Starbucks spiegato agli italiani

6. Starbucks in Italia avrà successo?

Se Starbucks non è ancora arrivato, in Italia non mancano le caffetterie che si ispirano al suo modello di business.

Arnold Coffee ha 3 punti vendita a Milano e uno a Firenze. Il menu è pieno di “cappuccini frappeizzati” e caffè latte di starbucksiana memoria. Insomma, un calco che non si discosta troppo dall’idea originale perfino nello stile degli arredi interni.

Stesso discorso vale per Busters Coffee, catena con 4 negozi in Piemonte (3 a Torino, uno ad Asti). Anche qui il senso di déjà vu è forte a partire dal logo circolare che a un primissimo colpo d’occhio sembra quello del più famoso colosso statunitense, ma in negativo.

A Napoli svetta Cup Cap’s Coffee. Il caffè americano qui trova numerose declinazioni, qualcuna un po’ italianizzata come l’opzione Disaronno, ma c’è anche Tiramisù (e spicca un immancabile Kinder).

Bologna e Ferrara contribuiscono agli epigoni di Starbucks con ITIT Sandwich Cafè che però è anche il marchio che tenta di emanciparsi con una proposta che va al di là del caffè all’americana. Vengono utilizzati prodotti italiani e il packaging dei sandwich si avvicina molto allo stile di Pret A Manger, il fast food onnipresente a Londra.

Starbucks attecchirà?

A giudicare dai tanti cloni si direbbe di sì. E poi diciamoco: gli italiani amano le mode e almeno nei grandi centri metropolitani amano identificarsi in qualcosa più grande di loro. Cosa c’è di meglio di Starbucks? Bicchierone di carta ricolmo, tablet o smartphone alla mano, wifi libero, ambiente confortevole e vagamente hipster. Nell’Anno Domini 2015, le carte per lo sbarco della catena in Italia sembrano esserci tutte.

Di contro, un po’ di sano scetticismo non fa male. Siamo disposti a pagare un paio di euro per una tazza di caffè, servita in un cup di carta? Ok l’ambiente, i sorrisi dello staff, il wifi e tutte quelle robe lì, ma certe abitudini sono dure a morire. Per cultura italiana è abbastanza difficile pensare alla diffusione capillare del marchio, è difficile concepire un punto vendita in ogni città italiana, in ogni piccola realtà. Starbucks rimane pur sempre alieno al nostro corredo culturale.

Tra gli umori discordanti degli italiani c’è anche chi si finge Starbucks Italia riuscendo a prendere in giro molti. Citando testualmente, “No, l’avvento di Starbucks non verrà accompagnato da una mozione governativa che demolisce i 10mila bar presenti in Italia”.

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  1. Il vascello Starbucks in giro per il mondo
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  3. Tazza piccola, media, zuccherato, caramellato?
  4. Starbucks in Italia: chi è Antonio Percassi?
  5. Perché Starbucks non ha ancora aperto in Italia?
  6. Starbucks in Italia avrà successo?
Starbucks spiegato agli italiani
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