
giuseppe: per chi fosse in zona Sassari,
Tommaso Farina: Si può correre pericoli anche
Nomegiuseppe: ciao, dalla Sardegna dove? io
Lorenza: La mia famiglia abita alla Spe
Dai sommelier di sentori bizzarri ne abbiamo sentiti a raffica, dal “temporale di primavera” alle “interiora di lepre”. A occhio, non promette niente di buono nemmeno quello descritto qui sopra. Ma per capire chiediamo la vostra collaborazione. Che razza di profumi descrivono le parole”sweet fuck in sweet orange“?
[via Dr Vino e GrapeWall of China]
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Sembra (e sottolineo sembra in quanto non ho prove documentali) che Luca Maroni parlando di un bianco abbia decantato dei sentori di “turgida banana”
Ma Veronelli non espresse un sentore di qualche nota molto mafchia a proposito di uno spumante?
sei sempre un passo avanti!
manco il tempo di scrivere, che -zak- la tua arguzia mi precede…
Macchè avanti! Io avevo la notizia vaga. Tu etichetta ed annata.
e ancora una volta non può non tornarci alla mente la buonanima del grande Gino, e del millesimo 1976 di Johann-Joseph Krug.
come dire: un sapore “godurioso”
un ringraziamento a chi ha fatto l’editing di questo post e ha consentito di capire, già dal titolo, di che si trattasse, cosa che non accadeva con il precedente titolo…
Comunque voi enostrippati che parlate sempre di sfumature, non potete ignorare la differenza di aroma tra arancia e “buccia d’arancia” o dimenticare il limone e l’albicocca!
))
Per il resto…magari è colpa di un traduttore (o trascrittore). Tipo le assurde istruzioni sulle bacchette usa e getta da ristorante cinese.
Potrebbe anche essere qualcuno che giudicava decisamente troppo dolce l’aroma: rich texture with sweet, fuckin’ sweet orange peel & lemon and apricot flavor”
Pingback: La settimana del chi giudica i giudici se non noi dei socialcosi - Macchianera
Per me significa ” penetra dolcemente in aromi dolci di scorza d’arancia”
Segnalo un arecensione di Bruno Vespa che in un Brunello di Montalcino ..sentiva suonare le campane.. Quindi già prima che esplodesse il caso Brunellopoli, il Vespa era già in allarme.
di Bruno Vespa basti per tutti la recensione della cena alla Pergola di Roma con Bibenda e Franco Ricci…con tanto di citazioni di Beethoven e simili…e donne a profusione
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