Nemmeno il sommelier di Antonio Albanese sarebbe arrivato a tanto


sweet

Dai sommelier di sentori bizzarri ne abbiamo sentiti a raffica, dal “temporale di primavera” alle “interiora di lepre”. A occhio, non promette niente di buono nemmeno quello descritto qui sopra. Ma per capire chiediamo la vostra collaborazione. Che razza di profumi descrivono le parole”sweet fuck in sweet orange“?

[via Dr Vino e GrapeWall of China]




12 commenti a “Nemmeno il sommelier di Antonio Albanese sarebbe arrivato a tanto”

  1. Buauro Buauro commenta:

    Sembra (e sottolineo sembra in quanto non ho prove documentali) che Luca Maroni parlando di un bianco abbia decantato dei sentori di “turgida banana” :-)

  2. Fante Fante commenta:

    Ma Veronelli non espresse un sentore di qualche nota molto mafchia a proposito di uno spumante?

  3. Dan Dan commenta:

    e ancora una volta non può non tornarci alla mente la buonanima del grande Gino, e del millesimo 1976 di Johann-Joseph Krug.

  4. Fabien Fabien commenta:

    come dire: un sapore “godurioso”
    ;)

  5. Franco Ziliani Franco Ziliani commenta:

    un ringraziamento a chi ha fatto l’editing di questo post e ha consentito di capire, già dal titolo, di che si trattasse, cosa che non accadeva con il precedente titolo…

  6. gumbo chicken gumbo chicken commenta:

    Comunque voi enostrippati che parlate sempre di sfumature, non potete ignorare la differenza di aroma tra arancia e “buccia d’arancia” o dimenticare il limone e l’albicocca!
    Per il resto…magari è colpa di un traduttore (o trascrittore). Tipo le assurde istruzioni sulle bacchette usa e getta da ristorante cinese.
    Potrebbe anche essere qualcuno che giudicava decisamente troppo dolce l’aroma: rich texture with sweet, fuckin’ sweet orange peel & lemon and apricot flavor” :-) ))

  7. [...] —Nemmeno il sommelier di Antonio Albanese sarebbe arrivato a tanto. Secondo voi, che razza di profumi descrivono le parole: “sweet fuck in sweet [...]

  8. Giovanni Solaroli Giovanni Solaroli commenta:

    Per me significa ” penetra dolcemente in aromi dolci di scorza d’arancia”

    Segnalo un arecensione di Bruno Vespa che in un Brunello di Montalcino ..sentiva suonare le campane.. Quindi già prima che esplodesse il caso Brunellopoli, il Vespa era già in allarme.

  9. Andrea Gori commenta:

    di Bruno Vespa basti per tutti la recensione della cena alla Pergola di Roma con Bibenda e Franco Ricci…con tanto di citazioni di Beethoven e simili…e donne a profusione

  10. [...] – Nemmeno il sommelier di Antonio Albanese sarebbe arrivato a tanto. Di Andrea Gori. Dai sommelier di sentori bizzarri ne abbiamo sentiti a raffica, dal “temporale [...]


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