tartufo bianco acqualagna

Cosa fare alla Fiera del tartufo bianco di Acqualagna 2015

C’è chi spende in gioielli da Tiffany e borse da Gucci e chi, invece, preferisce caviali e tartufi. Questione di priorità, suppongo. Una cosa è certa: davanti ai tartufi è d’obbligo levarsi il cappello, come del resto faceva il Maestro Dumas. Ecco, ad Acqualagna , non solo ad Alba dunque,il cappello è meglio non indossarlo nemmeno o si rischia di doverselo togliere ogni tre per due: capitale mondiale del tartufo fresco tutto l’anno, festeggia quest’anno il 50esimo anniversario della Fiera Nazionale del Tartufo Bianco, in programma il 25 e 31 ottobre e l’1, 7, 8, 14 e 15 novembre.

Nel cuore dell’appennino marchigiano, a ridosso della riserva naturale della Gola del Furlo, Acqualagna vanta il primato nella vendita del tartufo: è qui, infatti, che si concentrano due terzi della produzione nazionale: si parla di sei/settecento quintali di tartufo prodotti ogni anno, mica bazzecole.

LA FIERA

acqualagna, fiera del tartufo

Sette giorni dedicati al re della tavola, un weekend in più rispetto al passato per festeggiare i 50 anni della fiera, 5000 mq, 80 stand e 100 espositori: una grande mostra mercato, ma soprattutto un evento che non si può perdere e che si sviluppa nelle vie principali del centro storico. Cuore dell’evento Piazza Mattei, dove potrete trovare gli stand dei commercianti di tartufo fresco e i ristoratori intenti a preparare piatti da assaggiare sul momento.

Se proseguite, poi, non potrete non incappare nei 4000 mq del “Palatartufo”, uno spazio per scoprire le migliori produzioni legate al Tuber Magnatum Pico: un modo per conoscere da vicino i produttori provenienti dalla regione e da da tutta Italia. Per chi, poi, non riuscisse a stare senza un po’ di sano spettacolo dirigetevi senza alcun dubbio verso il “Salotto da gustare”, un teatro che ha come palco una vera e propria cucina a vista.

Alla ribalta?

Chef stellati intenti a esibirsi in cooking show, vip che si sfidano ai fornelli, spettacoli e degustazioni.

GUALTIERO E OSCAR, SI COMINCIA

Gualtiero MarchesiChi ben comincia è a metà dell’opera, giusto? Bè, a Acqualagna si comincia con classe.

Ospite d’eccezione della cerimonia inaugurale di domenica, infatti, sarà Gualtiero Marchesi, uno degli chef italiani più conosciuti del mondo, fondatore della “nuova cucina italiana”, che terrà una lectio magistralis. Di cosa parli non c’importa, purché sia lui a parlare.

Gli verrà anche consegnata la Ruscella d’Oro (la ruscella sarebbe il vanghino con il quale si estrae il tartufo, ecco).

Tra le novità, poi, l’istituzione del Premio “Enrico Mattei città di Acqualagna: l’uomo, l’imprenditore” che verrà assegnato a Piergiorgio Cariaggi del Lanificio Cariaggi Spa. Di che si tratta? Di un premio a un imprenditore marchigiano, qualcuno capace di proiettare la sua impresa verso una dimensione internazionale. Ovviamente a premiare non poteva esserci altri che lui: Oscar Farinetti.

COOKING SHOW (NOSTRANI E D’OLTREOCEANO)

GiorgioneSi sa, i cooking show sono il nuovo prezzemolo: si trovano un po’ dappertutto, e chi si esibisce non sempre merita l’attenzione che cerca. In questo caso, però, possiamo dire che vale la pena approfittare del prezzemolo nell’orto di Acqualagna. Tra gli chef stellati ci saranno Errico Recanati, chef del ristorante “Andreina” di Loreto, e Cristiano Tomei, de “L’Imbuto” di Lucca.

Spostandoci in zona riflettori non potete perdere Giorgio Barchiesi, in arte Giorgione, seguitissimo chef di Gambero Rosso Channel; per gli amanti del genere anche Valentina Scarnecchia, giudice di Cuochi e Fiamme; e, infine, Nicolò Marcucci, dodicenne di Cagli arrivato secondo alla finale di Junior Masterchef 2015.

Se, però, ai riflettori nostrani preferiste quelli d’oltre frontiera non perdete la popolare chef inglese Tine Roche, fondatrice della “Cambridge Cookery School & Café” (il tartufo, si sa, ha conquistato tutto il mondo); grande attesa anche per il cooking show a quattro mani con Chef D e Mark McEwan, due star della cucina canadese, celebri chef e popolarissimi showman televisivi (del resto, ormai, è difficile che la cucina sia faccenda privata).

tartufi acqualagna

LA GROTTA DELLE MERAVIGLIE

Se, invece, dopo una giornata passata tra giovani chef e celebrità, quello che desiderate è solo un po’ di quiete e un ritorno alla cucina calma, quella di famiglia, quella senza riflettori né food stylist, andate in pace verso il ristorante “Antico Furlo”, nel centro di Acqualagna.

antico furlo, acqualagnaVi troverete in un locale dall’atmosfera informale, con piatti della tradizione che prendono nuova vita: il tuorlo d’uovo croccante su crema di patate rosse e tartufo, i passatelli al pecorino di fossa con fonduta di taleggio e tartufo, il maiale della Marca con fondo di birra scura e patate arrostite, la pasta fillo croccante con crema pasticcera al vin cotto e prugne in composta. Imperdibile il rito dell’aperitivo, nella caratteristica grotta scavata nella roccia.

E, a quel punto, potrete anche tornare ad affrontare la pazza folla a caccia di tartufi.

[Crediti | Link: Dissapore]

Lucia Gaiotto Lucia Gaiotto