E’ così semplice fare il brodo! Certo, bisogna decidere che tipo di brodo si vuol fare, ma per una tazza di brodo da minestra o di brodino in ricostituente eccezione, basta comprare un pezzo di gallina (di buona famiglia) un pezzo di manzo (molto muscoloso e con l’osso buono), una cipolla da steccare con i chiodi di garofano, un pezzo di sedano, una carota, sale, acqua. Metti sul fornello a fuoco basso, copri e poi vai in palestra, in piscina, al lavoro, in bici, a incontrare l’uomo della vita di un’altra. Dopo 4 ore torna a casa che il brodo è pronto. Del resto, non è che ti viene una voglia di brodo così improvvisa da non poterla programmare 4 ore prima.

E allora vi chiedo perché? Perché in tivù ci bombardano di pubblicità su brodini pronti preparati “come fai tu” e buoni “come il tuo”? Ma se il mio è buono, dico io, perché dovrei comprarne uno che costa il doppio? E che ti obbliga a consumare packaging? Che ti riempie il carrello di inutile e la vita di superfluo? Ma cosa ce ne facciamo di millemila programmi che insegnano come nappare e sifonare fai da te, temperare il cioccolato anziché i pastelli, se poi andiamo al supermercato per comprare brodo pronto?

E non sto parlando di nonne stanche e sole o uomini single, che comunque saprebbero organizzarsi meglio di noi. Parlo delle mamme che cucinano, delle giovani signore con figli al seguito e dei loro pensieri segreti : “vado a fare la spesa, compro il brodo pronto così non devo neanche pulire la cucina e sono libera di pensare a me per il resto del giorno”. Chiedo scusa alle mamme. So bene che non sono tutte così, ma qualche amica ce l’avrete.

Ad ogni modo, mamma, moglie, carrierista, la verità è che a tavola una pentola di brodo risolve due giorni interi. Almeno. Una pentola, diciamo, da 5 litri, tipo la mia. Non ci credete?

Giorno 1
Pranzo: Tagliolini all’uovo in brodo di gallina con parmigiano a pioggia.
Cena: il fondo del tegame con briciole di pane.

Giorno 2
Pranzo: Risotto con il brodo restante e polpette del lesso, fritte a pranzo.
Cena: Risotto con il brodo rimasto e polpette del lesso, ripassate la sera.

Di soluzioni su come usare gli ingredienti del brodo, i lettori qui ne sanno sicuramente più di me, quindi, alla fine del giorno, è il caso di lasciare il brodino pronto a una madre diversa da te. Forse.

commenti (63)

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  1. Avatar gianluca ha detto:

    il brodo mi piace ma il lesso mi ha sempre fatto schifo! 🙂

    1. Avatar gianluca ha detto:

      veramente io di gente che dice “ahhh che buono il lesso” non ne ho mai incontrata, e se mai la incontrassi cercherei di non frequentarla 🙂

    2. Avatar paolo ha detto:

      Bene Gianluca: allora non leggere l’articolo di stamane sul bollito :)))

      Paolo

    3. il bollito è un’altra cosa però! Se è buono il brodo, la carne non rimane grande cosa, giusto rifatta, appunto.

  2. Anche io odio il lesso, ma una di quelle raccolte a schede anni novanta mi fece scoprire i mondeghili (polpette di carne lessa, appunto), e quella è la mia salvezza. Non uscirei mai di casa lasciando la pentola sul fuoco, ma credo che tutti, o quasi, ogni tanto trascorrano qualche ora consecutiva in casa, e se si ha un freezer non microscopico come il mio attuale, vale assolutamente la pena farne un po’ di più per le esigenze improvvise. E pussate via brodi liquidi o in gel.

  3. Condivido il principio, che vale, per tutto, e non solo per il brodo, (anche se io non consumo più la carne). Ci vuole un minimo d’impegno e di responsabilità, senza doverci diventare matti, per carità, ai fornelli, come mi pare molti all’opposto diventano di questi tempi…
    ma a proposito di mamme, l’avete vista anche quella pasta pronta oscena che hanno avuto pure il coraggio di denominare “viva la mamma”????

  4. Il brodo nella mia testa era una cosa per quando si stava male, poi e’ entrato in casa assieme a mia moglie (ormai da quasi una vita :-)) e ho scoperto l’incredibile varieta’ di sapori che si possono avere a secondo di quello che ci metti dentro, sia quando lo fai che quando lo consumi abbinato.
    Forse il motivo dell’esistenza dei dadi e’ proprio nell’ignoranza di questa varieta’ di sapori, forse dal senso di proibizione che deriva dal fatto che si andava in svizzera a comprarlo (si chiama marketing della privazione). Forse per pura pigrizia, perche’ spiegatemi il senso di una salsa di pomodoro in barattolo, sporchi uguale di farla tu con la pelata o la passata, ma la differenza e’ abissale.
    Certo a distanza di tempo se mi capita di provare quello in dado o granulare mi viene un commento poco carino…

  5. A parte che, quando io faccio il brodo, uso la pentola da 15 litri…La carne, a parte il classico lesso da gustare con cren e salsine, tutta sfilacciata poi la uso per farci dei gustosissimi panini caldi alla piastra imbottiti anche con insalata, pomodori e formaggio, il brodo per passatelli e tortellini, e poi riciclato per risotto e anche per lo spezzatino di carne e patate, così non serve nemmeno aggiungerci sale. E poi per arricchire i passati di verdura da mangiare con crostini e pezzetti di formaggio tipo grana…E, alla fine, qualche bottiglia di brodo in congelatore, come scorta che non si sa mai…
    Ma il brodino molliccio e gelatinoso del supermercato qui non entrerà mai…

    Anche perchè, mai dire a una casalinga che il tuo brodino industriale è buono “un po’ di più” di quello che lei prepara con tanto amore…Operazione di markering sbagliatissima!

    Patty

  6. Avatar Ermanno Nuonno di Agnone ha detto:

    Noi prepariamo quattro tipi di brodo ogni giorno (per motivi professionali, ovvio): brodo di gallina, di verdure, di carni rosse miste e di granchio – quest’ultimo fa’ da base per il ‘Court Bouillon’ usato per ricette con pesce. I primi tre vengono schiarito con albume d’uovo e tutti vengono preparati senza usare sale. Si usa solo il “Triumvirato della Cucina”: carota, sedano e cipolla come base piu’ un paio di foglie di alloro, qualche chicco di pepe nero intero, un paio di chiodi di garofano interi ed una grattata di noce moscata. Verso la fine usiamo mezza bottiglia di sherry per irrobustire il sapore e poi lo passiamo due volte in una Genoise finissima. Li usiamo come basi per le salse ma li offriamo anche come un aperitivo: caldo d’inverno e freddo d’estate – la gente ne va’ pazza.

  7. Avatar stefano ha detto:

    scusate ma io a casa ho l’induzione con il timer e la pentola la lascio senza problemi al minimo. se la pentola é alta e si lascia spazio dal bordo é IMPOSSIBILE che trabocchi, visto che semmai perde liquido per via dell’evaporazione. infatti i brodi RIDUCONO. cosí si fanno le demi-glace, le salse, etc.

    1. Avatar Paolo ha detto:

      Eh, Stefano… e’ proprio la parolina magica che hai detto: “induzione” che cambia tutto.

      Per noi bimbi di umili origini, vale la vecchia massima: mai uscire di casa con fiamme accese.
      anche se, con tutta probabilita’, il piano cottura e’ valvolato e non c’e’ possibilita’ di avere perdite di gas. Mentre persone piu’ moderne hanno il coraggio di farlo, io proprio non ci riesco: abitudini.
      Tu invece, hai superato di slancio il problema, grazie alla tecnologia, che mi piacerebbe tanto pur’amme’!

      Paolo

    2. Avatar Gio ha detto:

      Anch’io non riuscirei mai e poi mai a lasciare un fornello acceso e uscire di casa. E poi le cotture lente ogni tanto “le devo” guardare, dargli una girata, etc. Non riuscirei ad abbandonare la creatura neanche con la certezza della tecnologia.

  8. Avatar Alessandro ha detto:

    Il brodo industriale, in pratica puro glutammato, può andare bene preparare il risotto o per insaporire piatti di carne. Mai e poi mai lo utilizzerei per tortellini o pasta in brodo in generale.

  9. Avatar endorfinas ha detto:

    il brodo star in cartone di carni miste e buono ed evita ai non amanti del genere il dovere morale di riciclare il lesso.

    inoltre c’è il lesso e c’è il bollito.

    lesso indigeribile se non ritarttato più volte in modalità poletta (ed anche qui ci vuole stomaco)

    bollito più digeribile ma con brodo meno saporito

    1. Avatar MAurizio ha detto:

      Nel mio pentolone, il brodo e la relativa carne “ribollono” ogni volta finchè non finiscono.
      Gli ultimi pezzi di carne li tagli con un grissino spuntato …