I nomi dei locali hanno ancora un senso? Ovvero, leggendo osteria, taverna, trattoria, si capisce dove si sta andando a mangiare? A me, giudicando in base alle poco veritriere insegne, non sembra più. Prendi i cosiddetti “wine bar”, termine che indica allo stesso tempo il vinaio che sguaina lo… continua »
trattoria
L’enoteca a 90 euro è una barbarie linguistica o una fregatura?
All’Asino d’oro di Roma Il pranzetto è servito
Roma / San Lorenzo / The Fooders’s Loft / Interno giorno:
– Marco decide di provare l’Asino d’oro: ristorante dello chef Lucio Sforza. Arrivato a Roma da Orvieto, prima in zona Montesacro e poi in via del Boschetto 73 nel Rione Monti.
– Marco… continua »
Ignominiosamente battuto da una “custuleta” alla milanese di 45 cm
Tre le cose sparse da condividere coi fratelli dell’Internez, ho questa che temo mi costerà vari spernacchiamenti: giorni fa son stato ignominiosamente battuto da una custeleta alla milanese. Non l’ho finita e a mia discolpa posso solo citare la misura, 45 cm. Era la cosiddetta “orecchia d’elefante” anche se a… continua »
Duelli epici | Carlo Petrini (l’angelo di Slow Food) vs Guido Barilla (l’industria, il merendista rassicurante)
Ci aspettavamo silenzio e facce schifate, in fondo le condizioni esistenziali dei barbuti Carlo Petrini e Guido Barilla sono diverse. Il primo è l’angelo di Slow Food e nostro pensatore ecogastronomico di riferimento, l’altro è l’industria, il più pericoloso “spacciatore internazionale di merendine” in circolazione.
Accesa discussione sulla migliore fiorentina di Firenze
Giovedì 28 18 Febbraio, quasi le ore 13. Mi trovo all’esterno della trattoria Da Burde, in via Pistoiese a Firenze, intento a scattare qualche foto dell’ingresso. Non faccio in tempo a entrare che una voce minacciosa interrompe il leggero brusìo che percepisco: “Cosa… continua »


















