<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Dissapore &#187; turisti</title>
	<atom:link href="http://www.dissapore.com/tag/turisti/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.dissapore.com</link>
	<description></description>
	<lastBuildDate>Thu, 09 Feb 2012 19:10:51 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il gelatour di Dissapore &#124; Come non spendere 27 euro per 2 gelati a Firenze</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-gelatour-di-dissapore-come-non-spendere-27-euro-per-2-gelati-a-firenze/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-gelatour-di-dissapore-come-non-spendere-27-euro-per-2-gelati-a-firenze/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 10:26:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Indirizzi]]></category>
		<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[27 euro]]></category>
		<category><![CDATA[carabè]]></category>
		<category><![CDATA[carapina]]></category>
		<category><![CDATA[coppia tedesca]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[gelato]]></category>
		<category><![CDATA[gelatour]]></category>
		<category><![CDATA[le parigine]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[rivareno]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
		<category><![CDATA[vivoli]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=34284</guid>
		<description><![CDATA[<p>Sei a Firenze. No, anzi. Sei una gelateria, e sei a Firenze. No no, meglio. Sei una gelateria centralissima (via Por San Maria) nel posto in cui è nato il gelato, ci fanno pure <a title="Firenze Festival del gelato" href="http://www.firenzegelatofestival.it/"&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-gelatour-di-dissapore-come-non-spendere-27-euro-per-2-gelati-a-firenze/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-34285" title="Da sinistra: Sara e Hans Peter Ehrlich e Caroline Wasserfuhr, proprietaria di un bed &amp; breakfast" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/jpg_4145876.jpg" alt="" width="380" height="250" />Sei a Firenze. No, anzi. Sei una gelateria, e sei a Firenze. No no, meglio. Sei una gelateria centralissima (via Por San Maria) nel posto in cui è nato il gelato, ci fanno pure <a title="Firenze Festival del gelato" href="http://www.firenzegelatofestival.it/" target="_blank">il festival</a>. Ma diciamola tutta. Sei la &#8220;Gelaterie Sofia&#8221; di Firenze, città per effetto del cui splendore siamo disposti a tollerare la minerale piccola a 7 € e altre ruberie, <strong>spiegami che bisogno hai di vendere un cono gelato a 15 €</strong>? E&#8217; successo pochi giorni fa, <a title="Corriere.it" href="http://www.corriere.it/cronache/11_maggio_10/il-gelato-e-la-voglia-d-estate-se-uno-sfizio-vale-come-oro-michela-proietti_9077a94c-7acd-11e0-be08-e42815e8b082.shtml" target="_blank">lo sapete</a>, a una coppia tedesca di Friburgo, cono lui coppetta lei e senza sedersi, totale: <strong>27</strong> <strong>€</strong>.</p>
<p>Tutto scritto, il cartello che indica il prezzo del cono e della coppetta multigusto in effetti c&#8217;è, ma per il bene di Firenze non ci resta che sperare nella prossima carta: &#8220;andate in prigione direttamente e senza passare dal Via.&#8221;</p>
<p>Oppure, possiamo consigliare agli affezionati lettori un <em>gelatour</em>© fiorentino, tra l&#8217;altro a prova di turista visto che si svolge interamente in centro. Integrazioni all&#8217;itinerario curato dal <a title="Fabien" href="http://fabien.wordpress.com/" target="_blank">blogger fiorentino Fabien</a>, o consigli su posti dai quali tenersi lontani sono come al solito graditi.</p>
<p><a title="Gelateria Carapina" href="http://gelateriacarapina.simplicissimus.it/" target="_blank"><img class="alignleft size-full wp-image-34289" title="Carapina" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1-carapina2.png" alt="" width="350" height="192" /></a><a title="Gelateria Carapina" href="http://gelateriacarapina.simplicissimus.it" target="_blank">CARAPINA</a>, <em>P.zza G.Oberdan 2/r e Via Lambertesca 18/r, proprio dietro agli Uffizi</em>.</p>
<p>Rischi l&#8217;imprecisione tanto è impetuosa la rotazione <a title="Gelateria Carapina" href="http://gelateriacarapina.simplicissimus.it/gusti-nel-banco/" target="_blank">dei gusti</a>. Solo frutta di stagione, latte intero, pozzetti a carapina (appunto) con coperchi, e per ingrediente il meglio del meglio. Gli ultimi <em>talk of the town</em> sono: Primolatte al miele di  girasole, Neroassoluto, un sorprendente gusto al parmigiano, mentre l’evergreen resta la Crema al Vin Santo con  biscotti di Prato. Simone Bonini può essere orgoglioso, oggi a Firenze Carapina è la gelateria numero uno. Costo: 23 € al kg.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-34290" title="Vivoli" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/5-vivoli1.png" alt="" width="349" height="192" /><a title="Vivoli" href="http://www.vivoli.it/" target="_blank">VIVOLI</a>, <em>Via Isola delle Stinche, 7</em>.</p>
<p>Le differenze tra il gelato come si fa da Vivoli e come invece andrebbe fatto, attenendosi alle sacre regole del gelato artigianale, non sono trascurabili. E Dio solo sa quanto mi costa scrivere questa cosa. Resta il mito, la crema più delittuosamente contagiosa di tutta Firenze, e Aranciotti al cioccolato, gusto aristocratico fin dal nome. Niente coni. Gelato a 21 € al kg.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-34291" title="Rivareno" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/4-rivareno.png" alt="" width="350" height="192" /><a title="Rivareno" href="http://www.rivareno.com/" target="_blank">RIVARENO</a>, <em>Borgo degli Albizi, 46</em>.</p>
<p>Piccoli imperi del gelato crescono: Rivareno è a Milano, Torino, Roma e Firenze. Ambienti moderni, curati, wi-fi gratuito. Le creme son magnifiche (di mandorle, nocciola,  zafferano con sesamo caramellato), menzione d’onore per  l’Otello, un cioccolato  allo zabaione con la torta Barozzi. Si pagano 20 € per un  kg di gelato.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-34292" title="Carabè" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/2-carabè.png" alt="" width="350" height="192" /><a title="Gelato Carabè" href="http://www.gelatocarabe.com/" target="_blank">CARABE&#8217;</a>, <em>via Ricasoli, 60r e Piazza S. Jacopino, 9r</em>.</p>
<p>Entrando il profumo tramortisce, specie se Antonio Lisciandro, orgogliosamente siciliano, smanetta sul retro con le granite (dove poggerà graziosamente il fior di panna). Scrivere perché e percome pistacchio e mandorla siano pezzi di meraviglia è tempo sprecato, da Carabè andateci. Gelato a 20 € il kg.<br style="clear: both;" /></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-34293" title="Le Parigine" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/3-parigine.png" alt="" width="350" height="192" />LE PARIGINE, <em>Via Dei Servi 41/R</em>.</p>
<p>Dal banco in rovere alle panchine in ghisa tutto qui sembra progettato per cancellare quell&#8217;espressione di trucidità ingrugnata che assumiamo dopo le lunghe camminate fiorentine. Incluse ovviamente le parigine del nome, cialde friabili dentro cui con meccanismo ingegnoso finisce un gelato cremoso, borghese, a volte fastidiosamente dolce.<br style="clear: both;" /></p>
<p>[<em>Crediti | Firenze Festival del gelato, Corriere.it, La cuisine de Fabien. Immagini: Lorenza Fumelli. via <a title="Luciano Pignataro" href="http://www.lucianopignataro.it/a/un-gelato-da-27-euro-a-firenze-prezzo-speciale-per-turisti-tedeschi/23995/" target="_blank">Luciano Pignataro</a></em>]</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/il-gelatour-di-dissapore-come-non-spendere-27-euro-per-2-gelati-a-firenze/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>66</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Pensierini su Umberto Buratti, il sindaco di Forte dei Marmi stanco dei ricchi turisti russi</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/pensierini-su-umberto-buratti-il-sindaco-di-forte-dei-marmi-stanco-dei-ricchi-turisti-russi/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/pensierini-su-umberto-buratti-il-sindaco-di-forte-dei-marmi-stanco-dei-ricchi-turisti-russi/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 05 Jul 2010 12:27:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[affitti]]></category>
		<category><![CDATA[case]]></category>
		<category><![CDATA[cinqualino beach]]></category>
		<category><![CDATA[discoteca]]></category>
		<category><![CDATA[focaccia]]></category>
		<category><![CDATA[forte dei marmi]]></category>
		<category><![CDATA[mancia]]></category>
		<category><![CDATA[milly moratti]]></category>
		<category><![CDATA[piano casa]]></category>
		<category><![CDATA[russi]]></category>
		<category><![CDATA[sindaco]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>
		<category><![CDATA[twiga]]></category>
		<category><![CDATA[umberto buratti]]></category>
		<category><![CDATA[vale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=22518</guid>
		<description><![CDATA[<p>Certi milionari russi ultimamente saranno anche meno milionari ma per una villa estiva a Forte dei Marmi <a title="Il Post" href="http://www.ilpost.it/2010/07/04/piano-casa-forte-dei-marmi-turisti/" target="_blank">sborsano ancora</a> <strong>100.000 euro</strong> senza sopraccigliare. Oppure se la comprano spendendo (fino) a <strong>20 milioni</strong>. Per un tavolo al&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/pensierini-su-umberto-buratti-il-sindaco-di-forte-dei-marmi-stanco-dei-ricchi-turisti-russi/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-22540" title="Forte dei Marmi" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/Forte-dei-Marmi-Tuscany-I-006-300x178.jpg" alt="" width="300" height="178" />Certi milionari russi ultimamente saranno anche meno milionari ma per una villa estiva a Forte dei Marmi <a title="Il Post" href="http://www.ilpost.it/2010/07/04/piano-casa-forte-dei-marmi-turisti/" target="_blank">sborsano ancora</a> <strong>100.000 euro</strong> senza sopraccigliare. Oppure se la comprano spendendo (fino) a <strong>20 milioni</strong>. Per un tavolo al <em>Twiga</em> con annessi e connesi (è la discoteca di Flavio Briatore, Marcello Lippi, Paolo Brosio e Daniela Santanchè) son disposti a lasciare — sailcielo perché — <strong>15.000 euro cash</strong>. Se a un anno di distanza il magnate russo <a title="Corriere.it" href="http://archiviostorico.corriere.it/2009/agosto/04/oligarca_sogno_dell_Italia_dello_co_8_090804045.shtml" target="_blank">tornasse a tamponare lo scuterista</a>, lo risarcirebbe ancora con <strong>4.500 euro</strong>, non ho dubbi. E anche quest&#8217;estate <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/al-cinqualino-beach-il-superenalotto-delle-mance-4200-euro/" target="_blank">ci sarà qualche <em>Cinqualino Beach</em></a> che staccherà ricevute da <strong>10.800</strong> euro beccandone <strong>4.200</strong> di mancia.</p>
<p>Poi certo, vedremo ancora Brunelli definitivi allungati con l&#8217;acqua, Romanée Conti da 3.000 euro bevuti con la pizza, o campioni italiani di ciclismo noleggiati per insegnare come si va in bicicletta. Può darsi che Forte dei Marmi dica addio ai bagni a conduzione familiare, tutti pedalò-e-fritto-di-calamari sotto la veranda, visto che i russi si son comprati anche quelli e li stanno adattando alle esigenze dei ricchi connazionali. Mentre il posto dei negozietti che son lì dal 1924, tipo <em>Vale</em>, la cui focaccia è così amata da Milly Moratti, moglie del patron dell&#8217;Inter, Massimo, verrà preso dall&#8217;ennesima boutique di moda.</p>
<p>Massù, cosa volete che siano certe scemenze sentimentali se contrapposte al deliberato sfoggio di ricchezza dei russi. E soprattutto, cosa vuole ora questo sindaco, Umbero Buratti &#8211; sicuramente un pericoloso comunista &#8211; che attraverso il nuovo Piano Casa assegnerà abitazioni a prezzi agevolati ai locali, tentando di ridare Forte dei Marmi ai suoi cittadini. Case riservate a residenti, o comunque a persone nate nel comune, e non alienabili per vent’anni.</p>
<p>Un po&#8217; come dire ai russi &#8211; milionari o meno &#8211; che dopo anni di caloroso benvenuto non sono più graditi. Ma si rende conto &#8217;sto qui, il sindaco del Pd, che dovrebbe baciare ogni giorno l&#8217;icona della Madonna di Kazan! <a title="Guardian" href="http://www.guardian.co.uk/world/2010/jul/04/italian-resort-forte-dei-marmi-tourists" target="_blank">E i giornali stranieri gli fanno pure da gran cassa</a>. Basta con la storia del &#8220;Forte&#8221;, esclusivo buen retiro estivo di capitani d&#8217;industria, scrittori, e intelletuali un po&#8217; snob. Consegnatelo alle Ferrari e alle Humvee dei ricchi russi, altroché shopping con la bicicletta, e se prima o poi i fortemarmini di estingueranno, beh, io ve lo dico: addio.</p>
<p><em>Fondamentalmente, la storia del sindaco di Forte dei Marmi stanco dei ricchi turisti russi può essere commentata in due modi opposti. Ne abbiamo scelto uno, non per forza il nostro. Ma voi cosa ne pensate di questa bizzarra vicenda italiana?</em></p>
<p><em>[Fonti: Il Post, Corriere.it, Guardian, immagine: Guardian]</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/pensierini-su-umberto-buratti-il-sindaco-di-forte-dei-marmi-stanco-dei-ricchi-turisti-russi/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>8</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Imparare dai propri errori. Il caso Passetto</title>
		<link>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/imparare-dai-propri-errori-i-il-caso-del-passetto/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/imparare-dai-propri-errori-i-il-caso-del-passetto/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 20 Jan 2010 07:30:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Fuori]]></category>
		<category><![CDATA[Big Picture]]></category>
		<category><![CDATA[conto]]></category>
		<category><![CDATA[denuncia]]></category>
		<category><![CDATA[franco fioravanti]]></category>
		<category><![CDATA[giapponesi]]></category>
		<category><![CDATA[il passetto]]></category>
		<category><![CDATA[marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Ristoranti]]></category>
		<category><![CDATA[Roma]]></category>
		<category><![CDATA[truffa]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=14448</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Robe che inevitabilmente mi costringo a fare quando vedo un film irripetibile: immaginare cosa succede ai protagonisti dopo la parola fine. Stessa cosa per le notizie che mi colpiscono. Tipo, a Milano i <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/milano-i-furbetti-del-barettino/" target="_blank">furbetti del barettino</a>&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/imparare-dai-propri-errori-i-il-caso-del-passetto/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-14457" title="Il cartello attaccato all'ingresso del ristorante Il Passetto di Roma" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/133.jpg" alt="Il cartello attaccato all'ingresso del ristorante Il Passetto di Roma" width="450" height="394" /></p>
<p>Robe che inevitabilmente mi costringo a fare quando vedo un film irripetibile: immaginare cosa succede ai protagonisti dopo la parola fine. Stessa cosa per le notizie che mi colpiscono. Tipo, a Milano i <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/milano-i-furbetti-del-barettino/" target="_blank">furbetti del barettino</a> colpiscono ancora? Oppure, i clienti del <em>Fat Duck</em> di Londra <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/i-clienti-del-fat-duck-sono-stati-avvelenati-da-frutti-di-mare-contaminati/" target="_blank">continuano a chiedere</a> frutti di mare? Chissà se a Roma avrà riaperto <em>Il Passetto</em>, e soprattutto, con che faccia? Era il 19 giugno dell&#8217;anno scorso, un venerdì, quando due giapponesi usciti dal ristorante di <span>via Zanardelli, a pochi passi da Piazza Navona, <a title="Dissapore" href="http://www.dissapore.com/primo-piano/italy-not-so-magic/" target="_blank">si precipitarono</a> nel vicino commissariato Trevi Campo Marzio. <span id="more-14448"></span></span><span>Dai controlli degli agenti risultò che i prezzi pagati dai giapponesi non corrispondevano a quelli indicati nel menù. Seguì il giudizio severo del sindaco Alemanno, dei media nipponici, dei quotidiani di ogni parte del mondo, per non parlare dei <em>fudblogz</em>. I blitz della Municipale in bar, ristoranti e locali, l’invito del ministro del Turismo Brambilla a tornare in Italia a spese del Governo. «No, grazie &#8211; rispose Yasuyuki Yamada, 35 anni &#8211; se veniamo, sarà a spese nostre».</span></p>
<p><span>E oggi? </span><span>Altri giapponesi sono tornati e turisti di <em>ogniddove</em>, segno che davvero non c&#8217;è limite alla provvidenza. </span></p>
<p><span>Oggi Franco Fioravanti, il discusso titolare del <em>Passetto</em>, </span><span>ha <a title="Il Messaggero" href="http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=88173&amp;sez=HOME_ROMA" target="_blank">attaccato all’ingresso</a> il menù completo chiesto e pagato dai due turisti prima di correre a denunciarlo. </span></p>
<p><span>C</span><span>’è scritto: «X tutti i curiosi. Questo è ciò che mangiarono i due giapponesi nel giugno 2009. Due porzioni di pane (2 euro e 50 a testa); due porzioni di funghi porcini (18 euro l’una); due porzioni di scampi alla griglia (30 euro l’una); due porzioni di ostriche, di cui sei al gratin (46 euro), due porzioni di tonnarelli all’aragosta (2 kg per 104,00); due porzioni di spigola al forno con patate (1,5 kg per 55,00), due composte di frutta (12 euro ciascuna), un gelato misto (7 euro). E poi 2 birre (6 euro l’una), una bottiglia di Chardonnay Rossj Bass Gaya (79 euro), una di Sauvignon (17 euro), una di acqua (3 euro). Totale: 579,50 euro». </span></p>
<p><span>Anche se poi il conto, con la mancia di 115,50 (calcolata tra il 15 e il 20 per cento del totale e prelevata senza autorizzazione), è arrivato a 695 euro.</span></p>
<p><span>Non riesco a decidermi. A voi cosa sembra? La mossa della disperazione? Il frutto modesto di un trust di cervelli del marketing? Una soluzione originale per dire &#8220;qui, non abbiamo niente da nascondere&#8221;. O l&#8217;orgogliosa e un po&#8217; bullesca reazione al polverone che ha rischiato di seppellire il locale?<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/mangiare-fuori/imparare-dai-propri-errori-i-il-caso-del-passetto/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>15</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Milano, i furbetti del barettino</title>
		<link>http://www.dissapore.com/primo-piano/milano-i-furbetti-del-barettino/</link>
		<comments>http://www.dissapore.com/primo-piano/milano-i-furbetti-del-barettino/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2009 10:28:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Massimo Bernardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
		<category><![CDATA[bar]]></category>
		<category><![CDATA[bar del corso]]></category>
		<category><![CDATA[bar duomo]]></category>
		<category><![CDATA[bar sì]]></category>
		<category><![CDATA[caffè de ville]]></category>
		<category><![CDATA[caffè di piazza san carlo]]></category>
		<category><![CDATA[caffè mercanti]]></category>
		<category><![CDATA[franco vanni]]></category>
		<category><![CDATA[gelateria la voglia]]></category>
		<category><![CDATA[prima pagina]]></category>
		<category><![CDATA[repubblica milano]]></category>
		<category><![CDATA[san babila caffè]]></category>
		<category><![CDATA[savini]]></category>
		<category><![CDATA[scontrini]]></category>
		<category><![CDATA[teresa monestiroli]]></category>
		<category><![CDATA[truffe]]></category>
		<category><![CDATA[turisti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.dissapore.com/?p=8208</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Per capire se la sciagura del doppio prezzo—uno per i turisti l&#8217;altro per gli italiani—sia prerogativa esclusivamente romana, due giornalisti della redazione milanese di Repubblica, Franco Vanni e Teresa Monestiroli, si sono seduti in tavolini diversi dello stesso bar&#8230; <a href="http://www.dissapore.com/primo-piano/milano-i-furbetti-del-barettino/" class="read_more">continua &#187;</a></p>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-8216" title="Lo scontrino del Caffè Mercanti" src="http://www.dissapore.com/wp-content/uploads/1250795488408_011.jpg" alt="Lo scontrino del Caffè Mercanti" width="585" height="400" /></p>
<p>Per capire se la sciagura del doppio prezzo—uno per i turisti l&#8217;altro per gli italiani—sia prerogativa esclusivamente romana, due giornalisti della redazione milanese di Repubblica, Franco Vanni e Teresa Monestiroli, si sono seduti in tavolini diversi dello stesso bar consumando le medesime cose: lei con la piantina di Milano alla mano, una rivista francese e un inglese sicuro; lui con un quotidiano italiano, il casco e l’aria da milanese rimasto in città a lavorare. Volete sapere <a title="Repubblica Milano" href="http://milano.repubblica.it/dettaglio/articolo/1700380" target="_blank">come è andata</a>?</p>
<p><strong>Bar Sì in galleria Vittorio Emanuele</strong> | Viene chiesta una spremuta d&#8217;arancia, pochi minuti dopo arriva un bicchiere d’acqua sporcato con dell’arancia spremuta. Il conto? 10 euro a testa. Soldi, che nel caso della <em>turista</em>, vengono intascati in nero.</p>
<p><strong>Bar del Corso in corso Vittorio Emanuele</strong> | L’ordine dei due giornalisti è un decaffeinato più un bicchiere d’acqua. L’espresso arriva accompagnato da una bottiglietta di mezzo litro non richiesta. La finta turista paga 6,50 euro, il milanese 4 euro.</p>
<p><strong>Caffè di piazza San Carlo in corso Vittorio Emanuele</strong> | Un succo di frutta al tavolo arriva insieme a patatine e olive. il conto è corretto: entrambi 6 euro.</p>
<p><strong>San Babila Caffè in via Montenapoleone</strong> | La<em> straniera</em> paga il succo di frutta 4 euro, il <em>milanese</em> 3. La tassa-straniero è del 30 per cento.</p>
<p><strong>Caffè Mercanti in via Mercanti</strong>. Vengono ordinati un toast e una bottiglietta d’acqua minerale. Una signorina sorridente batte lo scontrino fiscale: la <em>straniera</em> spende il DOPPIO, 10,50 euro contro 5,30.</p>
<p><strong>Gelateria La voglia in via Dante</strong>. Tutti e due spendono 5 euro per una coppa alla crema.</p>
<p><strong>Caffè de Ville in piazza Cadorna</strong> | Il conto per lo <em>straniero</em> è di nuovo salato: un caffè al tavolo 3 euro, mentre il <em>milanese</em> ne paga solo 1,50.</p>
<p><strong>Savini in Galleria Vittorio Emanuele</strong> | Spremuta ottima e conto identico: 10 euro.</p>
<p><strong>Bar Duomo in piazza Duomo</strong> | Un’acqua minerale da 3 euro per entrambi – anche se alla <em>straniera</em> non viene rilasciato lo scontrino.</p>
<p><strong>Bar Brera, di fronte alla Pinacoteca</strong> | Anche qui niente ricevuta per chi viene da lontano, ma almeno il prezzo è lo stesso: 1,60 euro.</p>
<p>Tra spremute d’arancia, caffè, acqua minerale, toast e gelati in 4 locali su 10 la <em>turista</em> ha pagato molto di più, in un paio di casi addirittura il doppio. In altri tre casi, il conto era lo stesso, ma alla <em>straniera</em> non è stato consegnato lo scontrino fiscale.<span> Dunque anche a Milano i bar si prendono gioco del turista, specie se si trovano nelle strade più commerciali. L&#8217;estate delle truffe continua&#8230;<br />
</span></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.dissapore.com/primo-piano/milano-i-furbetti-del-barettino/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>95</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

