Gennaio 2015


Pizza fatta in casa: l’impasto in 6 mosse

In cucina ci vuole pazienza. Lo dimostra, fra le tante, la ricetta dell’impasto per la pizza fatta in casa. Semplice negli ingredienti e nelle tecniche, ha un solo limite: non è cosa per gente che va di fretta. Certo, a meno che non vogliate addentare una pizza che sa solo di lievito, indigesta che gonfia ...

0 commenti

Didascalizzami questa: McBlatta, il nuovo panino di McDonald’s

Torna la nostra serie Didascalizzami questa: “McBlatta, il nuovo panino di McDonald’s” è la nostra, ma come sempre cerchiamo altre didascalie per questa foto. Prima però i fatti. Domenica scorsa padre e figlia di Palermo organizzano una cenetta con due panini, patatine e Coca Cola. Okay, non esattamente da gastrofissati ma con sorpresa, gentilmente offerta (la ...

0 commenti

McDonald’s: vi presentiamo l’ultimo hamburger venduto in Islanda, intatto dal 2009

Ne resterà solo uno. Non stiamo parlando di un nuovo film sugli immortali Highlander ma dell’ultimo panino venduto da McDonald’s in Islanda. Quel panino è ancora in circolazione e sembra vivo e vegeto. “Che c’è di male?” direte voi… Be’… McDonald’s manca dalla patria di Björk da circa… uhm… dal 2009. Nonostante siano passato del ...

0 commenti

Masterchef Italia 4 | 29 gennaio 2015. La Twittercronaca

Siamo al giro di boa, tra 5 settimane sapremo chi è il nuovo MasterChef, ma la strada è ancora lunga. Ad esempio, in gara ci sono ancora dei personaggi che riescono a raccogliere talmente tanto sito incondizionato su Twitter che pare contagioso. E, in effetti, che ne so Filippo non lo reggo nemmeno io. Comunque, ...

0 commenti

Scontrino: fantasia al potere con gli insulti di Trento

Stronzi non è l’unico insulto scritto su uno scontrino. Per convincervi tempo fa abbiamo assemblato una Scontrineide, epica ricostruzione di tutti gli insulti impressi da baristi, ristoratori e clienti. La casistica è ricca: ci sono omofobi, sessisti, malati di calcio, esteti, evangelisti e vendicatori. Non è difficile intuire a quale categoria appartiene l’ultima offesa. Solitamente, sul ...

0 commenti

tyrrels

Uno dei più vivi ricordi di cultura alimentare che mi è rimasto dalle scuole elementari è il maestro che cerca di convincerci che le patatine fritte non sono un cibo. Non per nulla i produttori per decenni  si sono ‘dimenticati’ di inserire le informazioni nutrizionali sui sacchetti: troppi grassi e pochi elementi nobili. Trent’anni dopo ...

0 commenti

Come cucinare le castagnole: 5 errori che facciamo spesso

Dolci fritti di Carnevale, grandi come una castagna (ed ecco il nome), le castagnole si gustano bollenti, scottandosi le dita, ma sono buone anche tiepide e persino una volta fredde. A patto che siano preparate con le ricette giuste e senza commettere errori. Ecco i 5 più insidiosi, da evitare come la peste. 1. CREDERE ...

0 commenti

L’Italia vince la coppa del mondo di pasticceria 2015: le 50 foto più belle

Questo post è una scusa per sfogare la mia monomania. Escludo dalle foto ogni cosa non edibile: niente teneri gattini o vedute romantiche, solo l’inarrivabile poetica di una torta che ha intriso di panna lo Scottex (non fotografato, rovinerebbe la composizione). E così, adocchiate le immagini provenienti dalla Coppa del Mondo di Pasticceria, 14esima edizione, ...

0 commenti

Ristoranti guida Michelin: qual è il prezzo da pagare per mangiare da uno chef unico come Lorenzo Cogo? 24 euro (a pranzo)

Di Lorenzo Cogo sappiamo che è giovane, 28 anni, il più giovane chef italiano della guida ristoranti Michelin fino a poco fa, quando il titolo è passato a Augusto Valzelli del ristorante Agrodolce di Imperia. E che non è tipo da mandarle a dire. Conosciamo anche il talento imbarazzante, coltivato alla corte di Heston Blumenthal ...

0 commenti

Ristorante giapponese a Roma: 10 locali senza rivali

Ristorante giapponese? Andiamoci piano. Ce lo spiega l’Associazione Italiana Ristoratori Giapponesi che non è tutto sushi quello che luccica. “Solo a Milano, Roma, Torino e in poche località turistiche italiane, si trovano ristoranti con gestori, cuochi e sushiman giapponesi”. Ma a fare il “vero giapponese” sono anche la materia prima, i criteri d’acquisto, di conservazione e ...

0 commenti

Il critico gastronomico dev’essere anonimo? I pareri opposti di Camilla Baresani e Valerio M Visintin

Le stagioni che finiscono, le fotografie che sbiadiscono, i miti che crollano. Malinconia. Si deve sentire un po’ così, come d’autunno sugli alberi le foglie, il critico gastronomico americano che, uno dopo l’altro, getta la maschera. Prima Adam Platt del New York Magazine, ora Jonathan Gold, già premio Pulitzer, ultima vittima del dogma dell’incappucciato che oggi mostra il suo volto ...

0 commenti