di Chiara Cajelli 22 Ottobre 2019
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Vediamo come pulire il forno. Questo articolo mi tocca particolarmente nel vivo, dal momento che uso il fono quotidianamente tutto l’anno e non c’è una volta poi che riesca a farlo risplendere. Macché risplendere, almeno togliere del tutto alcune macchie… ecco allora, dopo una divertente ricerca e soprattutto dopo aver testato io stessa le soluzioni, 5 metodi infallibili (ognuno a seconda della tipologia di sporco da affrontare).

Prima di passare al concreto, una doverosa precisazione: un conto è dover pulire il forno, un altro è dover sgrassare il forno. Il primo caso prevede una sporcizia superficiale e dovuta al cibo che imbratta l’abitacolo, il secondo prevede chiazze molto difficili da eliminare: grasso vecchio, che si “tatua” sulle superfici del forno. Le soluzioni riguardano uno e l’altro caso.

1. Aceto di vino bianco

Usare l’aceto, generalmente diluito in acqua, aiuta a pulire ma solamente le macchie superficiali. Soprattutto, è perfetto per eliminare i cattivi odori che il forno spesso emana. In molti usano l’aceto anche a forno già pulito con altro, per igienizzare e sgrassare ulteriormente o concentrandosi sulle guarnizioni in silicone.

2. Bicarbonato + sale

Questo metodo è perfetto sia per pulire il forno da sporco superficiale, sia per sgrassare il forno ed eliminare quindi tracce vecchie e incallite di grasso bruciato. Il sale e il bicarbonato sono abrasivi,  e vi basterà scioglierne un po’ in pochissima acqua per formare una sorta di pasta; usatela su una spugnetta e senza altri detersivi per strofinare tutto il forno. Dovete avere molta pazienza, ed è inutile accanirsi cercando di calcare con energia: meglio insistere con movimenti rotatori tipo “dai la cera, togli la cera”. Per sciacquare, spugnetta imbevuta di acqua.

3. Limone

Il limone usato in purezza equivale – in quanto a funzionalità – all’aceto, ma è un acido potente ed efficace praticamente su ogni superficie tranne che sul marmo. Se avete dei limoni vecchi in casa, che state per buttare via, riciclateli invece per il vostro forno. Potete strofinarli direttamente oppure farne un decotto e usare quell’acqua concentrata (e ancora tiepida) per pulire il vostro forno. Come per l’aceto, anche questo metodo è efficace per una pulizia semplice, non profondissima ma per sporco recente.

3A. La combo bicabonato + sale + aceto

Ora che abbiamo visto singolarmente questi ingredienti, che presi da soli sono efficaci ma in maniera spesso poco potente, vediamo come combinarli per ottenere un prodotto ottimo anche per sgrassare. L’azione abrasiva del sale, il bicarbonato che agisce con l’aceto formando una schiuma, l’acido citrico del limone:

  • preriscaldate il forno a 180°C;
  • unite in un tegame 2 tazze di acqua e 2 di aceto, per portare poi la miscela a bollore;
  • appena inizia a bollire trasferite il tegame nel forno acceso e a temperatura: lasciate tutto così fino a far evaporare tutta l’acqua e aceto;
  • estraete il tegame, spegnete il forno e fatelo raffreddare tenendolo chiuso;
  • completate la pulizia con la miscela di bicarbonato e sale

4. Prodotti sì, ma biodegradabili

La soluzione più comoda – ma anche più costosa – è ripiegare su prodotti appositi. Cercate però di prendere prodotti non aggressivi, perché le loro tracce rimarrebbero nell’aria e soprattutto nel forno: se lo accendete, queste tracce evaporano rimanendo a contatto con il cibo che state cuocendo. la soluzione? Un prodotto che sia biodegradabile in quanto evapora da solo dopo poco tempo.

5. Coca cola

Ebbene sì, la coca cola contiene molti ingredienti interessantissimi per la pulizia dello sporco ostinato… c’è persino chi la usa per l’interno del wc! Questo metodo è perfetto per le leccarde del forno, ovvero le teglie che danno in dotazione: spesso si riducono molto male in poco tempo, e assorbono sporco e grasso. Le mie sono imbrattate e non c’è detersivo, bicarbonato o sale, né spugnetta che tenga: erano da buttare via e quindi mi sono detta che provare con la coca cola non mi avrebbe peggiorato la situazione. Fate così:

  • versate abbondante coca cola nelle teglie, coprendo del tutto eventuali residui bruciati;
  • accendete il forno a 200°C e aspettate di vedere evaporare la coca cola;
  • spegnete il forno, lasciate raffreddare un po’ e poi armatevi di spugna rigida o spazzola a setole morbide;
  • strofinate energicamente, insistendo sulle macchie più ostinate. Può essere utile, negli angoli, un vecchio spazzolino da denti o uno tenuto appositamente per la pulizia della cucina

Provate uno di questi metodo e fatemi sapere se anche voi rimarrete soddisfatti. Se avete altre soluzioni efficaci e testate, sono (siamo) tutta orecchie!

 

commenti (1)

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  1. Avatar Mattia C. ha detto:

    Semplicemente: no.
    Questione di chimica, a leggere dal terzo punto in poi mi sono sentito male.

    Non ho voglia di stare mezz’ora a scrivere ovvietà, piuttosto c’è bressanini che è molto più bravo di me a spiegare e ne ha parlato fin troppo.