Al Mèni: Massimo Bottura da New York a Rimini

COSA: Al Mèni

QUANDO: Il 18 e il 19 giugno

DOVE: Rimini

COSA DOVETE SAPERE: Neanche il tempo di riprendersi dai festeggiamenti newyorkesi e Massimo Bottura, tre stelle Michelin per l’Osteria Francescana, da qualche giorno ristorante migliore del mondo, arriva a Rimini per Al Mèni (le mani, in riminese), di cui è direttore artistico.

Fulcro dell’appuntamento è un tendone da circo dove al posto dei trapezisti vi aspettano 12 chef emiliano-romagnoli (per citare qualche stellato: Aurora Mazzucchelli – Marconi di Sasso Marconi, BO; Terry Giacomello – Inkiostro di Parma, Gianpaolo Raschi – Ristorante Guido di Rimini) accoppiati con altrettanti chef emergenti provenienti da tutto il mondo (molto interessante l’americana Rosio Sanchez, già pasticciera del Noma di Copenhagen e ora in sella al suo Hija de Sanchez) per promettenti showcooking.

L’ingresso è libero.

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Effetti speciali anche per lo street food, visto che a preparare il cibo prêt-à-porter sono stati chiamati i cuochi dei ristoranti più in vista della regione: BerberèLa chiocciolaMagnoliaIl Piastrino, FMAbocarViteQuartopiano e Osteria Sangiovesa, oltre che da Takahiko Kondo e Davide Di Fabio, fidati sous-chef di Massimo Bottura all’Osteria Francescana.

Prezzi molto accessibili: siamo sui 5 euro a piatto, fate voi.  

Dalle 10 alle 23, anche corsi di panificazione, laboratori per bambini, imperdibile la colazione sull’erba preparata proprio da sua maestà Massimo Bottura (domenica mattina). Sempre confidando sul bel tempo c’è anche un salone di design a cielo aperto: il tema è il cibo, ovviamente, Date un’occhiata programma.

SENZA SE E SENZA MA:  Tra i Mercati della Terra e i prodotti selezionati dai migliori ristoranti regionali, Al Mèni trasforma il lungomare di Rimini in un bel mercato di specialità Dop locali (sapevate che l’Emilia Romagna è la regione che ne vanta di più in Europa?).

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Tra i prodotti anche molti Presìdi di Slow Food, che in questa edizione organizza gli incontri de “Il gusto del sapere” e i laboratori del gusto di “Dire, fare e gustare”.

ANCHE NO: È Emilia Romagna contro tutti. Passino i prodotti degli agricoltori e il cibo da strada per promuovere il meglio del territorio (c’è perfino il food truck della macelleria Zivieri che si cimenta nel kebab di mora romagnola), ma si poteva invitare qualche chef italiano fuori regione.

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Tra Sud America, Svezia (Niklas Ekstedt dell’omonimo ristorante di Stoccolma) e Francia (c’è Sven Chartier del Saturne di Parigi), sembrano mancare solo gli italiani non emiliani o romagnoli.

NON ANDATE VIA SENZA: Un gelato degli chef di Al Mèni.

Non si sa ancora cosa inventeranno, ma i nomi coinvolti (oltre ai già citati Aurora Mazzucchelli, Terry Giacomelli e Takahiko Kondo, ci sarà anche Emilio Maciàs di Astid & Gastòn, ristorante stellato di Lima in trentesima posizione nella 50 Best Restaurants 2016) invitano a provare i gusti speciali sulla fiducia.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris