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	<title>Dissapore &#187; sushi</title>
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		<title>Il kebab hon ha nulla a che vedere con Forte dei Marmi</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Oct 2011 13:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Chi è Mario Biondi se non il Barry White dei leghisti? (© Vauxhall). E chi è Umberto Buratti, sindaco di centrosinistra di Forte dei Marmi, se non l&#8217;eroe di giornata al cui <a title="GQ" href="http://bollettinodallitalia.gqitalia.it/2011/10/10/forte-dei-marmi-contro-gli-involtini-primavera/" target="_blank">regolamento comunale</a> dobbiamo prontamente&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/il-kebab-hon-ha-nulla-a-che-vedere-con-forte-dei-marmi/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-40792" title="Forte dei Marmi" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Forte-dei-Marmi-Tuscany-I-0061.jpg" alt="" width="460" height="276" /></p>
<p>Chi è Mario Biondi se non il Barry White dei leghisti? (© Vauxhall). E chi è Umberto Buratti, sindaco di centrosinistra di Forte dei Marmi, se non l&#8217;eroe di giornata al cui <a title="GQ" href="http://bollettinodallitalia.gqitalia.it/2011/10/10/forte-dei-marmi-contro-gli-involtini-primavera/" target="_blank">regolamento comunale</a> dobbiamo prontamente dare seguito? Siccome tutto si tiene, caro lettore, oltre ai <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/cronache/11_ottobre_09/forte-dei-marmi-ristoranti_106eee3e-f261-11e0-9a3e-cd32c10dad62.shtml" target="_blank">kebab, ai pub anglofoni, ai fast food di ogni bandiera,</a> bisogna chiudere subito:</p>
<p>&#8211; Tutte le pizzerie di New York, ca**o ci fa la pizza sull&#8217;Hudson? Mica gli hanno arso i fast food all&#8217;ammericani.</p>
<p>&#8211; Tutti i giapponesi di Milano, che poi, tra l&#8217;altro, l&#8217;anisakis causa la morte dopo 3 passi.</p>
<p>&#8211; (chettelodicoafare) Tutti i cinesi del pianeta esclusa la Cina, quelli che capisci di aver cannato il posto dieci secondi dopo essere entrato, con procedura d&#8217;urgenza.</p>
<p>&#8211; Due bastonate nei denti anche a California Bakery. Polemizzate sulle 12 moschee a Milano, e non dite niente sulla moltiplicazione delle California Bakery?</p>
<p>E POI SCUSATE, MA:</p>
<p>&#8211; Via la polenta da Roma.</p>
<p>&#8211; Via i carciofi alla romana che declassano il centro di Milano peggio di Moody.</p>
<p>&#8211; Via il ragù alla bolognese da&#8230; no, il ragù alla bolognese non esite.</p>
<p>&#8211; Voi a Torino, mangiate l&#8217;ultima struggente mozzarella di bufala con la pistola puntata alla tempia perché dopo &#8212; zac &#8212; via pure quella.</p>
<p>&#8211; Via la carne argentina dalla Toscana, voi fiorentini dovrete rifarvi una vita.</p>
<p>E RI-SCUSATE MA:</p>
<p>&#8211; Che il nanetto Heinz Beck se ne torni in Baviera, visto che  qualcosa di tedesco nella sue pentole sicuramente lo mette.</p>
<p>&#8211; Che il cubano chef de partie al ristorante All&#8217;Oro di Roma venga rispedito all&#8217;Havana, ci ha pure i dreadlock. E addio alle mejo cacio e pepe di Roma, di mano notoriamente extracomunitaria. Roy Caceres, funambolico chef colombiano del Metamorfosi, foglio di via dalla <em>capi</em>.</p>
<p>&#8211; L&#8217;italianissimo Giovanni Passerini vuol fare il bistrò a Parigi. Guardatemi, capito come la penso? (Non potrei mai giocare a burraco, sono troppo espressivo).</p>
<p>UH ULTIMA COSA, MA:</p>
<p>&#8211; Non per xenofobia, però mica vogliamo farci mancare la mozione sulla purezza della lingua? Allora <em>clap your hands</em> se preferite &#8220;Ora Felice&#8221; a &#8220;Happy Hour&#8221;.</p>
<p>&#8211; Avete uscito la parola brunch nel 2011? Secondo me parlate da un telefono a gettoni. Trovo &#8220;Pasto Leggerino in Piedi&#8221; più in sintonia con lo spirito del tempo.</p>
<p>&#8211; Esiste ancora il Take-Away e gente che lo dice? Dalle parti di Forte dei Marmi son passati a &#8220;Prendi e porta a casa&#8221; da mo&#8217;.</p>
<p>&#8211; E per ultimo: nessuno si azzardi più a fare <em>late-night show</em> titolati &#8220;Maurizia e gli amici de las noches&#8221;, impuniti esterofili.</p>
<p>P.S. Forte dei Marmi? Ma consegnatelo definitivamente alle Ferrari e alle Humvee dei ricchi russi, e se prima o poi i fortemarmini di  estingueranno, beh, io ve lo dico: addio.<br />
P.S. 2 Tornare a Forte dei Marmi? Avvisatemi quando cambia il sindaco.</p>
<p>[<em>Crediti | Link: GQ.it, Corriere.it, immagine: Guardian</em>]</p>
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		<title>I 10 piatti più sopravvalutati. Immedesimarsi, prego</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 09:45:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
		<category><![CDATA[baccalà]]></category>
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		<category><![CDATA[tofu e seitan]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Sono giorni che mi riprometto di scrivere una cosa sui <strong>piatti più sopravvalutati</strong>. Oggi l&#8217;ho fatto, e siccome è tema sul quale tutti hanno un&#8217;opinione, mi aspetto che lo facciate anche voi. Ma senza essere ipocriti, non più del necessario,&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/i-10-piatti-piu-sopravvalutati-immedesimarsi-prego/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono giorni che mi riprometto di scrivere una cosa sui <strong>piatti più sopravvalutati</strong>. Oggi l&#8217;ho fatto, e siccome è tema sul quale tutti hanno un&#8217;opinione, mi aspetto che lo facciate anche voi. Ma senza essere ipocriti, non più del necessario, insomma.</p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30301" title="Pane fatto in casa" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Pane+tipo+baguette+21.jpg" alt="" width="299" height="173" /><strong>Il pane fatto in casa col lievito naturale</strong> (variante: la pizza fatta in casa).</p>
<p>Smanettare in cucina è senz&#8217;altro cosa degna di lode. E chi si dispone a fare il pane con il lievito madre sta chiaramente ponedo le basi per. Ma di tutte le volte che assaggiando le creazioni di volenterose neo-massaie avete commentato: &#8220;mmm, buonissimo&#8221;, quante in realtà avete pensato: &#8220;Sola di scarpa inacidita&#8221;?<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30299" title="Sushi" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Sushi.jpg" alt="" width="300" height="182" /><strong>Il sushi</strong>.</p>
<p>Coraggio &#8212; è arrivato il momento di interrompere bruscamente le insane relazioni che prevedono richieste tipo: &#8220;sushi insieme, stasera?&#8221; <em>I don&#8217;t do sushi no more</em>. E i crudisti che al cospetto di un trancio di tonno cinguettano di sentirci il mare penso lo facciano per moda. Il punto è che non trovo mai un motivo per cenare col sushi piuttosto che con qualunque altro piatto.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30288" title="Birre artigianali" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/0f672fb181be661d976fc651b36442cf_medium.jpg" alt="" width="300" height="200" />(quasi tutte) <strong>Le birre artigianali</strong>.</p>
<p>Intendiamoci, la centralità dell&#8217;artigianale italiana è fuori discussione, alla prova degustazione vince a mani basse. Ciò detto, ne hanno parlato cani, porci e passanti, i prezzi son lievitati e ora, ogni volta che le vedo metto su un&#8217;espressione di sana antipatia. Per la cronaca, la crisi di rigetto ha riempito il mio frigo di Menabrea, Budweiser, Orval e Guinnes.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30302" title="Formaggi e confetture" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/3874187102_a3566365511.jpg" alt="" width="299" height="192" /><strong>I formaggi con le marmellate</strong>.</p>
<p>Da una parte, vedere pezzetti informi di cacio disposti in senso orario abbinati a schizzi collosi di confetture rosse e gialle mi provoca un’incontrollabile ilarità. Dall&#8217;altra, la tentazione di alzarmi e andarmene ogni volta che fanno la comparsa sul tavolo. Non voglio essere mai più l&#8217;<em>utilizzatore finale</em> di questa roba.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30290" title="Tagliatelle al ragù di Massimo Bottura" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/tagliatelle-bottura_ricetta.png" alt="" width="300" height="226" /><strong>Le tagliatelle al ragù di Massimo Bottura</strong>.</p>
<p>Per carità, l&#8217;Osteria Francescana è il vero punto G della cucina italiana, e la tradizione remixata da Bottura è storicizzabile come la più ultimativa degli anni zero. Ma dico, avete mai mangiato le tagliatelle al ragù? A parte che 9 su 10 arrivano tiepide, ma <strong> </strong>nell’improvviso deserto  di sapore ho creduto di pensare che fossero migliori quelle di mia suocera. Basta così?<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30292" title="Macaron" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1872.jpg" alt="" width="300" height="208" /></p>
<p><strong>I macaron</strong>.</p>
<p>&#8220;Macaron c’est moi&#8221; potrebbe dire a ragione il pasticcere parigino Pierre Hermé. Ma al di là dei suoi, e mettiamoci Luderée + una decina di adorabili eccezioni, il resto dei macaron fa schifo. Belli son belli, eh, però diciamolo una volta per tutte che il re è nudo, e che a meno di non amare il sapore degli   aromi di sintesi c’ha le papille   gustative di legno. (© della laettrice Paola Roccuzzo).<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30293" title="Tofu" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/tofu-16.jpg" alt="" width="300" height="198" /><strong>Tofu e seitan</strong>.</p>
<p>Provateci. No, dico: provateci. Convertite il vostro appuntamento alla filosofia del light e fategli mangiare quello che prima dell&#8217;infatuazione esotica, quando ancora chiamavamo le cose col lore nome, sarebbe stato cibo per galline. E sperate che essendo troppo pigro per venirti a bruciare il citofono, si limiti a togliere l&#8217;amicizia su Facebook.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30295" title="Ostriche" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/ceviche_ostriche1.jpg" alt="" width="300" height="161" /><strong>Le ostriche</strong>.</p>
<p>Conoscendo i miei polli (gastrofanatici italiani che trovano eccitante l&#8217;ambigua pratica di succhiare molluschi dalla loro conchiglia) confesso un&#8217;ardente adorazione per i frutti di mare tutti. Ma non posso non fare le pulci alle ostriche evocando il sapore dell&#8217;acqua di porto che mi arriva in gola ogni volta che ne succhio una. Magari perché non è delle migliori, non so.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30296" title="Prosciutto e melone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/prosciutto-e-melone.jpg" alt="" width="300" height="167" /><strong>Prosciutto e melone</strong>.</p>
<p>Per quale motivo combinare due cose degne del massimo rispetto per farne una terribile. Provate il melone con le aringhe affumicate, piuttosto.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30297" title="Torta Mimosa" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/torta-mimosa-2007.jpg" alt="" width="300" height="225" /><strong>La torta Mimosa</strong>.</p>
<p>Senza giri di parole: guarderei una stagione di Antonella Clerici piuttosto che mangiare una fetta di torta mimosa.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-30298" title="Merluzzo/Baccalà" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/baccala.jpg" alt="" width="300" height="177" /><strong>Baccalà e stoccafisso</strong>.</p>
<p>In una democrazia compiuta &#8220;quel buon odore di baccalà&#8221; (?) sarebbe fuorilegge. Non sono uno schizzinoso, non chiudo le narici sentenziando che  stoccafisso e baccalà puzzano come calzini. Sopporto perfino i sinonimi inventati dagli  invasati per non dire che puzza,  inebriante… divinamente muschiato. Ma io mi chiamo fuori&#8230; e no, nemmeno fritto.<br style="clear: both;" /></p>
<p>[<em>Crediti | Immagini: <a title="Milù di tutto di più" href="http://miludituttoedipiu.blogspot.com" target="_blank">Milù di tutto di più</a>, <a title="Come farlo" href="http://www.come-farlo.it" target="_blank">Come farlo</a>, <a title="Slow Sud" href="http://slowsud.splinder.com" target="_blank">Slow Sud</a>, <a title="Flickr" href="http://www.flickr.com/photos/jappolinda/" target="_blank">Flickr/Linda</a>, <a title="Self-Delighted Soul" href="http://littleredcourgette.wordpress.com/2009/11/20/featured/" target="_blank">Self-delighted Soul</a>, <a title="Annmah" href="http://annmah.net" target="_blank">Annmah</a>, <a title="Liguria Ristoranti" href="http://www.liguriaristoranti.com" target="_blank">Liguria Ristoranti</a>, <a title="Gastronomia online" href="http://www.gastronomia-online.com" target="_blank">Gastronomia online</a>, <a title="Ginger &amp; tomato" href="http://www.gingerandtomato.com/cucina-design/il-finger-food-da-oggi-si-mangia-con-i-finger-dip/" target="_blank">Ginger &amp; Tomato</a></em>]</p>
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		<title>I piatti più sopravvalutati</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Aug 2010 07:49:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cucina]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>Io comunque non capisco come si possa ormonare per il <strong>sushi</strong>. Davvero. Io amo il &#8220;mandato di cottura&#8221; (<a title="L'Espresso Food&#38;Wine" href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/ecco-il-gras:-gruppo-resistenza-anti-sushi/2106535" target="_blank">cit.</a>), <em>i really do</em>. I crudisti che al cospetto di un trancio di tonno cinguettano di sentirci il&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/i-piatti-piu-sopravvalutati/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-23828" title="I finger dip" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/i-finger-dip2.jpg" alt="" width="403" height="202" />Io comunque non capisco come si possa ormonare per il <strong>sushi</strong>. Davvero. Io amo il &#8220;mandato di cottura&#8221; (<a title="L'Espresso Food&amp;Wine" href="http://espresso.repubblica.it/food/dettaglio/ecco-il-gras:-gruppo-resistenza-anti-sushi/2106535" target="_blank">cit.</a>), <em>i really do</em>. I crudisti che al cospetto di un trancio di tonno cinguettano di sentirci il mare penso che lo facciano per moda. Oltretutto è scipito, se non lo affoghi di salse e wasabi non suscita alcun interesse. Con tutto il rispetto per le ragioni dei giapponesi, penso che il sushi sia molto sopravvalutato.</p>
<p>Non faccio uso di droghe e nemmeno il <strong>finger food</strong> mi piace tanto. Lo so, tecnicamente non è un piatto, solo che tutto questo starnazzare per un po&#8217; di crostini, tartine, tramezzini, bruschette e frittate mano-mangiate all&#8217;impiedi è il giallo dell&#8217;estate. Ingurgitare cose al volo è un martirio di per sé, ma avete mai provato la ridicolaggine dei finger-dip? (Sono accessori coprifalange simili a dei preservativi per le dita).</p>
<p>Non sono uno schizzinoso, non chiudo le narici sentenziando che i <strong>tartufi</strong> puzzano come calzini. Sopporto perfino i sinonimi inventati dagli invasati per non dire che puzza,  inebriante… divinamente muschiato. Però è eccessivo, sovraesposto, ultracostoso, la Paris Hilton degli ingredienti. Aggiungere grattate di nero estivo a un piatto qualsivoglia può costare 40 euro, troppo per me che in fondo, sono rimasto un ragazzo semplice.</p>
<p>Okay, questo sono io, adesso è il vostro turno. <strong>Quali sono i piatti più chiaramente, innegabilmente, palesemente sopravvalutati</strong>?</p>
<p>[<em>Fonti: L'Espresso Food&amp;Wine, immagine: <a title="Ginger &amp; tomato" href="http://www.gingerandtomato.com/cucina-design/il-finger-food-da-oggi-si-mangia-con-i-finger-dip/" target="_blank">Ginger &amp; Tomato</a></em>]</p>
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		<title>Chiari segnali di imprescindibilità: il sushi in tubetto e la macchinetta del caviale</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/chiari-segnali-di-imprescindibilita-il-sushi-in-tubetto-e-la-macchinetta-del-caviale/</link>
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		<pubDate>Tue, 01 Jun 2010 17:36:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[macchinetta del caviale]]></category>
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		<category><![CDATA[sushi]]></category>
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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>La cosa sconvolgente non è l’idea 1) che in America <a title="Slashfood" href="http://www.slashfood.com/2010/05/28/a-raw-deal-the-arrival-of-sushi-in-a-tube/" target="_blank">abbiano inventato il sushi-calippo</a>, 8 rotolini di sushi racchiusi in un tubo di plastica con anche la salsa di soia o 2) che in Russia esistano&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/chiari-segnali-di-imprescindibilita-il-sushi-in-tubetto-e-la-macchinetta-del-caviale/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-21089" title="Il sushi in tubetto e la macchina del caviale" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/caviar.gif" alt="" width="589" height="393" /></p>
<p>La cosa sconvolgente non è l’idea 1) che in America <a title="Slashfood" href="http://www.slashfood.com/2010/05/28/a-raw-deal-the-arrival-of-sushi-in-a-tube/" target="_blank">abbiano inventato il sushi-calippo</a>, 8 rotolini di sushi racchiusi in un tubo di plastica con anche la salsa di soia o 2) che in Russia esistano 33 macchinette del tutto simili a quelle del  caffè <a title="Daily Telegraph" href="http://www.telegraph.co.uk/news/worldnews/europe/russia/7724105/Caviar-vending-machine-for-Moscows-civil-servants.html" target="_blank">che però vendono caviale</a> in diverse taglie (da 5 a 18  euro). La cosa sconvolgente è la nostra banale quotidianità. [<em>Fonti: Slashfood, Telegraph</em>]</p>
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		<title>Cosa volete da un&#8217;applicazione per iPhone?</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/cosa-volete-da-unapplicazione-per-iphone/</link>
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		<pubDate>Thu, 14 Jan 2010 11:47:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Non è la stessa cosa per tutti i gastrofanatici, molti sono dichiaratamente tecnofobi. Io, l&#8217;idea che un&#8217;applicazione per iPhone mi aiuti a scovare un ristorante o a suggerire la ricetta adatta, l&#8217;ho sempre trovata divertente. Ma avendone provate un tot&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/cosa-volete-da-unapplicazione-per-iphone/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è la stessa cosa per tutti i gastrofanatici, molti sono dichiaratamente tecnofobi. Io, l&#8217;idea che un&#8217;applicazione per iPhone mi aiuti a scovare un ristorante o a suggerire la ricetta adatta, l&#8217;ho sempre trovata divertente. Ma avendone provate un tot sono arrivato alla conclusione che da fare ce n&#8217;è, visto che la maggior parte non sono state utili. Cataloghi poco completi, funzionalità ridotte o modesta rilevanza. Ad ogni modo, ho provato a elencarne alcune migliori delle altre, dateci un&#8217;occhiata. Curiosità finale: voi cosa cercate in un&#8217;applicazione? Ne avete trovata qualcuna che vi piace?</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14154" title="Ristoranti d'Italia 2010 del Gambero Rosso per iPhone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-gamberorossoristoranti.gif" alt="Ristoranti d'Italia 2010 del Gambero Rosso per iPhone" width="710" height="209" /><span style="font-size: 80%">Editori famosi</span></p>
<p><strong><span id="more-14151"></span>Cosa</strong> | Ristoranti d&#8217;Italia 2010 del Gambero Rosso.<br />
<strong>Chi</strong> | Gambero Rosso.<br />
<strong>Quanto</strong> | 7,99 €.<br />
<strong>Come</strong> | Mappa per trovare i ristoranti recensiti nelle vicinanze sfruttando il GPS. Lista <strong> </strong>per trovare i ristoranti più vicini e ordinarli per “distanza”, “tipo”, “nome”, “prezzo” e “giudizio”. Realtà aumentata: chi possiede un iPhone 3GS può vedere i ristoranti in <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Realt%C3%A0_aumentata" target="_blank">realtà aumentata</a> e ampliare il raggio di ricerca.<br />
<strong>Pro</strong> | Per il momento è la sola applicazione per ristoranti che dispone della realtà aumentata.<br />
<strong>Contro</strong> | Il prezzo.<br />
<strong>Voto</strong> | 4/5.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14155" title="La cucina italiana per iPhone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-cucinaitaliana.gif" alt="La cucina italiana per iPhone" width="710" height="208" /><span style="font-size: 80%">Ricette griffate</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | La cucina italiana.<br />
<strong>Quanto</strong> | 6,99 €.<br />
<strong>Come</strong> | 450 ricette complete di foto, calorie e abbinamenti con il vino ricercabili per parola chiave, tempo di realizzazione, tipo di cottura e stagionalità. Spiegazione delle parole e degli ingredienti all&#8217;interno delle ricette. Possibilità di creare menù e di generare la relativa lista della spesa.<br />
<strong>Pro</strong> | Completa, c&#8217;è perfino il timer per controllare i tempi di cottura. La migliore applicazione disponibile per le ricette.<br />
<strong>Contro</strong> | Costosa.<br />
<strong>Voto</strong> | 4/5.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14156" title="Sushi Guru" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-susshiguru.gif" alt="Sushi Guru" width="710" height="210" /><span style="font-size: 80%">Sushi-victim</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | Sushi Guru.<br />
<strong>Chi</strong> | Globetrotter Design LLC.<br />
<strong>Quanto</strong> | 0,79 €.<br />
<strong>Come</strong> | La più ampia enciclopedia del sushi con oltre 200 piatti ben fotografati e presentati attraverso l&#8217;autentica pronuncia giapponese. Per chi ama il sushi e vuole bullarsene con gli amici (cosa ci sarà da bullarsi).<br />
<strong>Pro</strong> | Grafica e fotografie molto curate.<br />
<strong>Contro</strong> | In lingua inglese.<br />
<strong>Voto</strong> | 2,5/5.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14157" title="Orto familiare per iPhone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-orto.gif" alt="Orto familiare per iPhone" width="566" height="202" /><span style="font-size: 80%">Ambientalisti</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | Orto familiare.<br />
<strong>Chi |</strong> Publish for Srl.<br />
<strong>Quanto</strong> | 0,79 €.<br />
<strong>Come</strong> | Come impiantare un orto domestico. Lavorazioni del terreno, concimazione, difesa delle piante, controllo delle infestanti. Tutto corredato da fotografie e disegni. Schede monografiche con descrizione botanica, scelta delle varietà, tecniche di coltura anche biodinamiche.<br />
<strong>Pro</strong> | Originale e completa, mette chiunque nelle condizioni di tenere un orto.<br />
<strong>Contro</strong> | Gli appassionati aspettano un integrazione per le piante domestiche.<br />
<strong>Voto</strong> | 3,5/5.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14158" title="I dolci di Maurizio Santin per iPhone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-mauriziosantin.gif" alt="I dolci di Maurizio Santin per iPhone" width="710" height="208" /><span style="font-size: 80%">Calorica</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | I dolci di Maurizio Santin.<br />
<strong>Chi</strong> | Gambero Rosso.<br />
<strong>Quanto</strong> | 3,99 €.<br />
<strong>Come</strong> | Torte, gelati, panificazione oltre ai classici della pasticceria riproposti dal cuoco del Gambero Rosso Channel. Le ricette sono accompagnate da disegni tecnici e indicazioni sulla difficoltà della preparazione.<br />
<strong>Pro</strong> | Tentazione irresistibile per i golosi.<br />
<strong>Contro</strong> | Poche le differenze con il libro dello stesso editore.<br />
<strong>Voto</strong> | 2,5/5.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14159" title="L'Artusi per iPhone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/artusi.gif" alt="L'Artusi per iPhone" width="710" height="208" /><span style="font-size: 80%">Un po&#8217; di storia</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | Artusi.<br />
<strong>Chi</strong> |Intermundis.<br />
<strong>Quanto</strong> | 3.99 €.<br />
<strong>Come</strong> | 720 ricette tratte dal libro più famoso della cucina italiana ricercabili per categorie e ingredienti. E&#8217; possibile memorizzarle nella sezione &#8220;preferiti&#8221;.<br />
<strong>Pro</strong> | Dal punto di vista storico-letterario una testimonianza importante.<br />
<strong>Contro</strong> | Eccessivamente semplice, una mera trascrizione del libro.<br />
<strong>Voto</strong> | 2/5.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14160" title="Runkeeper" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-runkeeper.gif" alt="Runkeeper" width="566" height="208" /><span style="font-size: 80%">Gastrofanatici ma di corsa</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | RunKeeper.<br />
<strong>Chi</strong> | RunKeeper.com<br />
<strong>Quanto | </strong>7,99 €<br />
<strong>Come</strong> | Calcola durata, distanza, velocità e calorie consumate durante l&#8217;attività sportiva oltre a memorizzare i dati in una mappa. Fornisce indicazioni audio sul<strong> </strong>tempo trascorso, la distanza raggiunta e la velocità media direttamente negli auricolari. Anche mentre si ascolta la musica. Questo permette di sapere in ogni momento le statistiche di allenamento senza neanche guardare il display dell’iPhone.<br />
<strong>Pro</strong> | Spettacolare applicazione per chi ama tenersi in allenamento.<br />
<strong>Contro</strong> | Telefonate e sms interrompono la registrazione dei dati.<br />
<strong>Voto</strong> | 4,5/5</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-14161" title="Eataly per iPhone" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/a-eataly.gif" alt="Eataly per iPhone" width="564" height="209" /><span style="font-size: 80%">Per fan di Eataly/Slow Food</span></p>
<p><strong>Cosa</strong> | Eataly.<br />
<strong>Chi</strong> | Eataly Srl.<br />
<strong>Quanto</strong> | 2.99 €.<br />
<strong>Come</strong> | Le ricette delle osterie italiane recensite da Slow Food suddivise in 4 categorie: Orto, Carne, Pesce e Dolci. Le schede delle ricette contengono ingredienti e modalità di preparazione. Ricette a parte, l&#8217;applicazione dedica una sezione ai vitigni italiani spiegandone la storia e abbinandoli ai piatti presentati.<br />
<strong>Pro</strong> | Un&#8217;infinità di ricette.<br />
<strong>Contro</strong> | Ricette senza immagini, il funzionamento può essere migliorato.<br />
<strong>Voto</strong> | 3/5</p>
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		<title>Caccia a &#8220;tonno rosso&#8221;. Arrivano i nostri</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 12:03:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[divieto]]></category>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: left;"></p>
<p style="text-align: left;">Cinquecentodiciassette euro al chilo (517). Non so quanto faccia a boccone ma è una notizia dura da digerire. Ieri l&#8217;asta del pesce di Tokyo ha venduto un tonno rosso di 232 chili per la <a&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/caccia-a-tonno-rosso-arrivano-i-nostri/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><img class="size-full wp-image-13820 aligncenter" title="Immagine 3" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-310.png" alt="Immagine 3" width="631" height="410" /></p>
<p style="text-align: left;">Cinquecentodiciassette euro al chilo (517). Non so quanto faccia a boccone ma è una notizia dura da digerire. Ieri l&#8217;asta del pesce di Tokyo ha venduto un tonno rosso di 232 chili per la <a href="http://www.nytimes.com/aponline/2010/01/05/business/AP-AS-Japan-Giant-Tuna-Sold.html" target="_blank">cifra record</a> di <strong>120.000</strong> euro. E&#8217; stata una catena locale di risto-sushi a pagare la cifra folle cui va tolta la tara delle spine e aggiunta la fortuna che, dicono in Giappone, sorride a chi vince la prima asta dell&#8217;anno. Ma non si spiegano così certe cifre. La verità è che il tonno rosso è finito. Negli ultimi 40 anni le reti dei grandi pescherecci hanno tirato a bordo tutto il possibile, riducendo la specie atlantica dell&#8217;84% e quella mediterranea, la nostra, per capirci, del 74%.</p>
<p style="text-align: left;">Numeri da paura che però <em>rimbalzano</em> ai giapponesi, primi consumatori planetari per via del sushi. Al punto che tutti ormai sembrano rassegnati all&#8217;estinzione della specie. Oddio, in giro per il mondo gente che non si rassegna ce n&#8217;è. Il New York Times ha invitato gli chef americani gia da un anno a escludere il pesce dai loro menù. Il Principato di Monaco, che con la <a href="../primo-piano/in-nome-del-sushi-lo-scandalo-del-tonno-rosso/" target="_blank">proposta</a> di proteggere la specie ne impedirebbe l&#8217;esportazione fuori dal bacino del Mediterraneo E, notizia di questi giorni, i ristoranti della catena <em>Relais &amp; Chateaux</em> che <a href="http://consumazioneobbligatoria.blogspot.com/2010/01/bando-al-tonno-rosso-nei-relais.html" target="_blank">hanno messo al bando</a> il tonno rosso dalle loro tavole. Compresi i &#8220;nostri&#8221; <em>Pinchiorri, Marchesi, Le Calandre, Sorriso, Caino, Arnolfo, Il Pellicano, La Certosa di Maggiano, Il Falconiere</em>&#8230; dove non è più possibile mangiare tartare e preparazioni simili. Un segno di civiltà che arriva dagli chef italiani, una volta tanto. Anche se per interposta catena.</p>
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		<title>Le conseguenze del sushi portato nello spazio</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/le-conseguenze-del-sushi-portato-nello-spazio/</link>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 13:16:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>Strafatto di cozze considero qualsiasi proprosta che mi risparmi di scrivere del sushi imbarcato sulla navicella spaziale <em>Soyuz</em>, <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/19/visualizza_new.html_1647997910.html" target="_blank">decollata ieri</a>. Cosa che chiaramente, un pugliese come me—<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/questestate-anchio-voglio-essere-gras-gruppi-resistenza-anti-sushi/" target="_blank">iscritto al GRAS</a> (gruppo di resistenza anti sushi)—non ha&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/le-conseguenze-del-sushi-portato-nello-spazio/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-13188" title="Koichi" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Koichi-300x282.jpg" alt="Koichi" width="300" height="282" />Strafatto di cozze considero qualsiasi proprosta che mi risparmi di scrivere del sushi imbarcato sulla navicella spaziale <em>Soyuz</em>, <a href="http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/scienza/2009/12/19/visualizza_new.html_1647997910.html" target="_blank">decollata ieri</a>. Cosa che chiaramente, un pugliese come me—<a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/questestate-anchio-voglio-essere-gras-gruppi-resistenza-anti-sushi/" target="_blank">iscritto al GRAS</a> (gruppo di resistenza anti sushi)—non ha nessuna voglia di fare. Invece mi tocca. Mi tocca riferirvi che per iniziativa dell&#8217;astronauta giapponese Soichi Noguchi, l&#8217;equipaggio della navicella si nutrirà di pesce crudo e riso durante il viaggio verso la stazione orbitante ISS. La dieta spaziale sarà integrata da maccheroni al formaggio, zuppa di funghi e il classico borscht da succhiare con la cannuccia.</p>
<p>Ora, che sulle navicelle spaziali si mangiasse da schifo <em>ce lo sapevamo</em>, ma Cristo, così si esagera. Già me lo vedo il giapponese che impasta pallette di riso e affetta salmone galleggiante nell&#8217;aria. Poi vorrei sapere come va a finire &#8217;sta storia se il sushi non è fresco. Mettiamo che a bordo della <em>Soyuz</em> sia finito il <em>solito</em> tonno surgelato, cosa succede in caso di disturbi intestinali? La navicella disegnata 40 anni fa è famosa per essere comoda come &#8220;una scatola di sardine&#8221;, lo sanno tutti che le vie di fuga sono complicate.</p>
<p>La diarrea in assenza di gravità no, per favore.</p>
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		<title>L&#8217;extasy nel piatto</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 18:00:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p style="text-align: center;"></p>
<p>Non vorrei dire <em>noi l&#8217;avevamo detto</em>, ma: noi l&#8217;avevamo detto che il sushi fa male. Se poi lo ingoiate sotto forma di <a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/7659.html" target="_blank">chiavetta USB</a>, è &#8220;<span style="text-decoration: line-through;">estasi</span> exstasy allo stato puro&#8221;. Fail!</p>
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-10711" title="sushiusb" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/sushiusb1.jpg" alt="sushiusb" width="320" height="398" /></p>
<p>Non vorrei dire <em>noi l&#8217;avevamo detto</em>, ma: noi l&#8217;avevamo detto che il sushi fa male. Se poi lo ingoiate sotto forma di <a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/7659.html" target="_blank">chiavetta USB</a>, è &#8220;<span style="text-decoration: line-through;">estasi</span> exstasy allo stato puro&#8221;. Fail!</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Big in Japan (oltre sushi, sashimi e tenpura)</title>
		<link>http://www.dissapore.com/cucina/big-in-japan-oltre-sushi-sashimi-e-tenpura/</link>
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		<pubDate>Tue, 20 Oct 2009 14:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Flavio Parisi</dc:creator>
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<p>Diversamente da quello che si crede in Italia la cucina giapponese non è fatta di pochi elementi, sempre gli stessi. Sushi, sashimi, tenpura, e poco altro. E allora quali sono le linee guida dell’alimentazione nipponica? Principalmente la&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/cucina/big-in-japan-oltre-sushi-sashimi-e-tenpura/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-large wp-image-10081 aligncenter" title="Riso bianco, uovo crudo e salsa di soja sono gli ingredienti del Tamago kake gohan" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-21-700x463.jpg" alt="Riso bianco, uovo crudo e salsa di soja sono gli ingredienti del Tamago kake gohan" width="560" height="370" /></p>
<p>Diversamente da quello che si crede in Italia la cucina giapponese non è fatta di pochi elementi, sempre gli stessi. Sushi, sashimi, tenpura, e poco altro. E allora quali sono le linee guida dell’alimentazione nipponica? Principalmente la semplicità, la freschezza e la bontà degli ingredienti. Prendiamo i <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Soba" target="_blank">soba</a>: sono pasta di farina e acqua condita con un brodo che sulle prime a noi italiani può sembrare insipido, lo stesso vale per gli <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Udon#Udon_.28.E3.81.86.E3.81.A9.E3.82.93.29" target="_blank">udon</a>. Uno dei piatti che piace a tutti i giapponesi è il riso bianco mescolato con uovo crudo e salsa di soja (<a title="Wkipedia" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Tamago_kake_gohan" target="_blank">tamago kake gohan</a>), tutto mangiato con l’alga nori. Un pasto tradizionale spesso si conclude con il riso bianco annegato in una tazza di tè (<a title="Acilia" href="http://www.insiemeate.net/tag/ochazuke/" target="_blank">ochazuke</a>), che ha un sapore primordiale, ma molto intenso. Sempre a patto che gli ingredienti siano ottimi.</p>
<p>Ma ovviamente l’alimentazione dei giapponesi non finisce qui. A ondate successive la cucina straniera è arrivata in queste isole riscuotendo immenso successo. Tenpura è un’evoluzione della frittura portata dai missionari portoghesi, come alcuni dolciumi che ancora si producono specialmente nell’ovest (konpeito). Poi sono arrivati altri piatti occidentali come lo stufato, il curry (dall’Inghilterra), la cotoletta di maiale panata e fritta e anche la pasta. Nel dopoguerra, il consumo di carne è cresciuto anche grazie agli hamburger, alle bistecche, e alle grigliate in stile coreano. Tutti questi piatti sono stati nel corso del tempo rivisitati e adattati, come i <a title="Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ramen" target="_blank">ramen</a>, gli spaghetti in brodo cinesi che in Giappone hanno raggiunto un livello di sviluppo a volte fanatico.</p>
<p>Il risultato è che adesso i giapponesi sono liberi di scegliere tra una varietà di cibi impressionante: conosco molti ragazzi che al riso preferiscono la pasta e che mangiano ogni giorno piatti occidentali. Anche la cucina italiana è amatissima e viene a sua volta rielaborata e interpretata. Ad esempio, nessuno dei miei amici si capacita del fatto che in Italia il carpaccio sia quasi esclusivamente di carne mentre è delizioso se preparato con polpo, spigola, dentice o tonno.</p>
<p>Non voglio parlare della pasticceria giapponese che partendo dagli insegnamenti dei maestri francesi o tedeschi continua a sfornare delizie mescolando gli ingredienti e i generi. Un fatto interessante è che queste novità non sono sviluppate e consumate solo da una èlite, ma tutti si entusiasmano e vogliono provare quello che non conoscono. Il risultato di questa rielaborazione non è come si potrebbe temere la scomparsa della tradizione ma, al contrario, la sua forza, visto che la cultura gastronomica giapponese si basa sulla commistione di cucine diverse e l’adozione di nuovi ingredienti. Un tempo non era così anche per la cucina italiana?</p>
<p>Immagine: Wikimedia</p>
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		<title>La piccola bottega (verde) degli orrori</title>
		<link>http://www.dissapore.com/salute/la-piccola-bottega-verde-degli-orrori/</link>
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		<pubDate>Wed, 07 Oct 2009 11:02:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Tomacelli</dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>L&#8217;insalata è il cibo più pericoloso che esista. Sta <a href="http://well.blogs.nytimes.com/2009/10/06/top-10-food-poisoning-risks/" target="_blank">scritto qui</a>, nella classifica dei 10 cibi più pericolosi pubblicata dal New York Times. Per capirci, sono quelli che ogni anno intossicano settanta milioni di americani con Salmonella, Listeria&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/salute/la-piccola-bottega-verde-degli-orrori/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-9548" title="Immagine 9" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Immagine-92.png" alt="Immagine 9" width="200" height="285" />L&#8217;insalata è il cibo più pericoloso che esista. Sta <a href="http://well.blogs.nytimes.com/2009/10/06/top-10-food-poisoning-risks/" target="_blank">scritto qui</a>, nella classifica dei 10 cibi più pericolosi pubblicata dal New York Times. Per capirci, sono quelli che ogni anno intossicano settanta milioni di americani con Salmonella, Listeria e altri batteri. Il secondo è l&#8217;uovo, l&#8217;unica cosa a giustificare la presenza del frigorifero nella mia cucina. Uno di famiglia, insomma, che ho sempre trattato con i guanti bianchi perché so da dove arriva.</p>
<p>Ostriche e tonno al terzo e quarto posto non mi sorprendono, specie dopo le storie dello chef <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/heston-blumenthal-a-volte-ritornano/" target="_blank">Heston Blumenthal</a>, ma dopo, ecco altri <em>killer dal volto umano</em>: formaggi, gelati e ancora vegetali.</p>
<p>Da oggi in poi guardate con sospetto pomodori cavoli e frutti di bosco, e ricordatevi di sciacquarli bene aiutandovi con l&#8217;amuchina. Causano 8.000 intossicazioni l&#8217;anno, che non è un risultato da buttar via.</p>
<p>Fine della classifica e domanda obbligata: come è potuto accadere che delle innocue verdure siano diventate tanto pericolose? Fino a ieri erano altre le cose da tenere d&#8217;occhio, la carne e il pesce crudo, per esempio.</p>
<p>Ditemi se sbaglio, ma potrebbe dipendere dalla sparizione dei fruttivendoli. <em>Do you remember</em>? Entravi e sapevi subito con chi avevi a che fare: terra ovunque, quel po&#8217; di sporcizia che fa tanto natura, e le mani del fruttivendolo annerite dalla sporcizia. Non vedevi l&#8217;ora di arrivare in casa per buttare frutta e verdura sotto un irradiatore di plutonio! Oggi no, oggi si comprano mele e insalate nel supermercato di fiducia, dove tutto è imbustato poi esposto per benino sui banchi. E se non è impacchettata, sei costretto a sceglierla nel mucchio, indossando il guantino di plastica, altrimenti sai che occhiatacce.</p>
<p>&#8220;Non la contamini&#8221;, ti rimbrotta il commesso e tu gli credi, povero babbeo, pensando che frutta e verdura siano pulite e sicure come un formaggino incartato. E invece no, sono sporchi, maledettamente sporchi come le mani del fruttivendolo che non c&#8217;è più, come la terra da cui provengono. Perciò, una volta a casa, rimettete in funzione i raggi al plutonio. Che dite, esagero?</p>
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