<br />
Mangiando Mangiando, Greve in Chianti (Fi)<br />
Oste Scuro, Grosseto (Gr)<br />
Il mecenate, Lucca (Lu)<br />
Hosteria La Vecchia Ròta, Marciano della Chiana (Ar)<br />
Il Frantoio, Montescudaio (Pi)<br />
Il Pozzo, Pieve Fosciana (Lu)<br />
Il Garibaldi Innamorato, Piombino (Li)<br />
La Bottegaia, Pistoia (Pt)<br />
Antica Trattoria Pelliccia, Pontremoli (Ms)<br />
Da Bussè, Pontremoli (Ms)<br />
Le Panzanelle, Radda in Chianti (Si)<br />
Osteria del Carcere, San Gimignano (Si)<br />
Da Gagliano, Sarteano (Si)<br />
Bistrot del Mondo da Bobo all’Acciaiolo, Scandicci (Fi)<br />
Hosteria Il Carroccio, Siena (Si)<br />
La Botte Piena, Torrita di Siena (Si)<br />
Il Conte Matto, Trequanda (Si)</p>
<p><strong>TRENTINO ALTO ADIGE</strong><br />
Maso Cantanghel Trattoria da Lucia, Civezzano (Tn)<br />
Locanda delle Tre Chiavi, Isera (Tn)<br />
Boivin, Levico Terme (Tn)<br />
La Berlocca, Predazzo (Tn)<br />
Nerina, Romeno (Tn)<br />
Fuchiade, Soraga (Tn)</p>
<p><em>Alto Adige</em><br />
<strong> </strong>Kürbishof, Anterivo-Altrei (Bz)<br />
Oberraut, Brunico-Bruneck (Bz)<br />
Garsun, Marebbe-Enneberg (Bz)<br />
Dorfnerhof, Montagna-Montan (Bz)<br />
Signaterhof, Renon-Ritten (Bz)<br />
Jägerhof, San Leonardo in Passiria-Sankt Leonhard in Passeier (Bz)<br />
Lamm Mitterwirt,<br />
Durnwald, Valle di Casies-Gsies (Bz)</p>
<p><strong>UMBRIA</strong><br />
L’Acquario, Castiglione del Lago (Pg)<br />
La Miniera di Galparino, Città di Castello (Pg)<br />
La Cantina della Villa, Nocera Umbra (Pg)<br />
Stella, Perugia (Pg)</p>
<p><strong>LOMBARDIA</strong><br />
Al Ponte, Acquanegra sul Chiese (Mn)<br />
Dispensa Pani e Vini, Adro (Bs)<br />
Visconti, Ambivere (Bg)<br />
Le Frise, Artogne (Bs)<br />
Altavilla, Bianzone (So)<br />
Dentella, Bracca (Bg)<br />
Osteria al Bianchi, Brescia (Bg)<br />
La Madia, Brione (Bs)<br />
La Piana, Carate Brianza (Mi)<br />
Hostaria Viola, Castiglione delle Stiviere (Mn)<br />
Osteria de l’Umbreleèr, Cicognolo (Cr)<br />
Il Gabbiano, Corte de&#8217; Cortesi con Cignone (Cr)<br />
La Sosta, Cremona (Cr)<br />
Locanda delle Grazie Curtatone (Mn)<br />
Caffè la Crepa, Isola Dovarese (Cr)<br />
Osteria del Crotto, Morbegno (So)<br />
Trattoria dell’Alba, Piadena (Cr)<br />
Inarca, Proserpio (Co)<br />
Via Vai Fratelli Fagioli, Ripalta (Cr)</p>
<p><strong>VALLE D&#8217;AOSTA</strong><br />
Locanda La Clusaz, Gignod (Ao)</p>
<p><strong>VENETO</strong><br />
Ai Monti da Zamboni, Arcugnano (Vi)<br />
Alle Codole, Canale d&#8217;Agordo (Bl)<br />
Al Portico, Cona (Ve)<br />
Dai Mazzeri, Follina (Tv)<br />
Isetta, Grancona (Vi)<br />
Locanda Aurilia, Loreggia (Pd)<br />
Al Ponte, Lusia (Ro)<br />
Madonnetta, Marostica (Vi)<br />
Da Conte, Mira (Ve)<br />
La Ragnatela , Mirano (Ve)<br />
Da Paeto, Pianiga (Ve)<br />
Al Forno, Refrontolo (Tv)<br />
Al Monte, Rosolina (Ro)<br />
Antica Trattoria da Nicola, San Donà di Piave (Ve)<br />
Taverna Kus, San Zeno di Montagna (Vr)<br />
Antica Trattoria al Bosco, Saonara (Pd)<br />
Dalla Libera, Sernaglia della Battaglia (Tv)<br />
Da Doro, Solagna, (Vi)<br />
Alla Sorgente, Torrebelvicino (Vi)<br />
La Tavolozza, Torreglia (Pd)<br />
Locanda Solagna, Vas (Bl)<br />
Ostaria Da Mariano, Venezia (Ve)<br />
Al Bersagliere, Verona (Vr)</p>
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		<title>Se smetto di mangiare animali sono un noioso cretino?</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/se-smetto-di-mangiare-animali-sono-un-noioso-cretino/</link>
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		<pubDate>Wed, 12 Oct 2011 14:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<p>La sindrome del mangiatore etico prima o poi tocca a tutti. Ispirato da Slow Food e prima ancora dalla cultura californiana liberal, il mangiatore etico è l&#8217;ecogastronomo più avanzato. Meno lineare dei vegetariani ma pure più sensato.&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/salute/se-smetto-di-mangiare-animali-sono-un-noioso-cretino/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-40862" title="Carne chianina" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/razze-carne-chianina-copia.png" alt="" width="620" height="365" /></p>
<p>La sindrome del mangiatore etico prima o poi tocca a tutti. Ispirato da Slow Food e prima ancora dalla cultura californiana liberal, il mangiatore etico è l&#8217;ecogastronomo più avanzato. Meno lineare dei vegetariani ma pure più sensato. Mangia carne in quantità limitate; si preoccupa che polli, pesci e ortaggi non arrivino da troppo lontano perché un altro cardine del mangiare etico, lo sanno tutti, è il chilometro zero. Cita Jonathan Safran Foer, specie le terribili pagine in cui l&#8217;autore di &#8220;<a title="Amazon.it" href="http://www.amazon.it/niente-importa-mangiamo-animali-Biblioteca/dp/8860881137" target="_blank">Se niente importa</a>&#8220;, Guanda, spiega quanto siano sensibili e intelligenti i maiali. Oppure Michael Pollan, un professore universitario buongustaio e di sinistra, e il suo &#8220;<a title="Amazon.it" href="http://www.amazon.it/dilemma-dellonnivoro-nasconde-dietro-mangiamo/dp/8809746074/ref=sr_1_1?s=books&amp;ie=UTF8&amp;qid=1318425564&amp;sr=1-1" target="_blank">Il dilemma dell&#8217; onnivoro</a>&#8220;, Adelphi, viaggio alla ricerca del cibo <em>buono pulito e giusto</em> direbbe Carlo Petrini, cioè buono da mangiare e buono con l&#8217;ambiente.</p>
<p>Non so a che punto della sindrome del mangiatore etico vi troviate in questo momento, e non lo voglio sapere. Mi piace sognare. Voglio credere alla mia fantasia. Quella per cui voi e io &#8212; mangiatori etici dopo molti sforzi, mangiatori etici con la coscienza dei non nati mangiatori etici, mangiatori etici ormai intignati, resistiamo senza sforzo apparente a una teglia di lasagne.</p>
<p>Un sogno, appunto.</p>
<p>Perché per diventare mangiatori etici un punto deve essere chiaro al di là di ogni ragionevole dubbio: <strong>cosa sono gli animali e quale rapporto dobbiamo avere con loro? </strong></p>
<p>Ogni parere per quanto illustre addosso a me sembra un po&#8217; sbagliato. Pescinfaccia da uno e pescinfaccia dal suo opposto. Con il risultato di non sapere da che parte sto. Ecco, adesso sì che voglio sapere cosa pensate voi. O meglio, quali tra questi pensieri indossate con più gusto.</p>
<blockquote><p>Non c’è nessuna differenza tra mangiare un cucciolo di cane e una bella  bistecca. Non ci sono differenze tra un animale ed un altro. Si tratta  di costruzioni artificlai create dalla nostra società che ci insegna che  i cani sono animali di compagnia mentre i maiali vanno macellati.</p></blockquote>
<p>(Hugh Fearnley Whittingstall, chef e volto noto della Tv inglese per il programma di cucina River Cottage. <a href="http://www.dailymail.co.uk/news/article-2047641/Hugh-Fearnley-Whittingstall-Puppy-meat-worse-pork-chop.html">Daily Mail</a> via <a title="Panorama" href="http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2011/10/11/cuoco-inglese-nulla-di-male-a-mangiare-carne-di-cane/" target="_blank">Panorama</a>).</p>
<blockquote><p>Il nostro cibo fa sempre parte di una tavola globale — di un incessante processo di macellazione, morte, domanda, offerta — del quale siamo partecipi, anche se ignorarlo è molto più comodo. Ogni boccone di hamburger che mastichiamo corrisponde a una quantità precisa di dolore, e non solo.</p></blockquote>
<p>(Jonathan Safran Foer, Se niente importa)</p>
<blockquote><p>Negli anni &#8216;30 e &#8216;40 come tutti gli abitanti della Val d&#8217;Arno a febbraio  si mangiava il gatto al posto del coniglio, così come c&#8217;era chi  mangiava il pollo e chi non avendo niente andava a caccia di funghi e  tartufi non ancora cibi di lusso. Del resto liguri e vicentini facevano  altrettanto e i proverbi ce lo ricordano.</p></blockquote>
<p>(Beppe Bigazzi, <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/animali/10_febbraio_15/prova-cuoco-ricetta-gatti-sospeso-bigazzi_3d43cc14-1a49-11df-8cad-00144f02aabe.shtml" target="_blank">La prova del cuoco</a>)</p>
<blockquote><p>Il nostro rapporto con gli animali presenta aspetti schizoidi: affetto e brutalità coesistono. Se la metà dei cani che vivono in America riceve dei regali di Natale, pochi di noi si fermano un momento a riflettere sulla triste esistenza dei maiali (spesso intelligenti quanto i cani) che finiscono sulla nostra tavola sotto forma di prosciutti. Il motivo per cui tolleriamo questa contraddizione è che la vita dei maiali è definitivamente uscita dalla nostra sfera visiva.</p></blockquote>
<p>(Michael Pollan, New York Times)</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Amazon.it, Daily Mail, Panorama, Corriere.it</em>]</p>
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		<title>Perché McDonald&#8217;s vuole disperatamente essere Slow Food?</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 12:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Arriverà un giorno in cui saranno le barzellette a ridere di noi. Quando mi hanno detto che <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/con-i-panini-mcitaly-vivace-e-adagio-oltre-a-minuetto-gualtiero-marchesi-puo-stringere-la-mano-al-collega-ronald-mcdonalds/" target="_blank">Gualtiero Marchesi si era messo con McDonald&#8217;s</a> ho pensato che quel giorno fosse arrivato.<span id="more-40768"></span></p>
<p>Ma l&#8217;indomani è stata&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/perche-mcdonalds-vuole-disperatamente-essere-slow-food/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-40772" title="Pubblicità McDonald's e contropubblicità Slow Food a confronto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/slowmac2.jpg" alt="" width="620" height="451" /></p>
<p>Arriverà un giorno in cui saranno le barzellette a ridere di noi. Quando mi hanno detto che <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/con-i-panini-mcitaly-vivace-e-adagio-oltre-a-minuetto-gualtiero-marchesi-puo-stringere-la-mano-al-collega-ronald-mcdonalds/" target="_blank">Gualtiero Marchesi si era messo con McDonald&#8217;s</a> ho pensato che quel giorno fosse arrivato.<span id="more-40768"></span></p>
<p>Ma l&#8217;indomani è stata McDonald&#8217;s ad aumentare lo spread tra sé e i neuroni comprando questa <a title="Ninja Marketing" href="http://c-r-e-a-t-e.it/2011/10/il-marketing-che-non-vogliamo-gualtiero-marchesi-e-mcdonalds/" target="_blank">pagina pubblicitaria</a> sul Corriere. Cui Slow Food, inserendosi nel trend degli indignatos, <a title="Slow Food" href="http://www.slowfood.it/sloweb/C2744B88189671E173WL52FD92BA/slow-vs-fast" target="_blank">ha risposto con quest&#8217;altra</a>. Tanto per far capire che non sono lì a velicarsi il batacchio (reazione apprezzabile anche in nome del lessico: via un avverbio, ristabilità la verità).</p>
<p>Ma siccome non è la giornata della sospensione della morale, in quanto uomini di mondo una cosa ve la chiederò, <strong>perché McDonald&#8217;s vuole così disperatamente essere Slow Food?</strong></p>
<p>&#8220;Slow e fast non possono andare d&#8217;accordo, tanto meno per esigenze pubblicitarie&#8221;, osserva Slow Food, &#8220;sono due approcci diversi. Alla vita, al mondo, al cibo&#8221;. Parole sentite dagli anni del Topexan, luogocomunismi evidenti a tutti, perfino a chi sta al terzo mojito.</p>
<p>Non a McDonald&#8217;s, bramoso di essere wow come Slow Food. Perché? Un paio di risposte prima delle vostre.</p>
<p>(1) Il rosicamento genera mostri. McDo, colpevole d’essere meno buono, pulito e giusto insiste per giocare nello stesso campionato con la tigna di chi non supera i traumi infantili, di chi deve dimostrare troppe cose non  importa  quanti successi professionali ottenga.</p>
<p>(2) Siccome i <em>fastfudisti</em> lo sanno che non si comprano prodotti ma aspirazioni, il diritto a far parte di un gruppo, allora cercano spiragli di splendore riflesso. Che ne sapete voi di cosa si prova a essere per tutta la vita Brufolazzi, l&#8217;adolescente zimbello di Tapparella, la canzone degli Elio, che nessuno invitava alle feste?</p>
<p><strong>P.S.</strong> La risposta di Slow Food è stata lesta e niente male, ma se vuole dare a McDonald&#8217;s una ragione per piangere <a title="YouTube" href="http://www.youtube.com/watch?v=5mo5KQKiNwQ" target="_blank">trova tutto qui</a>.</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-40773" title="La pubblicità &quot;Ciao sono un Mac, ciao sono un PC“" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Schermata-2011-10-10-a-12.05.56.png" alt="" width="620" height="389" /></p>
<p>[<em>Crediti | Link: Dissapore, Ninja Marketing, Slow Food]</em></p>
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		<title>Cheese 2011: il modo migliore per possedere un formaggio è prenderlo a morsi fino a quando non sei (quasi) morto</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/cheese-2011-il-modo-migliore-per-possedere-un-formaggio-e-prenderlo-a-morsi-fino-a-quando-non-sei-quasi-morto/</link>
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		<pubDate>Sun, 18 Sep 2011 08:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessio Zini</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[bra]]></category>
		<category><![CDATA[cheese 2001]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Credo fermamente in una monocultura del gusto. Se ti piace un formaggio, il modo migliore per possederlo è prenderlo a morsi fino a quando non sei (quasi) morto. Allora facciamo un patto, seguiteci dentro Cheese 2011, evento di culto&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/cheese-2011-il-modo-migliore-per-possedere-un-formaggio-e-prenderlo-a-morsi-fino-a-quando-non-sei-quasi-morto/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-39467" title="Cheese 2011" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110915-192841.jpg" alt="" width="620" height="413" /></p>
<p>Credo fermamente in una monocultura del gusto. Se ti piace un formaggio, il modo migliore per possederlo è prenderlo a morsi fino a quando non sei (quasi) morto. Allora facciamo un patto, seguiteci dentro Cheese 2011, evento di culto organizzato a Bra da Slow Food, poi dichiarate nei commenti quale tra questi formaggi mangereste fino a morirne e perché. Una scelta a testa.<span id="more-39466"></span></p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-39536" title="Bitto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/bitto.jpg" alt="" width="620" height="413" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=63015" target="_blank"><strong>BITTO</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39537" title="Bitto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/bitto1.jpg" alt="" width="620" height="494" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>BITTO 2</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39538" title="Provola delle Madonie con manna" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/provola-delle-Madonie-con-manna.jpg" alt="" width="620" height="494" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=64038" target="_blank"><strong>PROVOLA CON MANNA</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39539" title="Fatulì" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-184722.jpg" alt="" width="413" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=63141" target="_blank"><strong>FATULI&#8217;</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39540" title="Piacentinu" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/piacentinu.jpg" alt="" width="620" height="494" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=63704" target="_blank"><strong>PIACENTINU</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39541" title="Roquefort" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-132733.jpg" alt="" width="620" height="413" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>ROQUEFORT</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39542" title="Bettelmatt" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-165809.jpg" alt="" width="495" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=62059" target="_blank"><strong>BETTELMATT</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39469" title="Canestrato di Castel del Monte" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110916-120555.jpg" alt="" width="620" height="413" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=62538" target="_blank"><strong>CANESTRATO DI CASTEL DEL MONTE</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39470" title="Caciocavallo podolico della Basilicata" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110916-120334.jpg" alt="" width="620" height="494" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=1618186" target="_blank">CACIOCAVALLO PODOLICO DELLA BASILICATA</a><br />
</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39471" title="Pecorino di Osilo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110916-120222.jpg" alt="" width="494" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=63461" target="_blank"><strong>PECORINO DI OSILO</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39544" title="Gouda" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-112654.jpg" alt="" width="412" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>GOUDA</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39545" title="Caciotta di Sassalto" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-135155.jpg" alt="" width="620" height="412" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CACIOTTA DI SASSALTO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39546" title="Formai de Mut" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-184122.jpg" alt="" width="494" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=61780" target="_blank"><strong>FORMAI DE MUT</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39553" title="Parmigiano Reggiano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110915-192541.jpg" alt="" width="413" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><a title="Ars-Alimentaria" href="http://www.ars-alimentaria.it/schedaProdotto.do?idProdotto=61926" target="_blank"><strong>PARMIGIANO REGGIANO</strong></a></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39554" title="Pian Bress" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110916-111218.jpg" alt="" width="494" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>PIAN BRESS</strong></p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39555" title="Caciocavallo Silano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110916-115736.jpg" alt="" width="413" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CACIOCAVALLO SILANO</strong></p>
<p style="text-align: left;"><img class="aligncenter size-full wp-image-39547" title="Il CacioMagno" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/cheese_20110917-184612.jpg" alt="" width="412" height="620" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong>CACIOMAGNO</strong></p>
<p>[<em>Crediti | Link: Ars Alimentaria, immagini: Slow Food</em>]</p>
<p><a title="Bottalla" href="http://www.botallaformaggi.com/t_grotta.htm" target="_blank"></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Tributo a Cheese 2011: quale dei 400 formaggi italiani provare almeno una volta nella vita</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/tributo-a-cheese-2011-quale-dei-400-formaggi-italiani-provare-almeno-una-volta-nella-vita/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/tributo-a-cheese-2011-quale-dei-400-formaggi-italiani-provare-almeno-una-volta-nella-vita/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 07:44:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[abbinamento]]></category>
		<category><![CDATA[bra]]></category>
		<category><![CDATA[cheese 2011]]></category>
		<category><![CDATA[formaggi italiani]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[slow food]]></category>
		<category><![CDATA[vino birra]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Potete spendere il buono &#8220;cara, esco, vado a comprare il formaggio&#8221;, tutti i giorni dell&#8217;anno prima che vi chieda &#8220;caro, lei come si chiama?&#8221;. Questo perché esistono <strong>400 formaggi italiani</strong> (ma il censimento risale agli anni &#8216;80). Ora voi&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/tributo-a-cheese-2011-quale-dei-400-formaggi-italiani-provare-almeno-una-volta-nella-vita/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-39280" title="Parmigiano Reggiano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/parmigiano-copia.png" alt="" width="650" height="409" /></p>
<p>Potete spendere il buono &#8220;cara, esco, vado a comprare il formaggio&#8221;, tutti i giorni dell&#8217;anno prima che vi chieda &#8220;caro, lei come si chiama?&#8221;. Questo perché esistono <strong>400 formaggi italiani</strong> (ma il censimento risale agli anni &#8216;80). Ora voi capite, un normodotato va a Bra (Cuneo), dove dal 16 al 19 settembre troneggia <a title="Cheese" href="http://cheese.slowfood.it/" target="_blank">Cheese 2001</a>, evento che Slow Food fonda sul meglio dei formaggi nazionali, e il rischio di confondersi è alto. Orsù, lo possiamo aiutare? Hey, sapientoni, dico a voi. Senza per forza metter giù recensioni come keynote di Steve Jobs, gli suggeriamo UN FORMAGGIO CHE VA PROVATO ALMENO UNA VOLTA NELLA VITA spiegando percome e perché? E magari, continuando a frugare nel fai da te, anche un vino o una birra da berci sopra. Per facilitare l&#8217;esercizio, abbiamo predisposto un elenco dei principali formaggi italiani diviso per regioni. <strong>Allora, adotta anche tu un normodotato, digli quale formaggio deve assolutamente provare a Cheese 2011, e un vino o una birra da berci sopra</strong>.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39281" title="Fontina" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/209-5.jpg" alt="" width="150" height="113" /><strong>VALLE D&#8217;AOSTA</strong>_</p>
<p>Fontina, toma, tomino.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39282" title="Castelmagno" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/upAdm201041175128.jpg" alt="" width="150" height="110" /><strong>PIEMONTE</strong>_</p>
<p>Bettelmatt, Bra, castelmagno, gorgonzola, Moncenisio, montebore, orsera, raschera, robiola del Bec, robiola di roccaverano, robiola di Carmagnola, sbrinz, spress, testun, toma, tomino, tumet.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39283" title="Puzzone di Moena" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/trentino_alto_adige_p155-420x520.jpg" alt="" width="150" height="170" /><strong>TRENTINO ALTO ADIGE</strong>_</p>
<p>Asiago, burgeiser, marlengo, nostrano de Casel, ortler, puzzone di Moena, regantino, spressa, sterzinger, stilfer, toblacher.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39284" title="Montasio" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/montasio2.jpg" alt="" width="150" height="139" /><strong>FRIULI VENEZIA GIULIA</strong>_</p>
<p>Caprino di Carnia, Flors (ricotta liquida), latteria, montasio, pecorino del Selz, ricotta di capra, scuete frante (ricotta frantumata), zuz.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39285" title="Asiago" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/20168801.jpg" alt="" width="150" height="108" /><strong>VENETO</strong>_</p>
<p>Asiago, casatella, malga, morlacco, pannarello, pecorino, Piave, pressato, stracon.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39286" title="Gorgonzola" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/q6zi7v1byz5lx.jpg" alt="" width="150" height="115" /><strong>LOMBARDIA</strong>_</p>
<p>Bagoss, bitto, casera, casolet, cingherlino, crescenza, fatulì, fiorone della Valsassina, fontal, formaggella del beck, formaggella della Valcamonica, furmai de Mut, gorgonzola, gorgonzola dolce, gorgonzola a due paste, grana padano, mascarpone, panerone, parmigiano reggiano, provolone della Valpadana, quartirolo lombardo, robiola della Valsassina, sbrinz, scimudin, stracchino, strachitund, taleggio, Valtellina casera.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39287" title="Prescinseua" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/prescinseua.jpg" alt="" width="150" height="103" /><strong>LIGURIA</strong>_</p>
<p>Bruzzu, bonassola, prescinseua, san ste.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39288" title="Parmigiano Reggiano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/parmigiano_reggiano380m.jpg" alt="" width="150" height="104" /><strong>EMILIA ROMAGNA</strong>_</p>
<p>Formaggio di fossa, grana padano, parmigiano reggiano, pecorino dei Colli Bolognesi, primo sale, raviggiolo, ricotta, ricotta di capra, robiola, squaquerone, tomino.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39289" title="Pecorino toscano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/pecorino-toscano.jpg" alt="" width="150" height="99" /><strong>TOSCANA</strong>_</p>
<p>Caciotta toscana, marzolino, pecorino della Garfagnana, pecorino toscano, raviggiolo.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39290" title="caciotta d'Urbino" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/casciotta.jpg" alt="" width="150" height="100" /><strong>MARCHE</strong>_</p>
<p>Ambra di Talamello, bagiotto, caciofiore,  cacio in forma di limone, caciotta d&#8217;Urbino, casecc, pecorino dei Monti  Sibillini, pecorino di Fabriano, pecorino di Monterinaldo, raviggiolo,  slattato.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39291" title="Pecorino di Norcia" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/pecorino_norcia.jpg" alt="" width="150" height="125" /><strong>UMBRIA</strong>_</p>
<p>Caciofiore, pecorino di Norcia, raviggiolo.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39292" title="Pecorino romano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/pecorino-romano-200.jpg" alt="" width="150" height="136" /><strong>LAZIO</strong>_</p>
<p>Caciotta romana, cacioricotta fresca, mozzarella di bufala campana, pecorino romano, pecorino toscano, provatura, ricotta romana, scamorza, torcanello.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39293" title="Caciocavallo Silano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Caciocavallo-Silano.jpg" alt="" width="150" height="103" /><strong>ABRUZZO</strong>_</p>
<p>Caciocavallo silano, caciofiore aquilano, marcetto, pecorino abruzzese, ricotta affumicata al funo di ginepro, scamorza.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39294" title="Pecorino di Capracotta" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/300px-Pecorino_di_Capracotta_cheese.jpg" alt="" width="150" height="113" /><strong>MOLISE</strong>_</p>
<p>Burrata, burrino, fior di latte, casilio, caciocavallo, pecorino di Capracotta, scamorza, Scanno.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39295" title="Mozzarella di bufala campana" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/imagesb110.jpg" alt="" width="150" height="99" /><strong>CAMPANIA</strong>_</p>
<p>Caciocavallo, caciocavallo podolico, caciocavallo silano, cacioricotta, fior di latte, giuncata, mascarpone di bufala, mozzarella di bufala campana, pecorino irpino, provola, provola affumicata, provolone, ricotta, ricotta di bufala, scamorza, scamorza affumicata, treccia, uova di bufala.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39296" title="Burrata" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/formaggi-burrata-450.jpg" alt="" width="149" height="127" /><strong>PUGLIA</strong>_</p>
<p>Burrata, caciofiore pugliese, cacioricotta, canestrato pugliese, cavalluccio di caciocavallo, pallone di Gravina, pecorino, ricotta, ricotta forte, stracchino del Tavoliere, treccia dura.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39297" title="Moliterno" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Moliterno.jpg" alt="" width="150" height="145" /><strong>BASILICATA</strong>_</p>
<p>Caciotta, Moliterno, provolone, ricotta, vacchino.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39299" title="Caciocavallo podolico" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Cacio_podolico1.jpg" alt="" width="150" height="131" /><strong>CALABRIA</strong>_</p>
<p>Caciocavallo podolico, caciocavallo silano, cacioricotta, canestrato, giuncata, giuncata di capra, mozzarella silana, pecorino primo sale, provola o scamorza, ricotta, ricotta affumicata, ricotta infornata.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39300" title="Ragusano" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/2951.jpg" alt="" width="150" height="131" /><strong>SICILIA</strong>_</p>
<p>Caciocavallo, canestrato, maiorchino, pecorino siciliano, primosale, provola delle Madonie, provola dei Nebrodi, ragusano, ricotta fresca, ricotta infornata, tuma, vastedda palermitana.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-39301" title="Pecorino sardo" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/pecorino_sardo.jpg" alt="" width="150" height="128" /><strong>SARDEGNA</strong>_</p>
<p>Biancospino, caciotta sarda, caprino, casizolu, casu marzu, fiore sardo, pecorino di Osilo, pecorino romano, pecorino sardo, ricotta, ricotta mustia, semicotto, trizza.<br style="clear: both;" /><br />
[<em>Crediti | Link: Slow Food, immagini: Google</em>]</p>
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		<title>Slow Food e Dissapore regalano &#8220;Farm City&#8221; di Novella Carpenter</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 11:11:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[contadini urbani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Piccole porzioni di terra incolta tra macchine scassate, mucchi d’immondizia accatastati per strada e case scrostate dove convive un’umanità arruffata. A volte i quartieri delle città sono ghetti, strade senza uscita. Affascinata dall’idea dell’autosufficienza alimentare, Novella, la nuova abitante, ottiene&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/slow-food-e-dissapore-regalano-farm-city-di-novella-carpenter/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-38333" title="Farm City" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/FarmCity_CopertinaBassa.jpg" alt="" width="270" height="437" />Piccole porzioni di terra incolta tra macchine scassate, mucchi d’immondizia accatastati per strada e case scrostate dove convive un’umanità arruffata. A volte i quartieri delle città sono ghetti, strade senza uscita. Affascinata dall’idea dell’autosufficienza alimentare, Novella, la nuova abitante, ottiene da un appezzamento abbandonato, infestato dalle erbacce, prima un orto, poi una vera e propria fattoria. Non solo insalata e pomodori quindi, ma anche tacchini, oche, galline, anitre, maiali.</p>
<p>&#8220;<a title="Slow Food" href="http://editore.slowfood.it/editore/ita/dettagli.lasso?cod=9788884992437" target="_blank">Farm City, l&#8217;educazione di una contadina urbana</a>&#8221; (rilegato, 304 pagine, Slow Food Editore, €         14,50) è la divertente cronaca – piena di aneddoti, incontri, suggerimenti pratici, spunti gastronomici –  di come Novella riesce, con più di un contrattempo,  a realizzare il sogno della sua vita. Ma se volete, è anche  una collezione di pensieri sulle cose che sacrifichiamo, giorno dopo giorno, sull’altare della vita veloce.</p>
<p><strong>DISSAPORE REGALA &#8220;FARM CITY&#8221;</strong>.<br />
Senza essere dei veri <em>contadini urbani</em> come lei, oggi siamo tutti Novella. E come Novella il nostro sogno è crescere un orto dal nulla. Diteci cosa coltivereste e perché, niente frugalità, spiegate a dovere. <strong>Regaliamo 3 copie di &#8220;Farm City, l&#8217;educazione di una contadina urbana&#8221;</strong> a chi lascia le più immedesimabili dichiarazioni d’ammore per l&#8217;ortomania entro le 24 di domani 11 agosto.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Ibs</em>]</p>
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		<title>Slow Food Editore e Dissapore regalano &#8220;La pasta: 600 piatti della tradizione regionale&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Aug 2011 08:57:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[600 piatti della tradizione regionale]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Ho messo agli atti in tempi non sospetti che io sono drogato di pasta, mangerei sempre pasta, a pranzo pasta, a cena pasta, <em>settegiornisusette</em> pasta. Anche quando una lodevole Ong chiede: Scusa Mondo, qual è la cosa che preferisci mangiare,&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/slow-food-editore-e-dissapore-regalano-la-pasta-600-piatti-della-tradizione-regionale/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-38017" title="La Pasta" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Ricette-LaPasta400.jpg" alt="" width="320" height="427" />Ho messo agli atti in tempi non sospetti che io sono drogato di pasta, mangerei sempre pasta, a pranzo pasta, a cena pasta, <em>settegiornisusette</em> pasta. Anche quando una lodevole Ong chiede: Scusa Mondo, qual è la cosa che preferisci mangiare, e diventa urgente dirsi in fretta il necessario, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/il-mondo-preferisce-la-pasta-e-ora-scusate-chiedo-cosa-preferite-voi/" target="_blank">tutti rispondono PASTA!</a> Per non parlare di cosa l’elettorato di questo blog vuole quando si attovaglia. Siccome un po&#8217; ci somiglia, la pasta prima di tutto. Nei libri la pasta ha tutt&#8217;un indotto che signora mia.</p>
<p>Ma &#8220;<a title="Ibs" href="http://www.ibs.it/code/9788884992161/zzz99-minerdo-b-novellini/pasta-600-piatti-della.html" target="_blank">La pasta, 600 piatti della tradizione regionale</a>&#8221; (rilegato, 576 pagine, Slow Food Editore, 16,20 €) risolleva la nostra monomania per l&#8217;intero prossimo decennio. Paste fresche casalinghe, con o senza uova,  lisce e ripiene, condite con  ogni tipo di sugo. 20 schede su  ingredienti, tecniche, evoluzione storica, aneddoti e  curiosità: le farine, i formati, le cotture, i condimenti, la pasta senza glutine, la pasta nel cinema e nella letteratura.</p>
<p><strong>DISSAPORE REGALA &#8220;LA PASTA, 600 PIATTI DELLA TRADIZIONE REGIONALE&#8221;</strong>.<br />
Raccontate il vostro entusiasmo per la pasta con una frase di 7 parole, <strong>7 parole, capito?</strong> Regaliamo 3 copie di “La pasta, 600 piatti della tradizione regionale” a chi lascia le più immedesimabili dichiarazioni d&#8217;ammore per la pasta entro le 24 di domani 3 agosto. <em>Ussantocielo</em>, ci vuole la nostra. Eccola: &#8220;Per quanta pasta mangio gli altri ridono&#8221;. 7 parole.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: Dissapore, Ibs</em>]</p>
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