teo musso, baladin

Baladin compie 30 anni: non perdetevi la festa

COSA: La festa dei 30 anni del birrificio Baladin

DOVE: Località Valle, 25.  Piozzo (Cuneo).

QUANDO: Dal 13 al 17 luglio.

COSA C’E’ DA SAPERE: La festa delle feste del Baladin, almeno da 30 anni a questa parte.

Nel 1986 si aprivano le porte del mitico pub di Piozzo (Cuneo) e 20 anni fa Teo Musso diventava il Teo Musso che tutti conosciamo: mastro birraio e sciupafemmine.

Aggiungete che proprio in questi giorni sarà inaugurato il nuovo birrificio (il 17 luglio, dalle 10.30, con il pranzo a base di street food, la birra alla spina e l’animazione per bambini. Mandate a memoria però: domenica alle 18 finisce tutto).

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Dal 13 al 15, il programma è fisso. Alle 19 si inizia a bere e mangiare: pizza di Gabriele Bonci, una garanzia, e menù a base di hamburger e patatine (avete presente le chips artigianali di Baladin? Se siete mai stati in un Open, i pub aperti in alcune città italiane dal birrificio pimonetese, le conoscete per forza).

C’è pure la zona Pop&toast, birra in lattina e toast, per dirla come sta, e il cibo di strada dolce: un punto gaufre, lo zucchero filato e i gelati della gelateria Pepino di Torino: sorbetto alla Cola e pinguino alla Open White, birra di frumento Baladin.

In seconda serata, immancabile, il Dj Set (Dj Vale).

SENZA SE E SENZA MA: Ve lo diciamo così, en passant: il 16 alle 11 c’è il Campionato Italiano di Homebrewing per birrai domestici, a cui segue un concorso popolare con degustazioni gratuite.

In effetti sabato è il giorno clou: il servizio ristorazione è attivo anche a pranzo, alle 17 c’è un brindisi per i 30 anni di Slow Food e la sera il concerto di Eugenio Finardi.

Copia di finardi

ANCHE NO: Il Baladin nato come pub in quel di Piozzo proponeva 200 etichette (soprattutto dal Belgio) quando ancora in Italia l’espressione birra artigianale suonava ermetica. Ancora adesso, i locali Open Baladin propongono una carta delle birre che li distingue da tutti.

Eppure, in questi giorni di ricorrenze, si beve solo birra di produzione propria. Che per carità sono tante, ma celebrano un punto di arrivo, non certo QUEL punto di partenza.

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NON ANDATE VIA SENZA: Uno spettacolo del Cirque Bidon (il 13, 14 e 15, alle 21.30). Per due motivi: prima di tutto perché è bello a vedersi: un mix di teatro, musica dal vivo e acrobazie che prima degli altri, negli anni ’70, faceva da contraltare alle grandi famiglie circensi con animali esotici al guinzaglio.

Poi, perché è il modo migliore per festeggiare questo compleanno: furono gli artisti del Bidon a dare ai locali di Teo Musso l’aspetto caratteristico che hanno ancora oggi e fu François Rauline, fondatore del circo, a consigliargli il nome per il locale: Le Baladin, il cantastorie.

L’ingresso è libero, come a tutta la manifestazione.

Chiara Cavalleris Chiara Cavalleris